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Thomas M.

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Tutti i contenuti di Thomas M.

  1. Anche l'iconica GTi sembra una versione cinesizzata. Davvero un peccato per un'altra auto iconica (piaccia o no). Alcuni particolari sono davvero aberranti e pacchiani. Senza contare gli interni: di un povero disarmante. Peccato, una GTi sei marce manuale poteva interessarmi come auto quotidiana. In passato mi era sempre piaciuta.
  2. Succede quando non sei più capace di innovare e capita a tutti i marchi, non solo del settore Automotive. Non basta qualche modello con buoni risultati commerciali. Per me, dopo le serie R, le MINI hanno perso la loro essenza moderna, rilanciata ad inizi anni 2000.
  3. Davvero brutta: questa versione non mi è mai piaciuta rispetto al primo modello, e col restyling non sembra migliorare. Non conosco i numeri di vendita ma circolanti ne vedo veramente poche rispetto alla prima versione (un vero e proprio boom).
  4. Tanti parlano senza conoscere i fatti o leggendo dati qua e là. Chi lavora nel settore come tier1 o tier2 conosce bene la realtà del settore e del gruppo FCA. Del resto i redditi e le ore lavorate dei dipendenti in Italia parlano chiaro. Poco e niente. Come tutti gli altri.
  5. I volumi sono quasi ridicoli rispetto alle capacità degli stabilimenti italiani ed alla forza lavoro. Razionalmente sarebbero da chiudere ma ci sono enormi implicazioni sociali da affrontare seguendo questa strada. Si può anche far finta di nulla e lasciare che il declino, piano piano, faccia il suo corso. In Italia funziona così, poi la collettività pagherà per tutti. Gli stessi problemi li hanno anche gli altri costruttori. Ci sono troppi stabilimenti in Europa, con una domanda di mercato insufficiente a saturarli tutti e migliorarne l'efficienza. E' ingenuo credere che una Tonale o un SUV Maserati possano rimettere in sesto un conto economico insufficiente. A produrre, si può produrre tutto. Bisogna vedere se ci si guadagna. E visti i margini del settore ogni inefficienza si traduce in migliaia o milioni di euro di costi da sostenere.
  6. Evidentemente non lavori con FCA ed una cosa sono i sogni, un'altra la realtà. Sono anni che in EMEA continuano a perdere soldi. Melfi non è minimamente saturato e viaggia a ritmo ridotto come Pomigliano. Cassino non ne parliamo, tanto vale chiuderlo che tenerlo aperto per lavorare due giorni ogni dieci lavorativi. Mirafiori/Grugliasco hanno la stessa sorte. L'unico che lavora a ritmo è quello di Sevel. Con l'incognita del nuovo stabilimento PSA in Polonia. Stop. Anche gli stabilimenti d FMA e Termoli fanno molto poco. Idem le realtà di CNH (escluso Suzzara che va a periodi). La realtà è questa.
  7. Già prima delle fusione con PSA c'erano tre stabilimenti italiani di troppo per i volumi di FCA.
  8. Tendenzialmente si, ma una versione quasi base. In ogni caso ne bastavano 20k per un esemplare discretamente accessoriato (pack Chili per le versioni 2007-2010 che comprendeva tutto quello che serviva per avere una bella vettura). La mia F56 la pagai 24k come km0, di listino prezzata 31k ma aveva caricato tutto il listino optional ad eccezione del tetto apribile e del cambio automatico. Anche la Cooper S R56 Chili la si portava a casa con 26k-27k per esemplari mediamente accessoriati. Ora ne servono 5k in più. E non sto parlando di vetture con interni interamente in pelle, tetto apribile, etc come andava di moda per le vecchie R53. Una F56 Cooper S ben accessoriata la paghi tranquillamente 32-33k. Non che la 595 sia da meno. Una 595 Competizione nel 2017, a preventivo, non mi costava meno di 27k. Esagerato quanto la Mini. Per me una 500 Abarth non vale più di 20-21k. Francamente non sono prezzi da redditi medi under 35 in Italia.
