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Mazinga76

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Tutti i contenuti di Mazinga76

  1. Anche a me la berlina mi ha sempre lasciato un po' tiepido; però non si può disconoscere che, per essere stata lanciata alla fine degli anni '60, aveva una linea di una certa originalità e modernità.
  2. Se l'occasione fosse di quelle irripetibili, la prenderei. Fermo restando che lasciare una storica, segnatamente un'A112, che rientra tra quelle vetture tendenzialmente aggredibili con facilità dalla corrosione, non sarebbe una buona idea.
  3. E' una Super, ma i cerchi sono della CL della serie precedente. Anche lo specchio destro credo sia robaccia after market.
  4. Giusto una decina di giorni fa ce n'era uno parcheggiato sotto casa, di colore bianco. Era sicuramente di una ditta di lavori in ferro o in legno, oppure vetri, queste cose qui. Sicuramente era lì per qualche lavoro in qualche appartamento nel condominio affianco. Le condizioni, però, apparivano curiosamente discrete.
  5. Credo che fosse la potenza espressa in Kw.
  6. ... e anche alle 126, ovviamente.
  7. Ci ho fatto la scuola guida ( su 750 Young sia a 4 marce che a 5 marce) e poi l'esame di pratica. Era spartana, ma la praticità era imbattibile. Dal febbraio 2012 è entrata in famiglia la 1.2 lounge di mio padre, equipaggiata di tutto punto: cerchi in lega, vernice metallizzata, 5° posto, ruotino di scorta, sensori di parcheggio, antifurto meccanico ed elettronico ecc.. Uso prevalentemente urbano, con frequenti spostamenti extra-urbani a breve raggio e rari spostamenti autostradali di prossimità. Oggi ha 73 mila km, ne siamo ampiamente soddisfatti.
  8. Le file erano due, con tre posti per fila.
  9. Pensare a quella linea e a quelle soluzioni stilistiche nel 1967 fa scalpore ancora oggi. Basti pensare che la FIAT lanciava contemporaneamente la 125, ottima berlina ma iper-conservatrice nello stile, per farsi un'idea. Era avanti di una decina d'anni buoni.
  10. Che peccato! Sembrerebbe in stato di inutilizzo prolungato se non proprio di abbandono. A parte l'opacità, le plastiche scolorite e la sporcizia, sembrerebbe intera e forse discretamente sana. Questo è un colpaccio di quelli potenti! Non so quanto sia facile al giorno d'oggi beccare una Supermirafiori 2000/TC...
  11. Praticamente tutte le volte che mi capita di beccare un poliziottesco all'italiana
  12. Vero è che con la Bora hanno accentuato di più il discorso diversificazione per quanto riguarda le berline. Ma dire tout court che le varie serie della Jetta/Vento fossero soltanto delle Golf con la coda trovo che sia un po' una semplificazione che mi convince solo in parte. In primo luogo perchè ogni Jetta/Vento ha sempre avuto un frontale che in qualche modo si differenziava abbastanza nettamente dalla Golf corrispondente, non so se anche in termini di lamierati ma di sicuro alle voci fanaleria/maschera; in secondo luogo perchè senza coda e con la coda le due auto assumevano ciascuna una propria filosofia e una personalità totalmente differenti l'una dall'altra. Un po' come ai tempi era con Delta/Prisma, giusto per citare un esempio: due diverse facce della stessa medaglia, ma con stili, personalità e credo anche clientela d'elezione ben diversi.
  13. Beh... non direi. Non penso che all'epoca le vendessero coi mozzi scoperti.
  14. Non conosco molto gli aneddoti di politica internazionale relativi a quest'auto, ma non lo escludo. Di certo fu il primo esempio di FIAT "globale" costruita in diversi paesi d'Oltrecortina, tra cui anche la Russia dove era soprannominata "Zhigulì". Fu costruita anche in Spagna, per molti anni, dall'allora consociata SEAT, l'ultima versione della quale arrivò anche da noi in Italia sul finire degli anni '70, conosciuta come "124D" e distribuita dalla stessa rete FIAT.
  15. Assolutamente sì, è una Silver. Riconoscibile dal tipico grigio pastello e soprattutto dai fanali a spigolo con luce di retromarcia integrata, che erano specifici delle serie speciali della 126. Alla quale però mancano probabilmente i profili adesivi sulle fiancate e, forse, ma non riesco a vederlo chiaramente dalla foto, i poggiatesta. Non male, sembra se la passi tutto sommato benino. Peccato le manchino le borchie cromate. Parabrezza panoramico, cofano bagagli largo, avantreno a ruote indipendenti... E' un Maggiolone.
