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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio 2016
Tra tutte queste supercar la Giulia non sfigura affatto, anzi. Che meraviglia.
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Ma quanto è brutta dietro?
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Ciao ragazzi, ho avuto modo di toccare con mano uno degli ultimi muletti messi in circolazione. Vi racconto qualche mia impressione. Esterni. Avevo già visto l'auto quando aveva ancora le pellicole optical e non mi aveva trasmesso nessuna emozione, se non la paura che avessero fatto un disastro a livello estetico. Ora che l'ho vista scoperta posso dire che è bellissima. Ha un muso molto cattivo, bellissimi i led diurni che circondano la parte superiore del faro. Mi piace moltissimo il taglio del lunotto posteriore, molto inclinato, e sopratutto il posteriore, che mi ricorda le linee già apprezzate su Giulietta. Come dicevo il tetto, sopratutto nella parte posteriore è inclinato, e questo la rende decisamente stupenda e molto sportiva. Evitata per fortuna l'impressione del solito suv cassone, squadrato e sgraziato. Le dimensioni non sono esagerate, ma la macchina ha comunque una sua bella presenza. L'auto era nero metallizzato con i cerchi da 18, 235/60 R18 (che sembrano praticamente da 16). Interni. Gli interni ricordano molto quelli della Giulia, ed a mio avviso sono fatti anche meglio. Sono più razionali e meno sportivi (sensazione accentuata dalla plancia orizzontale e non discendete). La strumentazione, lo sterzo, la zona cambio con le varie manopole ed i sedili sono i medesimi di Giulia. Cambia la parte frontale, bellissima a mio avviso, con la modanatura fatta in quel modo, la zona porta bicchieri, con ora al centro una comodissima fessura per mettere il telefono cellulare, ed il bracciolo (per quanto riguarda la forma). Internamente il bracciolo è rifinito in "velluto" o comunque tessuto. La zona posteriore è ampia, ed anche salire e scendere è davvero comodo. La zona posteriore ha un bracciolo che mette comodamente in comunicazione con il portabagagli. Il tunnel, nella zona posteriore, dispone di doppia presa Usb e di bocchette. Il bagagliaio dell'auto è elettrico, ed ha la possibilità di impostare l'apertura su quattro livelli (in modo da non farlo sbattere in zone anguste). Bagagliaio molto ampio dotato di doppia luce a led, e di maniglie per abbattere i sedili. Motore. L'auto era dotata del 2.2 M-Jet 210cv Q4 con cambio At8. A motore accesso, in abitacolo la presenza è quasi del tutto assente, infatti, a detta del collaudatore l'auto è ben insonorizzata e molto confortevole ed ha una fantastica tenuta di strada. Purtroppo non ho potuto fare un giro, neanche da passeggero e mi ha chiesto cortesemente di evitare la pubblicazione di foto.- Alfa Romeo Stelvio 2017
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Dov'è stata beccata?- Prova Alfa Giulia Super 2.2 180 CV At8
Ho avuto anche io un pò questa impressione ma non ne ho parlato perchè ancora non ho avuto l'occasione di fare un test più approfondito. Magari con il passare dei km posso aggiornarvi anche riguardo test dinamici più approfonditi. Purtroppo si, non puoi capire quanto mi dispiace, ma mio padre non li ha mai preferiti e così ha deciso di non ordinarli. Inutile è stata la mia insistenza.- 4 risposte