  9. Avute tutte e due: una 500 (anche se non Abarth) e due MINI (Cooper S R56 e Cooper F56). Sono auto molto diverse e molto dipende da quello che cerchi. L'abitabilità è scarsa per tutte e due le auto. Per le medie-lunghe percorrenze è molto più comoda la Mini. La 500 va bene al massimo per fare 200 km, dopo diventa molto stancante. Della MINI R56* ne ero innamorato (idem la precedente R53), mentre l'attuale F56 (in tutte le versioni) ha perso molto del carattere MINI (guadagnando in altre cose). E' oramai una BMW segmento C a trazione anteriore, molto ben rifinita se attingi al lungo listino optional ma con un conto da pagare poi abbastanza salato. Detto ciò, anche se il telaio e la meccanica è ben superiore a quello della 500 Abarth, il divertimento oramai si è perso, l'auto è divenuta troppo pesante e filtrata. I motori non li trovo adeguati: i tre cilindri vanno bene ma è una forma di architettura che non mi piace, i quattro cilindri sono troppo grandi come cilindrata e non hanno la cattiveria dei precedenti 1.6 turbo. Lo sterzo è abbastanza preciso ma non più diretto come in passato, l'auto senza assetto ha molto rollio, e senti abbastanza il peso che grava tutto sull'anteriore. La qualità dei materiali è buona ma hanno fatto qualche economia qua e là, rendendo l'auto meno personale rispetto al passato. Inoltre il design della F56 non mi ha mai convinto fino in fondo, con un muso sproporzionato rispetto al resto della vettura. Come costi di manutenzione siamo ai livelli di una normale BMW Segmento C, e ben superiore a quanto chiedono per Abarth. Venduta dopo quattro anni per passare ad una BMW Serie 1 F20. La 500 Abarth ha tanti difetti, una qualità costruttiva scarsa, ma per quanto mi riguarda è molto più emozionante della MINI attuale. Ritornassi indietro, prenderei una 595 Turismo al posto della Cooper F56, nonostante la mia F56 fosse sostanzialmente full optional. Vedo molto in difficoltà MINI per il futuro (nella variante classica tre porte) poiché sta diventando un'auto né carne e né pesce, con un listino prezzi oramai improponibile. Nella mia città non ha bissato il successo delle R53 ed R56 ma sopratutto difficilmente vedi all'interno giovani (il ché fa capire tante cose...). *A proposito di R56: per me era la Mini perfetta, aveva tutto quello di cui avevo bisogno: potente, agile, divertentissima, bella. Peccava solo in affidabilità. Le Cooper S avevano enormi problemi al motore. Ed anche la mia non si salvò ...
  10. Era oramai evidente da tempo che si sarebbe arrivati a questo punto. Numeri di vendita ed investimenti non mentono. E' un bel ridimensionamento del marchio (o perlomeno delle sue ambizioni, vista che di sostanza ve ne è poca). Non hanno ancora capito (e i motivi sono noti) che chi ha soldi da spendere nel segmento premium non compra un Alfa Romeo.
  11. Di confermato c'è solamente AR Tonale e la 500 Elettrica. Il resto, tolti i restyling, è tutto aleatorio. Sono parecchio indietro rispetto ai concorrenti e, al netto di pesantissimi investimenti, il terreno perduto non lo recupereranno più. La sensazione è che cerchino una fusione disperatamente ... Ad oggi, per la capacità produttiva, hanno troppi stabilimenti in EMEA.
  12. E se non bastasse è anche più cara della precedente. Per una 120d X-Drive M-Sport si arriva tranquillamente a 50.000€ senza caricarla troppo di optional. Non che la precedente fosse economica va il value for money era nettamente il migliore nella segmento C, visto e considerata la politica commerciale aggressiva di BMW (listino alto ma anche sconti alti).
