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  1. Alfine, dico la mia sulla vecchietta (2010) da poco acquistata dopo tanti tragicomici siparietti. Come andrà la tanto vituperata, criticata, bistrattata Alfa Romeo seg. B? E merita tale sfigata fama? Cercherò di dire la mia, dopo circa un mese e 2000 km percorsi. ESTERNI: La conosciamo tutti e perciò dirò poco: il frontale è palesemente cannato, mentre credo che dal montante anteriore in poi sia un piccolo capolavoro stilistico. Del resto, direste che è un auto lanciata praticamente 10 anni fa? INTERNI: Gradevoli, ma la consolle centrale sente inevitabilmente il peso degli anni, a partire dai 4 fori a vista. I materiali non sono nobili, ma neanche poverissimi, la strumentazione a fondo chiaro con lancette rosse è gradevolmente sportiva. Piacevole l'effetto spazzolato sulla plancia. Qualche scricchiolìo, complici i cerchi da 18" e un assetto bello rigido, è inevitabilmente presente, ma non fastidioso se non sui peggiori pavè. POSTO GUIDA: Sorprendentemente mi ci sono trovato subito a mio agio; non è il posto guida di una sportiva, non è basso come lo si aspetterebbe, ma in compenso il sedile è comodo e ben contenitivo, sembra quasi cucitomi addosso e sembra più quello di una seg. C che non una B. PLANCIA E COMANDI: Evidente, in positivo, l'impronta Fiat: tutto a portata di mano, senza sorprese. Unica pecca sono i comandi del clima automatico, posizionati molto in basso; per le regolazioni, almeno le prime volte è necessario distogliere, e non di poco, lo sguardo dalla strada. Altro neo, la cintura di sicurezza, situata almeno 10 cm dietro le spalle per via degli sportelli di dimensioni generose. Sarebbe stato gradito il porgi cinta come su alcuni coupè Mercedes. ABITABILITA': Ottima per i passeggeri anteriori: molto buona in rapporto al segmento anche per quelli posteriori, purchè non superino i 175 cm di altezza. Dietro è, per intenderci, più spaziosa anche del Maggiolino. Inevitabilmente per accomodarsi dietro è necessaria una discreta dose di agilità: buono il sistema di scorrimento del sedile e abbattimento schienale (che ritorna nella sua posizione), pessima la qualità delle leve, fatte in plastica povera, e leggermente scoloritesi. Danno la sgradevole sensazione che possano rompersi ad ogni utilizzo. BAGAGLIAIO: 270 litri sono una buona volumetria (147 faceva di poco meglio), ma la soglia è alta e il fondo è ad almeno 20 cm dalla soglia. Di buono ci sono gli schienali dei sedili posteriori abbattibili, ma non ho avuto ancora esigenza di abbassarli. ACCESSORI: E' un allestimento Distinctive dotato di Premium Pack, quindi ha cruise control, clima aut., fendinebbia, comandi al volante, cerchi da 18", sensori di parcheggio posteriori, start&stop. Mancano solo navigatore, blue&me e fari allo xeno: per questi ultimi me ne farò una ragione, per i primi sto ancora valutando se installare un Parrot o direttamente un'autoradio due DIN. Per ora tampono con un auricolare bluetooth da 10 € e con l'ottimo G. Maps dallo smartphone. COMFORT: Due anime. In autostrada/statali e strade con curve si può definire senza esagerazioni una piccola granturismo, sullo sconnesso e sul pavè sono noie. I cerchi da 215/40/18" sono decisamente oversize su quest'auto, e sono sempre un po' rumorosi (ma cacchio, quanto son belli?). Detto questo, in un paio di viaggetti di 300 km ho capito che può essere anche un'ottima macinatrice di km. MOTORE: Esuberante il giusto. Ci ho messo un po' a capire questo 1.4 Turbo, abituato agli aspiratoni, ma ora sto iniziando ad apprezzarlo non poco; con il manettino in posizione "N" abbiamo un motore sornione e con una buona ripresa fin dai 1800 giri, mortificato però da un feeling all'acceleratore decisamente pessimo, con un lag addirittura abbastanza fastidioso in alcune circostanze (ad esempio in alcuni spunti/ripartenze da fermo): in D, invece, la situazione si ribalta, il feeling al pedale migliora tantissimo e, complice una coppia leggermente aumentata, diventerebbe quasi brutale se ci fossero un po' di cavalli in più. Allunga bene fino a 5500 giri (zona rossa inizia a 6500). Peccato solo che guidare in D vuol dire essere troppo esposti al raggiungimento di velocità da ritiro patente, quindi sto andando per lo più in N. ACCELERAZIONE: Buono sprint, intorno ai 9 sec. RIPRESA: Ottima, al netto del lag al pedale di cui sopra con il manettino in N. Si riprende bene dai 1500 giri, benissimo dai 1800. Solo in quinta, a quei regimi, a volte è preferibile scalare. CAMBIO: Nota dolente di quest'auto: 5 marce, innesti un po' gommosi e lunghi, escursione della leva elevata, qualche impuntatura nell'inserire la retromarcia. Insomma un cambio molto turistico, poco adatto alla verve generale di quest'auto, e ancor meno inadatto per lo stemma che porta. STERZO: Sulla falsariga del cambio. Primo servosterzo elettrico per Alfa Romeo, che va ad affiancarsi a quelle 147/GT e 159/Brera i cui sterzi sono stati il riferimento di una generazione di auto. Inevitabilmente ne risultò massacrato, ben oltre i suoi demeriti. Ma da un’Alfa ti aspetti quello sterzo iper comunicativo e iper preciso, che qui, purtroppo, non c’è. Non da Alfa. FRENI: Potenti, ben modulabili. TENUTA DI STRADA/STABILITA’ L’auto è molto agile nello stretto e fulminea nei cambi di direzione. Anche in autostrada nei curvoni sui giunti dà un’elevata sensazione di sicurezza. Purtroppo non ho ancora avuto modo di tirarle un po’ il collo su alcune strade che conosco bene per capirne meglio i limiti. CONSUMO: Buono, direi. Nei primi 1000 km, cambiando un po’ più alto del solito e usandola un po’ più spesso in D (principalmente in autostrada, dove lo sterzo almeno si indurisce un po’) ho avuto una media di 12.9 km/l pieno-pieno, con il dato 13,4 km/l da cruise. Ora da cruise la media è migliorata, toccando i 14 km/l. In ogni caso, a giorni installerò un impianto GPL, considerando che aumenterò le percorrenze lo ripagherei in 6-7 mesi. IN CONCLUSIONE: In conclusione. Prendi un’auto seg. B, donale una bella linea da coupè che la distingua da tutte le altre, una buona abilità e una buona tenuta di strada: metti invece tra le pecche sterzo e cambio e un feeling rivedibile ai pedali. Può nonostante questo convincere? La risposta, per assurdo è si. Il problema è tutto in quello stemma lì. E quest’auto, seppur un’ottima auto, che poco o nulla ha da invidiare sostanzialmente alla coeva Mini (e lo dico da ex possessore), ha un solo grande, forse imperdonabile difetto. E’ stata in assoluto l’Alfa meno Alfa degli anni 2000. Si è tornati indietro di 15 anni, alle 145/146 e 155. Ottime auto, ma Alfa Romeo da molto molto lontano. Non a caso l’ho ribattezzata sin da subito “PuntoVeloce”, sulla scia della TempraVeloce di cui tanto si è scritto quassù. Non che sia offensivo PuntoVeloce, del resto sono soddisfatto dell’acquisto, quest’auto mi sta piacendo non poco. Basti non avere false aspettative. Che le Alfa vere sono altre, e da un annetto, per fortuna, il gap è ancor più evidente, sperando possa aumentare sempre più.
  2. Finalmente ieri abbiamo ritirato la nostra Panda 4x4 twinair bianca,premetto che ho fatto solo una ventina di chilometri e posso solo dare un'infarinata generale della vettura. Esterni: c'è poco da dire,ormai la conosciamo tutti,devo dire che è piu alta che in foto e mi ha dato una bella impressione di solidità,il bianco con i codolini neri dei passaruota e i cerchi bruniti creano un bel contrasto,al posteriore non ho mai digerito del tutto il pannolone,ma c'è e ce lo teniamo. La nostra è dotata anche di sensori di parcheggio posteriori,non è che ce ne sia bisogno in un quadrato come la panda,ma visto che la deve usare sopratutto mia moglie avrà un pensiero in meno. Interni: per l'interno abbiamo scelto la fascia plancia verdone militare,e devo dire che ci sta proprio bene assieme ai sedili verdi/sabbia con fianchetti in similpelle sabbia(che si sporcheranno presto)pannelli sabbia(idem),mia moglie ne è entusiasta. Facente parte del pack plus,oltre ai sensori c'era il blu e me e il clima automatico,l'ho provato un attimo ed è abbastanza intuitivo,le cornici nero lucido dei comandi climatizzatore sono belle da vedere per i primi 5 minuti,dopodichè erano già piene di ditate e secondo me anche graffiabili,il nero lucido non l'ho mai sopportato nemmeno nelle tv/home teathre e compagnia bella,figuriamoci nelle auto comunque la sua scena la fa.Purtroppo anche la radio ha la finitura lucida,radio che mi sembra giusta come potenza di suono e intuitività dei comandi. Volante,classico di plastica morbida,ne piu e ne meno della mia mercedes classe A,sulla panda sembra quadrato anche se è un effetto ottico dato dalla linea di stampo,quadro strumenti ben leggibile ma schermo centrale veramente pieno di dati,consumo,livello benzina,temperatura motore,orario e icone delle 5 cinture(è a 5 posti)è caotico ma qualsiasi informazione tu vuoi,li la trovi e personalmente non mi dispiace,è solo questione di abitudine. Tascone laterale,bello e pratico anche se il fondo liscio non credo sia il massimo,stupefacente invece il cassettino inferiore..ci entra praticamente tutto il mio braccio in profondità,ottimo per libricini assicurazione e bottigliette d'acqua. Venendo dalla 500 la leva del cambio non da problemi,ormai siamo abituati,sotto di essa presa aux e usb in posizione comoda,sotto troviamo piccoli portaoggetti/porta bottiglie e la strana leva del freno a mano,ancora mi sto chiedendo perchè l'abbiano fatta cosi strana..mah. Sedili molto comodi e piu contenitivi di quelli della 500,posizione di guida molto alta,domini veramente la strada da li sopra,sembra di essere su una jeep. posteriormente nulla da segnalare(si vedono le guide dei sedili )abbiamo messo il seggiolino di mia figlia al centro con un po di fatica,il nastro della cintura è arrivato per un pelo all aggancio della fibbia,ho ordinato all ultimo il sedile sdoppiato che secondo me doveva essere di serie su un auto simile. Spazio posteriore comunque elevato in altezza e penso si viaggi bene anche in 5 considerando mia figlia.La visibilità posteriore è buona. Bagagliaio di forma regolare e abbastanza grande,ma avendo il sedile sdoppiato ho molte possibilità in più di sfruttarlo. Appoggiatesta duri tipo 500,ma perchè li chiamano anti colpo di frusta?per me ti spacchi il collo se ci finisci contro. Motore e guida: era la prima volta che provavo il twinair quindi mi sono trovato un po spaesato, intanto la frizione ha una corsa lunghissima rispetto alla 500 in più quando la rilasci sembra che torna su lentamente il pedale, per partire mi è sembrato di sfrizionare con il motore che in un secondo era a 3000 giri ma credo sia questione di abitudine,la 4x4 tra l'altro ha 6 marce con la prima che funge da primino corto. Va beh partiamo,il rumore del twinair è ben filtrato ma nelle prime 2 marce è un misto tra una 126 e un vecchio motore tdi a 3 cilindri vw con qualche vibrazione sul volante ma a me piace comunque, essendo nuova ho guidato con un filo di gas cambiando le marce all'indicazione dell icona shift..però si ha come l'impressione che il motore finisca sottocoppia anche se non credo sia cosi visto che sei circa a 2000 giri. Ho provato il tasto eco e le prestazioni calano parecchio a sensazione, su statale con tasto eco inserito e velocità di 80 all ora il cdb istantaneo mi dava tra i 26 e i 28 km con un litro, Sospensioni e assetto comodi,nulla da dire,ovviamente per ora niente scricchiolii e rumori vari,sulla classe A ho i 18 barra 40 e devo girare con gli occhi di un falco..qui con le 175/65 e l'assetto alto me ne fregavo totalmente di buchi e sconnessioni Tasto eld non provato. Un piccolo aneddoto di quando mia moglie si è messa alla guida,panico totale con la frizione,motore a 4000 giri e gente che si girava a guardare,ma oggi mi ha detto che si è già abituata e che la macchina è una figata. Nota sulla concessionaria, dove per altro mio padre ha acquistato altre fiat e noi la 500, venditore disponibile,gentile e preparato, segreteria cortese e simpatica,cosi come il resto dello staf, la concessionaria comprende anche alfa romeo,lancia e vw quindi è grande. alla prossima per aggiornamento consumi e il resto.
