TORINO (Reuters) - Il mercato italiano dell'automobile ha sperimentato da tempo, in fasi e forme diverse, gli incentivi pubblici alla rottamazione delle auto più vecchie ed inquinanti con l'acquisto di vetture nuove.
GENNAIO-SETTEMBRE 1997
- Il primo provvedimento dura circa 9 mesi, dal 7 gennaio al
30 settembre 1997, e incentiva la rottamazione di auto di
oltre 10 anni di età con l'acquisto di una nuova.
In questo caso viene riconosciuto un bonus statale di 1,5
milioni di lire per auto fino al 1.300 cc e fino a 2
milioni per cilindrate superiori.
OTTOBRE 1997-GENNAIO 1998
- dal 1 ottobre 1997 al 31 gennaio 2008 Il contributo
statale per aquisto di auto nuova e rottamazione
della vecchia di oltre 10 anni viene unificato in
1,5 milioni di lire.
FEBBRAIO-LUGLIO 1998
- il provvedimento in vigore dal 1 febraio al 31 luglio 1998
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lega il bonus statale al consumo di benzina, sempre con
rottamazione di auto con oltre 10 anni.
All'acquirente andra' un contributo di 1,25 milioni per
una vettura con consumi inferiori a 7 litri per 100 km e
di 1 milione tra 7 e 9 litri.
Nessun contributo per le auto con consumi maggiori.
LUGLIO DICEMBRE 2002
- Gli incentivi riprendono nel luglio 2002 fino a fine
anno. In questo periodo vengono favoriti gli acquisti
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di vetture nuove e usate non superiori a 85 CW e la
rottamazione di un veicolo "non conforme alle direttive
Cee sull'inquinamento".
In questo caso vengono esentate
- tassa automobilistica per 3 anni (solo per il nuovo)
- tassa Ipt
- imposta di bollo
- compensi Aci/Pra
OTTOBRE 2006 DICEMBRE 2007
- Nuovi incentivi nell'ottobre 2006 legati agli standard di
emissione fissati dalla Ue. Per i veicoli ordinati
nei 15 mesi dal 3 ottobre 2006 al 31 dicembre 2007 (con
consegna entro 31 marzo 2008) si incentiva la
rottamanzione di auto Euro 0 ed Euro 1 con
l'acquisto di Euro 4 o Euro 5.
Il bonus è di 800 euro e l'esenzione del bollo per due
anni. Per vetture sotto i 1.300 cc il bollo è esentato
per tre anni.
GENNAIO DICEMBRE 2008
- Il provvedimento scaduto il 31 dicembre scorso, in vigore
dal 1 gennaio, era legato alla rottamazione di vetture
Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 immatricolate entro il dicembre
1996, con l'aquisto di auto Euro 4 ed Euro 5.
Il bonus era di 700 euro e 1 anno di bollo gratis
(3 anni per le Euro 0)
L'incentivo era aumentato a 800 euro con auto aquistate
con emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km.
Per chi rottama due auto e ne aquista una nuova
l'incentivo è aumentato di 500 euro.
La rottamazione senza aquisto comporta un bonus di 150
euro per la demolizione, tre anni di abbonamento ai
trasporti locali o in alternativa 800 euro per fruire di
Car Sharing.
EFETTI SULLE IMMATRICOLAZIONI
- Gli incentivi del 1997 fanno scattare le vendite di
auto. Nel primo semestre crescono del 29,6%, e nell'anno
del 38% (2.430.697 vendite). Nel semestre 1998 le
vendite crescono di un altro 6,2%.
- il bonus del semestre 2002 rallenta la caduta delle
immatricolazioni dell'anno al 5,5%, dal -12,9% del
primo semestre dell'anno. Nel solo secondo semestre le
vendite crescono infatti del 5%.
- il provvedimento che scatta nell'ottobre 2006 induce un
aumento delle vendite del trimestre del 8,1%. L'anno
chiude con un incremento del 4%.
Il 2007 registra il record di vendite di auto in Italia
con 2.493.106 immatricolazioni (+7,2%).
Nello scorso anno gli incentivi non spingono molto
(anche per l'esclusione delle Euro 2 piu recenti) e
il 2008 si chiude con 2.160.131 immatricolazioni, in
calo del 13,4% sull'anno precedente.