  13. Ma qualcuno ne ha viste in giro? Io nemmeno una. Del modello precedente (Countryman JCW) ne erano piene le strade.
  14. Internamente migliorata in che cosa? Io non vedo nessun miglioramento.
  15. L'indirizzo a cui mirava BMW l'avevo già intuito comprando una MINI F56. Là si era capito che ancora non erano pronti a fare TA divertenti e dinamiche come vogliono i vecchi clienti del marchio (la vecchia generazione era stata ideata e progettata da Rover). Auto pesante, poco agile e reattiva. Non oso immaginare questa versione, senza la trazione ed i pesi giusti, senza il cambio ZF, con motori a tre cilindri. Proprio in quanto deluso dalla MINI F56 (e proveniente dalla R56) ho ricambiato scegliendo una F20 M-Sport. Value for money imbattibile con le promozioni di BMW Italia 2018/2019. Non che la regalassero (anzi) ma la differenza alla guida, per un guidatore medio, è lampante nei confronti di qualsiasi altra segmento C. In questo nuovo modello non salvo assolutamente nulla. E' davvero brutta: lecito da aspettarselo da un designer ex Skoda come Jozef Kaban. Gli interni non mi sembrano così ariosi, non da giustificare il passaggio ad una trazione anteriore. E i medesimi interni non li vedo premium: su una F20 non mi sembrano per nulla sottotono rispetto ad altri brand premium. E' l'ennesimo prodotto made in BMW costruito in economia. Ma prima o poi non tutti i clienti continueranno ad avere l'anello al naso. 960 × 944Le immagini potrebbero essere soggette a copyright. Scopri di più
  16. Ma siete così convinti che la Giulietta andrà in pensione il prossimo anno e che a Cassino faranno la baby Levante o la C SUV? Io vi dico di no (liberi di credere o no ma vorrei riscontri oggettivi di chi lavora nel settore). Al momento l'unica cosa confermata per i fornitori di primo livello è la Jeep Compass, la 500X-E e la Jeep Reenegade-E. Tutto il resto è stato sospeso e se ne riparlerà per il 2021. Non c'è nessuna Alfa C-SUV in programma per il 2020, né tantomeno la baby Maserati. La realtà è questa.
  17. Non lo so se sia invendibile perché a snaturare troppo un prodotto alla fine perdi i clienti storici (quelli che spendono di più) ma nello stesso tempo hai una clientela nuova altamente volatile. L'attuale MINI F56 ha ottimizzato alcuni difetti dei precedenti modelli ma non li ha risolti. L'auto per chi non apprezza le MINI rimane sempre piccola, poco spaziosa, rigida e cara (sia come listino, sia come manutenzione). Per cui, che fare? Non puoi trasformare una MINI oltre i 4 metri facendola diventare comoda e spaziosa, non sarebbe più una MINI. La 500 Abarth è in listino da 10 anni e pur con tutti suoi difetti piace proprio perché fedele a se stessa. Io la conosco bene come auto, ho avuto una 500 normale, e seppur abbia una qualità bassa per il prezzo di listino (la MINI perlomeno è veramente premium per il suo segmento), è l'unica piccola pepata che regala ancora emozioni. A me questa F56 non ha emozionato purtroppo. Il sound della F56 è perfino "artificiale", con quei scoppietti orrendi. Niente a che vedere con il 1.6 Tritec col compressore volumetrico (insuperabile) o la Cooper S R56 stock, suonavano garbatamente già originali, senza scarichi aperti JCW da 1000 e passa euro. Io ci ho fatto anche 800km su una F56, è più comoda sì ma rimane sempre una MINI, per cui dove andavo con la R56 vado anche con questa, non si è trasformata in un Audi A3 Sportback. Da notare una cosa: alla R53 ed R56 parteciparono al progetto inglesi ed italiani, i tedeschi fecero ben poco. Nella F56 tutt'altro visto che è a tutti gli effetti una BMW a TA. E questo nell'anima dell'automobile lo percepisci eccome, filosofie completamente diverse. Personalmente se ad una prossima versione non ritornassero sui loro passi, non saprei che farmene di un'altra MINI, nè sarei interessato alla Countryman. E nemmeno al resto del mondo BMW visto le ultime schifezze prodotte e l'addio della TP sulla serie1.