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Salve ragazzi, vi seguo ormai da molto ma scrivo poco qui sul forum. Come avrete visto già dal topic della Giulia, anche io da poco ne ho preso una, così, consigliato da Sandro ho deciso di fare una recensione. Spero vi piaccia, è la prima volta che ne scrivo una. Buona lettura. Perché la Giulia? Siamo una famiglia appassionata di auto, in particolare di quelle italiane con un debole, da sempre, per Alfa Romeo. Papà, che ha proprio imparato a guidare su una vecchia Giulia Super, negli ultimi venti anni le ha cambiate un po’ tutte. E' proprio grazie a lui che anche io ho perso la testa per questo marchio. Dopo aver venduto la Brera 3.2 V6 nel lontano 2010, aspettavamo con ansia l'arrivo di un nuovo modello Alfa Romeo degno di nota. Abbiamo seguito con grande interesse lo sviluppo della Giulia fin quando non si è rivelata al pubblico. Subito abbiamo deciso che sarebbe stata lei la nostra nuova auto e dopo averla toccata e provata, giovedì finalmente è entrata a far parte della nostra famiglia. Estetica. Abbiamo deciso di indirizzarci sulla Super poiché rappresentava l'allestimento più accessoriato tra le Giulia "normali". Per il colore ci sono stati dei conflitti tra il blu, i vari grigi più scuri e questo Grigio Silverstone, ma dopo averli visti in concessionaria abbiamo constatato che fosse il colore perfetto. Lo abbiamo scelto perché dona alla Giulia una certa eleganza e soprattutto rende la sua linea molto filante. Inoltre riesce a mettere in risalto tutte le linee della carrozzeria, cosa a mio avviso fondamentale in un auto che fa anche dello stile il suo punto di forza. Inutile poi dire quanto sia bella la linea di un’Alfa con le proporzione da vera trazione posteriore. Abbiamo deciso di abbinare il grigio chiaro ai cerchi a raggi in quanto penso siano i più bei 18 per ora presenti nella gamma. I cerchi a turbina ed i cerchi a fori non mi hanno mai del tutto convinto. D’obbligo erano anche i proiettori bixenon con led diurni che danno un tocco decisamente più bello e raffinato alla macchina, oltre a renderla riconoscibile da lontano. In strada si fa molto notare, diverse persone si sono girate ad osservarla, un signore ha persino fatto “Ok” con il pollice. Tutto questo mi fa pensare che, di un’Alfa così, si sentiva proprio la mancanza. Interni. Abbiamo optato per i classici sedili in pelle e tessuto neri (di serie con la Super) in quanto l’abbinamento esterno grigio/interno nero non stanca mai. L’impianto di infoinment è il 6,5” abbinato allo schermo da 3,5” tra il tachimetro ed il contagiri. La risoluzione dei due schermi è molto buona così come anche la fluidità dei sistemi. Bellissima la strumentazione analogica, è sempre un piacere veder danzare la lancetta del contagiri. In generale mi piace moltissimo tutta la plancia così minimale, senza troppi pulsanti sparsi ovunque. Adoro il tunnel centrale così largo ed alto, segno che proprio li sotto c’è una delle componenti più importanti ed apprezzate della Giulia. Notevole anche la posizione di guida, davvero sportiva, bella bassa. I materiali sono molto ben realizzati, trasmettono una grande qualità costruttiva e danno un senso di solidità. Avevo una Giulietta Exclusive e le differenze a livello qualitativo si notano subito. Posizione di guida. Come dicevo la posizione di guida è molto bassa, molto sportiva, proprio come piace a me. Sembra quasi di entrare in un auto che non sia assolutamente una berlina. Subito ho trovato la mia posizione di guida e subito mi sono trovato a mio agio. Tutti i comandi sono dove ti aspetti di trovarli e davvero comodi sono i comandi dell’infotainment e del Dna sempre sotto la mano destra. Bellissimo il volante, spesso il giusto, leggermente tagliato in basso, con quel pulsante di accensione che messo come li fa una scena incredibile. Molto bella anche la leva del cambio automatico retroilluminata. Guidabilità. La Giulia mostra il meglio di se su strada. Tutta l’auto è stata sviluppata per dare il massimo piacere di guida, e si sente. Appena si percorrono le prime curve si capisce davvero di che pasta è fatta. L’auto è come se avesse una doppia anima: dolce e tranquilla ad andature normali, affilata e diretta ad alta velocità. Ad andature normali quindi, la macchina risulta facilissima da guidare, molto poco impegnativa e soprattutto molto sincera. Inoltre da un senso di