  3. Snow-MJ by Jeby!, on Flickr Il 9 febbraio 2011 ritiravo dal concessionario la mia MX-5. Oggi sono passati 12 mesi (esatti) e 27500 km. Percorrenze ridicole per una station wagon teutonica turbo diesel, ma un po' inusuali per un piccolo spider due posti secchi alla vecchia maniera. Alla vecchia maniera, cioè col tetto in tela, il motore "piccolo" e aspirato, solo l'essenziale (aggiornato al XXI secolo) a servizio del divertimento puro, con un occhio ai costi di gestione. Lo spider in questione è la Mazda MX-5, in particolare l'allestimento 20th Anniversary, celebrativo del successo ventennale di questo modello che, nelle sue varie declinazioni, ha saputo soddisfare globalmente quasi un milione di automobilisti. Untitled by Jeby!, on Flickr TECNICA Parlando di un veicolo come l'MX-5, votato al piacere di guida e alla semplicità di utilizzo, bisogna cominciare a descrivere l'impostazione tecnica, di tipo decisamente "classico". Come deve essere fatto uno spider? Compatto, leggero, ben bilanciato, a trazione posteriore. E così è: motore longitudinale a quattro cilindri della famiglia MZR, in particolare il L-Engine, anche noto come Duratec in casa Ford ma di progettazione tutta giapponese, dotato di basamento e testata in alluminio con canne riportate, distribuzione a catena, doppio albero a camme in testa con S-VT (ovvero il nome che Mazda dà al suo sistema VVT) e tutto il resto. Sembra ricordare un certo "bialbero" storico di italianissima costruzione che già equipaggiò uno spider altrettanto famoso, che finì la sua carriera poco dopo l'inizio di quella dell'mx-5. La potenza dichiarata è di 126 CV a 6500 rpm (anche se alcune rullate - vedi rivista EVO - riportano potenze intorno ai 140 in configurazione standard) mentre la coppia è di 167 Nm a 4500 rpm. Si tratta di un motore a cui piace girare alto, qualche appassionato lo definisce un po' poco potente, ma la mia personalissima opinione è che 126 CV su un'auto leggera e dal passo corto sono più che sufficienti per divertirsi, gestire in sicurezza e con facilità la vettura senza risparmiarsi qualche brividino a controlli disinseriti. Non è un mostro di potenza, ma la si può usare tutti i giorni e non pagare bollo e assicurazione maggiorati. Il propulsore è posizionato in posizione arretrata, solo leggermente sovrapposto all'asse anteriore. Il cambio a cinque marce è in blocco col motore e si protende dentro all'abitacolo, fin quasi all'altezza della corta leva delle marce che sembra quasi innestata direttamente nella trasmissione, da quanto è preciso il comando. Il rapporto finale è passato da 4.1 della versione precedente agli attuali 3.9, scelta molto opinabile e in qualche modo castrante. Sulla motorizzazione 1.8 non è disponibile con il differenziale a slittamento limitato, quindi al posteriore vi troverete un classicissimo differenziale aperto. Non so quanto sia uno svantaggio su una vettura dalla potenza contenuta e che fa del misto stretto il suo territorio ideale. Sicuramente una finale più corta (come nel precedente modello) gioverebbe nella guida allegra, ma le normative su consumi ed inquinamento sono sempre dietro l'angolo. A proposito, del 1.8 sulla 20th anniversary sono state vendute due versioni: una omologata Euro 4 (che ho io) una Euro 5, dipende dal lotto di produzione. L'autotelaio, che nella terza serie è stato completamente rinnovato rispetto a quello della seconda e prima serie, è in classicissimo acciaio, una progettazione intelligente e curata permette di ottenere pesi contenuti senza dover ricorrere a materiali troppo pregiati e costosi, di difficile lavorazione. Il reparto sospensivo vede quadrilateri articolati all'anteriore, con triangoli di dimensioni ragguardevoli e non "rachitici", mentre al posteriore i quadrilateri delle versioni precedenti sono stati sostituiti con un più moderno e confortevole, ma non meno sportivo, multilink a cinque bracci. Da qualche parte là dietro, non si sa bene come, è incastonato anche un serbatoio da 50 litri, un po' di più secondo il libretto. Il risultato è un peso a vuoto con conducente da 75 kg pari a 1155 kg, con un bilanciamento perfetto per una sportivetta stradale a trazione posteriore: 49 % anteriore, 51 % posteriore (circa). Peccato solo per la ragguardevole altezza da terra e un comparto sospensivo poco frenato nell'idraulica. L'allestimento 20th anniversary vanta inoltre cerchi bruniti da 17" e barra duomi di generosa sezione installata di fabbrica, diversa da quella marchiata Mazdaspeed, in acciaio verniciato di nero lucido. CARROZZERIA ED ESTERNI Ne è passato di tempo (più di vent'anni) dalla prima versione coi fari a scomparsa dell'MX-5, la Miata, l'Eunos Roadster, chiamatela come vi pare. Eppure la Miata la riconosci ovunque. Infatti nonostante le dimensioni leggermente cresciute, le proporzioni sono sempre le stesse: passo compatto, sbalzi ridotti all'osso, cofano lungo, larga il giusto con passaruota che non esagerano, culetto all'insù uguale, o quasi, da tre generazioni: al posteriore si concentra il vero family feeling del modello. IMG_0632 - Version 2 by Jeby!, on Flickr Rispetto ai modelli precedenti, il face lifting della terza serie presenta un frontale un po' più aggressivo e spigoloso, forse un po' fuori dal filone tradizionale del modello che vuole forme più arrotondate. C'è sempre il sorrisone, ma stavolta è più ammiccante. Il complesso comunque, al di là delle preferenze estetiche sulla resa dei particolari, è molto gradevole, l'immagine è quella di un auto sportiva ben piantata a terra, con le ruote poste agli estremi della vettura, con l'abitacolo arretrato e l'anteriore proteso in avanti, chiuso da un cofano motore del tutto piatto, se non per la bombatura (inutile) in corrispondenza della posizione del motore. Il tutto declinato con una linea pulita, senza fronzoli, niente eccessi, appendici e prese d'aria ridotte al minimo indispensabile. Anche le proporzioni tra gomma/lamiera e vetro/lamiera sono azzeccatissime: la linea di cintura bassa ma non troppo, ad andamento piatto e solo leggermente ascendente verso il posteriore, unito al parabrezza basso e inclinato, donano un design leggero e piacevole. Inoltre, nonostante i passaruota un po' vuoti a causa dell'altezza da terra, l'effetto "ruotine" è scongiurato già coi cerchi da 16", a differenza di alcune automobili mitteleuropee che se non hai i cerchi da 18 a filo passaruota sembrano dei carrelli della spesa. La gommatura, tra l'altro, è di dimensioni "intelligenti". Non gratifica più di tanto la vista, ma garantisce ottime prestazioni, leggerezza e il giusto comfort, dato la spalla non estrema. Io monto le 205/45 R17, sui cerchi da 17" originali che si distinguono positivamente dalla concorrenza per essere cerchi in lega leggera di primo equipaggiamento veramente leggeri: 7,7 kg a cerchio, difficile trovare qualcosa di meglio anche nell'aftermarket, a meno di rivolgersi a cerchi specialistici. IMG_0633 by Jeby!, on Flickr Dovendo fare delle correzioni, io avrei messo una copertura inferiore al paraurti posteriore un po' più coprente e magari meno banale, abbassato tutta l'auto in modo da riempire meglio lo spazio lasciato dal passaruota, e reso nera la cornice del parabrezza, cercando un effetto "frameless" stile Mini. O Skoda Roomster. O Suzuki Swift. O nuovo Doblò. O quello che volete voi, ormai ce l'hanno tutte. A parte questi dettagli, facilmente risolvibili, il vero neo è la verniciatura, di qualità veramente infima. Il rosso pastello è steso in maniera approssimativa, con effetto ondulato su tutta la carrozzeria, particolarmente visibile su cofano motore e bagagliaio. La vernice, inoltre, è delicatissima e si riga al solo pensiero. Bastano qualche centinaia di km in autostrada a far comparire veri e propri "buchi" nella verniciatura, dovuti a piccoli detriti e insetti che vanno a impattare sulla carrozzeria ad alta velocità, soprattutto sul cofano motore lungo e piatto. CIMG0677 by Jeby!, on Flickr Oltre a tutto questo, il disastro avviene aprendo la portiera quando ci si accorge che... l'auto è verniciata di due colori completamente diversi!!! Rosso brillante per gli esterni, amaranto smorto per gli interni. Il contrasto è particolarmente evidente guardando il vano interno della portiera nella zona vicina al brancardo. Untitled by Jeby!, on Flickr Questo perché in Mazda hanno deciso che per gli interni va bene uno strato di vernice in meno, il trasparente non serve. Una cosa davvero poco tollerabile per un'auto che a listino sta sui 24mila euro. Comunque, verniciatura approssimativa a parte, l'auto è bella, ben proporzionata e, soprattutto, affascinante. La capotta in tela dà quel tocco "retrò" che ormai sta scomparendo in favore dei tetti rigidi ripiegabili. Trovo invece che il contrasto tela nera/carrozzeria rossa renda la linea della vettura molto leggera sia a tetto chiuso sia, ovviamente, a tetto giù. Uno spider (o una cabrio) fatto bene si vede anche da questo, da come cambia la linea con tetto giù o su: nel caso dell'MX-5 "telata" l'aspetto rimane piacevolissimo in entrambi i casi. A mio parere, lo spider non solo è più "puro" così, ma è anche più bello da chiuso: tant'è che mamma Mazda ha dovuto rivedere un po' il design della coda nella versione con tetto rigido. dirty by Jeby!, on Flickr Per finire, le dimensioni compatte dell'auto si traducono in una lunghezza di 4,02 m per una larghezza totale di 1,720 m. L'altezza è limitata a 1,255 m e quindi difficilmente troverete in strada qualcuno alla vostra altezza. Molti SUVvisti, se e quando si renderanno conto della vostra presenza, vi guarderanno dall'alto verso il basso: poveretti, seduti su una cosa che comincia per Sport, ma a un metro da terra... potrete scoreggiargli in faccia alla prima curva. INTERNI E DOTAZIONE Quando sali a bordo dell'mx-5 ti rendi conto subito che l'impostazione è sportiva. Oddio, "salire" è il verbo sbagliato, più che altro si scende, ci si cala nell'abitacolo, nel poco spazio compreso tra la portiera e il tunnel della trasmissione, che funge anche da bracciolo/contenitore. L'ambiente interno è... come dire... essenziale? Spartano? Ridotto ai minimi termini? Esatto. Niente tasche porta oggetti nel pannello portiera, ci sono delle retine dal vago aspetto "racing", e a proposito dei pannelli porta... design purtroppo poverissimo e scarno, senza la minima personalità o tocco di colore, molto peggio di quelli installati sulla versione appena precedente. La riduzione dei costi un po' "selvaggia" si vede tutta. Untitled by Jeby!, on Flickr Le alette parasole sono delle palette di plastica poco più che ornamentali (ma sono brutte, non ornamentano nulla), dato che non è possibile usarle per il loro vero scopo poiché quando sono abbassate coprono in altezza molta parte del basso parabrezza, impedendo di molto la visuale, ma lasciando filtrare la luce lateralmente. (S)comode solo per infilare in qualche modo i biglietti autostradali nelle fessure ricavate sullo sportellino che copre lo specchietto incorporato. Per fortuna ho il telepass e quelle cose lì non le uso mai. In ogni caso, alette parasole o meno, la visibilità è limitata in ogni direzione, sopratutto a capote chiusa. Solo i retrovisori esterni di dimensioni generose vengono un po' in aiuto. Discorso diverso per plancia e dintorni. C'è la "dash bar" colorata che attraversa in orizzontale tutta la zona cruscotto. Sulla 20th anniversary è in tinta carrozzeria, mentre il resto è la solita plastica nera, ben assemblata e dall'aspetto solido, anche se forse un po' troppo rigida e per questo non esente da scricchiolii già dopo i pochi km percorsi, soprattutto lo sportello del cassetto portaoggetti che col freddo tende a vibrare un po' quando si sosta al minimo. Davanti agli occhi, dietro al volante dal diametro troppo grande e dalla fattura degna giusto di un'utilitaria, trova posto la palpebra che raccoglie i grandi orologi della strumentazione, con numeri bianchi su fondo nero. L'aspetto è semplice e sportivo, con leggibilità ottima anche con la luce alle spalle e la capote giù, pure il colpo d'occhio è facilitato dalla disposizione intelligente dei numeri lungo l'arco della circonferenza. C'è pure il finto manometro dell'olio, inutile ma fa figo, unico vezzo di una strumentazione altrimenti essenziale. Di notte l'illuminazione color ambra, forse un po' troppo vecchia scuola, rende tutto ben leggibile senza affaticare gli occhi. Si sarebbe potuto osare un po' di più con l'illuminazione, anche per quel che riguarda la plafoniera tristissima e in stile Panda 30. Oltre alla strada, la strumentazione è tutto quello che bisognerebbe guardare quando si è impegnati al volante, tuttavia può capitare di dover attivare i comandi del condizionatore (rigorosamente manuale) e dell'impianto stereo: se per lo stereo vengono in aiuto i comandi al volante, ben dimensionati e facilmente attivabili, i comandi del clima sono molto in basso e costringono ad abbassare lo sguardo dalla strada. I can see you! by Jeby!, on Flickr A proposito di stereo: l'impianto, con ingresso AUX ma non USB, è di categoria pessima. Se siete amanti della buona musica, evitatelo come la peste. Già l'insonorizzazione è quella che è (sopra i 120 la situazione si fa drammatica), ma poi il suono è decisamente di bassa fedeltà, i bassi poco profondi, troppo stridulo negli alti. Insomma, l'impianto non suona bene ed inoltre, almeno sul mio modello, sconta anche qualche difetto di assemblaggio dato che nelle curve rapide verso destra, nelle frenate decise, sulle buche, e quando si scalda l'abitacolo, capita che l'altoparlante di destra si "disconnetta" emettendo una sorta di pernacchia e, nei casi più acuti, arrivando a far saltare l'amplificatore. Succede anche a radio spenta. Il problema (tuttora non risolto) è probabilmente legato al vivavoce aftermarket installato in officina, in ogni caso deve esserci qualche cavo sfilacciato, mal connesso o sa dio cosa, fatto sta che per far sparire momentaneamente il problema mi tocca far pressione in particolari punti del tunnel centrale o dei fianchetti attorno all'unità centrale dello stereo. Terribile. Il vivavoce che ho fatto installare è il Parrot Ck3100, che fa il suo sporco lavoro benché si tratti di un'unità vecchiotta e completamente priva di funzionalità avanzate, o anche base: manca l'A2DP, ovvero ad esempio se il vostro cellulare parla per darvi le indicazioni stradali, queste non saranno riprodotte tramite gli altoparlanti dell'auto. Presto farò installare un MK9100 ma NON in Mazda, piuttosto mi rivolgerò ad un installatore certificato. Come avrete intuito, il 20th anniversary è uno degli allestimenti più poveri, e sul computer ci sono solo le indicazioni riguardanti i km totali percorsi e due parziali. Nient'altro. Per visualizzare qualche dato in più, ho installato un adattatore OBD2 - Bluetooth (ce ne sono diversi su eBay, uno anche su Amazon) e installato DashCommand sul mio cellulare Android, piazzato al centro della plancia, così da visualizzare dati "live" (anche se un po' in ritardo) e statistiche di utilizzo. Uploaded with ImageShack.us Data l'essenzialità dell'allestimento, scordatevi anche la pelle negli interni, ad esclusione della corona volante e delle cuffiette della leva del cambio e di quella del freno a mano, oltre agli "strapuntini" che ricoprono i poggia braccia per nulla imbottiti. I sedili, in tessuto appunto, sono ben conformati, avvolgenti il giusto per dare un buon contenimento, anche se manca un po' di supporto lombare che potrebbe tornare utile nei lunghi spostamenti. In inverno può capitare che le molle dei sedili cigolino un po', ma non è un problema perché quando fa veramente freddo, tutta la paratia in plastica dietro alle sedute inizia a vibrare fragorosamente quando sostate al minimo, rendendo di fatto inudibile il cigolio delle molle dei sedili. Sì, nel 2010 ci si potrebbe aspettare di più da un'auto da 24mila euro, ma tant'è. I sedili integrano i "side-bag" che insieme ai due airbag frontali, all'ABS e al controllo di trazione/stabilità (ASR) rigorosamente disinseribile, vanno a formare la dotazione di sicurezza. Quattro airbag sono più che sufficienti per ottenere 5 stelle NCAP e tanto ci basta. Quello di cui si sente invece la mancanza è la regolazione in profondità del volante, assenza non giustificabile su un auto che dovrebbe essere cucita addosso a chi la guida, almeno secondo la filosofia "Jinba Ittai" che accompagna da sempre l'auto. Per quanto riguarda la praticità, sparsi per l'abitacolo ci sono ben... 4 vani portaoggetti con sportello, in aggiunta al cassettino di fronte al passeggero. Il bagagliaio è grande il giusto per portare l'essenziale e non solo di due persone, se serve qualcosa in più è sempre possibile montare un pratico portapacchi, proprio come ho fatto io: direi quasi indispensabile se si vuole andare al mare con la propria ragazza, magari portandosi dietro ombrellone e sedie. IMG_0067 by Jeby!, on Flickr ALLA GUIDA L'anno scorso, appena ritirata l'auto, l'ho caricata subito di 500 km di curve. Milano - Genova via autostrada, con tratto autostradale della Serravalle, ritorno via Valtrebbia fino a Piacenza. Da quel giorno ne ho fatta di strada, 27500 km, molta in città, tanta in autostrada e ogni tanto in percorsi guidati, ai vari raduni o per i fatti miei. Per ora mai in pista. Comunque le sensazioni, oggi come allora, sono le stesse: l'auto è bassa, leggera, corta e poco filtrata acusticamente, la sensazione di andare forte ce l'hai sempre. Il motore, forse anche per via della finale un po' lunga, non dà certo accelerazioni schiaccianti, ma comunque è pronto e corposo già da regimi medio bassi, mentre sopra i 3500 rpm si sente l'intervento del S-VT e la coppia inizia ad arrivare in maniera più abbondante e sembra non mollarti mai fino al limitatore (a parte una piccola incertezza tra sopra i 6500). Lo 0-100 km/h viene dichiarato in 9,9 s. Io mi permetto di dubitare, con cronometro GPS sono stato intorno ai 9 (non ditelo a nessuno però), sicuramente è una prova che lascia il tempo che trova, ma il dichiarato mi sembra un po' pessimistico. La spinta, anche se non esagerata, c'è ed è progressiva e costante, ed