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GFab

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  1. Sarà interessante capire quanto “premium” verrà posizionata questa Ypsilon (sulla quale sono abbastanza fiducioso) anche a livello di prezzo. Sia lei che la Kid nascono con un difetto cronologico, essendo tra le ultime a utilizzare la CMP più o meno aggiornata. Mi domando quindi quanto possano davvero spingere sul prezzo consci che nell’arco di due anni dal lancio ci sarà una nuova 208 (e altri modelli) basati sulla piattaforma (più o meno) nuova che sarà la Small. Negli anni dopo il 2026, Ypsilon rimarrà tra le poche ad essere basata su di una piattaforma necessariamente meno aggiornata. Di solito nei gruppi si tende a fare il contrario, dando le primizie tecnologiche ai marchi premium (Audi vs VW e Skoda, ad esempio), ma in questo caso non è stato possibile. Mi augurerei quindi che, a livello di prezzi, non ci si allontani troppo dalla 208, che di suo tra l’altro è già molto costosa. Sarebbe doppiamente necessario considerando comunque il notevole delta di prezzo col modello attuale e il fatto che sta macchinetta dovrà portarsi sulle spalle il rilancio del marchio per due anni tutto da sola. Questo vale sia per la versione MHEV che, ancor più, per l’elettrica. In questo ambito Stellantis e gli altri europei si stanno muovendo su di un confine veramente sottile con prezzi tuttora altissimi (35/40k per segmenti B più o meno crossoverizzati). Credo che il vero elephant in the room in questo caso sia la velocità di passare a batterie LFP, vero detonatore delle vendite BEV in Cina. Ma mi pare che, al di fuori di cinesi e Tesla sul basso, la discussione sia ancora tutta sulle sole NMC purtroppo..
  2. Mesonero-Romanos su Autocar parla di ritorno del design a coda tronca per i prossimi modelli, a partire dalla piccola del prossimo anno per la quale hanno scelto un nome “bello e italiano”.
  3. Al netto di qualsiasi valutazione sui contenuti, questa macchina mette seriamente in crisi il mio giudizio estetico. Ad ogni avvistamento cambio sensibilmente opinione. Devo vederla dal vivo. Alla fine probabilmente venderà abbastanza essendo in ogni caso centrata sul mercato. Mi domando però cosa accadrà alle piccole, costosissime, elettriche Stellantis quando usciranno modelli concorrenti meno costosi e dotati di batterie LFP.. Ciò detto, questa modalità di presentazione social a spizzichi e bocconi mi gusta molto poco e mi pare che l’effetto “che parlino di noi” abbia funzionato solo sui media di settore italiani. Poi per carità, non sono un esperto di marketing e François saprà quel che sta facendo..
  4. https://www.repubblica.it/economia/2023/06/11/news/urso_stellantis_auto_governo_francia-404085394/ Il governo comincia ad usare parole più forti sul disequilibrio produttivo (e tecnologico) tra Italia e Francia in Stellantis.
  5. Non so se auspicare una partecipazione di Cdp che sarebbe molto costosa, ma sicuramente è il momento per il governo di stare col fiato sul collo alla proprietà di Stellantis e controbattere alla narrazione entusiastica di JE. L’azienda di per sé andrà pure bene e con margini (soprattutto americani) stellari, ma per l’Italia siamo nel momento più basso della storia della produzione automobilistica, con numeri mai così bassi, una quota di mercato sull’orlo del precipizio e uno sviluppo tecnologico (e relativo indotto) spostato altrove. Ci si aspetta un recupero nei prossimi anni ma andrebbero fatte delle richieste relative al bilanciamento tra i centri di progettazione e all’assegnazione di produzioni di massa (le omeopatiche seg. D di Melfi sono una mezza presa per i fondelli). Aggiungerei poi che l’auspicato grande successo europeo di Jeep è molto al di là dal venire, nonostante il piano marchionniano di sostituire Fiat con Jeep sui mercati EU.
