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Renault

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  1. La Team da noi è sempre stata molto rara, credo restò a listino per pochi mesi, mai vista gialla tra l'altro (unica Punto non sportiva su cui fosse disponibile questa tinta). Qualcuno per caso si trova anche le gamme colori delle altre Punto prima serie?
  2. Io non lo trovo affatto curioso, la DS3 non era altro che una C3 seconda serie in versione coupé/tre porte, e sappiamo bene che quando Citroen doveva fare una Coupé cambiava quasi tutta l'auto (si pensi a C4 Coupé ).
  3. Un po' di storiche. Iniziamo da questa bella e ben motorizzata Alfa 146 1.4 TS I Serie '97 che purtroppo è stata recentemente demolita, un peccato date le condizioni più che buone dell'auto, non originali i cerchi in lega (direi di provenienza 147) ma le stavano bene. Auto che sta scomparendo del tutto dalle nostre strade questa Skoda Felicia 1.3 GLX Wagon I Serie '98, una delle prime piccole SW sul mercato, questa anche dalla linea molto gradevole. Esemplare in buone condizioni, peccato solo per la mancanza di vernice sul portellone, un difetto abbastanza frequente sulle auto di questa tonalità di blu. Non di particolare rarità prese singolarmente ma beccare due Fiat Uno parcheggiate una vicino l'altra non è un evento comune oggigiorno; Nello specifico abbiamo una Fiat Uno 60 SX 5p II Serie '90 e una Fiat Uno 45 Sting I Serie '87, entrambe in condizioni non eccezionali. Vediamo anche una coppia di Punto, ma in due versioni affatto diffuse. Una Youngtimer di tutto rispetto questa Fiat Punto 85 Sporting I Serie '98 che credo sia tutta originale ad eccezione dello scarico maggiorato, buone le condizioni, probabilmente è nelle mani di un appassionato. Di proprietà di una madre di famiglia invece questa Fiat Punto 6Speed I Serie '95 che conserva ancora i rari copricerchi specifici della versione a sei marce, la carrozzeria invece potrebbe essere tenuta un po' meglio, ma d'altronde l'utilizzo è quotidiano e senza troppi riguardi. Non proprio scomparse le Twingo prima serie, ma beccarne una del primo anno di produzione come questa Renault Twingo 1.2 I Serie Ph.1 '93 non è semplice, questa ha anche le targhe provinciali originali. Un'Opel Astra G Caravan VAN, versione commerciale che da noi non è mai stata diffusa ma che in Inghilterra, come tutte le versioni VAN, riscosse molto successo. E' stata probabilmente la penultima SW che trasformata in VAN perdeva le porte posteriori (l'ultima è stata l'Astra H ). Questa ha targhe bulgare ed appartiene ad una curiosa ditta di impiantistica che ha una sede in Bulgaria e una a Napoli. Le foto purtroppo sono alquanto scarse per questa particolare Autobianchi Y10 1.1 Avenue III Serie '92, questa versione aveva il portellone in tinta ma di una tonalità più scura rispetto quella utilizzata sul resto della carrozzeria, inoltre era dotata di interni in alcantara che per un'utilitaria rappresentavano un lusso non da poco. Di un colore a dir poco fenomenale, senz'altro il mio preferito tra quelli disponibili, quello di questa Lancia Delta 1.6 II Serie '95 che rappresenta l'esemplare definitivo di quest'auto a mio gusto. Questo blu era ed è molto raro, credo di averne viste un due o tre in totale e non ne vedevo da moltissimi anni. Concludo questo reportage con un avvistamento che mi ha colpito tantissimo facendomi viaggiare nel tempo a trent'anni fa. Questa Fiat 600D '61 è infatti ancora utilizzata per lavoro incurante del tempo che passa e dei 63 anni sulle spalle, probabilmente fa questa vita sin dagli anni '70 quando erano solo vecchi catorci da sfruttare fino a che non si rompessero definitivamente. Nonostante tutti questi anni di utilizzo le condizioni non sono così tragiche, negli anni potrebbe aver ricevuto qualche risistemata, anche se solo parziale, ma urgerebbe farne una completa visto che la ruggine si sta mangiando la parte bassa della carrozzeria.
  4. Esatto ne pubblicai una io targata FW, vista a Rimini nel 2022. Ma comunque pare che in Francia appena uscita abbia venduto qualcosina, in totale dovrebbero averne fatte circa un migliaio.
