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M86

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Tutti i contenuti di M86

  1. Ricordo che ad inizio anno avevi avuto gli stessi dubbi riguardo alla guida su neve. Alle fine come hai risolto qualche mese fa? Ti sei trovato male?
  2. Infatti ho editato, non mi ero accorto che avevi preso un dato che non ha alcun valore pratico
  3. La percentuale sulla produzione è un dato che non dice nulla: devi rapportarlo all'energia richiesta. Altrimenti se spegni tutte le centrali termoelettriche e importi tutto dall'estero, puoi vantarti di avere una produzione 100% rinnovabile 🤨
  4. https://www.mase.gov.it/sites/default/files/Archivio_Energia/LA RELAZIONE SULLA SITUAZIONE ENERGETICA NAZIONALE NEL 2022_MASE Luglio 2023.pdf Cito (pag.24 e 26): "Nel 2022 è diminuita la disponibilità energetica lorda del Paese che si è attestata a 149.175 migliaia di tonnellate equivalenti (ktep) di petrolio.[...] Le importazioni nette di energia sono aumentate: sono passate da 114.849 ktep nel 2021 a 118.858 ktep nel 2022 (+3,5%).In particolare si è registrato un forte aumento nelle importazioni nette di combustibili solidi (+41,6%), di petrolio e prodotti petroliferi (+10,5%) e, in maniera molto contenuta, di energia elettrica (+0,5%). Sono diminuite le importazioni nette relative alle energie rinnovabili e bioliquidi (-5,9%) e al gas naturale (-4,9%). La quota di importazioni nette rispetto alla disponibilità energetica lorda, un indicatore del grado di dipendenza del Paese dall’estero, è aumentata: dal 73,5% del 2021 al 79,7% del 2022." Se parliamo solo di energia elettrica: "Nel 2022, il fabbisogno di energia elettrica è stato soddisfatto per l’86,4% dalla produzione nazionale che,[...]e per il restante 13,6% dalle importazioni nette dall’estero [...] Il maggior apporto alla produzione è stato ancora rappresentato dal termoelettrico non rinnovabile che [...] ha rappresentato circa il 64,8% del totale dell’energia prodotta, con il 9,1% da impianti alimentati con combustibili solidi[...], il 6,9% con prodotti petroliferi ed altri combustibili [...] e il 48,8% da impianti alimentati con gas naturale" Da notate che il 64,8% della produzione tramite termoelettrico corrisponde al 75% del consumo di energia elettrica
  5. Ho votato "da 11 a 20" ma ho sbagliato, perché avevo valutato la domanda come se fossero 200km fatti tutti assieme, invece mi capita spesso di fare tratte da un centinaio di km, fermarmi e ritornare nella stessa giornata. E considerando che viaggi da 250km ne faccio almeno 20 (10 all'andata e 10 al ritorno) all'anno per andare a trovare i suoceri, e che almeno una volta al mese faccio girate da 100+100km, direi che rientro più nella casistica "da 21 a 50"
  6. Soprattutto è stupido arrivare a casa, mettere la macchina sotto carica e poi dover uscire dopo qualche ora a spostarla e andare a cercare un parcheggio normale
  7. Oh, bene! Già sapere questo mi toglie un po' di pensieri. Grazie
  8. Buongiorno a tutti. Sto valutando l'acquisto di un'auto usata, ma ho notato che ha i cerchi da 18" ed essendo una toyota, so che a libretto ha riportato solo la misura con cui esce dalla casa. Dato che non sono un'amante dei cerchi grossi, e che inoltre comportano un aumento dei consumi e dei costi delle gomme stesse, stavo valutando di acquistare dei cerchi da 16 o 17 omologati NAD e fare l'aggiornamento in motorizzazione. Però ho alcuni dubbi: - L'aggiornamento verrà riportato a libretto? - In Europa è un'omologazione riconosciuta o avrò problemi nel caso mi fermassero (vado spesso in Francia)? - Sarà necessario effettuare un passaggio in motorizzazione ogni volta che cambio le gomme?
