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Wilhem275

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Everything posted by Wilhem275

  1. Beh, mi fa piacere che i difetti riscontrati fossero colpa di un esemplare messo male. Stai provando anche delle Abarth?
  2. Qui diventa molto interessante un confronto sul campo tra le soluzioni Toyota, H/K, Honda e Renault-Nissan. In particolare tra le ultime due.
  3. E' un problema che affligge la cara vecchia Y (1997) da ormai qualche mese, ma ultimamente è diventato più evidente [nota: non c'è l'ABS]. Se premo il pedale ho la normale azione del servofreno che mette in pressione il circuito, e l'impianto funziona correttamente. Finché tengo premuto l'impianto mantiene la pressione, e se premo di più la pressione aumenta com'è normale che sia. Se però a pedale già premuto lo sollevo un minimo, anche di pochi millimetri, l'impianto si scarica subito come se avessi lasciato del tutto, e a quel punto ho perso tutta la pressione e non si ricarica più. Per riavere maggiore forza frenante o schiaccio a fondo (ma praticamente senza il servo) oppure ricomincio da zero con una nuova frenata e in quel caso la pressione c'è tutta. L'effetto più evidente è che non posso eseguire la frenata degressiva, perché appena arretro il piede mi perdo tutta l'azione frenante e a quel punto devo ridare un pestone. Non essendomi del tutto chiaro lo schema di un servofreno non riesco a capire perché finché tengo premuto la pressione resti stabile (no perdite), ma appena rilascio un minimo si perda tutta l'aria e non venga ricaricata finché il pedale non risale del tutto. Vorrei quindi capire se magari c'è solo qualche valvola bloccata, visto che in generale il servo funziona bene.
  4. Puoi eccome! ...così come puoi andare a piedi a Linate
  5. Halt, stiamo mischiando un mucchio di cose 1) il traffico delle spiagge non tocca l'aeroporto, viene drenato tutto dall'A27 prima di passare di là. L'unico ostacolo lungo via Orlanda è appunto Campalto e sarà risolto entro qualche mese. Il mio orarista di fiducia mi conferma che nei momenti più carichi il 5 gli passa con un ritardo di 3-4 minuti. 2) Nella progettazione dei trasporti, in ferrovia soprattutto, prima devo capire cosa serve, poi come mettere in piedi i servizi e infine come costruirlo. Non serve a niente costruire un ramo di infrastruttura dove è più facile farlo se poi il traffico vuole andare da un'altra parte (anche se è uno sport in cui siamo particolarmente bravi...). Costruire un pezzo di linea per mettere in piedi un treno che rimbalza tra Venezia e l'aeroporto mi costa una barca di soldi e: è più lento, è meno frequente (ma MOLTO meno), ruba spazio a cose più importanti, è scollegato dal mondo tanto quando lo è oggi, e rischia di non fare meglio neppure come capacità. 3) Una linea di TPL si misura sulla capacità, cioé quanta gente può spostare in un certo tempo (di solito si misura ora per ora). Il motivo per passare da un bus 12 metri a un 18 e poi un filobus e poi un tram e poi un treno è soprattutto per aumentare la capacità. Se un bus ogni 30' non è sufficiente, il primo step è aumentare la frequenza, e solo dopo aumento la taglia del mezzo. I costi crescono in maniera esponenziale. Altrimenti è come dire "Questo vicolo è un po' stretto, sarebbe meglio un'autostrada a 8 corsie" 4) Il motivo per collegare il VCE a Mestre da est e non da ovest è che il VCE è già ben collegato a Venezia ma malissimo a qualunque altra cosa, ed è lì che bisogna lavorare. Bisogna portarci dentro treni non tanto da Trieste, ma da Padova, Verona, Bologna e tutto l'hinterland veneziano. Il successo di una stazione aeroportuale sta nell'allargare il bacino di utenza dell'aeroporto ad un'area molto vasta. Il collegamento in treno tra aeroporto e città serve quando questi sono molto lontani tra loro, e se c'è una fortuna a Venezia è proprio che il VCE è attaccato, rispetto alla media europea
  6. Mah, veramente la Triestina fra Tessera e San Giuliano è una delle strade più sgombre nella zona... L'unico generatore di code può essere l'attraversamento di Campalto, e ci stanno finendo la circonvallazione in questi mesi. Questa è la proiezione più infelice che sia riuscito a trovare (punta del lunedì mattina). Si vede anche la nuova strada in costruzione: Anche nei momenti peggiori quel lato di Mestre non ha mai dei ritardi importanti nel traffico, anche perché oltre all'aeroporto non c'è praticamente una mazza di là