  5. Una R che apparentemente sembra essere tutta originale, che evento!
  6. I nobili non comprano ste tamarrate di solito, a meno che non si chiamino Lapo. 🤣
  7. Parecchi anni fa ricordo un esemplare identico targato NAL2, mi sembra che però non fosse una S ma una 1.3 base. Mai vista questa in foto, eppure sembra essere in utilizzo quotidiano.
  8. Se non fosse stata una Sting lo avrei scritto, risulta montare il 903 cc, quindi o è una Sting o è una Sting, non ci sono altre possibilità.
  9. La scritta rossa effettivamente ha fatto sorgere il dubbio sull'originalità anche a me, non vorrei sbagliare ma soltanto la seconda serie, nel brevissimo periodo di disponibilità di questa versione, dovrebbe aver avuto la scritta Sting rossa. I sedili invece erano protetti da dei coprisedili che fanno sembrare gli appoggiatesta sellati.
  10. Un po' di storiche. Oggi iniziamo con questa Ford Escort 1.7TD Ghia SW IV Serie MY96 '98, allestimento top di gamma che prevedeva alcuni particolari, tra cui la maniglia del portellone, cromati e una mascherina di diverso disegno. L'esemplare in foto (chiedo scusa per la qualità della stessa) versava in eccellenti condizioni ma è ahimè stato recentemente demolito, ormai le Escort di questa serie si stanno estinguendo, da me sono scomparse praticamente tutte quelle che vedevo spesso. Ora vediamo due TAXI d'antan, entrambi fotografati a fine carriera e radiati poco tempo dopo le foto. La prima è questa Volkswagen Polo 1.9 TDI Variant III Serie '99, già quando erano recenti non ne ricordo quasi nessuna utilizzata per questo scopo, beccarne una con 25 anni sulle spalle è parecchio notevole, ma avendo poco più di 200k km credo che per buona parte della sua vita sia stata un'auto privata. Uno dei taxi più vecchi di Napoli invece doveva essere questo Fiat Scudo 1.9TD Combinato I Serie '97 demolito appena venti giorni dopo questo scatto, lui al contrario della Polo avrà sempre fatto questa vita dato che aveva oltre 500k km all'ultima revisione (che ricordiamo, per mera curiosità, sui TAXI è annuale e non biennale). Molto particolare, e credo originale, la tinta di questo Iveco Daily 2.5D Cassonato I Serie '86 che incurante dei suoi quasi quarant'anni svolge ancora il suo lavoro come un qualsiasi mezzo recente. I sedili credo non siano originali, dovrebbero essere quelli del Ducato II Serie. Fotografata allo stesso modo questa bella e ormai quasi del tutto sparita dalle strade Peugeot 406 1.8 Ph.1 immatricolata a Gennaio '96 e quindi una delle prime, come da prassi per i primi esemplari è anche alimentata a benzina, ovviamente oggi monta anche un impianto a GPL. Molto buone le condizioni. Se si bazzica attorno alla stazione della mia città di pomeriggio e in settimana è molto probabile che si possa avvistare questa Fiat Uno 45 Sting I Serie '88 con targhe milanesi (dallo sfondo rovinato), versa in condizioni ottime ma forse è stata parzialmente riverniciata visto che manca la striscia laterale tipica di questa versione ma è ancora presente la scritta originale sul montante. Le foto sono scarsissime, esattamente come le condizioni, ma quest'Alfa Romeo 166 2.4 JTD I Serie '99 a targhe bianche è davvero degna di nota, quelle con questo tipo di targhe sono del tutto scomparse e, in generale, son sempre state pochissime avendole avute per pochi mesi di commercializzazione. Un delitto mantenerla in questo modo, spero almeno che ora le abbiano ripristinato il lunotto. Segue la sua progenitrice, questa a dir poco spettacolare Alfa Romeo 164 2.0 TS I Serie '92 ve l'ho già proposta qualche anno fa, ma ve la ripropongo perché è sempre una goduria rivederla col suo bel Rosso Alfa ancora luccicante. Appartiene ad un signore anziano che credo sia anche il primo proprietario, speriamo che finisca nelle mani di un appassionato quando l'anziano deciderà di toglierla. Concludo questo reportage con questo Volkswagen T2 1600 '74 con ancora le targhe napoletane originali (ne ricordo pochissimi con le targhe quadre della mia città), sicuramente è stato restaurato anche se dubito abbiano utilizzato i colori originali oltre a dei cerchi che ritengo fuori luogo, sul lunotto è presente il logo di un club di appassionati del Maggiolino della Campania.