  9. Se non sbaglio ci sarebbe anche il diritto di recesso entro i 15gg senza alcuna penale (a parte le spese di gestione pratica e bolli)
  10. Per esperienza (semi)diretta, la swift ha poco bagagliaio, considerando la bimba in arrivo: mio padre ne ha avuta una fino all'anno scorso e l'ha cambiata principalmente per quel motivo, oltre a qualche magagna che stava venendo fuori (ed è un pensionato senza grosse necessità di carico, a parte gli attrezzi per l'orto, o le cassette per le olive una volta l'anno).
  11. Ed infatti tutte la case automobilistiche stanno andando verso l'elettrificazione da anni, una 500e presentata nel 2020 è in studio da almeno il lustro precedente. Però la tecnologia delle batterie e tutta l'infrastruttura, hanno ancora oggi (2023) troppi limiti (autonomia, costi, sicurezza,... ) per un'adozione di massa, per questo non c'è stata questa corsa sfrenata da parte dei produttori tradizionali. Man mano che la tecnologia migliora, i costi si abbassano e l'infrastruttura di ricarica si diffonde, la domanda di auto elettriche continuerà ad aumentare e i produttori risponderanno di conseguenza. Le analisi di mercato servono proprio per anticipare le tendenze e non farsi trovare impreparati, le case produttrici non sono una Mivar, dove c'è un padre-padrone che detta la strategia in base a come si sveglia la mattina. L'obbligo imposto dall'UE è una scelta politica che consegna l'industria automotive nelle mani di chi attualmente detiene le risorse per la produzione delle batterie: uno stato dittatoriale, che grazie al suo miliardo di schiavi adesso può entrare e distruggere un settore industriale in cui fino ad ora non era riuscito a sfondare. Senza questo obbligo i produttori europei avrebbero potuto continuare a sviluppare tecnologie alternative, una exit strategy nel momento in cui la Cina decidesse di chiudere i rubinetti delle sue miniere a chi non si piega ai suoi dettami (spoiler: lo sta già facendo https://www.ilmessaggero.it/mondo/guerra_microchip_cina_europa_export_gallio_germanio_cosa_cambia-7520262.html )
  12. Il problema del posizionarsi in alto, è che è quello che stanno facendo la maggior parte dei produttori (persino Dacia). Ma se è vero che sta aumentando la disparità sociale, ci sarà sempre più gente in "altissimo" ed in "basso", mentre i clienti "in alto" tenderanno a diminuire. Sarà sufficiente la massa in quella zona di mercato a permettere la sopravvivenza di tutti quelli che ci vorrebbero stare?
  13. Non starai mica alludendo che ci sia un occhio di riguardo nei confronti dei marchi francesi a discapito di quelli italiani? 🤐
  14. Avrei voluto vedere se sarebbe arrivato altrettanto velocemente se l'Europa non avesse imposto le bev dal 2035. I cinesi stanno arrivando in massa come mosche sulla mer*a perchè la mer*a è l'ha messa l'Europa, una Tesla è competitiva anche perchè sono aumentati i costi delle ICE (nel cui costo hanno spalmato gli investimenti sulle BEV). Il futuro è elettrico e non lo nego. FCA ha tirato fuori la 500e 3 anni fa, nessuno ignorava che ci sarebbe dovuta essere la transizione energetica. Ma spingerla come stanno facendo adesso, sta facendo grossi danni al sistema industriale europeo (ed al suo tessuto sociale). E' innegabile che stanno obbligando i produttori a muoversi con tempi i eccessivamente brevi per i processi automotive (citofonare VW ed il progetto ID.) e che si stia dando agli utenti una tecnologia ancora immatura.
  15. Il problema di Mivar fu quello di continuare a vendere solo CRT in un mercato che CHIEDEVA LCD. Ad oggi la richiesta di BEV è spinta dagli incentivi e dagli obblighi di legge, non dal mercato(*). Il giorno che le elettriche saranno sufficientemente mature da attrarre gli utenti come all'epoca lo furono gli LCD, non ci sarà bisogno di incentivi od obblighi di legge. (*) Credo che se le case automobilistiche non spalmassero sulle auto ICE i costi che stanno sostenendo per il passaggio a BEV, la quota di mercato delle elettriche sarebbe ancora più ridotta.
