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[RETROSPETTIVA] Lancia Dedra
Probabilmente la Dedra monospecchio* che avevo visto io era una delle prime, o magari un allestimento ultra basico pensato per le pubbliche amministrazioni. Ad ogni modo il Gruppo Fiat fino alla metà degli anni '90 ha sempre avuto un atteggiamento "conflittuale" con un accessorio che le altre Case ormai fornivano di serie anche sulle utilitarie. Non dimentichiamoci che anche ammiraglie all'avanguardia come la 164 uscita due anni prima della Dedra, o la Thema (anche la cosiddetta seconda serie del 1988) prevedevano lo specchietto dx come optional, se non altro per i modelli di attacco. E non dimentichiamoci anche che il gruppo, ancora nel 1994, era l'unico a offrire un solo specchietto in un modello station wagon (Alfa 33 sportwagon**, manco una utilitaria Fiat) e probabilmente l'unica casa in Europa a far uscire un nuovo modello monospecchietto ancora nel 1998 (Fiat Seicento). Ad ogni modo, avendo avuto un padre che lavorava per il Gruppo e che aveva una media aziendale nuova ogni anno, posso affermare che fino ai primi anni 90 lo specchietto destro veniva fornito in maniera apparentemente misteriosa (un anno un modello che gli consegnavano ce l'aveva, l'anno dopo lo stesso modello ne era sprovvisto...) * mancanza particolarmente disturbante perché gli specchietti retrovisori della Dedra erano anche un elemento di design, particolarmente eleganti e in tinta con la carrozzeria ** tra l'altro un downgrade avvenuto dopo l'acquisizione del gruppo Fiat, le 33 sportwagon prima serie ne erano tutte fornite.
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[RETROSPETTIVA] Lancia Dedra
Infatti anche nel manuale e nelle pubblicazioni tecniche lo specchietto destro non è presente. Ho anche trovato questa piccola foto sempre dal manuale, ma non si capisce se è nascosto dalla prospettiva o proprio mancante. Ad ogni modo ora ricordo che da giovincello ne vidi una sprovvista (in cui proprio non era previsto, dato che al suo posto c'era la placchetta "copribuco") e mi scandalizzai assai. Propendo per un optional reso obbligatorio poco dopo il lancio.
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[RETROSPETTIVA] Lancia Dedra
In realtà questa presenta anche lo specchietto dx non presente nell'altra. E qui ne approfitto per condividere un dubbio in merito: lo specchietto dx era per caso un optional "imposto"? Perché mi pare di avere visto delle Dedra sprovviste solo nelle prime fasi del lancio, quasi sempre in articoli di primo contatto/prova con vetture (probabilmente pre-serie) fornite dalla Casa. Dal vivo mi pare davvero di averne viste solo una manciata "monospecchietto" (ma potrei anche ricordare male e non averne vista manco una).
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I raid di Gente Motori - N.8 - "Il Raid dei 24 paralleli", dal Canada alla Florida con le Fiat Strada
E fu sfogliando distrattamente quel numero di Gente Motori che al responsabile marketing del Lingotto venne una certa idea su come lanciare l'imminente sostituta della 127... Due piccole note a margine: 1) Sostenere che la versione USA della Ritmo era più "armonica" è una corbelleria che non si può leggere, dato che a livello di linea era la fiera del posticcio. 2) affascinante come solo negli ultimi anni si sia (ri)preso ad abbinare il termine "pneumatici" all'articolo corretto. Ancora qui scrivevano "dei pneumatici" anziché "degli pneumatici". Ora nessun giornalista un minimo preparato lo farebbe.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Se le prime cifre della targa fossero state 116 avresti fatto la combo definitiva 😁
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Accessori auto post vendita passati e presenti
Ovviamente tra gli accessori d'altri tempi un posto d'onore va a questo: E come non citare proprio questo, in particolare?
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Accessori auto post vendita passati e presenti
Accessori da montare post vendita molto ottanteschi erano anche questi: che possiamo vedere in questo mio recente avvistamento vintage: (Tra l'altro in auge in un periodo nel quale la maggior parte delle automobili aveva già di serie modanature paracolpi alle portiere, come nell'esempio sopra)
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I raid di Gente Motori - N.7 - Due Lancia Delta sui sentieri di "Ombre rosse"
Grazie a @PaoloGTC per condividere queste perle Certo che non installare un condizionatore su vetture che devono compiere un raid quasi estivo attraverso Luoisiana, Texas, New Mexico, Arizona, Utah e California è una scelta scriteriata che avrebbe potuto avere esiti fatali. Con tutto quello che avranno speso in organizzazione, due climatizzatori non avrebbero certo inciso più di tanto nel budget...🤦♂️
- [RETROSPETTIVA] Miglior elettrodomestico medio intorno ai 25K
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Storia e provenienza dei popoli germanici
Aspetta, facciamoli almeno arrivare ai Burgundi, che è la parte che mi interessa...