  11. Torno a proporvi anche io qualche moderna, in particolare oggi vediamo principalmente berline a tre volumi non vendute o estremamente poco visibili da noi. Iniziamo con un classico americano, una Toyota Camry SE XV30 US-Specs guidata da un militare americano della NATO, che per poco non mi ha beccato a fotografarla. Vettura onesta e dal design semplice, molto diffusa ancor oggi nelle zone più periferiche degli states nonostante sia uscita circa vent'anni fa. Questa Hyundai Sonica 2.0 CRDI IV Serie '07 invece era venduta anche da noi, ma con il declino delle berline generaliste ormai in atto già da decenni ne hanno vendute poche unità. Questa è di proprietà di una famiglia cinese e la vedo una volta ogni cinque/sei anni, le condizioni sono molto buone. Ok lo ammetto, questo non dovrebbe essere qui ma per un mio errore di valutazione nell'anno di costruzione pensavo fosse adatto a questa discussione e l'ho messo nel gruppo delle "moderne", facciamo finta di essere nel 2014 e non nel 2024. Un Dodge Ram 1500 5.2 II Serie '95 importato circa una decina d'anni fa da noi, estremamente customizzato da un appassionato di Harley-Davidson come testimonia il grosso adesivo sulla ribaltina. Chiedo venia per le foto serali parecchio scarse. Quasi tutti ricorderanno questa Suzuki Liana 1.6i Sedan '06 per essere stata la prima auto guidata su pista dai personaggi famosi ospiti di Top Gear, da noi c'era solo la versione monovolume di questa vettura, difatti questa proviene dall'Ucraina. Venduta nuova in Italia seppur non ufficialmente a listino questa Renault Fluence 1.5 DCi '13, la seconda che becco importata da nuova. Da noi per la cronaca la Fluence, che in pratica era una Megane III sedan, c'era solo in versione elettrica Z.E., della quale hanno venduto pochissimi esemplari (io ne ho viste appena un paio quando erano recentissime). Concludo questa brevissima tranche di moderne con una vettura che mi entusiasma particolarmente racchiudendo molte delle caratteristiche che mi appassionano (fine serie, versione speciale, non venduta in Italia, e altre). Una Renault Clio 1.2 Campus Bye Bye 5p '12, ovvero l'ultima Clio II venduta in Europa; Da noi questo restyling si chiamava Storia, ma è stato tolto di listino prima che arrivasse questa versione speciale di fine serie che era una sorta di piccolo restyling che prevedeva gli specchietti grigi, i fari bruniti e altre piccole peculiarità. Il nome Bye Bye è ripreso dalle versioni speciali conclusive della Super5 e della R4, tutte e tre le Bye Bye sono state vendute solo in Francia, da dove infatti proviene questo esemplare da me fotografato.
  12. Come alcuni hanno accennato nei commenti precedenti, questi studi sono la perfetta rappresentazione della spaccatura da passato a presente dell'ingegneria automobilistica. Appena trent'anni fa si cercava di massimizzare l'utilità dell'auto in tutti i suoi ambiti cercando anche di mantenere un aspetto non troppo straniante; Oggi sembra quasi che si cerchi di massimizzare l'inutilità delle vetture, sfruttando male gli spazi e la visibilità, abbinando tutto ad un aspetto di dubbio gusto (anche se il 90% della popolazione non lo ammette perché è una BIEMMEWU o un AUDI e quindi è BELLAH). Sono abituato a viaggiare in una monovolume lanciata 21 anni fa (Scenic II), quando mi capita di entrare in auto moderne, soprattutto SUV, mi chiedo cosa sia successo nella testa degli ingegneri/designer per portarli a concepire determinate soluzioni al limite del claustrofobico1 o della scomodità allucinante. 1Una mia amica ha una DS3 Crossback, quando mi siedo sui sedili posteriori e vedo quel vetrino col montante centrale invadente mi sale sempre l'ansia, sembra di viaggiare in un carro armato.
  13. Ovviamente, ma d'altronde Autobianchi ci ha sempre abituato al cambio di serie al cambiamento di piccoli dettagli, altrimenti non saremmo arrivati all'A112 settima serie.
