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  1. Arriva l'Audi A8 L 60 TFSIe Quattro e dietro questa sigla chilometrica si nasconde una A8 passo lungo che è spinta da un motore termico benzina 3.0 V6 da 340 CV e 500 Nm, accoppiato ad un motore elettrico sincrono inserito nella trasmissione di ZF ad 8 rapporti, da 136 CV e 350 Nm che insieme erogano 450 CV e 700 Nm di coppia! La batteria, agli ioni di litio da 14.1 kWh da 385 V sistemata nel vano sottostante il baule, garantisce alla A8L un'autonomia di 46 km in ciclo WLTP. La vettura è Plug-in, e con una connessione a 400 V e 16A , bastano 2 ore e mezzo per ricaricare la batteria (con una potenza massima di 7.4 kW). Con la rete domestica da 220/240 V e 10A sono necessarie 6,5 ore. Lo scatto da fermo a 100 km/h è coperto in 4.9 secondi e la velocità massima è autolimitata a 250 km/h. Può muoversi in modalità completamente elettrica sino a 135 km/h. In modalità "Coasting" può recuperare 25 kW di potenza Debutterà nell'ultimo quadrimestre del 2019 in Germania ad un prezzo di partenza di 109'000 Euro.
  2. Via Skoda ______________________________ Topic Spy Clicca qui! ______________________________
  3. La SF90 Stradale è la Ferrari "di serie" più potente mai realizzata. Il suo posizionamento è sopra la 812 Superfast. Prende l'eredità de "LaFerrari", ma è prodotta in serie. SF90 è l'acronimo per Scuderia Ferrari e 90 per gli anni dalla sua fondazione. I numeri sono assolutamente impressionanti: abbiamo un motore termico V8 da 3.9 litri TwinTurbo che nulla ha a che vedere con quelli realizzati fino ad ora per 488GTB ed F8 Tributo. Abbiamo una nuova termodinamica sviluppata ex-novo, pistoni ed albero a gomiti differenti, più un diverso sistema di sovralimentazione. A questo si aggiunge un motore elettrico associato all'albero motore che fa da ISG e da booster, oltre che a compensatore per ridurre il turbolag. Sull'asse anteriore troviamo due motori elettrici che rendono, a tutti gli effetti, la vettura a trazione integrale quando occorre. La potenza combinata è di 735 kW / 1000 CV che sono divisi tra i 573 kW / 780 CV ed 800 Nm di coppia del V8 TwinTurbo e gli altri 162 kW / 220 CV dai motori elettrici che erogano altri 800 Nm. La trasmissione è affidata ad un doppia frizione ad 8 rapporti che mediante la presa sulle 4 ruote, garantisce uno 0-100 km/h in 2.5 secondi ed uno 0-200 km/h in 6.7 secondi. La velocità massima ? 340 km/h. Sul circuito di Fiorano la SF90 ha girato in 79 secondi...(1:19) mentre LaFerrari completava il tempo in 1:19,70. Ma la cosa stupefacente è l'adozione della modalità solo elettrica: questo bestione da 1000 CV si muove anche in perfetto silenzio per 25 km e con una velocità massima di 135 km/h. Esteticamente la forma segue la funzione, ecco perché abbiamo molte aperture "strategiche" create ad hoc per massimizzare il carico aerodinamico. Il punto centrale del muso si trova 15 mm più in alto delle zone laterali, così da indirizzare al meglio i flussi d'aria: in questo modo si possono generare ben 390 kg di carico aerodinamico a 250 km/h. All'interno è tutto costruito attorno al pilota, con un cruscotto digitale curvo da 16" che racchiude le maggior informazioni tra cui la modalità di guida scelta dal selettore sul volante: eDrive, Hybrid, Power e Qualifiy. Nella modalità eDrive la SF90 si muove in religioso silenzio. Nella modalità Hybrid si utilizza la potenza combinata di comparto elettrico e termico secondo logica elettronica In modalità Power si utilizza il V8 TwinTurbo anche per ricaricare le batterie In modalità Qualify si scatenano tutti i 1000 CV. Quanto pesa? 1570 kg (secondo Ferrari) il che la rende circa 13 kg più leggera de LaFerrari, ma è il 20% più rigida di quest'ultima ed il 40% più rigida dei modelli che utilizzano la medesima piattaforma: il tutto senza aggiungere ulteriori masse. VIDEO Modalità di guida E-DRIVE HYBRID PERFORMANCE QUALIFY Cartella stampa Ferrari ——————————————————————————————— SPY TOPIC https://www.autopareri.com/forums/topic/66064-ferrari-sf90-stradale-prj-f173-spy ————————————————————————————————