  6. L’azienda è figlia di diverse fusioni avvenute negli anni, c’è dentro l’ex Chrysler, l’ex Psa, l’ex Fiat, l’ex Opel e, se vogliamo, Fiat Brasil, più un tot di altri centri periferici in paesi come India, Cina e Polonia. Di tutto ciò mi pare di vedere due aree vincenti, Detroit e Parigi, in pratica una fusione franco-americana. L’Italia mi pare abbastanza schiacciata ora come ora. Spero in un rafforzamento ma, soprattutto nel generalista, vedo molto poco spazio concesso, al netto dei dividendi che finiscono a gente storicamente basata in Piemonte. Poi per carità, sotto Marchionne avevano praticamente chiuso il ramo italiano dell’azienda quindi serve anche realismo, ma da qui a festeggiare per la situazione ne passa..
  7. Questo è interessante. Trapela molto poco dell’organizzazione interna post-fusione dell’azienda. La sensazione è che al momento la palla, lato EU, sia decisamente sul campo di Parigi, in primis per la continuità tecnologica con pianali e motori già esistenti ex PSA (e mai viceversa). Sarebbe interessante sapere invece per i progetti di pianali e motori futuri, quindi in primis BEV, se c’è e ci sarà un minimo di riequilibrio tra centri di progettazione.
  8. Mi riservo di vedere le foto ufficiali ma da quel che vedo con questo esemplare bianco condivido lo sconcerto. Spero che l’effetto dal vivo sia molto diverso e già la vista dalla fiancata dell’esemplare arancione mi aveva dato tutt’altra sensazione, così come le proporzioni degli esemplari camuffati. Ciò detto, non condivido la critica che il problema sia l’eccessiva somiglianza alla 500X, anzi, magari ci assomigliasse di più e ne preservasse l’ottimo equilibrio di linee e sì, anche la 500sità. Questa pare avere solo gli stilemi della 500 sovraimposti malamente al corpo vettura squadrato della Mokka. Mi sto seriamente preoccupando per l’idea di condivisione che si intende in Stellantis, con auto che non condividono solo pianale e componentistica, ma anche le forme generali. Il paragone con quanto faceva la tanto bistrattata FCA è impietoso. Pensiamo a 500/Panda o 500X/Renegade e poi guardiamo 208/Corsa o queste. L’identità di marca è relegata al make up. Nel vero senso della parola vedendo l’effetto eyeliner di questa. Spero davvero di ricredermi vedendola dal vivo perché sarebbe tutto abbastanza triste, soprattutto dopo l’ottima 500e. Da quel che dite poi sul piazzamento più povero rispetto alla sorella più piccola vedo anche tanta confusione sull’identità del marchio Fiat e di quello che era il sub-brand 500. Delle due suvette di segmento B che Fiat dovrebbe far uscire questa doveva essere quella più chic, semi-premium e dalla linea accattivante, mentre la successiva iso-C3 doveva essere la sorella value for money. Di questo passo questa 600 rischia di non essere nulla di tutto ciò. Assurdo se poi pensiamo al buon risultato della Avenger.
  9. Ma questa non dovrebbe essere quella “emotional”, più rifinita e sfiziosa in stile 500, mentre quella dell’anno prossimo la “rational” più basic e meno costosa? Da come la state descrivendo più che emotional/rational sembra che Fiat avrà uno split poveri/poverissimi.. La 500X comunque rappresenta tutto quello che in Fiat hanno potuto sbagliare, un prodotto curato, ben rifinito per la fascia di prezzo, originale e meccanicamente interessante (sempre per il segmento). Un modello che vendeva discretamente (nei primi anni più di Renegade e con vendite più europee, a differenza della piccola Jeep che, al netto dell’extra-Europa, era un fenomeno prettamente italiano). Un prodotto poi lasciato sostanzialmente morire senza un modello nuovo per 8 anni e con nessun erede all’orizzonte se non questa 600 (che comunque è più piccola e meccanicamente meno interessante) e la fantomatica futura C3 Aircross turned Fiat che però non c’azzecca nulla con la clientela della 500X che puntava su un prodotto più modaiolo.