è ben assecondata da un cambio piacevolmente manovrabile con innesti precisissimi e ben contrastati e leva corta, e da un telaio sano e dalla buona messa a punto. La sensazione di controllo regalata dal telaio e dalla geometria delle sospensioni è assoluta: l'auto si inserisce esattamente dove dici tu, quando dici tu, come dici tu, e se vuoi perdere aderenza è perché l'hai deciso tu! Se vuoi guidare impegnato, puoi farlo ricordandoti sempre che stai guidando una vettura leggera, a trazione posteriore e a passo corto! Se vuoi stare lontano dal limite, puoi comunque goderti la precisione degli inserimenti e divertirti a pennellare le curve: hai le ruote in mano, in poco tempo ti trovi a desiderare un volante un po' più piccolo e magari sagomato meglio. C'è da dire che la taratura poco frenata degli ammortizzatori, a volte può creare una situazione di contro-rollio un po' fastidiosa nei rapidi cambi di direzione, che può provocare un appoggio sgradevole col corpo vettura ancora inclinato dalla parte sbagliata quando si va in inserimento e che ritorna poi troppo velocemente dalla parte opposta generando un trasferimento di carico un po' repentino. Non penso si tratti di un problema di molle o barre anti-rollio poco rigide, ma penso sia proprio l'elemento smorzante ad avere una taratura poco adatta. Peccato perché curva e contro curva serrati e stretti sarebbero il territorio ideale per quest'auto. Per quanto riguarda i freni, si tratta di dischi ventilati da 290 all'anteriore, mentre al posteriore ci sono dischi da 280, in entrambi i casi con le pinze orientate verso l'interno della vettura (cura del dettaglio). La risposta è di potenza adeguata, ma pecca un po' nella modulabilità. L'ASR disinseribile è comunque molto permissivo anche quando inserito, tende ad intervenire all'ultimo e in maniera un po' brusca. Il passo corto, la trazione posteriore ed una taratura un po' turistica, possono effettivamente mettere in difficoltà l'automobilista meno esperto, ad esempio curva in discesa presa allegramente con un po' di bagnato, il principio di testacoda è dietro l'angolo se l'ASR è disinserito. Forse per questo motivo gli angoli caratteristici di default dell'auto le danno un comportamento tra il neutro e il sottosterzante, che se può rassicurare il guidatore medio, dà un po' fastidio a chi vorrebbe una vettura un po' più reattiva e con un pizzico di sovrasterzo. Città La città non è certo il luogo ideale dove usare l'MX-5: l'auto è bassa, con visibilità scarsa, l'abitacolo angusto, l'insonorizzazione ridicola, il pavé, i parcheggi a filo marciapiede e le buche tipiche dei periodi dopo-nevicata o di quelli lontani dalle elezioni del sindaco, rendono l'incolumità dei cerchi sempre a rischio e poco confortevole la vita a bordo, anche a causa di scricchiolii molesti sulle vibrazioni continuative anche a bassa ampiezza (leggi: pavé di Milano o sampietrini di Roma). Tutto sommato però l'assetto non è troppo rigido, l'auto non è troppo bassa, la scarsa visibilità è mitigata dalle dimensioni compatte e con sbalzi ridotti, tanto che hai sempre la certezza di dove si trova ogni punto dell'auto. Solo le gobbe sulle ruote anteriori sono un po' fastidiose in manovra, mentre in retromarcia ci si può rivolgere solo agli specchietti retrovisori, regolabili elettricamente per fare attenzione a non raschiare i cerchi (troppo tardi). Anche qui, la verniciatura leggera e delicata rende l'auto continuamente esposta a graffi e autentiche scorticazioni da parte degli altri utenti della strada poco accorti. In ogni caso, l'auto fa quello che può, la frizione non stanca troppo in coda e se proprio c'è la strada libera, ci si può mettere in quinta a 1500 giri senza che motore o trasmissione facciano storie. Ancora una volta, una finale più corta permetterebbe di anticipare l'uso della quinta marcia per avanzare in tranquillità e a velocità da codice, invece con la finale com'è il risultato è che tieni la quarta, ma non è la marcia giusta perché "corta", o devi forzare un po' la quinta e stare sopra i limiti. I consumi sicuramente ne risentono, alla fine meglio dei 9,5 l/100 km è davvero difficile fare in città (parlo di Milano e dintorni), in caso di code la media sale parecchio, fino ai 10 l/100 km raggiunti spesso e (mal)volentieri. Detto ciò, io uso la mia MX-5 quasi esclusivamente in città o tangenziale. Autostrada / lunghi viaggi Anche l'autostrada è un territorio poco congeniale all'MX-5, almeno nella sua versione con tetto in tela. Sopra i 120 km/h la rumorosità in abitacolo sale a livelli poco sostenibili e i consumi salgono vertiginosamente. Per questo motivo il consumo in autostrada è maggiore di quello, ad esempio, in statale. A 90 km/h si fanno percorrenze di tutto rispetto, in autostrada però è una velocità spesso non sostenibili, a meno di non volersi trovare sotto i longheroni di un camion (tanto l'auto è bassa, al limite si abbassa un po' la testa...). Oltre all'aerodinamica poco efficiente (cx = 0,34, superficie frontale A = 1,82), dovuta essenzialmente alla forma (basterebbe uno spoilerino sul tetto!!) e alla flessibilità della capote, al sedere tondo tondo e alla carenatura solo parziale del fondo, l'auto sconta ancora una volta l'inadeguatezza della rapportatura in quinta marcia: a 130 km/h di tachimetro ci si trova a 3500 rpm, situazione sconveniente sia per rumorosità che per consumi. In questo caso, più che una finale ancora più lunga, sarebbe stato bello avere una sesta marcia più di riposo che, tra l'altro, avrebbe permesso di abbassare i consumi lasciando alle altre marce il compito da restituire un po' di brio. Per lunghi tragitti il catalizzatore, posto dal lato passeggero a fianco della trasmissione, scalda un po' in abitacolo. Inoltre i sedili con scarso supporto lombare, iniziano ad affaticare dopo un po', nonostante la seduta ben sviluppata in lunghezza. Tanto comunque ogni 500 km circa ci si dovrà fermare a fare il pieno. La situazione comunque non è drammatica, io e la mia ragazza abbiamo passato senza troppi problemi, una lunga nottata per fare Milano - Reggio Calabria (1300 km) con solo due soste per rifornimento, con bagagli anche nel vano della capotte e un pratico portapacchi dotato di valigione. CONCESSIONARIA E ASSISTENZA L'assistenza Mazda e il concessionario di riferimento mi hanno lasciato profondamente deluso. Parlo della Monzacar, e del salone distaccato a Sesto San Giovanni. L'auto mi è stata consegnata con ritardo, nonostante fosse in pronta consegna (come tutte le MX-5 comprate nuove) e le pratiche siano state iniziate con largo anticipo. Ma soprattutto, l'auto è arrivata con tutti controlli del clima non funzionanti, nemmeno la ventola. "Ah, ci siamo dimenticati un fusibile... ma a febbraio mica ci mettiamo a provare il condizionatore". Sono dovuto andare IO in officina a Monza a farmi mettere il fusibile mancante. Il montaggio del vivavoce parrot CK3100 è stato evidentemente eseguito non a regola d'arte, infatti fin da subito ho manifestato problemi all'amplificatore che si traducono in frequenti disconnessioni dell'altoparlante destro con emissione di BZZZZZZ prolungato e fastidioso, fino allo spegnimento senza appello dell'impianto. Tutto ciò anche a radio spenta. Un problema banale, che però a tutt'oggi, dopo quattro visite, non è ancora stato risolto perché i meccanici dicono di non riscontrare alcun problema in officina. In occasione di una delle visite per risolvere questo problema e uno legato all'accensione della spia airbag (ho dovuto aspettare un ricambio per 2 mesi), ho chiesto di risolvere anche un ticchettio della ventola di aerazione dell'abitacolo. Risultato, 30 euro di intervento. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato detto che togliere le foglie dal pozzetto della ventola non è un intervento che passa in garanzia (nonostante l'auto avesse un paio di mesi di vita). Al che ho chiesto di avere il manuale di istruzioni per risolvere questi inconvenienti da me, ma mi è stato risposto picche. PREZZI Listino: intorno ai 24500 € chiavi in mano Assicurazione: assicurazione online, Classe 8 b/m, Milano, 27 anni laureato impiegato, RC + Furto Incendio + Atti vandalici / socio politici + Eventi naturali, totale 1400 euro/anno circa. Bollo: 250 euro/anno in Lombardia Tagliandi: primo tagliando 330 euro, poi non so. Ogni 20mila km o 1 anno. Da considerare che l'adozione della catena per la distribuzione fa risparmiare qualcosa in manutenzione. Gomme invernali: 4 Pirelli Sottozero II, 1000 euro. Consumi EFFETTIVI città - statale - autostrada: 9,5 - 6,3 - 7,2 l/100 km Costo chilometrico per il primo anno di utilizzo: 0,15 €/km. Nel conto sono incluse tutte le spese sopra elencate (anche le gomme), tranne ovviamente il prezzo d'acquisto, e considerando la benzina a 1.65 €/l mediamente e il consumo medio EFFETTIVO di 7,5 l / 100 km corrispondente alla mia media. CONCLUSIONI Non è un caso che l'MX-5 sia viva da più di 20anni e abbia venduto più di 900 mila unità, perché la sua formula è vincente. Prezzo accessibile, divertimento assicurato, alto contenuto tecnico ed emozionale unito a semplicità ed economicità di utilizzo. L'MX-5 è una delle poche isole felici accessibili all'appassionato di automobili e automobilismo, ciò che attira è l'unione di razionalità e passione: la razionalità viene dalla scelta di prediligere soluzioni semplici e consolidate per raggiungere la prestazione, togliendo piuttosto che aggiungendo cose, realizzando quindi un telaio leggero e robusto in acciaio, abbinato ad uno schema sospensivo degno di una vera sportiva, ma senza esagerare con la dimensione delle ruote per un mero appagamento estetico. Anche motoristicamente, lo schema è raffinato, perché vede un doppio albero a camme in testa con VVT e distribuzione a catena, ma anche classico per cubatura e assenza di "intrugli": è un semplice aspirato, niente downsizing e turbine qua e là. Anche la disposizione longitudinale con trazione posteriore è tradizionale, ma comunque diversa e più "corsaiola" rispetto alle auto di pari prezzo d'acquisto. La potenza specifica è bassa, è vero, e questa è sicuramente una nota dolente sul lato prestazioni, ma d'altra parte fa si che il motore sia sfruttabile ed elastico in tutto il campo di utilizzo, abbastanza parco nei consumi e con manutenzione ridotta all'osso. Il soddisfacimento della passione viene dall'indole dell'auto, che permette di divertirsi anche senza strafare con l'acceleratore, grazie alle doti ciclistiche ineguagliate nel panorama automobilistico non specialistico, dall'estetica dai volumi riuscitissimi e, ovviamente, dalla possibilità di abbassare il tetto. Purtroppo l'auto sconta anche diversi difetti, alcuni perdonabili come la delicatezza e l'inaccuratezza della verniciatura, o la spartanità scricchiolante degli interni, mentre altri su cui proprio non si riesce a soprassedere, come la taratura poco frenata degli ammortizzatori e un rapporto finale troppo corto, unito all'assenza della sesta marcia, che cozzano con la qualità e la piacevolezza di un cambio altrimenti perfetto. In definitiva devo dire che sono molto soddisfatto dell'acquisto, per niente dell'assistenza, e che ogni giorno la mia piccola Mary Jane (Così ho chiamato la mia MX-5) sa regalarmi un sorriso, a parte il venerdì che tipicamente vado a fare il pieno. Poi si sa, non esiste nulla in commercio di assimilabile all'MX-5, tanto che l'unica concorrente di un'MX-5 è... un'altra MX-5!! Tanti auguri Mary Jane!
  4. Ho aspettato, complici le vacanze, un paio di settimane e il primo migliaio di chilometri per tirare un po’ le somme della nuova LedZep car . E’ la Fiesta che dal 2008 gira per le nostre strade, reduce dal restyling del 2013 che ha portato in dote il frontale simil Aston Martin e la nuova grafica luci. In configurazione -ultimamente in realtà non molto diffusa- 3 porte e tinta rosso pastello. Trattandosi di gusti personali, non ci dedico molte parole. Posso solo dire, opinione personalissima, che avendo un debole per le 3 porte, di trovarla molto più frizzante che non a 5, così come che il colore -e in generale tutte le tinte vivaci, come ad esempio il turchese metallizzato- ne esalti la linea. Gli interni non hanno subito particolari cambiamenti nel corso degli anni, tutt’al più qualche affinamento come gli accostamenti colori della plancia e la tappezzeria. Però anche qui la semplicità dell’allestimento base mi convince più di tanti fronzoli: la plastica satinata del blocco centrale del cruscotto elimina il rischio di ditate indesiderate tipico delle superfici lucide, e la tappezzeria, nella sua sobrietà, comunica una piacevole sensazione di robustezza. E direi che intorno al binomio di semplicità e robustezza gira un po’ gran parte dell’abitacolo: la parte superiore della plancia è rivestita di materiale morbido, lasciando la parte inferiore e i rivestimenti delle fiancate (a parte qualche centimetro quadrato di tessuto sulle portiere) in una plastica croccante, non particolarmente esaltante ma nella media del segmento. I comandi seguono una logica abbastanza simile. Ci sono però anche alcuni particolari davvero azzeccati, che alzano la media e danno un “tono” di qualità percepita e di attenzione al dettaglio, e altri che invece un po’ la abbassano. Che la alzano, le luci di cortesia sia anteriori che posteriori, che quando apri le portiere alla sera ti ritrovi l’abitacolo illuminato che non ti sembra manco una compatta. Luminosità che peraltro davanti non manca mai, grazie al parabrezza dall’estensione notevole, che contribuisce ad aumentare l’abitabilità percepita. Per non parlare del quadro strumenti, con i due “bicchieroni” che contengono contagiri e tachimetro dalle lancette blu su fondo nero, l’indicatore della temperatura acqua spesso uccel di bosco in questo segmento. I tasconi porta stradari sul retro dei sedili anteriori, che saranno anche vintage oramai con navigatori e quant’altro, ma che mi piace sempre vedere. I tanti vani portaoggetti sia anteriori che posteriori. Il rivestimento del bagagliaio completamente in panno (eccetto il portellone). Utile e intelligente il rifornimento di carburante Easyfuel che sostituisce il tappo evitando di doverlo maneggiare al momento di rifornimento, e che riconosce anche se il carburante è corretto evitando spiacevoli inconvenienti. O i battitacchi cromati sul bordo inferiore della carrozzeria, che fanno un gran bell’effetto quando si apre la portiera. E che dire del bel volante rivestito in pelle, così come il comando del freno a mano, delle vere chicche se teniamo conto che parliamo della versione base. Che la abbassano, alcuni dettagli in cui si perde un po’ per strada. Ad esempio, per un volante e un freno a mano rivestiti in pelle, sarebbe lecito aspettarsi anche il pomello del cambio, e invece…no, per qualche bizzarra ragione. Lo sportellino, peraltro ingegnosamente posizionato, in basso a sinistra del volante, sembra un po’ precario costruttivamente (sembra eh! Magari poi non lo è ). Però tenuto conto che parliamo di un allestimento base generalista, ci passo sopra senza troppi problemi. Ci passo un po’ meno su qualche altro dettaglio. Primo, la mancanza del poggiatesta posteriore centrale, che è solo optional. E nel 2015 (anzi 2016), mi pare un’economia sbagliata, non importa se anche altri lo propongono a pagamento. Così come lascia perplessi la totale mancanza di maniglie interne per i passeggeri: se già mi ero dovuto abituare sulla Mazda 2 alla scomparsa di quelle posteriori, qui la hanno tolta anche per il passeggero anteriore. E pazienza che il sedile è bello e trattiene bene e meglio sulle curve… Infine, non si spiega per quale ragione le cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza siano di serie sulla 5 porte, ma fisse sulla 3 porte. Dettagli inspiegabili che, suggerimento al marketing Ford , fateci un pensierino e sistemateli. Per il resto, se si vuole parlare di dotazioni, per essere una “base”, c’è davvero poco da lamentarsi, anzi. Tra accessori di serie “ufficialmente” (cioè da listino) e “ufficiosamente” (cioè ufficialmente optional ma regalati e di fatto obbligatori, e anche qui un suggerimento al marketing Ford, bene e grazie per il regalo , ma se fossero direttamente messi come “di serie”, farebbe una figura ancora migliore), c’è praticamente tutto l’indispensabile e anche qualcosa in più: servosterzo, climatizzatore manuale, impianto hi-fi (di buon livello per la categoria) con radio, cd (sempre più raro), usb, aux, bluetooth e comandi vocali Sync (utile e piuttosto intuitivo, per quel poco che l’ho usato), abs, esp, sette airbag, chiave programmabile My Key, specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, alzacristalli anteriori elettrici e chiusura con telecomando, sedili posteriori frazionabili 60/40, computer di bordo (monocromatico), a cui ho aggiunto a pagamento il Festa Pack (fendinebbia e tappetini in velluto) e i cerchi in lega da 15 pollici. Volendo con gli optional ci si può comunque sbizzarrire. E ora saliamoci su. Ho già detto del bel volante rivestito in pelle, e tra impugnatura sportiva e comandi radio/bluetooth, c’è poco da desiderare di più. Si regola sia in altezza che in profondità, e la cosa non può che far piacere. Anche il sedile è regolabile in altezza, per quanto, da amante della guida ribassata, avrei preferito una maggiore escursione. A proposito di sedile, mi piace parecchio. E’ rigido senza eccedere, ha dimensioni adeguate al segmento e avvolge bene. Nel complesso, non è difficile trovare la posizione giusta, la leva del cambio in posizione è in posizione rialzata (bene), i comandi audio e luci sono tutti abbastanza a portata (anche qui bene), quelli del clima forse un po’ meno agevoli da manovrare dietro alla leva del cambio (un po’ meno bene) dopo di che, regoliamo gli specchietti, prendiamo il bel telecomandino con chiave ripiegabile e mettiamo in moto. Il 3 cilindri si mette sommessamente al lavoro con uno scuotimento iniziale e…sorpresa, non si sente. Nè come suono, né come vibrazioni. Giusto qualche parolina su questo motore: è il tanto chiacchierato 3 cilindri 1.0 Ecoboost nella variante meno potente da 100 cv. Iniezione diretta