  18. In ogni caso, quello che non mi piace di questa Mini F56 sono tante cose. Seppur la qualità sia aumentata notevolmente (oramai qualitativamente è una segmento C lunga 3,80 metri), è peggiorato tutto il resto. Dal design, al coinvolgimento di guida. Assetto (burroso, troppo rollio) e freni da cambiare, volante preciso ma assai demoltiplicato e meno diretto. Nel misto stretto la MINI era una goduria, oggi ha perso quella brillantezza e spavalderia, seppur ne abbia guadagnato in solidità nei tratti veloci e curvino lunghi (meri del passo allungato). Insomma, da una parte hanno levato e dall'altra tolto. Io preferivo il passato. Inoltre non tollero quel contagiri e contakm che servono davvero a poco. Il contagiri analogico con il display digitale per la velocità era perfetto.
  19. Si, scricchiola. Meno della R56 ma scricchiola. Sul discorso usato, il benchmark degli anni passati sono un lontano ricordo, quando le R53 erano un assegno circolare e le R56 molto apprezzate. Avevo fatto diversi preventivi qualche mese fa, rispettivamente per Abarth 595 Competizione e BMW 118D MSport, prezzo simile (27k e 31k) e la valutazione di rientro era di 1/2 rispetto a quanto la pagai 3 anni fa. Versione con tutto il catalogo degli optional tranne tetto apribile e cambio automatico.
  20. Per esperienza ti dico che se provavi la Cooper S era anche peggio, sopratutto se venivi dalla R56 col PSA da 174cv. Tutti i difetti del mondo per quel motore ma aveva "garra" da vendere. Questo 2.0 by BMW è un motore nato "morto", non adatto ad una Cooper S. Per il resto condivido - a malincuore - tutto: oramai è un Golf col logo Mini.
  21. Io ho il White Silver con tetto a contrasto nero, cerchi neri e Bonnet stirpe nere: come soluzione mi piace molto e stanca poco; inoltre va a riprendere la versione "Soho" proposta a fine carriera sulla MINI R56. Tieni presente che vengo da una Cooper S R56 Astro Black, con tetto in tinta e cerchi nella colorazione classica (grigio chiaro), una soluzione che mi piacque molto e che ancora oggi sarebbe una valida opzione per una prossima MINI. Il White Silver è un colore elegante, che tiene bene lo sporco e che stanca poco. Concordo nel dire che sulla F56 donano meglio i colori scuri anziché i chiari. Dissento invece con chi non apprezza i colori "classici" sulla Mini. A me le auto colorate non piacciono, mi stancano facilmente. Opto sempre per colori sobri e che passano inosservati: da qui la mia preferenza per i grigi e i neri. Sulla F56 il miglior colore rimane il BRG, con tetto bianco a contrasto. Anche il tetto in tinta è una bella soluzione, magari con gli interni in pelle beige. Purtroppo sulla F56 i colori non sono belli come nei passati modelli: manca un bel grigio canna di fucile (il MoonWalk Grey è orrendo), mentre mancano tutti i colori classici come il Blu Medio e il Bordeaux (presente invece sulla Clubman). In generale, anche qui, c'è stata una omologazione dilagante con altri modelli BMW, ed il carattere MINI viene ancora meno. Alla fine la MINI la si sceglie a propria immagine e somiglianza (ed è questo il bello), per cui troverai quella più consona ad una persona elegante, e quella più consona a chi è tamarro. Decidi tu. P.S. Buona la scelta della Cooper S anche se, a distanza di 3 anni dal mio acquisto, non so se la ricomprerei. Troppo diversa dal passato, troppo poco MINI, e troppi compromessi, l'hanno volutamente snaturata rispetto a quanto era sbarazzina nel primo decennio del 2000. Tornassi indietro probabilmente avrei scelto una Abarth 595 Turismo, pur con tutti i suoi limiti e difetti*. * E sicuramente l'avrei configurata con un bel Grigio Record, interni in cuoio tabacco, e pinze freno gialle.