  4. Le ibride plug-in iniziano ad essere sotto la lente d'ingrandimento degli ecologisti e degli enti governativi: l'utilizzo che ne viene fatto non conforme e penalizza l'ambiente. Le "ibride alla spina", si presentano con un eccellente biglietto da visita: sono auto termiche con bassissime emissioni di CO2. Questo risultato è conseguenza della curiosa procedura matematica, che da molto peso all'utilizzo in modalità elettrica. A beneficiare di questo "trucchetto" sono soprattutto le auto di una certa caratura, più grosse, pesanti e potenti, le quali improvvisamente sembrano emettere meno anidride carbonica di quasi la totalità delle utilitarie. Ma non è tutto: al momento, vendere un'ibrida plug-in consente ai costruttori di avere un "supercredito", un bonus che consentirà di compensare le maggiori emissioni di altri veicoli inquinanti, eventualmente in gamma. I vantaggi però non sono solamente dal lato produttori, diversamente - visto gl'importanti costi all'acquisto - tali auto rimarrebbero in concessionaria. Essendo ritenute ecologiche, le plug-in godono d'importanti incentivi, detassazioni fiscali ed a livello assicurativo, talvolta parcheggi gratuiti e possibilità di accesso ad area a traffico limitato. Anche per tali ragioni, in Europa ne sono state vendute circa 220.000 nel 2019 e si stima di raggiungere le 590.000 nell'anno in corso, per arrivare a coprire una quota di mercato del 5,2 % nel 2025. Finalmente però, qualcuno d'influente si è accorto di quanto possano essere controproducenti ambientalmente ed economicamente. Transport&Environment (T&E), che da anni si occupa di analisi sulla mobilità sostenibile, ha portato alla luce i controsensi di tali tipologie di veicoli. Così riferisce Julia Poliscanova, la direttrice di T&E: "people often get plug-in hybrids as a company car for which they get fuel paid on a fuel card, but they don't get electricity paid so there's no incentive to charge". Quindi una semplice analisi delle carte carburante, ha dimostrato come i conducenti non le ricarichino praticamente mai (sarebbe a loro spese), preferendo utilizzarle in modalità termica. Il tutto con importanti dispendi di carburante, solitamente superiori a quelli di un'auto tradizionale. Sono infatti auto significativamente più pesanti di un'equivalente non plug-ing, quindi poco efficienti, soprattutto nel momento in cui funzionano solamente in modalità termica. La tecnologia ibrida che utilizzano poi, nella maggior parte dei casi non è delle più evolute, quindi non fornisce un'ottimizzazione sufficiente a compensare la maggiorazione della massa. Come se non bastasse, l'attuale venduto riguarda mezzi molto potenti e quindi di loro già molto energivori, scelta che probabilmente consente ai costruttori di giustificare più facilmente i listini molto alti e garantire prestazioni apprezzabili, nonostante lo svantaggio sulla bilancia. Tutte queste incongruenze hanno portato paesi come l'Olanda alla rimozione di ogni forma d'incentivazione, seguita a ruota dall'Inghilterra e probabilmente