Prototipo di Alpine GTA con trazione integrale, basato su uno dei 21 esemplari di preproduzione con specifiche per il mercato americano. Esteriormente si riconosce per i cerchioni e le luci di posizione "europei" - i primi sono in finitura lucida sugli altri esemplari mentre le seconde sono state riposizionate e coperte con lo scotch dove erano precedentemente - e il tappo del serbatoio posizionato esteriormente sul lato destro posteriore, invece che avere il bocchettone all'interno anteriormente. Ciò era dovuto a quella che è la modifica interna più ovvia: il serbatoio era stato messo al posto dei sedili dietro. Secondo Alain Serpaggi - che si occupò dei test per questo modello - fu fatto sia per permettere l'accesso alle sospensioni anteriori sia per bilanciare il peso. L'unica altra modifica di rilievo all'interno è una targhetta specifica con scritto "Alpine 4X4". Meccanicamente la modifica più ovvia fu l'aggiunta della scatola di trasmissione con ripartitore di coppia all'anteriore. Serpaggi ricorda che la trasmissione era di un altra casa automobilistica, mentre l'assale anteriore fu adattato da un commerciale Renault. La trazione era permanente. Nonostante fosse basata su un modello americano, scelta fatta per le sospensioni già modificate, il modello era destinato al mercato europeo. Sfortunatamente l'incapacità della GTA di serie di raggiungere le previsioni di vendita fece bloccare il progetto. Dopo aver passato anni al BEREX - il centro di ricerca a Dieppe - la macchina è stata trasferita alla collezione della losanga, ed è tornata a casa recentemente per l'esposizione durante i festeggiamenti del 70°anniversario di Alpine. Difficilmente però qualcuno si sarà fermato più di cinque minuti per osservare quella che invece è probabilmente una delle auto più interessanti della manifestazione. Nota: di meccanica non ci capisco niente, se non vi dovesse tornare qualcosa consultate l'articolo sull'ultimo numero di "Losange Magazine" , da cui ho preso le informazioni.