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Laevus

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  1. Io uso con soddisfazione Renault elettriche. Una Zoe e una Twingo. Il motivo è il caricatore Caméléon 22kW AC, dato che in città non ho disponibilità di ricarica domestica. La Zoe 50kWh è erede di un processo decennale. Che significa, da una parte, una piattaforma non completamente aggiornata (es: Adas solo optional e di livello 1, DC optional a 50kW). Ma dall'altra una maggiore garanzia di buon funzionamento rispetto alle altre EV. Il vero punto critico delle EV è infatti l'assistenza. Poche officine abilitate e spesso non alla altezza. Così difetti anche banali si traducono in lunghi fermi auto. Le Renault EV, che come piattaforma circolano da 10 anni, sono meno esposte ai problemi come, ad esempio, le recenti VW e Stellantis. La Zoe 50kW è un'auto di sostanza, ha una buona autonomia, consuma decentemente, ha una eccellente ricarica Quick in AC e si trova a prezzi interessanti.
  2. Costruire pacchi batteria non è puro assemblaggio. Richiede la progettazione del sistema di climatizzazione e lo sviluppo del software di gestione (BMS). La produzione strategica resta però quella delle celle. A questo riguardo non ho capito se siano previste iniziative a livello europeo.
  3. Quanto tempo ci vorrà in Italia prima che la percentuale di BEV sul parco circolante arrivi, diciamo, a un 1/4 ? Credo ne manchi ancora parecchio. Nel frattempo l'estrazione di € aggiuntivi con accise / bolli / IVA mi sembra molto più redditizio farla a partire dalle termiche.
  4. Ma. Il sistema FV, ad auto accesa, può agire a livello degli Inverter, come nei sistemi ibridi seriali il generatore azionato dal termico. La produzione di energia del generatore va innanzitutto a coprire, in tutto o in parte, il fabbisogno della trazione e dei servizi. L'eventuale surplus di produzione del generatore rispetto al fabbisogno va invece a ricaricare la batteria
  5. In realtà è il contrario. Il buffer serve ad auto spenta, perché in quelle condizioni ricaricare a bassissima potenza in modo continuo sarebbe altamente inefficiente, se non addirittura a resa negativa (considerare il qualche centinaio di W necessario solo per mantenere sveglio il sistema). Ad auto accesa, tutti i sistemi sono attivi e si possono ricaricare anche poche centinaia di W con rendimento accettabile.
  6. ... per avere una sorgente di energia a bordo. Altrimenti un escursionista che si portasse un pannellino da 20W sarebbe un cretino.
  7. Ma. Nel Post citato non si capisce se si parli di Ricavi o di Utili. Non una grande fonte.
  8. Sulle elettriche e sulle full hybrid "esplosioni" di messaggi di errore di questo tipo sono spesso legate a problemi della 12V. Potresti controllare la tensione della batteria e, nel caso, provare a ricaricarla.
  9. Il confronto in prima battuta delle emissioni equivalenti di CO2 well-to-wheel delle elettriche con quelle tank-to-wheel delle termiche ha innanzitutto un aspetto pratico: perché esistono dati utilizzabili. - I consumi, i kWh plug-to-wheel delle elettriche ed i litri tank-to-wheel delle termiche, sono noti e normati secondo standard, come il WLTP. - Le emissioni CO2 equivalenti dei kWh delle reti elettriche sono da tempo oggetto di stime mantenute a livello nazionale e internazionale. I pezzi mancanti dei processi, il ciclo di vita dei veicoli e la produzione/distribuzione (well-to-tank) dei combustibili sono di difficile determinazione e non esiste alcuno standard accettato per descriverli. Quindi valutazioni diverse possono produrre risultati contrastanti.
  10. Bisogna intendersi sui consumi delle BEV. Quelli indicati dalla strumentazione di bordo, e che sono normalmente riportati (lo ho fatto anch'io), sono Batterý-to-Wheel. Quelli delle omologazioni WLTP e delle misure alla "pompa" (vedi Spritmonitor) sono Plug-to-Wheel. Nel passaggio Plug-to-Battery delle ricariche si perde, nelle situazioni favorevoli, anche meno del 10% dell'energia. Se va molto male, fino al 30%. Dipende dal tipo di ricarica e dall'auto. Le ricariche più efficienti sono quelle alle Fast in DC e quelle in alternata trifase a potenze medio-alte (da 11kW in su). Quelle più inefficienti in alternata monofase a potenze basse. E' quindi difficile parlare in modo assoluto, senza considerare il tipo di ricarica, dei consumi Plug-to-Wheel. La valutazione dei consumi WLTP è fatta in modo conservativo, utilizzando ricariche in alternata monofase a passa potenza, tipiche delle situazioni domestiche non strutturate.
  11. Con la Zoe, 52kWh utili, faccio almeno 300km, cioè consumo non più di 17 kWh/100km. Attualmente, su percorsi urbani e peri-urbani, sto sugli 11.5 kWh/100km. Cioè range sui 450km. Col caldo salirò a 500km. Con la Twingo ZE, che è più leggera di 350kg, i consumi corrispondenti sono inferiori del 15÷20%. Non capisco perché quando si pensa ai consumi elettrici si sottintenda sempre un veicolo enorme lanciato a 130kph in un inverno freddo. Con la stessa logica, i 20km/l dei termici ...
  12. Ma, ci sono valutazioni dell'impronta di CO2 equivalente del kWh elettrico, che arrivano a un dettaglio spaziale più fine dello stato nazionale e a un dettaglio temporale prossimo al tempo reale. Senza considerare le valutazioni ufficiali della CE su base annuale nei vari stati europei. In realtà quello di cui non si sa proprio niente è il bilancio energetico, in termini di CO2 equivalente, del well-to-tank degli idrocarburi. Girano le stime più disparate e non ho trovato alcuna organizzazione che se ne sia accollata una qualche forma di mantenimento sistematico. Così, nel confronto di emissioni serra tra termici e elettrici, sono usate normalmente due implicite semplificazioni: - Per i termici si considerano i consumi di bordo, cioè tank-to-wheel. - Per gli elettrici si considerano i consumi well-to-wheel. Restano fuori i costi emissivi del ciclo di vita dei veicoli (produzione, manutenzione e smaltimento) e, per i termici, le emissioni well-to-tank degli idrocarburi. Se si accetta questo pareggio di omissioni, il maggior impatto del ciclo di vita degli elettrici contro la non considerazione della produzione e distribuzione degli idrocarburi, l'impronta degli elettrici è ampiamente più favorevole, a meno di reti elettriche fortemente alimentate a carbone. In molti studi "allargati" si cerca di pesare gli elementi omessi, peraltro difficili da valutare, e qui si arriva alla lotteria in base a dove si sposta la lente di ingrandimento. Personalmente ritengo che il maggior costo del ciclo di vita degli elettrici sia spesso sopravvalutato e quello della produzione/distribuzione degli idrocarburi spesso sottovalutato. In ogni caso il valore attuale dell'impronta CO2 equivalente dei termici puri è difficilmente riducibile, dalla produzione/distribuzione degli idrocarburi, al ciclo di vita dei veicoli e ai consumi di carburante. Per gli elettrici c'è invece la certezza che questo avverrà. Cambiando il mix delle fonti di produzione della elettricità a favore delle rinnovabili e evolvendo le tecnologie delle batterie e dei sistemi elettrici.
  13. Laevus