in futuro anche da altri stati. Ciò ovviamente sta terrorizzando i costruttori, perché a quanto pare le svariate forme di incentivazione, sono il "doping" che alimenta le vendite di tale tipologia di modelli, tanto dispendiosi, quanto àncora di salvezza in vista dell'introduzione del tetto dei 95 g/km di emissioni medie di CO2. Resto curioso di vedere come andrà a finire. Perché è abbastanza antipatico assistere a come questi mezzi, non di certo alla portata di tutti, spesso dati come benefit aziendale a personale con impieghi abbastanza ben remunerati, drenino risorse destinabili altrove, magari a fasce più penalizzate e numerose. Il tutto senza raggiungere lo scopo d'impattare meno sull'ambiente, anzi, penalizzando utilitarie che emettono "il giusto" e che tornerebbero molto utili al rinnovo di un parco auto vetusto ed inquinante. Se volete approfondire, vi indico un articolo da cui ho preso spunto: https://europe.autonews.com/automakers/plug-hybrids-give-automakers-emissions-compliance-lifeline
  5. Beckervdo

    Kia Niro M.Y. 2019

    Debuttano le rinnovate Kia Niro Hybrid e Kia Niro Plug-In-Hybrid, il cui stile esterno è ispirato alla versione full electric (Kia Niro EV), mentre all'interno troviamo l'utilizzo di nuovi materiali e nuove opzioni di colore. Inoltre, i modelli Niro sottoposti a restyling ottengono il nuovo sistema telematico UVO Connect di Kia. All'esterno, la Kia Niro M.Y. 2019 riceve un nuovo design dei paraurti, fari riprogettati caratterizzati da un design "ice-cube" (disponibile come FULL LED, optional), nuove LED DRL con un esclusivo layout a doppia freccia e fari antinebbia LED (optional). Nella parte posteriore, i crossover adottano luci posteriori a LED ridisegnate, una piastra inferiore in argento, nuovi catadiottri e fendinebbia posteriori. La Kia Niro Hybrid è disponibile con cerchi da 16 sino ai 18 " (quest'ultimi anche diamantati bicolore), mentre la declinazione Plug-In-Hybrid è disponibile esclusivamente con cerchio da 16". La telematica è affidata ad un sistema di infotainment da 8,0 pollici touchscreen e da uno schermo TFT da 4,2 pollici nel quadro strumenti. Optional schermo touchscreen da 10,25 pollici e schermo nel quadro strumenti da 7,0 pollici. La gamma Niro guadagna anche due pacchetti di colori in Europa: rosso-arancio o prugna. Altre modifiche includono l'adozione dei "paddles" al volante per il cambio a doppia frizione a sei rapporti ed un nuovo freno di stazionamento elettronico con freni posteriori più grandi. Il sistema telematico UVO Connect diventa disponibile sulla Kia Niro Hybrid. Compatibile con il touchscreen opzionale da 10,25 pollici ed uno smartphone, UVO connect offre accesso a informazioni sul traffico in tempo reale, previsioni meteo, POI, prezzi del carburante, parcheggio, informazioni sulla stazione di ricarica ed altro ancora. La gamma Niro aggiornata vede anche l'introduzione di nuove tecnologie di sicurezza attiva come la funzionalità Stop & Go per il sistema Smart Cruise Control e Lane Following Assist. Nessun cambiamento viene apportato ai propulsori, che combinano un motore a benzina GDi da 1,6 litri con una batteria ai polimeri di litio da 1,56 kWh (per Niro Hybrid) e lo stesso motore termico con una batteria da 8,9 kWh nell'ibrido plug-in . Le emissioni di CO2 dell'ibrido sono pari a 99,8 g / km (ciclo combinato WLTP) mentre l'ibrido plug-in emette 31,3 g / km. Il modello PHEV può essere guidato in modalità EV fino a 49 km. Kia inizierà le vendite europee della Niro PHEV e Niro Hybrid durante il secondo trimestre del 2019.