  22. SI ma a che prezzo? Hanno illuso un'intera generazione facendo credere che si potesse andare a Londra o a Berlino con 30€. Abbiamo visto poi Ryanair come raschia il fondo del barile per offrire un biglietto aereo a quel prezzo, offrendo paghe e contribuiti miseri rispetto ad una normale compagnia aerea. A molti va bene un modello economico così, fino a quando non gli toccherà di prima persona.
  23. Credo che principalmente il problema siano i soldi: non ce ne sono, gli stipendi son troppo bassi, il lavoro è precario e il mantenimento di un'automobile troppo costoso (sopratutto carburante, bollo e assicurazione). E' logico pensare che la generazione dei millenials spenda i propri (pochi) soldi in beni di immediato appagamento: tech, viaggi, o quello che più comunemente viene chiamato "experience". Ai miei tempi (classe '88) già in tanti non avevano il motorino seppur da molti desiderato (sopratutto la mitica Aprilia RS 125 o Cagiva Mito 125). Ma la questione era diversa: in una grande città il problema era principalmente il pericolo di un eventuale incidente. Quasi tutti ai 18 anni hanno preso la patente e successivamente l'auto, chi quella dei genitori, chi quella comprata dal papà. All'università idem. Sopratutto tra i più benestanti non vi erano problemi a spendere soldi in auto di indole sportiva (Abarth, Mini, BMW, Audi S, etc..). Le piccole bombette degli anni '80-'90 erano già sparite e si preferiva in ogni caso comprare una segmento A-B senza pretese (Panda, Polo, Ypsilon, Clio per intenderci). Ancora oggi, il 2.0 TDI da segmento C tra gli under 35 è sempre ambito, con il trio tedesco premium in testa. Anche le coupé sono ancora molto amate ma purtroppo inavvicinabili. Chi convive da qualche anno invece è già orientato al SUV/Crossover. Oggi giorno in molti avrebbero ancora il grande interesse ad avere un'auto ma per l'appunto i soldi son troppo pochi ed insufficienti, oggi lavori e domani chi lo sa. Guardate le offerte lavorative ed i salari per un under30: anche chi è laureato ed ha una laurea ad indirizzo scientifico ha uno stipendio da fame. Aggiungo anche che vi è interesse per le moto, seppur in misura minore. All'ultimo salone dell'auto di Torino (Valentino) i giovani erano tantissimi e molti interessati. Anche alla meccanica e alle caratteristiche tecniche dei veicoli, non solo della parte tech. Questa è la realtà, e giustamente il nostro paese non riesce ad assorbire l'offerta interna o estera. Aggiungiamoci infine la lotta e la demonizzazione dell'automobile nelle città ed il risultato è tratto. Banale esempio: Torino è una delle città più inquinate d'Italia ma il problema non risiede nelle automobili bensì nell'utilizzo di sistemi di riscaldamento antiquati e continui roghi tossici nelle baraccopoli della città. Non a caso in estate il problema diminuisce notevolmente. Ed infine: Autovelox, zone blu, ZTL, autostrade carissime, garage a prezzi esorbitanti. Questa la situazione in Nord Italia. P.S. Tutto ciò nelle migliori delle ipotesi poiché per un giovane trovare lavoro è diventato veramente difficile negli ultimi tempi.
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