con doppio variatore di fase, distribuzione a catena, ha il basamento in ghisa per permettere un più veloce riscaldamento e la testata in alluminio per contenerne comunque il peso. Sì, ma poi come va? La risposta è: abbastanza bene, se non benone, poco ci manca che si prenda pure un “110 e lode”. Cosa mi aspettavo: mi aspettavo un motore dal tiro sportiveggiante, forse con qualche nervosismo di troppo nella guida cittadina; qualche dubbio su vibrazioni e rumorosità. E più di qualche dubbio sui consumi. Quello che ho trovato: un motore sportiveggiante sì, veloce nel salire di coppia, dai 1800 giri in su godibilissimo senza mai alzare troppo la voce (se non dai 2500 in poi, e comunque fino ai 3000 assolutamente in maniera accettabile), ma con un cambio dai rapporti mooolto lunghi che non mi sarei aspettato: intendiamoci, nulla di tragico, ma se si pensa di non usare il cambio con un piccolo turbo, ci si sbaglia di grosso ed è meglio prendere un automatico :). Il cambio manuale, peraltro dagli innesti morbidi ma precisi, si presta bene sia ad un uso “di tutti i giorni” che ad andature più sostenute, ma ha solo 5 marce (al limite dell’accettabile su questa versione da 100 cv; meno su quella da 125 e addirittura in quella "pepata" da 140), e poiché il 1000 non ama troppo stare dai 1600 giri in giù e inizia a vibrare, è buona cosa imparare a non seguire troppo l’indicatore di marcia e piuttosto il contagiri, per scegliere se continuare a rimanere su quel livello di giri o scalare. Intendiamoci, le vibrazioni ci sono unicamente se si accelera da quei regimi (e più sono bassi, più vibra), o se si scende sotto i 1400; tra i 1500 e i 1700, a velocità costante, non si sente praticamente nulla e a detta del computer di bordo, voce “consumo istantaneo” , beve praticamente un goccio di benzina. In conclusione quindi, questo motore, se si “impara” ad usare il cambio assecondandolo ai suoi regimi ideali, riesce a non essere particolarmente invasivo né come vibrazioni, né come rumore, e a risultare persino fluido nel classico parti-rallenta-ferma-riparti della coda cittadina. E sull’insonorizzazione voglio insistere, perché a mio avviso gli ingegneri Ford hanno fatto un ottimo lavoro su questo punto. Il rumore, sia esso del motore, che da rotolamento dei pneumatici, viene filtrato in maniera ottimale anche in autostrada a velocità di codice. Sulle vibrazioni anche, nulla che si avverta nell’abitacolo (a parte i casi descritti sopra di bassi giri), dai pedali o dal cambio, qualcosina invece dal volante quando si accelera. Resta che bisogna abituarsi a guidare in terza a 50 all’ora, e 80 in quarta, senza che il motore sia né su di giri né consumi di più, così come al fatto che la quinta sia davvero “autostradale” e sembri più una sesta. Sotto questo aspetto, le 6 marce sarebbero le benvenute, e anche su questo vale la pena di insistere. In ogni caso, le 5 marce non influiscono troppo né sull’accelerazione né sulla ripresa. L’accelerazione è degnissima di un 1.4-1.6 aspirato di simile potenza, e la ripresa, grazie alla turbina, anche di un 1.8. A vedere come prende velocità all’ingresso in autostrada, a come riesce sostenere anche passaggi in pendenza o a scattare agli incroci, che sia un 1.0 o un 3 cilindri ce se lo dimentica. Ma soprattutto, è un motore che sembra perfettamente accoppiato ad una macchina che su strada da il meglio di sé. Sterzo e assetto sono probabilmente le parti meccanicamente meglio riuscite della Fiesta: il primo è leggero a bassa velocità per acquisire rigidità e precisione in maniera progressiva e naturale all'aumentare della stessa, dando l’impressione di avere sempre il controllo della situazione, e il secondo è da manuale, perché riesce a garantire una tenuta di strada eccellente e un comfort non da meno: è impressionante infatti come riesca ad assorbire buche e a divorare le curve senza mai scomporsi. Il tutto nonostante dei cerchi da 15 pollici. Bene, e i consumi? Come ho scritto sopra, era uno dei dubbi maggiori, anche perché molto avevo letto riguardo alla discrepanza dei risultati a seconda del piede adottato. Anche per questo ho preferito aspettare a scrivere e cercare di trovare, nel frattempo :), il “piede” giusto, aggiustando il mio stile al consumo istantaneo indicato e al motore nuovo. E, dopo 1000 km abbondanti percorsi, margini di miglioramento ci sono sicuramente, ma il risultato è ottimo. La media, pieno-pieno, è di 16 km con un litro, percorsi senza eccedere nel piede leggero (ma senza nemmeno pestarlo), con percorsi misti di città, extraurbano e autostrada, talvolta in salita, e talvolta con l’aria condizionata, e non senza raggiungere punte di 17 e 18 km con un litro. Tenuto conto che il motore deve ancora slegarsi, il dato non può che migliorare e vedrò di tenervi aggiornati. In conclusione, cosa mi è piaciuto di più e cosa di meno. Mi è piaciuto di più: la guida, e in particolare come siano stati “confezionati” assetto e sterzo; i consumi; l’insonorizzazione; le dotazioni ben poco da “base”, e anche certi dettagli degni di auto più costose. Mi è piaciuto di meno: qualche vibrazione che potrebbe essere ulteriormente ridotta con qualche accorgimento; la sesta marcia che non c'è; qualche dettaglio che potrebbe essere risolto meglio e/o che mi sarei aspettato di trovare di serie anche su auto più economiche. E infine una riflessione su questi piccoli turbo. Possono piacere o meno, come erogazione, ed è giusto così. Personalmente però, sulle segmento B almeno, meritano un giro di prova. Possono essere godibilissimi, specialmente se anche la macchina che hanno “intorno” lo è. Soprattutto, riescono a rendere le cosiddette “compatte” (che utilitarie è quasi svilente definirle, viste dotazioni, dimensioni e contenuti), utilizzabili oltre che in città, a tutto tondo anche per lunghe scampagnate, con costi di gestione e consumi da…1.0-1.2 aspirati con qualche decina di cavalli in meno. E non costando tanto di più di questi ultimi, imho valgono tutti i soldi del biglietto.
  5. Eccomi qua, finalmente da possessore della mia Giulia Super 150CV. Vi racconterò brevemente queste prime 4 settimane di possesso cercando di analizzarla si con gli occhi "dell'amore" ma anche con la razionalità che si deve avere di fronte ad un mezzo meccanico. Ricordiamoci comunque che questo mezzo è sempre un'Alfa Romeo e, come diceva il buon Satta Puliga, "...L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. Ci sono molte marche di automobili, e tra esse l'Alfa occupa un posto a parte. È una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. È un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore.“ Innanzitutto, sono andato a prendere Giulia alla concessionaria di Livorno nel caldo pomeriggio di lunedì 8 agosto. Se da un lato in tutti noi (io mia moglie e mio figlio) c'era un pò di tristezza nel lasciare la nostra fida 159 che, devo dirlo sinceramente , si è comportata più che egregiamente in questi anni, dall'altro non vedevamo l'ora di prendere contatto con lei (soprattutto per il sottoscritto ovviamente). Devo dire che il siparietto organizzato dalla concessionaria mi è piaciuto, con la macchina ad aspettarmi sotto ad un telo che sarebbe stato scoperto solo dopo l'espletamento delle pratiche in amministrazione. Nel frattempo la peste di mio figlio ha "giocato" col venditore ed è stato il primo a sbirciare sotto il telo gridandomi mentre firmavo i vari fogli:"è la nostra papà!". Come accennavo, finita la trafila burocratica, è venuto il momento di svelarla ai nostri occhi e, lo confesso, quando è apparsa nel suo brillante Blu Montecarlo, mi sono emozionato poichè non l'avevo mai vista dal vivo in quella mise ma ero sicuro che mi avrebbe fatto quell'effetto. E così, espletato il breve corso di rito, siamo saliti a bordo, un ultimo saluto alla "nostra" 159 e poi via verso Piombino: 90km di adattamento fra autostrada e superstrada entrando piano piano in sintonia con il nuovo mondo Giulia. Poi, nemmeno il tempo di abituarmi a lei e sono partito per le ferie: 11 giorni tra Umbria (principalmente) e la mia Toscana sul finire. DESCRIZIONE Giulia Super 2.2 Turbodiesel 150CV manuale, colore Blu Montecarlo, cerchi di serie da 17", gomme Michelin. Optional e pacchetti: TFT 7", Climate Upgrade, Lighting (xeno da 35W) e Driver Assistance. ESTERNI La macchina è bella, non ci sono ma (agevolo la foto in allegato). Dal vivo vedi cose che le foto non sono in grado di trasmetterti. Non posso che confermare i discorsi che ho letto svariate volte da parte di chi la vedeva di persona. Quando sei al suo cospetto noti curve o insenature che danno rilievo ai 3 volumi della carrozzeria come poche altre volte mi è capitato di vedere, come già detto da altri. La 159 aveva sicuramente un'esteriorità più evidente, Giulia invece è un pò come la bella signora che ammiri per l'eleganza ed il portamento e che resta bella anche a 50-60 anni. Ma Giulia non è solo bella fuori... INTERNI Dentro è stato, secondo me, fatto un lavoro ancora più grande (e più riuscito) che fuori. Mi piacciono le linee della plancia, mi piace il cruscotto (con gli strumenti circolari e lo schermo - il mio - da 7" nel mezzo) e l'integrazione del deco display, mi appagano le plastiche e, attenzione!!!, non ho capito cosa non vada nelle varie "rotelle" (sia per l'infotainment che per la climatizzazione)? Io ho trovato che abbiano un buon feedback, a questo punto non mi azzardo a provare le godronature di un'A4 altrimenti potrei sporcarmi le mutande . Molto bello l'effetto in notturna dell'illuminazione bianca della strumentazione, dei comandi su plancia e tunnel e dei led nelle plafoniere. INFOTAINMENT Breve passaggio su un aspetto per me secondario ma per altri no. Credo che i primi problemi di software siano già stati risolti in quanto io ho trovato fino ad ora molto fluido il passaggio tra i menù e rapida la velocità di elaborazione. Senza effetti speciali ma comunque funzionale la grafica del navigatore. Buona, almeno per il mio orecchio, la resa dell'impianto stereo di base SU STRADA La cosa più bella di questa macchina è la guida (e non è certo poco, anzi!). Non lo dico solo io ma basta ripensare a tutte le recensioni video e articoli scritti. Ve lo posso confermare: è tutto vero! E' comoda e non impegnativa quando guidi rilassato. Diventa affilata come una lama se ti vuoi divertire tra le curve. Lo sterzo, al netto del comando ele anziché idro, l'ho trovato leggero ma allo stesso tempo preciso e niente affatto lasco al centro. Secondo me senti subito la precisione e la prontezza del comando appena dai qualche grado di sterzo. In autostrada l'ho trovato leggero ma sincero, nelle curve preciso ed affilato. La macchina fa cosa dici tu, le ruote le metti dove vuoi tu. Cosa puoi volere di più da un'auto. Venivo dalla 159 che era una signora TA, ma ora che ho provato la Giulia ho capito cosa si prova a guidare una TP e, quando scendo di macchina, ho stampato in faccia un sorriso a 32 denti . Riguardo il DNA. Fino ad ora ho utilizzato praticamente solo il programma N nel quale comunque la macchina ha tutte le caratteristiche che dicevo poco sopra. Per solo 20km ho utilizzato il Dynamic sulla strada che porta al mio paese natio sulle Colline Metallifere e devo dire che mi sono proprio divertito! Certo, l'erogazione è più brusca, lo sterzo più pesante, però schizzi letteralmente da una curva all'altra! Mi riprometto su questo punto di darvi un riscontro più puntuale più avanti. MOTORE-CAMBIO Per ora si sente che il motore deve ancora slegarsi un pò ma le prestazioni ci sono, per quanto al momento io non abbia provato a strafare, nè in autostrada nè sul misto. I consumi comunque sono ottimi: fino ad ora ho il Trip che mi indica 19,5km/l mentre, da un conto abbastanza preciso, a me risultano 18,3km/l. Considerate che con la mia precedente 159SW 150cv avevo fatto 17,5 di Trip e circa 16km/l reali! Riguardo al cambio posso confessarvi qualche leggera impuntatura nei 2°-3° ma molto raramente, per il resto mi sembra un comando preciso e sincero (se così si può dire). ABITABILITA' Come vi dicevo all'inizio, l'ho presa e sono partito subito per le ferie, quindi ho potuto testare l'abitabilità dell'interno e la funzionalità del bagagliaio. Sull'interno poco da dire, siamo sempre stati al massimo in 4 (o noi 3 più il cane nel trasportino o noi 3 più un 4° adulto) e così ci si sta tranquillamente. Molto comoda (così mi è stato detto da mia moglie e da una nostra amica) la seduta del divano posteriore. Chiaramente in 5 ci sarebbero dei problemi a causa del tunnel della trasmissione. Per quanto riguarda il bagagliaio non ho avuto nessun problema a caricare le nostre 3 valigie principali, qualche borsa secondaria e altri oggetti sparsi qua e là dove avanzava spazio: come prevedevo, la soluzione berlina è più che sufficiente per la mia famiglia per quelle 2 volte l'anno che ci spostiamo in grande stile. VISIBILITA' No, non parlo di come si vede quando affronti gli ingressi in strada o fai le manovre di parcheggio (benedetta la mia scelta di avere sensori ante/posteriori e retrocamera!). Parlo della visibilità che mi ha dato in quei 10 giorni che sono stato in ferie. Me la guardavano in molti, alcuni mi hanno fatto proprio i complimenti e 2 volte sono stato addirittura fermato: una volta dei ragazzi su una 147 che venivano nel senso opposto hanno svoltato su una traversa dalla mia parte e si sono quasi fermati sulla mia corsia facendomi frenare e si sono sporti dal finestrino facendo il tifo e gridando:"è la Giulia!". Un'altra volta invece avevo appena parcheggiato e mi si avvicina un ragazzo dicendomi: "ti prego, la posso vedere, da vicino!". Ed io, certo, vuoi sederti al posto di guida?. Lui mi ha quasi abbracciato, si è infilato dentro e ha cominciato a spararsi selfie da tutte le angolazioni. Allora si avvicinano la sua ragazza e gli altri della sua combriccola e mi fanno: "hai reso felice un uomo, non sai da quanto è che ne parla della Giulia!". Beh, per farla breve, credo proprio che Alfa Romeo abbia proprio fatto centro con la Giulia. Tutti ne parlano e la guardano (quelli sono solo 2 degli episodi che potrei raccontarvi in questo nemmeno mese di possesso) segno che il marchio ha ancora, eccome, il suo appeal e deve essere sfruttato. Io credo proprio che l'investimento fatto per Giulia ed i modelli ancora in divenire sarà ben ripagato, secondo me in Italia, in Europa e nel resto del Mondo c'è ancora tanta voglia di Alfa Romeo. E' vero, tanto c'è da fare ma i passi nella giusta direzione sono stati fatti e li stanno facendo. Una delle cose della quale, personalmente, non mi posso lamentare, è il trattamento ricevuto in concessionaria, sia come modi che economicamente parlando. Infatti il giorno del ritiro ho avuto una piacevole sorpresa: mi hanno regalato l'estensione di garanzia di un ulteriore anno senza che io ne facessi menzione. Sono, forse, piccoli passi verso il cliente per farlo sentire importante e coccolato, aspetti non secondari al di là delle raffinatezze meccaniche che tutti sappiamo e che rappresentano sicuramente il core del marchio ma che, al giorno d'oggi, non sono più gli unici necessari per attrarre clienti.
  6. Giunto al traguardo dei 6 mesi dall'acquisto e dei 2500 km percorsi (di cui 600 una tantum in sostituzione dei mezzi aziendali), posto le mie impressioni sulla bestiola. Posto guida: troppo "seduto", l'avrei preferito più sdraiabile, ma va bene comunque: il sedile (in pelle) contiene bene, il supporto lombare regolabile da il suo lavoro e il mal di schiena che mi dava la Honda non si è più ripresentato. Abitacolo: comodo per 4, meno per 5; lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori permane più che sufficiente. Notevole la luminosità grazie alle finestrature di forma regolare e agli interni chiari. Bagagliaio: non estremamente capiente e dotato di elevato scalino nonché imboccatura non troppo grande, ma per adesso va bene anche così. Ingombri: quel che da maggiormente fastidio e' l'infinito sbalzo anteriore, dissimulato dalla forma "a freccia" del muso. È difficile non toccare nelle rampe curve. Motore: fantastico , praticamente nessun turbo lag. Puoi usarlo in modalità "vecchietto col cappello" e cambiar marcia a 1500 giri, ma quando hai fretta tira con progressione invidiabile fino ai 5000 giri, per poi sedersi. Non sono mai andato oltre i 5500. Tra i 1500 e i 5000 ha una progressione regolare ma veloce, ed anche in 4a e 5a si sente che spinge decisamente. 6a marcia da riposo ma non troppo. Cambio: odio la retro a sinistra della 1a, che mi rallenta il passaggio retro-1a. IMHO, doveva essere fatto diversamente. Innesti precisi, leggermente duri, non contrastati; specie la 3a. Come va su strada: nonostante la massa che si porta dietro, il misto extraurbano veloce e' la sua passione: si pennellano le traiettorie con precisione, aiutati da uno sterzo pesante il giusto ma che non da strani ritorni in tiro/rilascio; l'accoppiata motore/cambio, sebbene quest'ultimo sia perfettibile, unito alle doti dinamiche della vettura e a una posizione di guida buona ma non ottima, fanno di questa macchina un giocattolone adatto per girare divertendosi un po', come per scarrozzare la famiglia con tranquillità: insomma, mi dispiace dover scendere quando faccio le mie strade preferite. Tranquilla e sufficientemente silenziosa a velocità autostradale; efficace il cruise control. Se serve, e sufficiente affondare l'acceleratore per partire. Fari allo xeno efficienti. Multimedialità: non mi interessa. So che ha il navigatore, il Bluetooth (comodo ma macchinoso per configurarlo), presa USB, autoradio. Ascolto la radio e basta. Palloso che si accenda con l'auto. Consumi: "beve una cifra ma non spreca una goccia" CIT. Ma chissenefrega, per i miei km va bene anche così. Nessun problema od anomalia da segnalare. Infine: adoro quest'auto, nonostante abbia la trazione dalla parte sbagliata (e quindi anche le proporzioni) la trovo una gran macchina. Sono convinto che, con altri interni, avrebbe potuto essere una gran Lancia, più che un'Alfa Romeo. Non è agilissima, né potrebbe esserlo, data la massa; ma si comporta comunque bene. Promossa, voto 8/10.