  6. Messaggio Aggiornato Polestar 1 sarà una sorta di faro per il futuro brand Polestar. Polestar 1 è una Grand Tourer Coupé due porte, 2 posti più 2, spinta da un propulsore Electric Performance Hybrid. In pratica un’auto elettrica supportata da un motore a combustione interna capace di un’autonomia di 150 km in puro utilizzo elettrico – la più estesa autonomia in full electric rispetto a qualsiasi altro ibrido oggi sul mercato. La sua potenza di 600 CV e la coppia pari a 1000 Nm la collocano di diritto – e saldamente – nel segmento delle vetture ad alte prestazioni. Polestar 1 è basata sulla Scalable Platform Architecture (SPA) di Volvo, ma circa il 50% dell’auto è inedito e realizzato specificamente dagli ingegneri di Polestar. Per rendere ancora più efficaci le sue caratteristiche dinamiche, Polestar 1 trae beneficio da una serie di nuove tecnologie mirate a renderla una vera auto tutta da guidare. Polestar 1 è la prima auto al mondo a essere equipaggiata con la sofisticata tecnologia applicata al telaio resa possibile dalle nuovissime sospensioni elettroniche a controllo continuo della Öhlins – Continuously Controlled Electronic Suspension (CESi). Il telaio in fibra di carbonio riduce il peso e aumenta la rigidità torsionale del 45%, contribuendo nel frattempo ad abbassare il baricentro dell’auto. In aggiunta, Polestar 1 utilizza un doppio motore elettrico sull’asse posteriore che permette una distribuzione ottimale della coppia motrice a ciascuna ruota. Questo dà a chi guida un’accelerazione precisa ed efficiente che permette di mantenere aderenza e velocità di percorrenza in curva. Polestar 1 verrà prodotta nel Centro di Produzione specifico di Polestar in via di realizzazione a Chengdu, in Cina. Un impianto all’avanguardia tecnologica che verrà completato per la metà del 2018. Inoltre, Polestar si staccherà dal tradizionale modello di proprietà dell’auto che conosciamo oggi. Le auto verranno ordinate al 100% on line e offerte sulla base di abbonamenti di due o tre anni. La formula, che non prevede alcun apporto o deposito iniziale e sarà del tipo all-inclusive, prevede servizi quali ritiro e riconsegna dell’auto a casa in caso di manutenzione e la possibilità di utilizzare un altro modello della gamma Polestar, il tutto compreso nella rata mensile. L’abbonamento con rata fissa significa che avere una Polestar diventa un’esperienza priva di problemi per il cliente. Ulteriormente facilitata dalla tecnologia Phone-As-Key, che consente al proprietario dell’auto di condividere una chiave virtuale – e quindi l’utilizzo dell’auto – con altre persone di sua scelta e di accedere a una serie di servizi on-demand. Tali servizi di concierge semplificano l’esperienza di utilizzo del cliente, che si può concentrare esclusivamente sul piacere di guida. Tutte le future Polestar avranno motorizzazioni completamente elettriche. Polestar 2 inizierà a essere prodotta sempre nel 2019 e sarà la prima battery-electric vehicle (BEV) di Volvo Car Group. Sarà una BEV mid-size ed entrerà in competizione con prodotti come Tesla Model 3; di conseguenza, avrà volumi di produzione più elevati rispetto a Polestar 1. La fase iniziale della proposta di prodotti Polestar si completerà quindi con il successivo arrivo di Polestar 3, un ulteriore BEV in stile SUV di maggiori dimensioni, che definirà una moderna espressione di prestazioni elettriche e dinamica di guida. Gli ordini e la configurazione delle auto Polestar avverrà on line attraverso una app Polestar o un portale dedicato. Tuttavia, Polestar non è insensibile al fatto che i clienti vogliono ancora venire a contatto con un brand e con i suoi prodotti. Per questo, Polestar aprirà una rete di Spazi Polestar in tutto il mondo. Sono questi i luoghi nei quali i futuri clienti Polestar potranno interagire con il brand e con i suoi prodotti. I Polestar Spaces saranno strutture indipendenti e non collegate a concessionari