sicurezza incredibile. Infatti anche ad esempio dover cambiare traiettoria in modo brusco o inaspettato non risulta mai essere un gran problema. In autostrada a velocità codice diventa molto rilassante, forse anche noiosa. Quando invece l’andatura aumenta e si ha voglia di Guidare, l’auto si trasforma diventando la perfetta compagna di giochi. Entrare in curva è un qualcosa di immediato, lo sterzo è direttamente collegato al pensiero, il motore è sempre vivace e pronto e la tenuta di strada è un qualcosa di pazzesco. Se si decide di guidare pulito, farla sbandare (permettetemi il termine, anche se l’elettronica è sempre presente) è praticamente impossibile. Il posteriore rimane sempre allineato all’anteriore e non accenna mai al sottosterzo. Si capisce immediatamente il perfetto bilanciamento della vettura. Se invece si decide di forzare un po’ in curva, ogni tanto qualche accenno di sottosterzo vien fuori prontamente bloccato dall’elettronica, che comunque in D diventa un filo più permissiva (anche io avrei voluto il pulsantino per poter disinibire tutti i controlli). Il suo percorso ideale è quindi una strada ricca di curve, dove la Giulia mette in mostra il meglio di se. Motore e cambio. Il 2.2 da 180cv forma un’accoppiata perfetta con il cambio Zf ad 8 rapporti. Sembrano essere in perfetta sintonia tra loro. Il motore è abbastanza silenzioso, e dentro si sente davvero poco. Anche questo, come il cambio, si comporta in modo diverso a seconda se si sta usando il selettore in N o in D e se quindi si decide di spingere o meno. In N il motore ed il cambio risultano molto dolci, molto educati. Questo perché il cambio, oltre ad effettuare cambiate pressoché impercettibili, tende a tenere marce alte. Allo stesso tempo però garantisce una ripresa ed un'accelerazione notevole. Infatti è sempre molto pronto, e non appena si affonda il piene sull'acceleratore scala anche tre marce di fila per garantire riprese fulminee. In D invece il motore tende a tenere i girare sempre in alto ed, oltre a salire di marcia velocemente, scala immediatamente non appena i giri scendono leggermente in modo da tener il motore sempre in coppia pronto per spingerla fuori dalle curve. Per quanto riguarda i consumi, anche qui la Giulia stupisce. Nei miei primissimi km, facendo un percorso misto (città, statali, extraurbane ed un pezzetto di autostrada) il consumo rilevato è stato di circa 17,4 km/l per un totale di 357km. Ovviamente sono dati che vanno presi con le pinze in quanto non mi sono assolutamente concentrato sui consumi, anzi, è stato il mio ultimo pensiero. Confort. Nonostante la Giulia abbia una guidabilità notevole, non risulta mai scomoda, anche con i cerchi da 18 gommati 225/45 all’anteriore e 255/40 al posteriore . Le sospensioni assorbono molto bene le sconnessioni ed i fossi ed anche l’insonorizzazione interna è ottima, il motore si sente poco e non ci sono particolari fruscii che creano rumorosità interne. Conclusioni. Sono soddisfattissimo di questa Giulia, dell’incredibile lavoro che è stato fatto a livello meccanico, estetico e qualitativo. Si guida in modo eccellente, è stupenda ed è anche fatta bene. Essendo piuttosto giovane non ho mai avuto il piacere di conoscere personalmente le famose “Alfa pre ‘86”, ma ho sempre sognato una Bmw con marchio Alfa (probabilmente per i puristi sto dicendo un’eresia, perdonatemi). Finalmente ora il mio sogno è diventato realtà e le aspettative sono state tutte totalmente soddisfatte. Di difetti, per ora ancora non ne ho trovato o probabilmente è l’amore per il marchio che mi rende cieco. J Grazie a tutti. Se avete altre domande su questioni che non ho trattato non esitate a chiedere.- 4 risposte
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Sembra che sia stata fatta in stabilimento a Cassino.- Alfa Romeo Giulia 2016
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