  7. Dopo poco più di un anno di utilizzo....vedo di buttare giù due righe sul mezzo in questione. Comprata per necessità causa errati miei calcoli sulla bimba in arrivo e per l'aumento improvviso della strada da fare (+10.000km/anno). Ha sostituito la 500C descritta nell'apposito topic Ci serviva qualcosa di piccolo fuori ma grande dentro, causa dimensioni garage. La prima candidata era la 500L ma come la volevamo (1.6 con navigatore e sensori) erano care. Le outsider erano poco rintracciabili o poco convenienti. Questa era del concessionario vicino casa, ottobre 2013, 10.919km alla consegna. 1.5 dCi in allestimento Tekna, ovvero il più completo Ci hanno fatto una buona proposta economica e quindi la prendiamo. Posto Guida: discreto. Non è male in assoluto, pur senza regolazione assiale del volante si trova una posizione dignitosa. Purtroppo i sedili rivelano nei viaggi lunghi la discendenza delle segmento B, senza regolazione lombare seduta un pelo piccola per i culi grossi. Affaticano quindi se macini tanta strada con regolarità Comandi e strumenti: quelli principali sono tutti a portata di mano è abbastanza intuitivi. Scomodi invece quelli sulla plancetta a sinistra del volante (disattivazione ausili elettronici, computer di bordo) che costringono a distogliere lo sguardo dal volante. Per fortuna si usano poco. Sul volante invece ci sono tutti i comandi necessari (cruise/limitatori, telefono, radio). Strumentazione mancante di qualsivoglia indicazione del motore freddo. Mi secca parecchio, visto che per altri mercati almeno è prevista la spia blu. Audio e Navigatore: la Tekna monta il Nissan Connect. Mappa su SD (positivo, aggiornamenti poco costosi), possibilità di ricerca da Google. Slot usb/aux nel cassettino, Streaming Bluetooth. Direi che c'è tutto quello che serve. Navigatore con buoni percorsi (meglio di Uconnect), precisione a volte migliorabile nelle distanze. Climatizzatore: auto nata per gli USA e si sente. Climatizzatore automatico molto potente e efficiente. Puoi lasciarla tutto il giorno sotto il sole e in poco tempo è tutta fresca. Pure dietro nonostante l'assenza della bocchetta dedicata. Nel caldo sardo una goduria. Visibilità: buona davanti e laterale. Migliorabile dietro. Diventa molto di aiuto il sistema di telecamere a 360 gradi. Fari di serie con lampade H4 scarsi, risolto con Osram potenziate Finitura: in progettazione hanno perso la pagina l'unica cosa che impreziosisce un attimo sono il volante in pelle e i sedili misto pelle/velluto (questo riportato anche sui fianchetti porta). Per il resto, plastica rigida ovunque. Assemblata bene però, ad ora nessun rumore parassita nonostante l'uso a volte truce. Accessori/Dotazioni di sicurezza: l'allestimento Tekna é ricco. Clima automatico, Navigatore, Cruise control, Nissan Safety Shield (telecamera 360, avviso ostacoli, lane warning, blind spot), cerchi da 16". Direi che non c'è molto da disquisire. Abitabilità: dopo i punti deboli....arrivano i punti forti. Grazie anche alla panchetta scorrevole c'è davvero TANTO spazio dentro in una macchina di 410cm. Soprattutto longitudinale. Con me seduto davanti il passeggero dietro ha circa 40cm per le gambe. Anche avanzano la panchetta (16cm di scorrimento se ricordo bene) una persona normale ci viaggia. Le porte che si aprono a angolo retto aiutano molto il carico/scarico dal seggiolino. Giusto un quinto passeggero viaggia un pelo meno bene ma perché il seggiolino gli ruba dello spazio. Baule: a seconda di come si modula il doppiofondo (in due posizioni) e la posizione della panchetta va da un minimo di 280 a un massimo di 440 litri. Più il vano della ruota di scorta Motore: è il 1.5 dCi declinato nella versione da 90cv, qua euro5. Semplice, pochi ammenicoli che dovrebbero renderlo robusto. Inizia a spingere dai 1750 e perde il fiato oltre i 3000 (turbina a geometria fissa). Un po' rumorosetto ma fa il suo sporco lavoro. Problemi al DPF al momento nessuno ma fa pochissima città. Presente la funzione ECO che per inquinare meno taglia la coppia e la risposta all'acceleratore rendendola come la Punto 1.9D che usavo a scuola guida... Accelerazione: dovendo spingere poco più di 1100kg, con 90cv si fa il classico 0-100 in poco più di 11s, se ne a sufficienza per tutte le situazioni Ripresa: la 5a è lunghetta (2500 giri a 130km/h tachimetrici), ma le buone doti del motore e il basso peso fa si che le riprese dopo i rallentamenti non siano un problema anche a pieno carico Freni: discreti, potenza e resistenza ne hanno...mi manca però un po' di feeling soprattutto nelle frenate leggere e nella prima parte della corsa del pedale. Sterzo: qua sorpresa positiva. Mi aspettavo una roba inconsistente...invece nel suo piccolo sfodera buone doti di precisione e consistenza. Cambio: 5 rapporti, discreta manovrabilità. Innesti un po' spugnosi. Retromarcia senza protezione Su strada: anche qua mi aspettavo una tragedia...invece..non è troppo alta (153cm), ha un passo lungo (260cm) non pesa troppo...quindi si guida bene. Assetto abbastanza fermo, forse qualche irrigidimento di troppo al posteriore sui giunti Comfort: acustico buono Fino ai 100km/h. Oltre compare un fruscio all'altezza dei finestrini, niente di assordante, ma si sente. Assorbimento delle asperità buono davanti, un po' secco dietro. Consumi: bassi, si accontenta proprio di poco. Io la uso molto poco in città, e questo mi permette di ottenere percorrenze tra i 18 e i 22km/l reali. CdB ottimista di un 10%. Serbatoio da 41 litri che assicura 750-800km di autonomia comodi. Conclusioni: comprata per necessità e con modalità stile elettrodomestico su Amazon (infatti è stata ribattezza Hotpoint), piano piano ci sta facendo affezionare. Non promette guide aggressive, lifestyle alla Vacchi, torrenti di donne che ti saltano addosso o di avere la coscienza più ficoeco...però fa il suo lavoro bene e accontentandosi di poco. Per essere perfetta, le mancherebbe solo un sedile più comodo per un culone come me e guarnizioni porta più curate. Spero che Nissan continui a credere in questo progetto.
  8. Sulla falsariga dello schema consueto di Stev66, vado a parlarvi di quest’auto su cui ho percorso circa 1200 km in due giorni, da passeggero sul sedile posteriore all’andata, alla guida al ritorno. ESTERNI: La Mégane in versione Sporter è secondo me decisamente più gradevole rispetto alla berlina: i 463 cm di lunghezza (27 cm in più) aiutano a dissimulare molto bene quel rapporto larghezza/altezza (rispettivamente 181 e 146 cm) che mi fa sembrare la berlina come “spiaggiata” e poco proporzionata, pecca che ritrovo anche sulla attuale Mini Clubman. Equilibrata e dinamica la vista di ¾ anteriore, al netto delle luci diurne a led a forma di C, molto personali ma forse un po’ barocche: il posteriore mi sembra la parte meglio riuscita dell’auto, con un paraurti piuttosto “muscoloso”, e ancora le luci diurne a dare un tocco di originalità con il loro sviluppo orizzontale. INTERNI: Fin da quando vidi quest’auto qualche settimana fa, ne apprezzai il baricentro inaspettatamente piuttosto basso, decisamente in antitesi con quella tipologia di auto oggi tanto in voga nel sostituire le berline e le station wagon di qualche anno fa nei garage delle famiglie medie. Nell’abitacolo c’+ una predominanza assoluta di toni scuri e lo schermo centrale di 8.7 pollici inevitabilmente attira lo sguardo, la qualità globale di plastiche, tessuti e finiture è molto molto buona, con qualche neo come il cassettino portaoggetti ad apertura non frenata. Notevole lo spazio, sia avanti che dietro, ben conformati sedili e divano, e inoltre va sottolineato come non si ha, anche al netto del succitato baricentro basso, quella sensazione di claustrofobia nei posti posteriori dovuta alla linea di base dei finestrini che sale sempre più sulla fiancata, andando verso il lunotto. POSTO GUIDA: Facilissimo trovare la posizione comoda, grazie sia alle regolazioni molto precise, sia ad un sedile molto molto ben conformato, con un bel misto di tessuto/ecopelle di fattura molto buona e piacevole al tatto. Volante a 3 razze piacevole da impugnare e delle dimensioni giuste, bracciolo regolabile molto comodo e ottimo appoggio per il piede sinistro. Prima di mettere in moto osservo il pedale destro sperando sia incernierato in basso ma invece è di tipo “classico” incernierato in alto: poco male perché una volta partito, avrei pensato fosse incernierato in basso per quanto ergonomicamente comodo. Solo la leva del cambio, avrei preferito fosse qualche cm più indietro, infatti per inserire la 5° dovevo praticamente stendere quasi del tutto il braccio. PLANCIA E COMANDI: Regolato il sedile, un occhio alla plancia. Molto ben fatta, fa la parte del leone lo schermo da 8.7 pollici che è in realtà un vero e proprio tablet. Da questo si possono gestire svariate impostazioni sia legate alla guida, sia legate all’illuminazione dell’ambiente: ad esempio ci sono a scelta 5 colorazioni di fondo per abitacolo e display del cruscotto (dal rosso ad un riposante blu, passando per avorio, fucsia e verde), possibilità di rendere più soffuse o più forti o addirittura eliminare queste luci da tunnel e pannelli porta, insomma ampie possibilità per tutti i gusti. Apprezzabile che per le regolazioni principali del clima ci siano alcuni tasti e rotelle (sono all’antica, come molti ben sanno). Portaoggetti e svuotatasche ce ne sono vari e piuttosto capienti. I comandi fisici, sia quelli sul volante che quelli su plancia e pannello porta, sono molto intuitivi e quasi tutto è dove ti aspetti che sia: peccato solo che quelli degli alzacristalli siano in posizione un po’ arretrata. ABITABILITA': Notevole. C’è spazio a volontà sia in lunghezza che in larghezza/altezza, sia davanti che dietro. In 4 abbiamo viaggiato molto bene. BAGAGLIAIO: 522 litri molto ben sfruttabili, e soglia di carico protetta dagli urti e abbastanza bassa. Sull’esemplare in essere, autocarro, nonostante la rete rubasse parecchi cm, abbiamo caricato facilmente 3 trolley, un borsone e 3 portabiti. ACCESSORI: Decisamente completa, sebbene sia un allestimento intermedio: oltre all’immancabili cruise control e navigatore, ci sono sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sensori pioggia e fari, avviso di superamento corsia, lettore dei segnali stradali sul cruscotto, impianto stereo a 9 uscite (per chi vuole di più c’è il Bose, quelle base ne ha, invece, 4). Peccato solo per i fari alogeni, un’auto del genere e così ben allestita avrebbe meritato quelli a xeno o led. Molto belli, e “giusti” i cerchi da 17”, con pneumatici da 205/50. COMFORT: Sorprendente. Con stupore non esito a definirla come una delle auto su cui ho viaggiato meglio, sia da passeggero che alla guida, e anche lo stesso proprietario, che scendeva da una Mégane del 2009, è rimasto piacevolmente meravigliato delle migliorie (l’auto aveva circa 3000 km alla partenza ed è stato il primo viaggio lungo che ha fatto). Tutto il viaggio lo abbiamo effettuato in configurazione, appunto, Comfort: l’assorbimento delle sconnessioni si è rivelato ottimo, il rollio minimo, il motore a velocità di crociera molto silenzioso, come anche il rotolamento degli pneumatici è poco fastidioso: si fanno sentire un po’ solo sull’asfalto molto irregolare in autostrada. Anche in urbano ottima la risposta delle sospensioni: mi resta la curiosità di vedere la differenza in modalità Sport ma né le strade, né il contesto, né il clima lo ha consentito. MOTORE: 1.5 110 cv per circa 1400 kg. Ovvio arricciare il naso leggendo questi due numeri. Aggiungiamoci anche i 6 rapporti lunghi del cambio manuale, i 100 e rotti kg in più di questa Megane rispetto alla precedente e il passaggio da Euro 4 a Euro 6, e non ultimo il fatto che l’auto ha 3 settimane di vita e il motore non è ancora per niente slegato: il quadro è completo. Con questi presupposti mi metto alla guida e…anche qua resto sorpreso. Rispetto allo stesso motore da me in passato poco apprezzato su un Qashqai 1° serie in un viaggio simile devo ricredermi, e cade ogni mio pregiudizio: spinge ovviamente pochino, ma in modo incredibilmente fluido, e anche in salita in città a pieno carico non soffre praticamente mai, a condizione ovviamente di sfruttarlo in regime di coppia adeguato, sopra i 1500-1800 giri. In autostrada veleggia a 2000 giri a 110 km/h e a 2400 giri a 130 km/h ed è, come detto, silenziosissimo. Addirittura, per qualche km ho guidato in modalità ECO, quindi con potenza tagliata e…va, piano, ma piacevolmente va. Ottimo per passisti che non hanno velleità briose. ACCELERAZIONE: Da 0 a 100 in 11,6 secondi. Sufficiente per muoversi con disinvoltura. RIPRESA: Come detto, normativa Euro6, rapporti lunghi del cambio e motore ancora legato fanno a cazzotti con le riprese vispe. Quindi è importante usare bene il cambio e lasciar girare il motore tra i 1800 e i 3000 giri: ci si toglie da ogni impaccio, ma la sensazione è che se spingi poco o vai a tavoletta il risultato non cambia di molto, almeno nelle modalità Confort ed Eco che ho provato. CAMBIO: 6 marce, rapporti ben fatti ma lunghi. Leva maneggevole e precisa, escursione media. Contribuisce, come tutti gli altri comandi legati alla guida, a darti la piacevole sensazione dopo appena 500 metri di conoscere e guidare quest’auto da anni STERZO: Leggero in manovra, e anche in autostrada, di impostazione chiaramente turistica. Per fortuna si può impostare in modalità Sport indipendentemente da come imposti la risposta di motore e sospensioni, e risulta sensibilmente più consistente e preciso. Ma il servosterzo elettrico, checchè se ne dica, faccio fatica ad apprezzarlo. FRENI: Ottima modularità, escursione del pedale giusta. Non saprei dire altro avendo guidato solo in autostrada e per un brevissimo tratto in città. TENUTA DI STRADA/STABILITA’: Ho apprezzato il rollio assolutamente contenuto e in particolare l’ottima risposta del telaio su un paio di giunti autostradali presi a 130 km/h in un bel curvone e con asfalto bagnato. Il proprietario mi ha confermato che nei tornanti in modalità Sport si comporta decisamente bene per il tipo di auto. CONSUMO: Complessivamente ha consumato circa 18 km con un litro, forse qualcosa in meno, andatura a 130 km/h per il 70% del percorso, tra i 110-115 km/h nel tragitto rimanente. I dati del cdb confermano sul chilometraggio complessivo una media di 5.4 km/l. IN CONCLUSIONE: In Renault hanno fatto un ottimo lavoro. Una media che come comfort e vivibilità dell’abitacolo può benissimo essere paragonata ad auto di segmento e costo superiore di 7-8 anni fa, proposta ad uno street price onestissimo. C’è tantissima sostanza, così come tantissimi frizzi, lazzi ed effetti speciali (tra il tablet, le possibilità cromatiche, le svariate personalizzazioni del cockpit e le possibilità di personalizzazione della risposta dei comandi in base al proprio stile di guida). La scelta di questa motorizzazione è perfetta per un uso razionale/lavorativo del veicolo.