Volvo. Gli ordini della nuova Polestar 1 si aprono nella giornata di oggi 17 ottobre 2017. Polestar sarà quindi in grado di valutare immediatamente il livello di interesse dei potenziali clienti. Volvo Cars ha creato una joint venture con due aziende all’interno dell’azienda madre, Zhejiang Geely Holding. Tale JV capitalizzata con 640 milioni di Euro di capitale sociale per supportare lo sviluppo di Polestar. Polestar rimane una sussidiaria di Volvo Car Group e sarà interamente consolidate all’interno di Volvo Car Group. Si prevede che oltre il 40% delle vendite globali di auto entro 20 anni sarà dato da veicoli elettrici. Via VolvoCars Spy: http://www.autopareri.com/forums/topic/63851-polestar-volvo-coupé-spy
  7. Audi presenta quattro modelli plug-in-ibridi con batteria da 14.1 kWh ed una autonomia superiore ai 40 km secondo ciclo WLTP. Audi Q5 TFSI e (2 versioni, Comfort e Performance) Audi A6 TFSI e (Comfort e Performance) Audi A7 TFSI e (Comfort e Performance) Audi A8 TFSI e La nomenclatura " TFSI e " è utilizzata per i modelli plug-in-hybrid che sono equipaggiati con il propulsore benzina TFSI ed il motore elettrico integrato nella trasmissione automatica. La Audi A8 è l'unica abbinata alla trasmissione automatica ad 8 rapporti, mentre A6, A7 e Q5 si interfacciano con la trasmissione doppia frizione a 7 rapporti. La batteria è costituita da 104 celle Puch che sono raggruppate in 8 moduli. La capacità complessiva è di 14.1 kWh ad una tensione di 385 V. Mentre sulla Audi Q5 abbiamo la stessa capacità e tensione, ma le celle sono di tipo Prismatico. Le batterie vengono raffreddate dal sistema a "bassa temperatura" del liquido di raffreddamento del motore. È previsto un sistema di recupero dell'energia in frenata che si sostituisce o affianca il sistema frenante "classico", in grado di recuperare fino ad 80 kW Via Audi Topic Spy Audi A7 TFSI e --> https://www.autopareri.com/forums/topic/65692-audi-a7-e-tron-2019-spy
  8. 1.6 aspirato da 141 CV e 265 Nm di coppia che lavora in associazione ad una trasmissione doppia frizione a 6 velocità ed un motore elettrico da 44.5 kW. La batteria è da 8.9 kWh. La XCeed PHEV scatta da 0 a 100 km/h in 11 secondi, mentre la Ceed Sportwagon PHEV ne impiega 10.8. L'autonomia elettrica, dichiarata, è pari a 60 km e la presenza della batteria fa calare il volume utile del bagagliaio da 600 litri a 437 litri (per la Sportwagon) e da 426 a 291 litri per la XCeed PHEV. Cartella stampa completa Via Kia Topic Spy --->https://www.autopareri.com/forums/topic/68181-kia-xceed-phev-spy
  9. La gamma di Seat Tarraco si amplia con l'arrivo di una variante ibrida plug-in: al debutto al Salone di Francoforte 2019, la Tarraco PHEV sarà la prima ibrida della storia della casa di Martorell. Disponibile in abbinamento all'allestimento sportivo FR, la Tarraco plug-in hybrid arriverà sul mercato il prossimo anno; entro il 2021, il numero di modelli elettrificati tra Seat e Cupra salirà a quota sei. Il powertrain della Seat Tarraco ibrida plug-in consta di un motore 1.4 TFSI da 150 CV e da un'unità elettrica da 116 CV, alimentata da un pacco batterie da 13 kWh. La Tarraco FR PHEV svilupperà fino a 245 CV e 400 Nm di coppia massima: valori, questi, che mettono la Tarraco FR PHEV al top della gamma del SUV della casa di Martorell. Per quanto concerne gli altri dati tecnici della Tarraco FR PHEV, Seat ha fornito dati provvisori. L'autonomia in modalità full electric dovrebbe aggirarsi sui 50 km/h, mentre le emissioni sui 50 g/km nel ciclo WLTP. Quanto alle prestazioni, Seat parla di uno 0-100 km/h in 7,4 secondi e di una velocità di punta di 217 km/h. Nessun dato, invece, per quanto riguarda i tempi di ricarica. Visto che la Tarraco la facciamo qui a Wolfsburg insieme alla Tiguan , sicuramente ci sarà una versione ibrida anche per questa. È un anno che ne vedo girare una in fabbrica , due giorni fa anche una Allspace ibrida ho visto.