  16. Non credo che fosse quello il posizionamento di mercato. Le 1300/1500 erano berline di classe medio/alta che furono rimpiazzate l'anno successivo dalla 125, a sua volta una berlina di classe più elevata rispetto alla 124. La 124 era la nuova berlina di dimensioni medie della casa che, almeno inizialmente, era più inquadrabile come naturale sostituta delle ormai vecchie 1100/1200 che avevano rappresentato la classe media negli anni '50 e fino alla prima metà degli anni '60. Da non considerare la 1100 R, anch'essa lanciata nel '66, ma posizionata leggermente più in basso e in seguito sostituita dalla 128, altro modello decorato col premio "Auto dell"Anno, nel 1969. Questo passaggio mi trova abbastanza d'accordo in diversi punti. Era un'auto non brutta ma neanche bella; aveva linee tranquille ma forse un po' troppo anonime; robusta ma anche troppo semplice; competitiva ma anche un po' povera. Era un'auto votata a piacere a un pubblico il più trasversale ed eterogeneo possibile, puntando a un gradimento generale soddisfacente pur non eccellendo in nessuna voce in particolare. Era di quelle auto "un po' tutto e un po' niente" allo stesso tempo. Poi i numeri le hanno dato comunque ragione e questo fu un bene per FIAT e un piacere per noi appassionati "nazionalisti". Discorso di tutt'altro tenore invece per le versioni sportive derivate, di ben altro fascino e richiamo, con una menzione particolare al bellissimo stile della versione spider. E anche alle berline nelle versioni Special, perlomeno relativamente alla voce motori e prestazioni.
  17. Tra l'altro in casa VW non erano mica nuovi a questo tipo di operazioni. Io rammento anche la Polo Variant e la Cordoba Vario.
  18. Oppure potrebbe essere un siciliano trapiantato in Lombardia.
  19. All'epoca dell'uscita della Sierra avevo appena sei anni. Eppure, proprio quelle forme cosi diverse e anticonvenzionali rispetto a quello che si vedeva per le strade a quei tempi, me la facevano apparire modernissima; e quelle linee morbide e tondeggianti, con la calandra liscia, mi piacevano molto. Paradossalmente la seconda serie, che pure non era certamente brutta, mi colpì di meno. La trovavo più normale per la sua epoca.
  20. La minuscola scritta su due righe che segue la dicitura "FIAT 132" penso che si riferisca a qualcosa di ben più raro di una semplice 132 2000. Ma mi è impossibile decifrarla.
  21. Comunque quella Sierra è tre volte rara: intanto perchè in giro non ne vedo più da una vita; station wagon poi non ne parliamo! E poi perchè un duemila a benzina non credo fosse così diffusa nemmeno ai tempi.
  22. I fari me li immaginavo messi molto peggio; in fin dei conti, stando a quello che si vede in foto, sembra appena iniziato il processo di opacizzazione. Io ne vedo circolare in condizioni assurde, tipo le Mercedes A prima serie o le Hyundai Atos, ma anche Renault Clio come la tua. Roba che di trasparente non c'è praticamente più nulla, le parabole all'interno non si vedono più e il colore del faro è ormai virato sul giallognolo. Nei casi più avanzati la superficie di quello che era il trasparente appare addirittura spelacchiata. Hai considerato la possibilità di farli rigenerare? Credo che un buon carrozziere, con i prodotti specifici per la rigenerazione dei trasparenti, te li rimetta a nuovo. E risparmieresti un gruzzoletto di €.
  23. Mmmm...? A parte il discorso delle frecce ci sono tante cose che non mi quadrano, sai? La più palese è l'incernieratura delle portiere anteriori: come si evince dalle altre due che hai postato dovrebbero essere controvento, lì invece sono incernierate davanti. Non mi torna il paraurti, che nell'esemplare da te fotografato è molto più recente (peraltro ha una bella botta). Non mi torna la terza luce laterale: a quei tempi il montante posteriore era pieno. Anche questo ben evidenziato sulle altre due foto che hai postato. Anche la posizione degli specchi, tra l'altro due, sulle portiere non convince, ma questo potrebbe essere un fatto marginale anch'esso dovuto magari a qualche adeguamento di norme, chissà. Manca la modanatura di alluminio che corre al centro del cofano, ma anche questo potrebbe essere relativo. Ci sono infine le coppette cromate sui cerchi che di certo non esistevano sugli esemplari più vecchi, e non escluderei che fossero diversi anche i cerchi. Conclusione: non è che si tratti di una ben più recente 2CV 6, diciamo così, "antichizzata"?
  24. Hai ragione, non avevo fatto caso al fatto che lì è in Svizzera. Ad ogni modo di 2CV con le frecce in quella posizione io non ne ricordo...?
  25. Quelle frecce sui parafanghi hanno tutta l'aria di adeguamento alle nuove norme del codice della strada del '59. E' quindi presumibile che l'auto sia databile verso la metà degli anni '50 o poco più.
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