  9. Cari amici, come vi avevo annunciato in questo topic: autopareri.com/forums/topic/62681-parere-su-berlina-usata per esigenze familiari (arrivo bebè) a Febbraio ho dovuto vendere la mia amata SLK. Dopo 6 mesi di inaspettata e interminabile agonia e dopo innumerevoli test drive di oltre 20 vetture tra cabrio, berline, SUV e hatchback, finalmente ho trovato una sostituta: Audi A5 Sportback 2.0 TDI 177 CV del 2013, 60.000 Km certificati, facente parte del programma “Audi Prima Scelta Plus” con 4 anni di garanzia. ESTERNI La A5 SPB MK1 restyling a mio parere è la più bella segmento D (forse seconda solo alla Giulia). Il color “Blu Luna Metalizzato” è particolare e cangiante, talora verso il nero, talora verso il viola o il grigio. Completano l’insieme le minigonne del pack S-Line associate a cerchi da 17 appena gommati con Pirelli PZero. L’unico neo estetico di questa vettura è il fatto che le ruote posteriori non sono a filo carrozzeria; per risolverlo ci vorrebbero cerchi almeno da 18 se non da 19 con il giusto ET. INTERNI La qualità percepita è alta. Buoni i materiali e assemblaggi impeccabili. Ma non mancano le magagne, per esempio la plastica in metalluro che circonda il quadro strumenti, il pulsante dell’hazard o i supporti delle alette parasole che si sono già rotti. Molto belli invece i sedili sportivi, dotati di regolazioni elettriche e lombari, in pelle nera che però fa morire di caldo. DOTAZIONE DI SERIE Abbiamo configurazione a 5 posti, inserti in radica di noce, xenon con led anteriori e posteriori, clima trizona, navigatore MMI Plus, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, fari e tergi automatici, specchi ripiegabili, cruise adattivo con lane assist e brake warning e altre minchiate come pack luci, S-Line exterior, pack portaoggetti etc etc. Il sistema di parcheggio è comodissimo (grazie anche al diametro di sterzata ridotto, riesco a piazzare questa balena di 4.70m dove voglio), il cruise adattivo al momento mi sembra cervellotico. L’esemplare è sì ben dotato ma alla fine gli accessori realmente utili sono davvero pochi, e mancano l’hill holder (davvero grave) e il sensore di pressione pneumatici, il che è inammissibile per un'auto che da nuova, probabilmente sarà costata oltre 55.000 euro ABITABILITA’ Ti ritrovi lo spazio e il bagagliaio di una station in un abito da coupè. Lo spazio davanti e dietro non manca e il bagagliaio è immenso e rivestito con cura. La macchina, nonostante sia molto bassa, è comoda per portare in giro il pargolo (le porte posteriori sono ampie e si aprono parecchio) e tutte le sue cianfusaglie. Promossa a pieni voti! PLANCIA E COMANDI Buona la posizione di guida benchè non si riesca a "scendere in basso" come su BMW. Ottimi i comandi vocali, il già citato park assist, il funzionamento del telefono (benchè la connessione Bluetooth sia un po' lenta), la gestione dei file multimediali. Discutibile la logica di funzionamento del sistema MMI. In primis, trovo folle l’abuso di tasti dislocati tra volante, piantone e tunnel: fa distrarre in continuazione e non è immediato trovare subito la funzione che serve. La logica dei menù di navigazione è bizzarra, con la manopola che gira in senso antiorario e il joystick (che sarebbe utilissimo per navigare tra le varie funzioni senza distogliere lo sguardo dalla strada) utilizzabile solo in modalità navigazione! Il tasto accensione/volume/fast forward/rewind a destra del cambio è scomodo. Il navigatore è privo di collegamento online e urge di un aggiornamento mappe. Ultima considerazione sui comandi al volante e su quelli del clima, anch’essi poco intuitivi perché ti costringono spesso a svolgere due o tre sequenze di comandi (es. per direzionare flussi dell’aria) quando in altre auto sarebbe sufficiente una sola operazione. In conclusione, posso sostenere che questa curiosa ergonomia dei comandi secondari è un ottimo invito a distogliere lo sguardo dalla strada e a distrarsi. SU STRADA Ecco, qui abbiamo luci ma anche qualche ombra. Dal 2008 non guidavo un cagafumo e devo ammettere che il diesel non mi mancava affatto (avrei volentieri ripiegato su un benzina, a trovarlo). Il motore va bene, spinge il giusto, in maniera regolare, senza darti però grosse emozioni. Il turbo inizia a farsi sentire piuttosto in basso, attorno ai 1400, per garantire poi una risposta pronta e decisa nella fascia di maggiore utilizzo, fra i 2000 e i 3000. Ho scelto il cambio manuale anche per le pessime recensioni del multitronic (ma anche il cambio s-tronic comunque non sembra riuscitissimo per affidabilità). Buona la manovrabilità, tranne per la retro; le sei marce sono correttamente spaziate e questo garantisce una buona ripresa. Frizione pesante. Consumi in atto non eccezionali, ma da verificare meglio. Anche la trazione anteriore non mi mancava affatto… devo condividere in parte le perplessità di Wilhem 275. Da quanto ho potuto capire, la A5 SPB deriva dalla A4 avant, con allargamento delle carreggiate e sospensioni ad hoc. La macchina nel complesso va bene, è abbastanza piantata a terra complice anche un assetto molto (o troppo) rigido; forse i cerchi da 17 in termini di confort sono un vantaggio rispetto a gommature più estreme. Lo sterzo è diretto, quasi ai limiti dell’impeccabile per precisione e progressività; leggero a basse velocità offre poi un’eccellente sensazione del contatto con la strada sebbene a volte fornisce qualche reazione fastidiosa in presenza di sconnessioni del fondo stradale. Purtroppo trasmette molto anche quella sensazione odiosa di carico di coppia motrice sull’asse anteriore. Sicuramente la configurazione longitudinale a sbalzo unita a un bilanciamento del peso un pò eccessivo all’anteriore non aiuta da questo punto di vista. D'altronde volevo prenderla a trazione integrale ma non sono riuscito a trovarne una ad un prezzo ragionevole; non so se con la trazione integrale ci sia in effetti un grosso miglioramento nel cosiddetto “piacere di guida” (miglior bilanciamento peso?) dato che nei forum audi le opinioni non sono chiare. Intendiamoci, la macchina va bene, però non ti trasmette quel piacere o quella sicurezza totale che hai su Giulia e (forse) su 3er. CONCLUSIONI Sono molto soddisfatto: l’auto mi piace ed anche apprezzata ed ammirata da chiunque la vede. E’ spaziosa e versatile pur avendo un look sportivo ed adatto una persona sotto i 40 anni. Da guidare è piacevole anche se le doti dinamiche, pur da non disprezzare, non sono all’altezza della linea e delle altre qualità. Diciamo che lo stato di necessità (per nuove esigenze lavorative non potevo più procrastinare l'acquisto) non mi ha permesso di poter arrivare ad una quattro S-tronic, che forse sarebbe stata la quadratura del cerchio, ma comunque ho avuto la fortuna di trovare un esemplare ben accessoriato e, soprattutto, con 4 anni di garanzia della casa madre. Pregi - linea - versatilità - dotazione di serie (quantomeno il mio esemplare) - cambio (ad eccezione dell'inneso della retro) - qualità percepita Difetti - Reazioni talora brusche dello sterzo - Assetto troppo rigido - Ergonomia di alcuni comandi - frizione pesante
  10. Eccomi qua, vettura che ha sostituito la mia precedente clio rs4 200cv edc giallo sirio, ora da 2 mesi guido , prevalentemente in pista e nei we, una Clio rs4 Trophy restyling. Per ora pienamente soddisfatto, miglirata in molti particolari, come interni, come velocità di cambiata e con assetto decisamente diverso. SE usata con calma regala, per assurdo percorrenze quasi da utilitaria, 15 km litro su percorsi extraurbani in media senza esagerare. Vettura dotata, come la serie precedente del simpatico tasto rsdrive, per cambiare le modalità di guida. Normale, con cambio in automatico, cambiate soft, a basso numero di giri, perfetta per utilizzo urbano e in colonna, cambiate perfette, sterzo ammorbidito, mappatura del pedale soft e tutti i controlli , antipattinamento, e esp al massimo della loro potenzialità. Poi si passa alla modalità sport , dove lo sterzo diventa più consistente, le cambiate più veloci, il rumore più cattivo ed i controlli vengono ridotti , ossia permettono alla vettura un certo grado di libertà. E poi arriva lei la Race, cambiate ancora più veloci, qua la trophy raggiunge il top, esp e antipattinamento completamente off e divertimento puro. Confortevole nei viaggi, agile e diverte nel misto, cattiva e felina tra i tornanti. a breve mi regalo un set di gomme uso pista e piccolo upgrade ai freni già ora belli corposi, 320 mm davanti di serie. ecco un video della prima pistata.
  11. Ciao Ragazzi come preannunciato inizio la mia recensione, prima di iniziarla ho aspettato qualche settimana e qualche km, sia per far passare l'entusiasmo per non rendeva la recensione troppo "soggettiva) ma soprattutto per fare qualche km, viverci dentro per capire i suoi pregi e i suoi difetti. L'auto l'ho presa per 2 ragione la prima è perchè mi piaceva non è la macchina che preferisco in assoluta ma era quella che con il mio budget mi permetteva un "best buy" togliendomi anche qualche sfizio. Ricordo la macchina in questione mi è costata 15800 € Ricordo che il motore è il 1.4 turbo (1364) da 110kW/ 150cv a 5000 rpm e 220Nm tra i 3000 e 4500 rpm Ruote continental Ecocontact 5 215/45 R17 Massa: 1200 kg è ciccia! Optional: -colore metallizzato shiny grey... -panchetta posteriore sdoppiabile -Clima automatico -fari allo xeno (sono bi-xeno ad orientazione variabile) da 25W - R 4.0 intellilink (con supporto Apple Car ed Android car) -Computer di bordo.. -schermo monocromatico bianco -park assist.. (sensori anteriori e posteriore e parcheggio automatico). -antifurto GT alarm - 4 anni di Garanzia o 60k km -1 tagliando incluso. Inizio a parlare degli interni, sono molto curati non vi sono scriccioli o vibrazioni, la qualità dei materiali c'è si vede e si sente, non posso dire nulla sulle plancia, i materiali sono ben curati, non si lasciano ditate nemmeno nella parte lucida. i tasti sono ben iluminati e facilmente trovabili Note negative, i vani porta oggetti sono piccoli e pochi. ma soprattutto cosa che mi ha fatto rimanere malissimo è che su questo allestimento non c'è l'ambient light... (tra parenti l'ho scritto di questa delusione su Facebook i geni della opel hanno cancellato il post senza nemmeno una risposta) Il bello che lo pubblicizzano anche nella brochure ma è presente solo nella versione Cosmo/OPC di notte la macchina è completamente oscura (manco il porta oggetti ha una luce) e il famoso telecomando apri cancello lo devi cercare a tentoni o accendere la plafoniera che fa una bella luce per fortuna! Altra nota di demerito la mancanza dello specchietto nell'aletta parasole del lato passeggero. Il cruscotto lo trovo molto bello, lancette rosse su retroilluminazione bianca con un bel un computer di bordo bianco e nero.. non mi sarebbe dispiaciuto poter vedere la temperatura esterna sullo schermo in mezzo e la stazione radio visto che ha una area per poter far stare tutte queste informazioni senza problemi. La posizione di guida è perfetta e si regola molto bene grazie anche al volante regolabile in profondità ma i sedili definiti "sportivi" "provano" ad essere avvolgenti non lo sono per nulla con me sono piccolo lo ammetto 1.72 per 62kg dentro quei sedili ci ballo...ci sta 1 mano a destra e una a sinistra prima di raggiungere le spallette che ti dovrebbero tenere quindi tanto contenitivi non lo so.... La grandezza della macchina si percepisce bene senza troppa fatica con il park assist ci sono le spie dell'angolo cieco che funzionano molto bene, gli specchietti li trovo della giusta grandezza ma non sono ripiegabili elettronicamente. Ho preso come optional i fari allo Xeno haimè ho scoperto dopo che erano da 25W e non da 35W ma soprattutto sono una delusione totale! il fascio è potente e gli abbaglianti vanno veramente in profondità facendoti vedere molto bene tutto ma gli anabbaglianti fanno vedere poco oltre il muso senza contare che in statale fanno una bella V davanti alla macchina una zona non illuminata(cosa comune su tutte le corse visto che ho un amico che ha preso l'OPC e si lamenta anche lui di questo problema) che rende stancante e non sicura la guida notturna per cercare di evitare buche o eventuali ostacoli.. gli abbaglianti sono fantastici ma gli anabaglianti fanno veramente pena!! sono rimasto veramente tanto deluso.. tanto da dire ho buttato nel cesso 650€ per dei fari che non illuminano come vorrei e non mi permettono di guidare in sicurezza come vorrei..c'è propro un vuoto davanti alla macchina dopo n-metri... Intellink invece è una gran cosa, sperando che implementeranno altre applicazioni tipo waze!!! maps funziona molto bene ed è possibile ascoltare tutta la musica da spotify!!! la qualità sonora nel'abitacolo è notevole! i comandi al volante sono tutti pratici ed intuitivi. Lo schermo dell'intellink è leggermente bassa ma vi posso assicurare che ha la giusta angolazione, ed è facilmente usabile senza che uno si distragga troppo dalla guida soprattutto è ben integrato nella plancia!! il sistema è molto reattivo non presenta ritardi. Ora vediamo alla macchina, parto con le parti negative che ho riscontrato. Leva del cambio ha una corsa lunga classica da utilitaria con innesti stra contrastarti dovuto dal fatto che il cambio è nuovo, (solo adesso si sta sciogliendo ed è più morbido e si stanno levando alcune vibrazioni che si sentono) ma una corsa del cambio cosi lunga la ODIO... ironia della sorte era più corta sulla vecchia corsa con un 1.3 mjet... è un controsenso mettere un cambio con una leva cosi lunga su questo motore!!! un altro controsenso sono le continental Ecocontact 5 che domenica nel giretto in campagna hanno fatto vedere il loro limite (basso)..nei curvoni veloci... sono gomme poco sportive.. ma ultimo controsenso lo scarico.. MUTO.. haimè la macchina a livello motoristico è di una silenziosità allucinante.. al minimo non si sente se è accesa o spenta e fino a 3000 rpm senti poco nulla. In autostrada a 130km/h si viaggi a 3000 rpm il rumore del motore non è presente nell'abitacolo sovrastato dal rumore del rotolamento degli pneumatici e qualche fruscio. Nonostante il kit OPC line sia possibile ordinarlo su altri allestimenti a 1000€ non vi è la presenza di nessuno spoiler a differenza della 3 porte.. credo che o uno sconto oppure sprecare un progettista per fare uno spoiler per la 5 porte non sarebbe stato male essendo ed avrebbe reso tutti più felici.. altra cosa manovelle manuali sui vetri posteriori non è che mi interessano tanto però...siamo nel 2016... che la pubblicizzi leader nell'innovazione e poi metti le maniglie? e speccghietti retrovisori non richiudibili elettronicamente.. In questi 20 giorni ho percorso 1200km non prendo l'auto per andare in università ma la prendo o la sera o nei week end. i consumi si assestano attualmente su 6,6 l/100 km in uso cittadino moderato,nelle ore di punte il consumo sale a 7.2 con una guida più "aggressiva" in autostrada a 130 registro 7l/100km se vado più tranquillo tra i 120/130 quindi no cruise sono sui 6,6-6,7l/100. Guidando in solo statale sono riuscito ad ottenere 5,8l/100 km. La macchina è ancora legatissima in questi 1000 km sta cambiando dal giorno alla notte, prima era molto più ruvida adesso i 3000/3500 giri li prende molto bene e veloce oltre l'ho portata poche volte gli ho fatto solo 2 accelerate fino a 5000 rpm di cui solo 1 