    Honda Civic e:HEV 2022

    In città non posso caricare in garage. Per cui mi son dovuto buttare sui Chameleon 22kW Renault. Ora guido una Zoe, mia moglie una Twingo Ze.
  14. Sì, ma ci si dimentica sempre che 1 litro di gasolio produce lo 11,5% di CO2 in più rispetto a 1 litro di benzina (2,61kg anziché 2,34kg). Così una buona fetta dei minori consumi (in litri) dei diesel rispetto ai benzina viene mangiata in termini di emissioni serra. Se, ad esempio, un diesel avesse consumi inferiori del -15% rispetto a un benzina, il suo vantaggio in termini di CO2 si ridurrebbe a solo il -5.2%. Il fatidico limite di emissione 95 g/km di CO2 viene raggiunto dai benzina che consumano meno di 4 l/100km, ma i diesel devono scendere sotto i 3.6 l/100km.
  15. Laevus

    Honda Civic e:HEV 2022

    Bella auto. Finalmente un ritorno alle altezze contenute e alle forme filanti delle berline con bassa resistenza di avanzamento. E che si aprono al mondo esterno grazie ad una ampia finestratura. L'ibrido I-MMD, insieme allo e-Power Nissan, è il sistema più avanzato in circolazione per i motori termici. Se per qualche accidente dovessi tornare alle auto termiche, la prenderei sicuramente in considerazione.
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