  10. carscoops Press Release: Koenigsegg Plug-in Hybrid da 1500 CV e un'estetica long tail per la nuova Hyper car di Koenigsegg.
  11. Oggi oltre alla Grand Commander standard 7 posti, Jeep presenta in Cina la Commander PHEV, ovvero il modello che abbina il 2.0 litri turbo ad un elettrico posteriore con abitacolo 5 posti (per questo perde la denominazione Grand e la terza fila di sedili). I consumi dichiarati nel misto sono inferiori a 2 litri per 100 km nel ciclo di omologazione cinese (diverso dall europeo). La tecnologia é derivata dalla Pacifica Hybrid. Piu avanti Jeep presentera anche la Commander standard ovvero con soli 5 posti e motori tradizionali, piu economica rispetto la Grand Commander. Non vi saranno differenze estetiche tra Commander e Grand Comander. https://www.autohome.com.con/news/201804/915861.html#p7
  12. Ford presenta il Touneo Custom PHEV, che è supportato da una batteria di 13.6 kWh con una autonomia in modalità elettrica di 50 km. Il motore termico che funge da Range Extender, è il 3 cilindri 1.0 EcoBoost, a cui si associa un motore elettrico. L'autonomia complessiva è pari a 500 km. La batteria si trova sotto il pavimento del bagagliaio ed ha un sistema di raffreddamento a liquido. Il sistema consente al guidatore di scegliere tra quattro modalità operative per adattare il funzionamento del sistema PHEV alle nostre esigenze momentanee: Auto EV . Questa modalità operativa offre la combinazione ottimale di prestazioni ed efficienza. A seconda dei livelli di energia della batteria e dello scenario corrente, il sistema deciderà se attivare l'estensione di autonomia. EV Now . L'operazione in modalità 100% elettrica è prioritaria utilizzando la carica della batteria. EV Late . La carica della batteria è riservata per essere utilizzata più tardi e in qualsiasi momento useremo il motore a benzina. Charge EV . In questa modalità di guida, l'extender della gamma è in funzione per caricare la batteria e utilizzare la modalità EV Now in seguito. Con una rete da 240V è possibile effettuare una carica completa in 5.5 ore.
  13. Come per la gamma A6 / A7 / A8 e Q5, arriverà l'Audi A8 TFSI e, il modello ibrido plug-in del maxi-SUV di Ingolstadt.