- [Mai Nate] Alfa Romeo
- Fiat Grande Panda 2024
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Carlos Tavares, fine di un CEO
Analisi interessante di un collettivo di giornalisti no-profit su come il taglio estremo dei costi e la mancanza di investimenti dell'era Stellantis/Tavares abbia compromesso la solida reputazione del marchio Jeep (ma questo potrebbe valere per altri marchi Stellantis). Ci sono interventi di addetti alla linea di produzione che raccontano di come l'ossessione al risparmio (materiali più scadenti, meno personale addetto alla linea) abbia creato seri problemi di qualità. Embelmatiche anche le testimonianze di alcuni possessori della nuova Wagoneer che mostrano esempi di difetti qualitativi conseguenza di questi tagli (e non riscontrati prima della fusione in Stellantis), non giustificabili su un modello da 80k $. Ovviamente la chiusura di queste testimonianze è: non acquisterò mai più un prodotto Stellantis. Inoltre ci sono analisi di esperti del settore automotive che mostrano come, a questo taglio ossessivo dei costi, il listino Jeep sia aumentato molto più rispetto alla media degli altri marchi. E di come i prodotti Stellantis abbimo i periodi di giacenze di invenduto più alti della media. In pratica si è cercato di riposizionarlo da marchio mass market a marchio premium, ma senza aver lavorato sulla qualità e i contenuti per poterlo definire come tale. Da qui un emorragia di acquirenti. Ma in fin dei conti non scopriamo nulla di nuovo rispetto a quanto stiamo vedendo.
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[RETROSPETTIVA] Miglior elettrodomestico medio intorno ai 25K
Ho capito bene? Questa sarà dunque l'ultima stagione della mia serie preferita sulla piattaforma AP? 😥 Spero che almeno dopo 3 stagioni la vicenda si chiuda con un bel plot twist! E specialmente spero che una volta conclusa ci sia uno spin-off incentrato sull'esperienza quotidiana col nuovo acquisto 😃
- Il Carry Over nel mondo automotive
- Jaguar Type 00 Concept 2024
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Fiat 131! Seconda serie! Targa nera! Modello base! Copri sedile passeggero in vimini! Paracolpi vintage alle portiere! Sticker "San Francesco da Paola proteggimi" sul parabrezza! Telepass!
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Le follie del Sultano del Brunei
Anche perché avere un parco di centinaia di veicoli significa doverlo gestire in maniera scrupolosa a livello di manutenzione, preparare i mezzi che sai non saranno guidati per mesi o anni (la maggior parte) in vista del fermo prolungato, non basta tenerli parcheggiati. In pratica gestirli come si gestiscono nei musei, con uno staff dedicato. Altrimenti finiscono come questo (e chissà quanti altri ce ne sono in questo stato):
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Le follie del Sultano del Brunei
Lo sceicco sì che se ne intende di supercar! Che poi, non fosse stato sfondato di soldi, sarebbe stato solo un altro accumulatore ossessivo-compulsivo da servizi sociali, che anziché accumulare fuoriserie avrebbe accumulato cianfrusaglie, come i famosi fratelli Collyer (https://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Collyer)
- [Mai Nate] Ford
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ipotesi molto banale: non potrebbe essere un paraurti preso da uno sfasciacarrozze con il lavafari incorporato (ovviamente non funzionante)?
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Abarth 600e 2024
Concordo, e penso che abbia ancora meno senso che un marchio come Abarth le proponga. Abarth era l'ultimo rifugio dei petrolhead, un marchio che è sempre stato associato a officine chiazzate di macchie di grasso, alle bielle, alle testate modificate, al marmitte che amplificano il frastuono scoppiettante di piccoli motori da utilitaria resi nervosi e cattivi, all'odore pungente di benzina. Tutto il contrario degli elettroni, che sono sempre puliti, silenziosi, efficienti, svelti pur rimanendo educati. Gli elettroni sono l'antitesi di quello che è il senso di Abarth. Abarth sta cercando di rinnovarsi per non sparire, ma il suo pubblico d'elezione non vuole che si rinnovi, perché sotto sotto è un nostalgico pure lui.
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Xiaomi SU7 2024
Quello che era un punto di forza dell'automotive nei paesi industrializzati fuori dalla Cina (competenze, know-how, heritage, rete distributiva) si è trasformato in una zavorra. L'industria automobilistica è giunta a una fase evolutiva (transizione dal termico all'elettrico) che premia l'industria cinese, che può partire da zero senza vincoli progettuali e di filiera legati a una tradizione pluridecennale specializzata nel termico, e ha accumulato competenze in aspetti sempre più strategici nell'automotive, come l'high-tech e le batterie. Senza contare l'appoggio di un sistema statale che ha una strategia di conquista globale del mercato automobilistico molto lucida. Per quanto riguarda l'evoluzione del mercato (al netto di anacronistiche politiche protezionistiche) temo che si ripresenterà quello che è successo con l'elettronica di consumo, in particolare con gli smartphone. I produttori storici extra Cina di fascia bassa e media saranno sempre più marginali non riuscendo a essere competitivi, rimarranno giusto i marchi premium percepiti come status symbol e quelli too big to fail. E anche questi saranno sempre più legati alla filiera produttiva cinese.
- La Peugeot 605, l'Alfa 164 e le altre ammiraglie generaliste anni '90: mettiamo in chiaro le cose.
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La Peugeot 605, l'Alfa 164 e le altre ammiraglie generaliste anni '90: mettiamo in chiaro le cose.
Beh, il fatto che Mercedes fosse il marchio più apprezzato in paesi come l'Albania, il Nord Africa, e molti altri posti dove non c'era possibilità di una manutenzione costante (per usare un eufemismo), oltre che diffusissima nei campi rom, farebbe pensare il contrario In realtà la fama del marchio era dovuta proprio al fatto che i capitolati molto più alti con cui venivano progettate e costruite le auto le rendevano molto più durevoli per un utilizzo in condizioni difficili. Questo ovviamente fino al secolo scorso.
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