  16. Quindi dici che Stellantis non è obbligata a svendere il prodotto FIAT per stare dietro il mercato italiano, ma giustifichi una campagna di marketing da pezzenti, perchè deve stare dietro al mercato italiano? 😑
  17. Ma questo è un quadriciclo leggero, limitato a 45km/h. Se vuoi fare un confronto con le due ruote andrebbe fatto con un cinquantino, che con 2000 euro lo prendi nuovo
  18. Sempre giro di mazzette si parla, con i legislatori europei pronti a distruggere il know-how europeo
  19. Sei te che hai affermato che è "difficile, se non impossibile, omologare le auto 4x4 in generale figuriamoci se sono così piccole". Ti ho fatto l'esempio di due auto piccole e omologate 4x4 regolarmente in vendita. Questo significa che qualcuno è capace ad omologarle e ritiene che ci sia sufficiente mercato per giustificare le spese di omologazione europee. Il fatto che vendano la Ingis o la swift in altri mercati, non significa che sia la stessa che vendono in Europa (soprattutto il discorso finto-ibrido, credo che abbia poco successo fuori dalla UE)
  20. I cinesi non sono idioti come i nostri legislatori europei, sanno che sarebbe stato controproducente. Nel primo caso avrebbero rafforzato il mercato interno europeo, (le fonderie con tecnologia sufficiente per l'automotive le abbiamo anche in Italia e Francia, oltre a quelle diffuse nel mondo), nel secondo ( se intendevi "non vi permetteremo più di vendere auto termiche nel nostro mercato") le case automobilistiche avrebbero potuto decidere se abbandonare il mercato cinese, o investire nell'elettrico. Quest'ultima opzione si è comunque verificata per obblighi europei (che ci legano alla Cina) con in più l'obbligo di abbandonare un settore in cui avevamo un primato tecnologico.
  21. Se per convince le persone a lavorare in miniera devi dargli uno stipendio tale che tra quello e i maggiori costi dovuti alle nome di tutela (dell'ambiente, delle persone, ecc...) le batterie finali costano 4-5 volte le cinesi, nessuno in Europa ci avrebbe comunque investito. L'Europa, nella sua visione del futuro, avrebbe dovuto prima predisporre una filiera delle batterie ( o per lo meno imporre dei dazi per agevolare chi si fosse voluto buttare nel settore) e poi imporre il passaggio. Invece prima impone una tecnologia in cui siamo deficitari, lasciando alle case costruttrici l'onere di adeguarsi, quest'ultime per non chiudere gli stabilimenti si trovano costrette a convertirli in gigafactory mettendo le loro p@lle in mano ai fornitori di materie prime (Cina in prima linea). Questa mossa, fatta in maniera così autolesionista, puzza in maniera incredibile di mazzette
  22. La suzuki ha ignis e swift 4x4. Hanno abbandonato il 4x4 su 500x, mentre toyota ha tirato fuori la yaris cross 4x4 Evidentemente è Fiat a non saper omologare auto 4x4
  23. E continueranno a scendere visto che chi fa molti km cambia l'auto più spesso e di benzina (o diesel) pure non ce ne sono quasi più. Invece chi fa pochi km (e non è soggetto a vincoli alla circolazione) magari ha valutato che non gli conviene cambiare auto e quindi si tiene il vecchio benzina abbassando la media. Oppure hanno l'elettrica per fare la maggior parte degli spostamenti a medio-bassa percorrenza e poi il vecchio brum-brum per i viaggi più impegnativi. Questo per dire che una statistica con i dati così aggregati è inutile per fare considerazioni sull'effettiva "sufficienza dell'autonomia"
  24. Il discorso non era un altro, il discorso era: "Il problema è che con 40k€ si vorrebbe sostituire una macchina termica che ne costa 20...come pretendono che uno si compra una bev?" Quindi, restando sulla soglia dei 20.000€, cosa offre il mercato di auto elettriche per un utilizzo tuttotondo (dal classico casa-lavoro, al viaggio di qualche centinaio di km per le vacanze od i fine settimana)?
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