  14. Puoi gentilmente spiegarmi il meccanismo? Come funziona la questione CO2 dichiarato? Un tempo, il metodo di calcolo dei consumi nel ciclo NEDC per un auto ibrida plug-in, era frutto di una formula matematica che teneva conto del presunto utilizzo medio, quindi una buona parte in modalità elettrica ed una piccola parte in modo ibrido. La formula era questa: C = (De·C1 + Dav·C2)/(De + Dav) Dove: C = consumo di carburante in l/100 km De = autonomia rilevata in modalità elettrica C1 = consumo carburante rilevato con la batteria carica (perché in certe condizioni del ciclo prova potrebbe accendersi il termico) C2 = consumo carburante rilevato con la batteria scarica (modalità ibrida) Dav = 25 km, presunto utilizzo medio in modalità ibrida, su percorrenze di 100 km Ad esempio, una Prius ibrida plug-in del 2009, il calcolo era questo 2,1 = (25 x 0,5 + 25 x 3,7) / (25+25) 2,1 l/100 km, corrispondono a 49 g/km di CO2: questo bastava per stare sotto i 50 g/km ed ottenere certe agevolazione in alcuni paesi. Ecco che a quel punto non aveva nemmeno senso eccedere nella taglia della batteria, sarebbero stati solamente costi e peso che poteva incidere su C2. La fonte di quanto sopra è questa: km77.com - Va de consumos, perdón, emisiones Con il ciclo WLTP le cose sono cambiate, non a caso alcuni costruttori hanno anche temporaneamente bloccato la produzione di alcune plug-in, perché ritenute non più convenienti, in quanto con il nuovo ciclo avrebbero sforato la soglia utile per godere di certi incentivi e benefici in termini di tassazione. Riguardo al nuovo metodo di calcolo, non ho ancora trovato informazioni dettagliate. Il ciclo WLTP per una ibrida plug-in comunque prevede questo (fonte: How are plug-in hybrids and electric cars measured? ) inizio ciclo di omologazione WLTP a batteria completamente carica; si tratta delle medesime prove sui rulli che fanno le auto a motore termico (anche le elettriche) con il nuovo iter; ripetere il ciclo fino alla scarica completa della batteria di trazione, misurando costantemente le emissioni di CO2 (quindi, complementarmente, i consumi di carburante); notare che durante i test, il motore termico potrebbe accendersi autonomamente per svariate esigenze (es. velocità elevata); l'apporto del termico diverrà via via predominante man mano che ci si avvicinerà alla scarica totale; il tutto viene misurato e contribuisce al calcolo finale delle emissioni di CO2; a batteria di trazione totalmente scarica, si effettua un ulteriore ciclo WLTP in modalità totalmente ibrida (termico e frenate rigenerative); a questo punto il test si dichiara concluso; si calcolano matematicamente le emissioni di CO2 facendo una media sul rapporto tra autonomia elettrica e totale. La difficoltà nel restituire un dato realistico con questa tipologia di auto, sta nel valutare quale sia poi l'effettivo uso medio dell'utente, ovvero quanto la utilizzerà effettivamente come elettrica, quanto come ibrida. Sicuramente quindi, i nuovi cicli di omologazione hanno messo un po' a soqquadro i piani delle case che puntavano sulle ibride plug-in come artifizio per farla franca. Tuttavia, una volta trovati i nuovi parametri per far rientrare il conteggio entro la soglia desiderata, le case hanno rapidamente adeguato accumulatori e/o sono ricorse a termici più efficienti, per raggiungere nuovamente un risultato che potrebbe non essere lo specchio reale dei consumi ed emissioni.
  15. Press release: CITROËN Spinta dal 1.6 turbobenzina PureTech da 180 CV abbinato a un motore elettrico da 80 kW che innalzerà la potenza complessiva a 225 CV e 337 Nm. L'unità elettrica, integrata all'interno della trasmissione automatica e-Eat8, permetterà di percorrere fino a 50 km a zero emissioni e sarà alimentata da un pacco batterie al litio ricaricabili.
  16. carscoops Press Release: Chevrolet USA Decisamente meno futuristica dell'attuale, ma imho - dettagli grigio met. all'anteriore a parte - non è poi così terribile. 1.5 quattro cilindri da 101 CV più motore elettrico con batterie a ioni di litio da 18.4 kWh.
  17. Autoevolution Press Release: Volvo Se non ho capito male, sarebbe la plug-in hybrid con motore a benzina, per la Cina.
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