  14. Effettivamente si, è tenuta molto bene se si esclude una piccola botta sul parafango. Ecco una foto dell'anteriore che ho "scoperto" di aver fatto qualche settimana dopo la foto pubblicata. Sono abbastanza convinto che dopo un certo periodo l'affidabilità sia stata migliorata, ne conoscevo un'altra del 1994 che era arrivata a 250k km. Appunto ufficialmente denominata, e comunemente conosciuta, come seconda serie. Sono sempre stato abbastanza convinto che vennero adottati sulla Tempra SX più o meno in contemporanea con l'uscita di Tipo restyling, ne ho viste altre che li montavano...però effettivamente nulla dice che fossero originali.
  15. Metto anch'io qualche storica. Iniziamo con quest'Audi A4 1.6 I Serie importata nel 2019 e della quale non sono riuscito a risalire all'anno di prima immatricolazione, la motorizzazione base è abbinata ad una configurazione estetica molto appariscente che tuttavia non trovo malaccio, il colore di base è palesemente il nero e il rosso è un wrapping, anche di vecchia data considerando che è scolorito e staccato sul tetto. Forse, da qualche altro avvistamento che vi ho proposto, avete capito che ho una strana perversione per le auto storiche dotate di portapacchi come nel caso di questa Renault Clio 1.2 RN 5p I Serie Ph2 '95. Esemplare non tenuto malaccio, notiamo la porta anteriore della Nouvelle con la fascia di protezione di maggiore spessore. Altra mia perversione sono le targhe provinciali napoletane che iniziano con la W (ultimo lotto distribuito, incompleto), ogni volta che riesco a fotografarne una inedita mi "esalto", anche se l'auto è relativamente banale come nel caso di questa Fiat Punto 55 SX 5p I Serie '94. Della stessa epoca del marchio torinese quest'ormai sempre meno comune Fiat Tempra 1.4 SX '93 in uno dei colori più caratteristici per la versione berlina, rari i copricerchi originali introdotti proprio nel 1993 se non erro. Totalmente altro genere di vettura quest'Opel Tigra A 1.4 '97 che presenta una brutta ammaccatura sul posteriore, un peccato perché nel complesso è tenuta benissimo e monta ancora i suoi bei cerchi in lega originali. Spesso bistrattata e fortemente criticata come versione, eppure quest'ormai veramente poco comune Fiat Cinquecento ED '94 è arrivata a quasi 200.000 km e ancora ne macina altri, forse un record per il piccolo 700 cc montato sulla citycar italiana di riferimento degli anni '90. Sono anni che cerco di avvistare una Lancia Y immatricolata nel 1995, ancora non ci sono riuscito (ammesso ce ne sia ancora qualcuna circolante) ma ho trovato notevole anche questa Lancia Y 1.2 LE immatricolata il 31 gennaio 1996, la seconda più vecchia del mio archivio. Molto buone le condizioni di questo esemplare. Chiedo venia per la pessima foto, sono anni che conosco quest'Autobianchi Y10 Fila I Serie '88 ma non sono mai riuscito a fotografarla bene. Ricordo quando ancora aveva gli adesivi originali azzurri, segno che è una Fila "seconda versione", appartiene ad un signore anziano e spero che alla fine della sua carriera non faccia una brutta fine, ormai le Fila sono del tutto estinte e anche attenzionate dal mondo degli appassionati del modello. Spettacolare invece quest'Autobianchi Y10 Fire II Serie '89 che versa in eccellenti condizioni, totalmente originale e in una tinta bordeaux scuro che ricordo affatto comune su questa serie di Y10, soprattutto sulla versione base come in questo caso. Questa credo, e spero, sia già in mano ad un appassionato. Chiudo con una chicca, non tanto per la rarità del modello, che al netto della sua età è ancora abbastanza facile da incontrare sulle strade seppur in netta diminuzione, ma per le caratteristiche dell'esemplare fotografato. Questa Fiat Tipo 1.4 DGT I Serie è infatti stata venduta NUOVA DA IMMATRICOLARE nel 2012, ne ho la certezza perché facendo delle ricerche risulta che è stata immatricolata presentando il certificato di costruzione, unico modo per immatricolare una vettura storica con una classe d'inquinamento bassa, costruzione che per inciso è avvenuta nel 1991, 21 anni prima dell'immatricolazione. Scavando nella memoria mi sono ricordato di un esemplare che apparse su Subito.it, proprio nel 2012 e in provincia di Caserta (dov'è stata immatricolata) km0 da immatricolare, sicuramente si tratta della stessa, se non erro era rimasta ferma all'interno di un autosalone chiuso improvvisamente e riscoperta all'apertura dei locali, la richiesta era abbastanza alta, sui 6000 euro. Chi l'ha presa ha avuto un bel coraggio (forse sostituendo un esemplare analogo), purtroppo in questi dodici anni d'esercizio non è stata tenuta benissimo e ha macinato 100.000 km, io l'avrei tenuta come oggetto d'arredamento non facendo mai andare avanti il contachilometri.