  10. Non ho informazioni al riguardo, ma non sarei così sicuro che l’erede più grande della 500x (quindi con posizionamento in gamma 500/emotional) sia stata accantonata e sostituita dal modello iso-C3 aircross. Magari non se ne sente parlare perché è più in là nel tempo (2026). François post-Stellantis parlava di 5 modelli Fiat globali di cui 3 “500”. Se contiamo 500, 600, Panda/C3 e modello sopra la Panda iso C3 aircross, ne manca comunque uno di modello nel conteggio..
  11. Che poi in 15 anni, i modelli con stile 500 sono stati 3 in tutto. Questa sarebbe la quarta e mi pare di capire che sostituisca in parte modelli esistenti. E sinceramente in alcuni casi sono modelli più originali a livello di design di tanti altri. Non è poi solo una questione di design, ma anche di posizionamento. Le 500 sono un prodotto semi-premium con margini più alti e un pubblico spesso molto diverso. L’idea di sdoppiare la gamma Fiat continua ad avere molto senso secondo me, ma non ho capito le intenzioni di Stellantis al riguardo. Per il modello più grande (seg C) infatti non ho capito quale via si perseguirà e se si sdoppierà come nel seg B con la futura coppia 600/Panda.
  12. Se è stata approvata da Manley non mi stupisco. Parliamo della stagione in cui si è deciso di azzoppare Tonale in America con la Hornet.. i bei tempi della diversificazione 500x/Renegade mi paiono lontani.. sembra venire bene comunque, sperando che prenda il più possibile da 500e che è davvero un bel prodottino.
  13. Questa della Fiat in Algeria mi pare una discreta mossa che si spiega con la geopolitica e la storia. Probabilmente se avessero puntato sulla francese Citroen ci sarebbe stato qualcuno che storceva il naso visto il passato coloniale. Tavares avrà pensato che l’Italia da quelle parti suscita meno antipatia. Si sottolinea infatti tantissimo come l’iniziativa faccia parte di un più ampio accordo bilaterale tra Italia e Algeria, anche in continuità con la grande vicinanza che gli ultimi governi italiani hanno dimostrato verso il paese nordafricano negli ultimi anni, soprattutto per interessi energetici. Poche menzioni al gruppo Stellantis e alla componente francese dello stesso.
  14. Renault inizia, anche grazie a De Meo forse, a rimettersi in sesto, ma solo dopo una gran ridimensionata. Quello con Nissan non sarà stato un gruppo unico ma ci sono stati grandi risparmi e, soprattutto, dividendi che hanno tenuto in piedi l’azienda. Ora hanno una quota molto più piccola e si sono venduti a pezzi mezza azienda, tra sauditi, cinesi e la stessa Nissan a parti invertite. Direi che il ministero dell’Economia francese ha fatto un grosso errore ad ostacolare la fusione con FCA, la quale avrebbe creato un gruppo forte in tutte le regioni del mondo, considerando il ruolo di Nissan in Giappone, Cina e Stati Uniti e la minore concentrazione in Europa rispetto a PSA.
  15. Ma questo modello non è il gemello delle nuove C3 Aircross e Opel Crossland?
  16. 500 (e relativo sub-brand, in particolare la X) non rientrano nel segmento di mercato assegnato a Fiat all’interno del gruppo. Sono allineate con il ruolo che è stato assegnato a Peugeot, che ci sta lavorando tutto sommato bene, e Opel, che invece a livello di immagine fa più fatica. Cosa accadrà in futuro? La divisione 500/Panda verrà meno e il brand sarà al 100% rivale di Skoda, Kia e Dacia? Da una parte ha molto senso e rientra nella mission storica del marchio, dall’altra perdere il plus del sub-brand 500 mi pare uno spreco. Checché se ne dica e con tutti i limiti auto-imposti, anche 500X è una buona strada da seguire. Il posizionamento di questa 600 dirà molto del futuro di Fiat.