pienamente a tavoletta la scorsa settimana per iniziarla a svegliarla(che mi ha regalato un bel sorriso). Il motore risponde bene ed è elastico permettendo di usare la 6 a 60km/h senza problemi, insomma un motore molto flessibile,con freno motore veramente ridicolo..sarà che ero abituato con un gasolio prima ma spesso riesco a veleggiare veramente per 400/500m e dover pure frenare. Lo start and stop funziona perfettamente lo trovo leggermente troppo aggressivo spegne il motore anche dopo 1 km quando non è in temperatura, per sicurezza mia fino a quando non vedo che il motore è in temperatura lo disattivo! l'accensione e rapida, priva di vibrazioni ed e pronto subito a partire!!! mi ha veramente stupito l'assenza di vibrazione nella messa in moto. Il climatizzatore automatico è fantastico gli imposti la temperatura e te lo dimentichi, lo uso sempre al minimo e fa il suo dovere egregiamente! inoltre è molto bello da vedere. Il confort a bordo in autostrada è disturbato solo dal rotolamento degli pneumatici, e qualche fruscio, nulla di grave si può parlare tranquillamente e gli abitanti dopo 280km mi hanno confermato l'ottimo confort di viaggio criticando solo il rumore degli pneumatici. Lo sterzo è estremamente diretto, bello anche al tatto perchè è morbidoso con tessuto traforato e tagliato sotto. in velocità quindi massima attenzione a come lo si gira, fa diventare l'auto molto nervosa! L'assetto è molto rigido le buche si sentono tutte ma non è spaccaschiena, la macchina risponde bene ai cambi di direzione ed è molto precisa. Lo spazio per le gambe dietro è abbondante idem per la testa e si viaggia molto comodi si entra e si esce facilmente adatto anche a persone di una certa età. il bagagliaio è onesto. molto regolare e facilmente caricabile di tutto. sotto c'è lo spazio per la ruota di scorta che devo comprare visto che in opel non è ordinabile per questo modello... Impianto frenante, ha ottimo feeling, molto regolabile con il piede, poi non so cosa dire, non ho mai frenate di emergenza o fatto staccate.... Spero di essere stato chiaro appena macinerò altri km postero altre impressioni, se sono stato carente in qualche cosa fatemelo presente cercherò di colmare le lacune. Il park assist devo ancora provarlo..parcheggio sempre io... in sintesi Pro: motore bel carattere al pedale, molto docile che consuma poco se non gli chiede potenza, abitabilità di bordo, volante molto diretto, rapportature cambio sensate, assetto ben tarato, mirror link con il cellulare. Contro: Fari allo xeno (tanto da dire ho buttato 650€ nel cesso, non si vede per nulla bene con gli anabbaglianti nelle strade di campagna), corsa del cambio lunghissima, assenza di una qualsiasi luce nell'abitacolo...soprattutto nel vano porta oggetti in mezzo,manovelle posteriori, specchietti non richiudibili elettronicamente. Insomma macchina sicuramente valida ma quanti scivoloni, soprattutto su xeno e cambio.. la vecchia corsa illuminava di più la strada con gli anabbaglianti. ed la leva del cambio di questa nuova corsa non mi piace per NULLA!!! Un pò di Foto:
  12. Stamattina, dopo una lunga attesa e dopo aver rotto le balle quasi ogni giorno all'amico del concessionario, ho avuto il piacere di provare lo Stelvio 2.2 210cv. Speravo mi dessero il benzina ma va bene così! Lo Stelvio che ho provato è un 2.2 210cv q4 Executive, super accessoriato con pack lusso, interni in pelle rossa, tetto apribile, sedili elettrici, pinze rosse ecc.. Premessa importante, purtroppo non è stato possibile provare il DNA e l'infotainment in quanto erano staccati Esterni: Bè qui ovviamente una cosa soggettiva, però a me lo Stelvio piace un casino. Vista da ogni angolazione mi piace, mi da un senso di compattezza. La vista che preferisco è quella laterale, il profilo è favoloso. L'esemplare in prova era grigio, che da oggi rientra tra i colori papabili per il futuro possibile acquisto(poi ne parlerò alla fine..) Interni: Ben fatti, sinceramente il 95% delle mie attenzioni erano rivolte alla qualità di guida dell'auto, però gli interni danno proprio una sensazione di qualità elevatissima. Non vado troppo oltre perchè, ripeto, ho prestato poca attenzione agli interni. Ho dato proprio una ripassata abbastanza rapida. A bordo: Appena mi sono messo al volante, la prima cosa che ho pensato è stata "wow, quanto caxxo è larga"! In effetti mi ha dato proprio questa sensazione, non tanto di lunghezza ma proprio di larghezza, devi farci un pò l'occhio ma alla fine ti ci abitui in pochi minuti. Il volante mi piace da morire, sportivo, piccolo ben fatto(con il tasto di accensione poi è uno spettacolo), i comandi sono tutti al posto giusto. Ho provato a toccare un pò i tasti del DNA, infotainment e volume e il feedback è molto buono. Lo spazio a bordo non manca, sono alto 186 ma anche dietro sia per le gambe che per la testa c'è spazio in abbondanza Alla guida: Eccoci, diciamoci la verità questa è la parte che tutti noi aspettiamo con maggiore enfasi! Dunque, non saprei nemmeno da dove iniziare quindi in questo capitolo faccio un discorso generale, poi ne aprirò altri tre relativi a cambio, dinamica e sterzo perchè meritano tre capitoli a parte. Cominciamo dal motore, c'è e spinge tanto fin da subito. Non amo i motori diesel anche per il loro rumore ma devo dire che qui è stato fatto un discreto lavoro e, soprattutto, la macchina è veramente ben insonorizzata. I 210 cavalli si sentono tutti, elasticità, ripresa sono al top, c'è poco da aggiungere! Dinamica: Qui mi ha letteralmente sorpreso, dopo pochi metri ti dimentichi completamente di essere alla guida di un suv e inizi a sparare dentro curve e controcurve senza che la macchina si scomponga minimamente, la trazione che arriva da dietro la senti tutta ed è uno spettacolo. Alla guida la macchina sembra molto più piccola e molto più leggera, è facile farsi ingolosire e cominciare davvero a divertirsi. Lo Stelvio mi ha dato la stessa sensazione che mi diede Giulia(anche se quest'ultima purtroppo la provai solo per pochissimi minuti), ovvero alla guida ti dimentichi pure dei cavalli che hai sotto le chiappe perchè ti gusti proprio la dinamica, l'handling..puoi avere il 180cv, il 200, il 210 o il 280 ma quello che non cambia e che ti fa godere è proprio la dinamica, aldilà dei freddi numeri, è qualcosa di pazzesco! Cambio: Qui si apre un capitolo a parte. La macchina è stata guidata da me e da mio papà, entrambi abbiamo sempre e solo guidato auto con cambio manuale, mio papà(questa recensione è frutto anche delle sue sensazioni che, avendo una certa esperienza in campo di auto, pesa sicuramente più della mia) è sempre stato "contrario" al cambio automatico e io come lui. Bè, da oggi il nostro mondo si è completamente capovolto! Il cambio zf fa un lavoro incredibile, ovviamente ci ho messo qualche minuto per abituarmi ed evitare di frenare con il piede sinistro, però è veramente eccezionale, in Drive è comodissimo ma in manuale, con le palette al volante, è una goduria assoluta! Quando poi ti da il calcetto nella schiena ti fa godere da pazzi! La velocità di cambiata è ottima, davvero un cambio favoloso. Ci fosse anche la possibilità del manuale su Stelvio da oggi, sicuramente, non avrei dubbi e prenderei lo zf perchè un'auto così merita un cambio così! Sterzo: Allora, qui sono in imbarazzo. Potrei definirlo incredibile, spettacolare, eccezionale e altri 500 aggettivi, ma tutto ciò non basterebbe per descriverlo. Va provato e basta! Uno sterzo così è tutto ciò che, chiunque ama guidare, ha sempre sognato. Anche qui ti ci devi abituare, onestamente nelle prime curve non riuscivo ben a capire come impostare correttamente le traiettorie, ma poi una volta che ti sei abituato questo sterzo ti manda in paradiso! è una cosa fuori dal normale. Davvero non so come definirlo, finchè non lo si prova non si può capire cos'è, è impressionante. Difetti: Per carità, come tutte le auto avrà anche dei difetti, io francamente non ne ho trovati. Però, ripeto, mi sono concentrato quasi totalmente sulla guida quindi non ho avuto modo di riscontrare dei difetti in così poco tempo Considerazioni generali: Di una cosa sono sicuro, si può essere patiti di auto straniere e andare avanti a comprare solo quelle, per carità ognuno fa le proprie scelte. Ma credo che, da italiani, si debba essere felici ed orgogliosi di aver sfornato un prodotto di questo livello. Stelvio, su strada, ha una presenza veramente imponente, si nota e ho notato tanta gente voltarsi a guardarla ed ammirarla. Quindi non si può che augurare ad Alfa Romeo di continuare così, di avere successo e di sfornare altri modelli di questa qualità Considerazioni finali: Stelvio è una seria candidata, in famiglia, per essere la prossima auto. In realtà è l'unica candidata, non vedo altre auto di questo genere che possano coinvolgermi in questo modo, nessuna può dare un piacere di guida così. Personalmente la scelta ricadrà sicuramente sul benzina, al 99,99% sarà il 200cv che, con questa meccanica, basta e avanza oltre ovviamente ad avere costi inferiori rispetto al 280(se penso poi al maledetto superbollo..) Alfa Romeo è tornata, stavolta per davvero. Il biglietto da visita di quest'auto è la sua scheda tecnica che farebbe eccitare qualunque persona che abbia almeno un minimo interesse nei confronti del piacere di guida. Qui, ragazzi, siamo su un livello stratosferico e difficilmente eguagliabile! Mi spiace non aver potuto provare il DNA e l'infotainment però non ha importanza, una macchina così dopo 5 minuti capisci che è quella giusta, che oltre a lei non c'è nessun'altra che vorresti avere. Permettetemi una piccola postilla, al diavolo la guida autonoma. Io la macchina me la voglio guidare per ogni singolo metro di strada che percorro! Agevolo alcune foto, scusate la qualità ma sono state fatte un pò al volo perchè non vedevo l'ora di mettermi al volante!
  13. Eccomi qua, vista è toccata a Ginevra... vista poco fa appena arrivata in Italia e a brevissimo sarà in mano mia per un bel test drive fatto bene, e prolungato come sempre. seguitemi.
  14. A 3 settimane di distanza dalla sorellona Golf, oggi son riuscito a provare la Polo TGI. Stesso percorso dell'altra volta, quindi 25 minuti di test drive su strade miste: a scorrimento veloce, a scorrimento lento, quasi montagna. Fuori, la Polo è quel che è: una Golf in scala. La sua linea può essere noiosamente piacevole, o noiosamente noiosa. IMHO, non è qualcosa (specie quella a metano) che quando passa può far girare le teste alla gente e gridare al capolavoro. La vettura provata era in allestimento highline, quindi attualmente è quella in vendita più accessoriata ma che IMHO occorre comunque completare con la lista degli optionals: sensori di parcheggio antero-posteriori innanzi tutto e (perchè no?) anche una telecamera posteriore per aiutare nei parcheggi. Le due bombole del metano (che il venditore mi ha assicurato essere in acciaio) sono collocate sotto il bagagliaio, in quello che doveva essere lo spazio della ruota di scorta, ma sono posizionate meno "a sbalzo" rispetto a Golf, cosa che ha notevolmente giovato alle qualità stradali dell'auto. Il serbatoio della benzina è rimasto invariato, così l'autonomia combinata può arrivare ai 1000 km. Come la Golf, la Polo s'avvia direttamente a metano e non è possibile commutare manualmente a benzina. Internamente lo spazio è da seg.C di qualche anno fa, si sta comodi in 4 e all'occorrenza anche una quinta persona può starci. Come da tradizione VW, lo spesso montante posteriore e il lunotto piccolo riducono drasticamente la visibilità posteriore, ma l'esemplare da me provato montava i sensori di parcheggio. Gl'interni neri con cielo grigio non aiutano a dare luminosità o ariosità all'interno, tutt'altro. La IMHO gravissima barbonata che si nota immediatamente è il cambio meccanico a sole 5 marce. Poi dirò perché, secondo me, è una pecca così grave. Il sedile di guida accoglie senza essere troppo rigido né troppo contenitivo, suppongo fatto apposta per un uso non certo sportivo (e ci mancherebbe, data l'indole dell'auto); qua mancava la regolazione lombare, cosa che su viaggi medio-lunghi può farsi sentire. Su strada il piccolo 1.0 tricilindrico turbo a metano/benzina (da 90 cavalli) tradisce l'assenza del quarto cilindro solo al minimo ed in piena accelerazione, quando le vibrazioni si fanno strada sulla leva del cambio e sul volante. La manovrabilità è buona e anche la tenuta di strada, complice la notevole larghezza per una seg.B e la generosa gommatura, anche di serie con cerchio da 16 pollici per la vettura da me provata. Il tricilindrico risulta vispo ed agile, sale rapidamente di giri (sono arrivato a 4000 giri, oltre non ne ho avuta la possibilità) e le marce, comandate da una leva abbastanza corta e non lontana dal volante, entrano con facilità, senza lunghe escursioni della leva né indurimenti o impuntamenti di sorta. La nota veramente dolente è data dal cambio stesso: l'accoppiata del 5 marce col motore è alquanto infelice. Se la prima è normale, la seconda è lunga e la terza lunghissima, mentre la quarta e la quinta sono risultate adeguate su strada extraurbana veloce. Sarebbe da valutare in autostrada, ma non l'ho presa durante la prova. Comunque: situazioni stradali che con la Panda III a metano affronterei tranquillamente in seconda per poi passare in terza, con la Polo sono state uno strazio. Tornantini da affrontarsi in prima, col motore che chiedeva pietà, perché incapace di affrontarle in seconda e zone di rallentamento che normalmente affronto in terza costretto a farle con una seconda che risulta invece troppo corta, perché la terza è troppo lunga. Insomma, secondo me occorrerebbe un 6 marce - o magari il DSG. Nel misto medio-veloce, invece, mi son trovato presto a mio agio, giocando con terza-quarta-quinta tra le curve e pennellandole - ovviamente nei limiti del possibile. Non è una Giulia Concludendo: sono rimasto generalmente soddisfatto dell'auto provata. L'unica nota veramente dolente è il cambio a 5 marce, che trovo veramente inadeguato ed anacronistico per una 4 metri con chiare ambizioni d'auto tuttofare, anche osservando la lista degli ausili alla guida presenti di serie o a pagamento. VW tutto ciò se la fa pagare cara: una Polo TGI highline, configurata con ciò che ritengo necessario oggi per farsi 25.000 km l'anno, viene la bellezza di 22.000€ chiavi in mano da scontare. Per un'auto a 5 marce e senza regolazione lombare del sedile conducente.
  15. Vettura che in famiglia mi serve per lavoro e per spostamenti vari, da percorrere, spendendo il meno possibile almeno 35.000-40.000 km, come facevo prima del furto con la Mia Seat leon. >Eccoci qua, primi resoconti su consumi e piacevolezza di guida, direi completamente soddisfatto. km percorsi ad oggi, 1750 km circa, consumo medio totale 4,80 litri per 100 km da cdb, comprensivo di un viaggio al Mugello con annessa zingarata sulle colline. Bella da guida e da ammirare, almeno per me, abbastanza comoda calcolando il segmento di appartenenza, e con comandi molto comodi ed intuitivi da gestire, ottimo. Consumi molto bassi, unico piccolo neo, se vogliamo trovarne, potevano forse allungare la 5 marcia un filo, perchè over 2500-2600 giri motore è poco insonorizzata, ma parliamo di dettagli. Guidata tra le curve è di una maneggevolezza disarmante!!! Ora gommata invernale come sempre con le Alpine 5 di Michelin tutto a posto.
