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Aiutatemi a capire come muovermi
Anche io voto soluzione 2)
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Nuova auto con Noleggio a Lungo Termine, dubbio Diesel o benzina/ibrida
Considerando la quantità di soldi che ti appresti a pagare per questa soluzione temporanea (durata del nlt? Puoi interromperlo quando ti pare?), direi che la spesa di carburante per 15.000 km/anno passa in secondo piano rispetto altri aspetti. Io al tuo posto punterei su un acquisto ma non conosco la situazione completa e sicuramente avrai fatto le tue valutazioni.
- Il futuro dei diesel Stellantis
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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Io solitamente vado a lavoro in bicicletta (circa 13 km tra andata e ritorno) e mi muovo in città a piedi o in bicicletta. Quando è brutto (ovvero quando ci sono precipitazioni) uso i mezzi o l'auto, a seconda delle necessità familiari. Questo come premessa, non uso l'auto per andare a comprare il giornale... Ammesso che quella analisi lca sia valida anche per la mia auto (non ho una Volvo C40 o XC40), mi pare che il punto di pareggio delle emissioni CO2 rispetto l'equivalente ICE si raggiunga abbastanza presto anche nella peggiore delle ipotesi, ovvero ricarica ipotizzando Global electricity mix; non so voi ma io non ho mai rottamato un auto a 100.000 km, ed anche se decidessi di venderla prima mi aspetto che i futuri proprietari riescano ad usarla ben oltre, salvo incidenti. Se poi consideriamo EU electricity mix, ancora meglio. Magari l'electricity mix italiano è pure meglio? Nel mio caso, integro parzialmente con pannelli FV ma mi aspetto dei vantaggi anche senza considerare questo aspetto.
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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Troppi argomenti sul piatto. Io cerco di rispondere in maniera puntuale, tu rispondi spostandoti su altri argomenti ed introducendone di nuovi. Poi nello stesso messaggio prima dici che l'evoluzione tecnica è sempre stata naturale, ovvero che le tecnologie si affermano solo se migliori, salvo poi citare l'esempio di evoluzione tecnica imposta, nel passato, dal legislatore. Probabilmente vediamo allo stesso modo alcune cose, oltre alle evidenti divergenze di visione, no problem, mi fermo qui. P.S. si ho speso tra una cosa e l'altra circa 9k€ in più per la mia utilitaria elettrica rispetto ad una classica Panda (al netto degli incentivi statali). Ha oggettivamente dei limiti ma anche dei vantaggi. Per l'uso che ne faccio ora ne sono contento, bisogna fare un piccolo sforzo per cambiare approccio ed abitudini. La scelta l'ho fatta convinto dei vantaggi in termini ambientali, oltre che per provare la tecnologia che mi incuriosiva da tempo
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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Ok ammetto di non conoscere nel dettaglio questo filone. Bene che si studi ma mi vengono in mente comunque una marea di dubbi, in primis dove coltivarle, poi come e con che costi, energetici ed economici. Esistono già impianti industriali di produzione? O siamo ancora in fase di studio o al massimo qualche impianto pilota? Non avendone sentito parlare sarei più propenso per la seconda, nel qual caso la vedo dura venderla già come la soluzione a tutti i mali
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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Non hai idea di cosa significhi progettare sistemi ed operare in ambito marino ed in subsea. Tu parli di coltivazioni sottomarine, ovvero distribuite su ampie superfici. A volte non è sostenibile economicamente neanche avere coltivazioni tradizionali per feedstock in superficie, figuriamoci sul fondale marino.... L'estrazione del petrolio è una cosa molto più puntuale, e comunque se il prezzo del barile non è sufficiente alto certi giacimenti non vengono neanche messi in produzione...
- Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Il mio "tu vuoi la botte piena e la moglie ubriaca" era riferito in particolare alle ultime frasi. Pretendere di avere un'auto elettrica con la stessa autonomia e velocità di carica di una a benzina è troppo (anche se ci si arriverà molto vicino, e comunque in Italia tra un bel po' di anni). Ciò non toglie che per la salvaguardia dell'ambiente, e la nostra salute, è necessario fare dei sacrifici, ed è sempre stato così. Il problema ora è l'entità dello sforzo richiesto, soprattutto economico, e il clamoroso autogol industriale europeo, con l'aggravante che il tutto sta accadendo in un periodo nel quale si sono sommate altre criticità geopolitiche. Probabilmente concordiamo sul fatto che le cose non siano state fatte nel modo giusto, quello che invece mi lascia perplesso è la sensazione che non si voglia fare il benché minimo sacrificio per il bene di tutti. La filiera è sostenibile se la produzione resta entro certi limiti. HVO è sicuramente un ottimo prodotto, soprattutto per determinate applicazioni, ed è una cosa positiva che sia stato introdotto nel mix energetico. Tuttavia non ci sono le condizioni per arrivare ad una produzione massiva in sostituzione del diesel senza un notevole impatto ambientale.
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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Giusto, come il sottoscritto. Prima che mi arrivasse l'auto elettrica mi sono attrezzato con un impianto fotovoltaico che, seppur non sufficiente a compensare completamente i consumi, sposta il mix energetico rispetto la media nazionale. E l'autoconsumo non è tracciato da queste statistiche
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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Non basta così ahimè, c'è ancora molto da fare, anche in altri ambiti (come si sta già facendo, almeno in Europa). Ed a maggior ragione se si pensa non solo alle emissioni di CO2, che sono un problema globale, ma anche alle emissioni di inquinanti che provocano problemi di salute localmente. Poi sono d'accordo che siano stati commessi degli errori perché si doveva evitare a priori di mettere in ginocchio l'industria Europea a favore di quella di paesi che non possono essere considerati amici per ovvi motivi. Viceversa, che questa transizione non fosse indolore da un punto di vista economico era inevitabile.
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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Ogni sforzo per ridurre complessivamente emissioni e consumi è apprezzabile, viceversa è deprecabile. Però non è che quando fa comodo si prendono i valori relativi rispetto a qualcosa di regionale o comunque più limitato, quando non fa comodo si confronta con l'intero globo (tipica concetto espresso qui dentro: che senso ha sostituire milioni di veicoli a combustione interna con veicoli elettrici in Europa se poi il loro effetto sull'intero globo è limitato alla riduzione di pochi punti percentuali di emissioni)
- Fiat Grande Panda 2024
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- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
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Aiuto consiglio acquisto nuova auto segmento C
Tra le ibride full anche Jogger, tutte e tre con il medesimo motore. Ma non te le ho citate perché mi pare che il prezzo cominci a salire significativamente rispetto al tuo budget (a parità di equipaggiamento). La differenza tra un full hybrid ed un mild hybrid si vede soprattutto nel ciclo urbano, nelle altre condizioni poco o nulla. Se proprio preferisci un full hybrid, sull'usato è ovviamente d'obbligo considerare Toyota
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Aiuto consiglio acquisto nuova auto segmento C
Dacia Duster (GPL o mild Hybrid), C3 Aircross 1.2 mild Hybrid, Opel Frontera 1.2 mild hybrid, Renault Captur GPL, tutte queste le compri nuove restando nel budget o sforando di poco. C3 Aircross e Frontera con cambio automatico. Volendo, C3 Aircross c'è anche con motore benzina e cambio manuale, e resti nel budget. Se vuoi esagerare con lo spazio, Dacia Jogger GPL. Sicuramente ci sarà qualche altra auto che mi sfugge, riporto quello che mi è venuto in mente di primo acchito. Non mi sento di consigliare marchi cinesi, sia quelli palesemente cinesi che quelli che si nascondono dietro marchi apparentemente occidentali o addirittura italiani. Passando all'usato, si apre un mondo.
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Zeekr 7X 2024
Indubbiamente notevole. Alla faccia delle tanto decantate batterie allo stato solido, che magari si diffonderanno tra 10 anni... Resta il fatto che, per quanto mi riguarda, per viaggiare in elettrico (per il commuting quotidiano il discorso è ulteriormente diverso) basterebbero già le prestazioni di ricarica in DC delle auto attualmente in vendita in Italia. Il problema, semmai, è l'infrastruttura di ricarica, il costo delle ricariche, l'offerta di veicoli adatti al mercato italiano ed il costo (in particolare veicoli medio/piccoli, che sono quelli che fanno i numeri).