  17. La questione dell’imposizione è secondo me un’esagerazione. Il vivere in società comporta di per sé l’esistenza di leggi ed imposizioni. Il perché si stia andando nella direzione dell’auto elettrica è molto chiaro (l’elettrico è strumentale all’uso delle fonti di energia rinnovabili) e non è diverso da tante altre “imposizioni” a fin di bene del passato. Una grossa differenza, come sottolineato da altri, è che a differenza di altri passaggi tecnologici non si vede un vero miglioramento di utilizzo, al netto della questione ambientale, e, anzi, c’è qualche nuovo problema che non c’era prima. L’autonomia ad esempio è un problema reale, così come la difficoltà di installare wallbox se si vive in un condominio. Ciò detto, l’Italia è tra i paesi più refrattari all’elettrico d’Europa e, al di là di tutto, credo che ciò sia dovuto principalmente al costo che i mezzi elettrici hanno, rapportato agli stipendi medi, e, ahimè, a una certa visione provinciale e conservatrice che è ampiamente presente nel paese. Provate a vedere la reazione della gente alla costruzione di un nuovo palazzo in stile moderno o di una linea di tram ad esempio. Il mezzo privato, a mio vedere, non smetterà mai di esistere, ma ci sono alcuni suoi utilizzi che oramai stonano un po’. I viaggi lunghi e gli ingressi in città si possono spesso fare agilmente in treno e, dove ci sono piste ciclabili, si può in molte occasioni fare l’ultimo miglio in bici o a piedi. Come sempre, arriviamo dopo i paesi più avanzati dell’Europa occidentale e settentrionale, ma comunque prima di tanti altri.
  18. Nelle interviste di François della scorsa primavera si parla di 4 modelli (di cui 3 suv/crossover) oltre alla già esistente 500e, per una gamma finale di 5 modelli globali, a cui aggiungere 4 veicoli commerciali e un modello esclusivo per il Sudamerica. Credo quindi che alla lista che citi ne manchi uno. A naso, non mi aspetterei una nuova 500 prima del 2027.
  19. A distanza di due anni, dall’esterno, è davvero difficile capire come stiano evolvendo le cose. A livello di proprietà credo ci sia poco da dire, al netto dei piagnistei dei giornali. Idem per l’America. Se analizziamo l’ex FCA Italy (che poi credo esista ancora…) si partiva da anni di totale disinvestimento dopo decenni di risultati semi-disastrosi, quindi da una parte c’è ottimismo pensando allo sblocco di un piano prodotti moderno e, sperabilmente, più competitivo del passato. Quello che non si capisce è, a livello R&D, il rapporto di potere interno tra le due sedi europee (tre con Rüsselsheim o quel poco che ne rimane). Credo si vedrà nel lungo periodo e la prova del nove sarà il lavoro svolto sulle nuove piattaforme. Se tutto avverrà a Parigi sarà una delusione, se sarà compartecipato sarà diverso. Anche perché, parlandosi chiaro, una Fiat basata al 100% su tecnologia Peugeot e prodotta in paesi terzi sarebbe “italiana” tanto poco quanto una Seat è “spagnola” (anche meno forse, visto che quelle sono almeno prodotte lì). Rimarrà quindi poco più di un centro design come quello dove in Francia co-disegnano le Toyota o qualcosa di più? Ora come ora non ho dati per aspettarmi l’una o l’altra cosa né particolari sensazioni al riguardo. I primi modelli sono probabilmente poco indicativi e di compromesso ma certamente veder buttare motori come il Firefly (anche infotainment?) e pianali come quello della 500 non è il massimo. E allo stesso modo spaventa il progetto di produrre tutto il segmento A e B fuori dall’Italia, progetto iniziato già da FCA e che in realtà esclude anche la Francia. Di sicuro, si spera che si lavori bene per distinguere i modelli di marchi diversi, attività che in FCA facevano molto bene mi pare (si veda il duo 500X/Renegade). Già la clonazione di Opel partendo da Peugeot mi pare fin troppo spinta (Corsa/208 ad esempio). Vedremo.