  16. Semplicemente splendida, immagino che il proprietario sia ben oltre gli ottanta, forse anche oltre i novanta. Notiamo che il Telepass è un modello molto vecchio, sembra quello di fine anni '90 che aveva mio nonno. Come detto anche dall'Informatore, anche io penso non sia una serie speciale, piuttosto, credo le strisce provengano da qualche versione della Renault 5 "classica". Coi bellissimi cerchi in lega della linea accessori!
  17. Potrebbe benissimo essere una foto scattata in India con tutte quelle segmento A e la Yaris allestita così, che localmente c'era anche con i classici motori delle versioni base. Comunque a me piace molto come versione la TS, di sicura rivalutazione storica come sta accadendo per la prima serie.
  18. Ma quando è successo che son passati da questo: ...a quello presentato oggi? PS: ovviamente io preferisco il Quanto, ma non faccio testo odiando i SUV coupé.
  19. Oddio, mai vista una targa del genere a memoria. Sono sicuro non siano tedesche perché non c'è nessun formato con sfondo nero, non credo nemmeno siano del Lussemburgo perché dovrebbero avere la provincia prima dei numeri (e mi sa anche lo stemma rosso), escluderei anche delle vecchie targhe austriache e inglesi. Potrebbero essere delle targhe per veicoli storici dell'EST Europa, ma non saprei proprio individuare il paese preciso. Comunque sono molto simili alle targhe che metti sui tuoi modellini. Questa mi sa che ha subito qualcosa di più dell'ingiuria del tempo, quelli che ha sulla carrozzeria mi sembrano i segni di un cappottamento laterale.
  20. Un po' di storiche. Oggi iniziamo con un bel naftone d'antan, ovvero quest'Opel Corsa B 1.5TD 3p '97 che ha finito la sua vita nelle mani di un neopatentato, è stata infatti demolita pochi mesi dopo lo scatto; Le condizioni erano quelle che erano e sicuramente è stata acquistata già con l'intento di cambiarla subito dopo aver fatto la pratica iniziale. Essendo di maggio '97 è una delle ultime B prima del restyling. Splendida tinta e condizioni più che discrete per questa Fiat Uno 60 SX 5p II Serie '91 con targhe torinesi, il paraurti anteriore è di una base ma la tinta metallizzata e i copricerchi mi fanno pensare sia una SX. Concorrente altrettanto accessoriata nonché di versione omonima questa Ford Fiesta 1.1 SX 5p III Serie '91 che versa in eccellenti condizioni, peccato solo i copricerchi da supermercato. La tinta nera era parecchio diffusa su questa versione. Facente parte della gamma Ford anche questo Ford Transit 2.5D Camper III Serie '87 che, curiosamente, versa in eccellenti condizioni; Dico curiosamente perché spesso i camper più anziani sono degli accrocchi pieni di botte e con quintali di vernice data a pennello. Particolare anche il fatto che sia del secondo anno di produzione di questa serie di Transit, segnalo anche che ha una targa molto interessante ricca di zeri. Altro furgone dell'epoca questo Fiat Ducato 2.5D I Serie '91 che credo sia un Ducato MAXI anche se la targhetta riporta solo Ducato. Ho anche un piccolo aneddoto che riguarda questo specifico esemplare, lo vedo spesso in giro da molti anni, per puro caso ho scoperto che una mia amica (che conosco da molti meno anni del Ducato ) ci ha fatto un incidente e il proprietario stava anche provando a scappare; Purtroppo la foto non è molto nitida ma si può vedere davanti il segno di questo incidente, che sulla Peugeot 3008 della mia amica ha lasciato un segno ben più evidente su tutta la fiancata, distruggendo anche parte della meccanica attorno alla ruota anteriore. Cambiamo totalmente genere, ecco una bella Lancia Y10 Fire LX I Serie '87 importata da noi sul finire degli anni '90, essendo importata ha appunto il marchio Lancia, visibile sulla mascherina anteriore. Le condizioni sono ahimè molto sfruttate, mi piacciono però i vetri a compasso aperti (chissà