  16. Come promesso un mesetto fa, eccomi (eccoci) con le prime impressioni dopo poco più di 1000 km. La macchina è tecnologicamente avanzatissima. Ha una serie di funzioni e impostazioni da stuzzicare alla grande ogni palato. La più piacevole impressione è data dalla stabilità e dalle sensazioni di sicurezza che dà alla guida. Sembra piantata al terreno come un coupè, ma comoda e "morbida" come un piccolo SUV. Al volante ci si sente davvero sicuri e di macchine ne ho guidate... Forse una piccola pecca risiede nello sterzo...non è duro, s'intenda, ma ce lo aspettavamo sicuramente più morbido. Forse sono le gomme da neve col cerchio 18 sotto?!? Ripresa di tutto rispetto, nonostante scendiamo di una quarantina di cavalli rispetto alla delta e di una ventina rispetto alla mia a motore benzina. Le funzioni tecnologiche dell' active sense technology sono molte comode e poco invasive. Il sistema di frenata con cruise con monitoraggio della distanza da quello davanti in autostrada è una chicca. Un po' invasiva invece è il cambio carreggiata... infatti appena si è troppo delicati sul volante e si tocca la linea di corsia ecco che vibra e si abbassa il volume dalla parte verso cui involontariamente si sterza... potevano farlo un po' meno sensibile. Forse lo disattiveremo. NAvigatore: mostruosamente bello e preciso anche nei Punti di interesse selezionabili. E' il migliore sistema di riconoscimento vocale mai visto...basta capire bene cosa vuole sentirsi dire (vale sia per il NAV sia per il telefono collegato...altra chiccheria...si possono associare più telefoni senza dover rifare ogni volta l'associazione come vol blue&me di gamma fiat & co). UN po' scomodo il menù che monitora i consumi e quello per sentire la musica dalla chiavetta. UN po troppi passaggi per arrivarci. I consumi sembrano un po' più alti di quello che ci si apsettava. Siamo a 7.9l/100km nei primi 1000 km, ma, si sa, è presto per esprimersi. Non so (d'altronde non sono espertissimo) se sia una cosa giusta da fare o meno, ma "giocando" col sequenziale al volante in frenata sembra che il freno motore aiuti molto e tali sensazioni mi piacciono parecchio...che dite? Visibilità molto buona ai lati e dietro, davanti bisogna abituarsi...il muso è più lungo di quello che si creda dal posto guida. Con tutta la tecnologia che c'è su forse Mazda poteva "sprecare" una telecamerina e non solo il sensore, ma siamo proprio ai dettagli. Se ci sono curiosità...sono qui! Ciao!!! :razz:
  17. È una mini prova, però mi sembrava carino condividerla. Provata oggi, approfittando del ponte siamo passati in Citroen perché volevo far vedere a mia moglie la C3 Aircross, sulla carta papabile sostituta della sua Note. C'era esposta anche la nuova Cactus è complice la buona figura rimediata su 4R ci siamo curiosato anche quella. Anzi, essenzialmente solo quella visto che la Aircross è andata di traverso alla signora. A nessuno dei due piaceva la precedente....però su questa hanno lavorato bene, migliorandola tantissimo. Volevamo un preventivo, ma correttamente hanno detto che sarà meglio tornare quando si sapranno le campagne promozionali di maggio. Così ho strappato una prova. Non lunga perché era in riserva sparata e non mi andava di scendere e spingere...però una mezza idea me la sono fatta. Anche sui contenuti hanno lavorato molto. Hanno corretto alcune grosse ingenuità (adesso il volante è regolabile anche in profondità, almeno qualche tasto fisico è presente....). Ne permangono altre (assenza contagiri e almeno bocchette posteriori per i miei gusti). Permane l'ottimo sfruttamento degli spazi, la macchina è lunga solo 417cm però ha spazio a sufficienza e un bel baule (, soglia un po' alta). Con un sedile posteriore scorrevole farebbe faville. La cosa che mi ha stupito di più in positivo è....il comfort. Sedile a prova di culone, regolazione lombare. Vetri inspessiti rispetto alla precedente e il nuovo sistema di ammortizzatori lavora davvero bene. Ho volontariamente cercato le buche....e le digerisce davvero alla grande. Sembra una macchina ben più grossa come assorbimento e acustica. Viceversa la dinamica è....da comfort. Molto filtrata soprattutto di sterzo, non vuole essere strapazzata. Ma va bene così. Direi che il suo spirito è macinare strada. il motore è il classico 1.6 HDi da 100cv. Ben insonorizzato (si sente solo in accelerazione), muove la macchina con buon brio. Il cambio invece è il classico PSA a 5 rapporti...assolutamente mediocre, la componente meno riuscita della vettura. In conclusione. Migliorata molto. Adesso è praticamente una C a tutti gli effetti (con qualche piccolo veniale peccato) e un'ottima dote da offrire. Penso tornerò a provare il 1.2 THP che è quello di nostro interesse e per farla provare anche alla moglie (oggi non ha potuto perché avevamo Giulia e non può salire nelle auto in test)
  18. Dopo quasi 5000 km posso stilare una piccola recensione di questa vettura che ho preso come jahrenswagen con circa 19000 km all'attivo. Il mio modello è la versione base,che più base non si può ma dopo due auto francesi full optional avevo notato che le uniche cose che veramente usavo erano,il volante,la radio e il clima e nella picasso anche i sensori,tutte le cose in più mi avranno fatto comodo un paio di volte l'anno,per cui stavolta ho voluto una marca che mi garantisse affidabilità,che fosse il più semplice possibile,che avesse il minimo indispensabile,che avesse un motore a benzina turbo ma doveva avere la linea che mi piacesse,quindi dopo aver provato una golf 7 1.2 86cv:asp:...sono andato direttamente in mercedes.Avevo pensato anche alla Giulietta,ma non ho trovato l'occasione giusta. ESTERNI all'atto dell'acquisto era dotata di 4 ridicoli cerchi da 15 pollici con spalla da camion /65 con copricerchi di osceno disegno che facevano sembrare l'auto però molto bassa,ma io avevo già visto lungo perchè nel libretto c'erano tutte le possibili ed immaginabili misure dal 15 al 18,(difatti ho poi optato per 4 cerchi amg da18 originali e i 15 li tengo per le termiche) La linea è la solita della nuova classe A,senza nessun orpello,senza spoiler o i paraurti allargati della premium,dietro non c'è la doppia marmitta che caratterizza la versione sport ma lo scarico è nascosto sotto(ho appuntamento alla ragazzon a novembre per sviluppare lo scarico per questa) INTERNI gli interni sono composti al contrario di tutte le altre versioni da sedili normali in tessuto nero,l'imbottitura non è troppo rigida,l'anteriore lato guidatore è regolabile in altezza,un po scomoda la rotellona per regolare lo schienale,la plancia è bella e moderna,non mi attira particolarmente il tunnel plasticossissimo tra i sedili,ma per lo meno non scricchiola(per ora),volante multifunzione con una bella presa,i quadranti hanno lancette bianche,anche il piccolo display per le varie info del cdb è anch'esso monocromatico e permette anche di selezionare la velocità in forma digitale. al centro plancia c'e la radio e sotto il clima MANUALE per la verità un po troppo in basso,durante la guida devi distogliere gli occhi per regolarlo. SCOMODISSIMO il freno a mano elettrico alla sinistra sotto il volante,boh mi chiedo in caso di emergenza come fa il passeggero ad arrivarci,in piu se spegni l'auto non entra automaticamente in funzione come nella c4 picasso. dietro c'è abbastanza spazio per le gambe e i sedili sono comodi,il tunnel centrale rovina l'abitabilità per l'ipotetico 5 passeggero,chissà perchè poi non abbiano messo le tasche portagiornali nello schienale dei sedili anteriori non si sa comunque a me non interessano. BAGAGLIAIO non è il piu grande della categoria,la cosa più scomoda è la bocca d'entrata,il passeggino di mia figlia fa fatica ad entrarci proprio per quel restringimento,per il resto è dotato di doppiofondo e comunque ci ho fatto un paio di viaggi anche in 5 e ci sono state un paio di valige,una sacca e il passeggino quindi non è cosi male come si dice. MOTORE questo 1.6 ha un funzionamento sorprendentemente regolare,la coppia massima viene data da 1250 a 4000 g/min e in effetti tutte le marce possono essere cambiate a poco piu di 1000 giri senza che il motore strattoni o cose del genere,la turbina però si sente come spinta dai 2500 in su per poi morire improvvisamente dopo i 5500 o giu di li. I rapporti sono molto lunghi soprattutto 4-5-6,la sesta complice l'ottima elasticità del motore ouò essere messa gia da poco piu di 70 all'ora con un regime di giri molto basso,ai 130 si è sui 2400 giri o giu di li,ottima la silenziosità del motore,se si affonda il gas si sente molto bene il rumore di aspirazione del turbo e in rilascio lo sfiato della waste gate.Il motore è solo la versiona castrata elettronicamente della A200 che ha 156cv. I consumi facendo praticamente al 90% extraurbano sono molto soddisfatto dei consumi il cdb mi da una media di 5,8 l/100km ,la disponibilità del motore e i rapporti lunghi aiutano, in un tragitto di 300 km sono addirittura arrivato a segnare i 4,6L ,ma in percorso era quasi tutta statale tra i 70 e i 90 all'ora. Su strada con le gomme da 15 era oscena nella guida,sottosterzo a gogò,se piantavi il gas in seconda l'auto serpeggiava con l'anteriore tenuta a bada dal tcs,l'unica cosa era il buon confort con le gomme spalla 65,ma dopo aver messo le 225/45 18 l'auto è cambiata totalmente,incollata in curva,sicura e anche la frenata ne ha guadagnato,è ovviamente diventata più rigida e difatti dove è pieno di buche ogni tanto scricchiola qualcosa nel pannello porta o nelle bocchette di aeraziopne,ma non sempre. Per ora mi ritengo molto soddisfatto.
  19. Ultimo test finalmente qualcosa di serio e divertente, 260cv con 4 ruote motrici un bel telaio ottimo assetto e 260cv che spingono. peccato per il cambio 8 marce automatico in opzione che non è il massimo della velocità. Per il resto in modalità sport affrontare curvoni, curve ed avvallamenti anche in velocità è un piacere.-
  20. Eccomi a bordo, per la prima volta di una 500X, nella versione dotata del conosciuto 1.4 multiair da 140cv a benzina, accoppiato al cambio a 6 rapporti manuale. Allestimento Urban Look, motore bello presente, a tratti anche troppo per come diventa rabbioso in modalità sport, finiture belle da vedere, a parte i sedili che non mi convincono neppure come comodità. cambio un filo duo, ma rapporti non troppo lunghi, il motore spinge già in basso e senza pause fino a 4800 5000 giri poi cala molto. consumi sui 14 litro di media se non si esagera. seguiranno foto e video. video interni
  21. Grazie alla concomitanza di automotoretrò e del concessionario Lotus locale, ho potuto saggiare la versione più sportiva della granturismo lotus. Ero partito con l'intenzione di testare l'Elise Cup, pensando fosse più affine ai miei gusti, ma visto la lista di attesa.....visto che la Evora era subito disponibile...e visto che non ero sicuro di non fare figure indegne salendo/scendendo dalla Elise in pubblico, ho alla fine optato per la sorellona. Le possibilità erano due. O due giri di pista con collaudatore, oppure per strada guidando io. Dubbio che non mi sono minimamente posto. Ergo, saliamo. Posizione di guida: bassa, distesa, sportiva. Volante piccolo, bella impugnatura. Pedali in alluminio, piccoli ma raccolti. Punta-tacco agevole. Sedile monoscocca contenitivo ma adatto anche alle cinghialesche terga del sottoscritto. Cruscotto: astenersi cultori di design e palpatori. E' rivestito in alcantara che lo arricchisce un minimo. Ma per il resto, solito lotus. Spartano, essenziale. C'è il sistema multimediale a centro plancia. Tanto di accensione a sinistra. Due strumenti principali più due schermi multifunzione ai lati. Peccato che non ci sia nessun segnale luminoso per il cambio marcia, sarebbe utile. Bellissimo il castelletto del cambio. Scomodo il freno a mano che spunta sempre. Visibilità: si vede davanti e qualcosa di lato. Dietro, o usi gli specchietti come sul ducato, o la retrocamera. Comfort: insospettabilmente buono. Non è una Rolls, ma per essere una versione alleggerita di un'auto a motore centrale se la cava non male. Ci sono robe meno estreme più scomode......chiudendo gli scarichi è anche accettabile a livello rumorosità Motore: 3.5 V6, compressore volumetrico. 410cv, 420Nm. La Evora era sempre stata criticata per lo scarso carattere del motore di origine Toyota. Qua il carattere c'è, o meglio, è un bel carattere. Lineare, corposo. Spinge da subito e prende bene i giri. Forse non piacerà agli amanti della brutalità, ma trovo che sia azzeccato. Accelerazione/Ripresa: un po' stessi concetti del motore. Non c'è brutalità, ma l'ago del tachimetro sale in fretta in poco spazio....anche se si sta utilizzando una marcia alta. Cambio: manuale a 6 rapporti, da vecchia scuola. Ovvero, devi avere in testa cosa vuoi fare, con manovre decise. Innesto difficoltoso della retro..... Sterzo: Qua poco da dire, fa quello che pensi, come lo pensi. Visto il poco peso della vettura, è anche leggero in manovra. Qualcuno potrebbe trovarlo leggero anche in movimento ma non è difetto, perchè non trasforma la leggerezza in artificiosità Frenata: impianto potente, ben dimensionato e modulabile. Da vedere la resistenza al fading nell'uso pistaiolo. Tenuta di strada: immagino estremamente elevata....dico immagino perchè tra gomme termiche e strada pubblica non mi sono azzardato a spingere troppo. L'auto comunque la senti bene, dà la sensazione di essere equilibrata e comunicativa. In sintesi: La Evora mi incuriosì dalla nascita...una Lotus più granturismo. Questa, nonostante sia la versione più pistaiola, mi ha colpito molto molto in positivo. Può essere un'alternativa alla solita GT3 (a meno prezzo....le Evora sport le porti a casa sui 100k€) Esposta in vendita c'era questa: https://www.autoscout24.it/annunci/lotus-evora-400-2-2-aziendale-benzina-argento-23410bf6-70e1-4791-a5d0-87522cfeb57e?cldtidx=7 pure 2+2...per fortuna son povero che sennò una sportiva a motore centrale al prezzo del solito suv 2.0 diesel da prova 4R....ci avrei seriamente pensato.
  22. Breve test drive della nuova Seat Arona 2017, con sotto il cofano il piccolo 1.0 tsi 115 cv e cambio a 6 rapporti manuale. In tutto e per tutto una Ibiza, altezza a parte. motore molto scattante, sterzo piacevole e assetto comodo ma non troppo morbido. promossa.
  23. Eccomi qua, altra prova in corso questa volta sono a bordo della nuova Dacia Duster, 2017, rinnovata da pochissimo. E' la prima volta che mi capita di provarla e guidarla a lungo, trovata subito piacevole ed intelligentemente semplice ed immediata nel suo utilizzo. Spazio a volontà, finiture migliorate e non male, in rapporto al prezzo e dotazioni, della vettura in test, allestimento prestige, perfette. Un motore stracollaudato ed apprezzato il 1.5 dci Renault da 110 cv che regala agilità alla vettura e consumi per ora molto contenuti, primi 200km siamo sui 19,9 km litro. nei prossimi giorni soliti video e impressioni. marcolino.
  24. Sotto tortura del buon TonyH provo a buttare due righe su un mio recente acquisto. Per motivi che non sto ad elencare, mi sono trovato a ricercare una vettura di battaglia sufficientemente spaziosa per ospitare una bimba con tanto di passeggino ed al contempo in grado di offrire una certa "esperienza di guida" che non sia quella della classica C generalista/premium tranquilla. La scelta, per motivi sostanzialmente di budget, è ricaduta su una Giulietta QV del 2011 che ho avuto modo di portare a casa ad una cifra, a mio avviso, assolutamente ragionevole, di 11 mila €. La vettura si presenta in condizioni esterne impeccabili ed ancora oggi, a distanza di anni, è in grado di appagare la vista (ovviamente gusti soggettivi e personali) e non da' l'idea di essere una vettura vecchia come potrebbe ad esempio essere una Golf Mk6 o A3 di pari periodo, principalmente in virtù del fatto che Giulietta ancora oggi è in commercio sostanzialmente con lo stesso design salvo modifiche di dettaglio ad esterni ed interni. Ma non è di questo che volevo parlarvi quanto del feeling di guida che reputo sorprendente per una trazione anteriore di questo genere. Arrivo, in ordine decrescente cronologico, da S3 8p, 1er E87 ed Alfa 147, quindi si tratta di una specie di "ritorno alle origini". Non posso fare un confronto diretto con la 147 in quanto è davvero passato troppo tempo (correvano gli anni 2004 - 2007), mi limiterò a riportare le mie sensazioni di guida cercando di non perdermi troppo tra le righe. Personalmente sono un amante delle vetture double face, per intenderci, non acquisterei mai una Honda Civic Type R o una Megane RS, troppo specifiche ed "estreme" anche se in realtà poi non lo sono, amo le vetture che sostanzialmente si identificano come la Golf GTI, cioè adatte a qualsiasi situazione, non eccessivamente caratterizzate esteticamente, con motori che riescono a regalare qualcosa di più del classico 4 cilindri da 150 - 180 cavalli benzina o gasolio che sia ed un intonazione di guida diciamo più improntata al dinamismo. Orbene, questa Giulietta secondo me non è mai stata compresa fino in fondo perché è davvero notevole. Riassumendo in parole povere, sterzo pesante (in Dynamic forse anche troppo, ma aiuta a mantenere la precisione di guida), freni con un ottimo feedback e che non mollano mai, motore con tanta schiena (in Dynamic) e molto regolare e progressivo (in Normal) con un bel tiro già a partire dai 1500 giri e che, in versione 235cv, si esaurisce appena l'ago del contagiri raggiunge la soglia dei 6000 giri. Poco più di un turbodiesel e circa 1000 giri in meno del mio precedente 2.0 TFSI ma nell'uso che conta non te ne accorgi MAI tanta è la schiena ai regimi intermedi tanto che ti pare di avere tra le mani un turbodiesel da 6000 giri ed un comportamento dinamico davvero molto equilibrato. Grazie al Q2 elettronico tiene la linea davvero bene, il retrotreno è fantastico perché per muoverlo bisogna volutamente provocarlo altrimenti resta perfettamente stabile ed anche sullo sconnesso resta perfettamente sulla traiettoria senza scarti o altra anomalia. Diciamo che, a voler essere pignoli, paga qualcosina in termini di motricità pura con il secondo rapporto inserito specie se l'asfalto non è asciutto, ma non va mai in crisi e resta perfettamente gestibile ed appena la velocità sale, cioè dalla terza marcia in su, sfodera una dinamica notevolissima su una C. Ed il cambio? Qui c'è da dire che arrivo dal DSG e non avevo molta scelta prendendo una 235cv, solo manuale, è un buon comando manuale e nulla di più, frizione abbastanza morbida, innesti (a caldo) morbidi e precisi, non gli piace tantissimo essere maltrattato, non che si impunti, ma non ha la secchezza di un innesto manuale BMW. Concludo con alcune considerazioni di contorno: - la macchina ha 110.000 km, molto silenziosa e non ha rumori parassiti degni di nota. - il comfort dei sedili è superiore sia all'Audi che alla BMW, così come l'accessibilità ai posti posteriori. - RadioNAV con Blue&Me sicuramente migliorabile, ok è un impianto del 2010 però l'Audi che avevo era diciamo contemporanea, funzionava meglio. - consumi decisamente inferiori alle aspettative, andando tranquilli si fanno 10 km/l in città e anche 13 km/l fuori. Se avete domande, critiche, dubbi o altro, fatevi sotto
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