  20. Questo modello sarà famiglia 500 o Panda? Sempre che questa divisione esista ancora. Se quella di quest’anno la chiamano davvero 600, quella più grande potrebbe davvero avere qualche chance di chiamarsi Multipla. Comunque dei 4 modelli che François ha annunciato ne manca sempre uno (oltre a 600, Panda e Multipla o come si chiameranno), che immagino uscirà nel 2026.
  21. Credo basti anche una ricerca in Google immagini dove ormai sono indicizzate tra quelle recenti..
  22. Onore a PAI per lo scoop sulla 600. Da quel poco che si vede, sembrano notarsi le forme generali di Avenger e i dettagli di 500e (fari in primis). Ci vedo anche una continuità con 500x, il cui design secondo me non è mai stato banale e che sta anche invecchiando bene. Immagine rimossa su richiesta Immagine rimossa su richiesta Immagine rimossa su richiesta https://www.passioneautoitaliane.com/2022/11/scoop-esclusivo-la-prima-foto-della.html
  23. François la scorsa primavera parlava di 4 modelli Fiat approvati, esclusi i veicoli commerciali e in aggiunta alla già esistente 500. Oltre a 600, Panda e C4X/Fastback turca (ho i brividi solo all’idea..), ne mancherebbe uno. Parlava poi di 3 modelli della famiglia 500. Certo, per quel che valgono quelle parole.. magari semplicemente essendo più in là nel tempo, il quarto modello è ancora ad una fase embrionale.
  24. Provo a riassumere, unendo mezze parole dette in diversi thread: dovremmo avere 600 a Tychy a fine 2023, Panda ingrandita a Kragujevac a fine 2024 e poi le due più grandi rispettivamente appartenenti alla famiglia Panda (iso C3 Aircross/Crossland e prodotta da Tofas in Turchia nel 2025, basata su CMP) e alla famiglia 500 (in pratica una nuova 500x ingrandita prodotta a Saragozza nel 2026 basata su Small). Più o meno una cosa così? Considerazioni sparse: -Le fabbriche ex FCA perderebbero 3 modelle da numeri (500x + Renegade + Ypsilon) a favore di fabbriche ex PSA. In cambio guadagnano 2 DS e una Opel grande e si aggiunge una Lancia. Volumi decisamente molto più ridotti. -I modelli ibridi di transizione saranno probabilmente tutti Puretech; che faranno le fabbriche che producono Firefly? Verranno riconvertite? Un primo passo è la produzione di cambi per Puretech mild hybrid a Mirafiori -I modelli elettrici useranno i motori giappo-francesi dell’accordo Nidec/PSA, si allargherà progettazione/produzione anche nell’ex FCA, magari per riempire i vuoti lasciati dalle fabbriche di motori a benzina/diesel? -Cosa diavolo produrranno in Algeria?
  25. Questa notizia è abbastanza inaspettata. Bene se Fiat si allarga su mercati nuovi, meno bene se aumenta la capacità produttiva per modelli da vendersi in Europa quando già si faceva fatica a riempire quello che c’era (e la produzione italiana che nei piani si concentra dal seg. C in su a parte la 500e, non mi pare troppo beneaugurante). Sul profilo IG di François comunque si sente un estratto di Tavares accalorato nel parlare del glorioso futuro di Fiat, si legge che in Algeria si produrranno sia “véhicules touristiques” che “utilitaires légers” e si vede la copertina dell’accordo quadro tra il ministero algerino e FCA Italy, la quale quindi parrebbe sopravvivere come filiale di Stellantis e col vecchio nome.
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