se ha l'apertura elettronica degli stessi). Una presenza storica nella mia zona questa Lancia Dedra 1.6 I Serie '90 che appare molto scassata ma che resiste al passare degli anni, le strisce catarifrangenti rosse che ha sul posteriore in precedenza erano collocate anche sul resto della carrozzeria, ma per fortuna la pioggia le ha fatte scollare. Un'icona immortale degli anni '80 questa Volkswagen Golf GTD 5p II Serie '88 che appartiene ad un signore anziano che ha un negozio di mobili nel pieno centro della mia città, è solito mettere un cartone sulle targhe per coprirle, forse conscio che c'è il rischio che qualcuno la fotografi, ma ho avuto la fortuna di beccare uno dei rarissimi momenti in cui il cartone non c'era (forse l'unica volta che l'ho vista senza da quando la conosco). Le condizioni sono sfruttate ma decentissime, ancora presenti i rari copricerchi originali. Di Cinquecento ne propongo spesso qualcuna essendo ancora molto diffusa, ma questa Fiat Cinquecento 900 '93 importata nei primi anni 2000 ha una particolarità notevolissima, ovvero gli adesivi sulla carrozzeria disponibili nella linea accessori all'estero! Arrecano la scritta City oltre a dei motivi che si estendono per tutta la fiancata, inizialmente avevo pensato potesse essere qualche versione speciale, ma come Cinquecento City non risulta nulla nei meandri della rete, magari se qualcuno sa qualcosa in più lo dica. Concludo con una piccola chicca, un bel Fiat Ducato 2.5D II Serie '94 a targhe provinciali! Una vera rarità beccare un Ducato di questa serie con le targhe provinciali essendo stato lanciato pochi mesi prima che queste targhe smettessero di essere distribuite, l'esemplare in foto poi è anche tenuto benissimo, di una tinta avorio molto particolare e ancora in servizio per una pasticceria dell'hinterland napoletano.
  21. Probabilmente saranno riusciti ad arginare la norma del parabrezza proprio mantenendo il roll-bar fisso come "elemento per la sicurezza degli occupanti".
  22. Da questa immagine si evince anche un'altra cosa interessante; Pensarono di fare una versione due porte della Orion/Escort con la coda, cosa che poi non si è mai vista nella realtà, l'unica concorrente che offriva questa possibilità era Jetta, che comunque al di fuori della Germania o non era importata (come da noi) o non vendeva praticamente nulla.
  23. Notiamo che la seconda e la terza hanno già l'idea della presa d'aria sul tetto vista su Tempra S.W. definitiva, la prima invece ha un tetto classico.
  24. Se posso darti un consiglio, magari salvali sul computer o mettili in una cartella apposita nella galleria del telefono...tenerli solo sul forum non è il massimo della sicurezza, l'hosting delle foto può sempre fare qualche scherzetto. A quanto so in Puglia ci sono ancora quintali di R4 utilizzate regolarmente, credo sia diffusa più o meno come lo era 20 anni fa da noi. Certo a Parigi con tutte le regole green ne saranno rimaste meno che a Milano, probabilmente. Clamorosa rarità, sembra anche essere in utilizzo quotidiano.
  25. Non so quanto convenga, si correrebbe il rischio di fare considerazioni al limite del legale e non penso sia utile per il forum. Comunque posso aggiungere, in chiusura di tale discussione, che legalmente avevano provato ad arginare il problema con il limite dei sei mesi di circolazione sul nostro territorio, legge prontamente sanzionata e annullata dall'UE in quanto la Polonia fa parte della Unione. I costi di mantenimento con le targhe polacche sono di circa 350 euro l'anno per l'assicurazione e il bollo, qui a Napoli l'assicurazione non costa meno di 800 euro l'anno (ma la spesa media è sui 1300 euro), se a questi aggiungiamo non meno di 150 euro di bollo...ci viene facile capire il perché siano così diffuse le targhe polacche.
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