  7. Mi volete far bestemmiare un collegamento fatto a quella maniera è il progetto attuale, e se provano a portarlo avanti li trascino in Corte dei Conti. Roba fatta solo per poter dire che il treno ci arriva, ma completamente inutile dal punto di vista ferroviario. Tessera deve essere collegata via treno, sì, ma a qualunque cosa non sia Venezia. Questo perché la vicinanza tra VCE e la città è tale che nessun treno potrà mai battere il percorso più breve (che fa il 5). Quelli che stanno spingendo per portarci il treno non vogliono altro che la tipica "navetta" (NB: tagliare la lingua a chiunque usi questa parola in ambito trasporti) avanti e indietro tra VCE e Venezia via Mestre. Roba che solo da gestire costa dieci volte il 5, ci mette più tempo, fa il giro dell'oca, ruba prezioso spazio sul ponte a treni utili e gira a frequenze più basse. Se si ritiene che il 5 abbia capacità inadeguata (tutto da dimostrare), prima lo si aumenta di frequenza, e poi lo si fa diventare un tram. Il collegamento con Mestre e la rete ferroviaria nazionale è svolto dal 15. Gira ogni mezz'ora e manco c'è la sera. Quando leggete di progettoni simili fatevi sempre il confronto con ciò che si ha adesso. Se non si passa prima per un potenziamento di quello che c'è, là dove non ci sono ostacoli, allora è fuffa politica. La ferrovia al VCE serve eccome, ma per collegare tutto tranne Venezia: deve essere il ramo alternativo in uscita da Mestre, non l'ennesimo flusso che finisce in un imbuto già pieno. Anche il Colombo sta per beccarsi la sua fermata sulla ferrovia urbana. Non sarà proprio sulla porta, ma sempre meglio che Sestri... E' stata autorizzata dal Provveditorato alle Opere nella stessa seduta in cui era stato approvato il progetto di consolidamento del Morandi (che era pure interessante, ma ormai è storia). Rimane più o meno a 700 metri dallo spazioporto ("Trieste Airport" è a circa 400), penso ci sia qualche progetto di integrazione per collegare insieme GOA, fermata e gli Erzelli.
  8. Sulla telecamera di questo modello non posso commentare, ma in generale da quando ho la retrocamera me ne faccio poco o niente dei sensori.
  9. Il fatto che ci sia una molla mi fa pensare ad un possibile interruttore, penso ad esempio a quello delle luci di stop. Verifica che funzionino correttamente. Magari aggiungi altre viste e, soprattutto, scrivi il modello di auto
  10. Diciamo che almeno avvisare che il dato potrebbe essere inconcludente... è un inizio...
  11. Dico anche io di chiedere all'assicurazione. E se la risposta è no, che ti riportino la parte di contratto che lo specifica, che altrimenti siamo sempre nel "Non ne ho idea, quindi no". Comunque la cosa più importante è che tu ti senta davvero in grado di mantenere salda la posizione di guida nonostante l'impedimento del gesso. Anche se i pedali vengono usati dal piede destro, col sinistro bisogna ogni tanto appoggiarsi al pavimento
  12. Io dico una sola cosa: urge raduno.
  13. Sta' a vedere che in tutto questo ci rimane fregata Airbus è dura competere contro uno che ha necessità... vedi i saldi VAG post Dieselgate. Gli avranno offerto le figlie vergini solo in cambio di quella dichiarazione @v13 non mi sono spiegato bene: io non gliela condono minimamente, anche per me la responsabilità delle scelte è personale e spero bene che ne rispondano tutti. La legge va rispettata anche quando non c'è il guardiano a sorvegliare. Però preferisco che il guardiano ci sia Una condotta del genere non è ammissibile né giustificabile, però mi pare saggio attendersi che prima o poi possa avvenire e quindi mantenere alta la guardia. Un'altra cosa che mi chiedo è quanta separazione "sociale" ci sia tra i due soggetti. L'industria non è sconfinata e dopo decenni gomito a gomito ci saranno numerosi intrecci personali (il compagno di studi, l'ex collega...) che in altri casi hanno portato ad un certo lassismo anche senza una volontà criminale. Che questi cianciano tanto di free market e watchdog authorities ma poi familismo amorale e "Tengo famiglia dottò" stanno subito dietro l'angolo
  14. A questo aggiungo una considerazione tutt'altro che peregrina che ho letto tra i commenti a qualche articolo. Il fatto che Boeing abbia preso delle scorciatoie nella progettazione (delle interfacce) e nella formazione e l'FAA gliel'abbia lasciato fare è una questione tutta economica e per niente tecnica. E' stata una scelta di gestione aziendale supportata da una concorde scelta politica delle autorità. All'interno di una simile filosofia di settore in cui sono maturate queste scelte, non c'è NESSUNA garanzia che simili scorciatoie e concessioni non sarebbero finite anche in un progetto partito dal foglio bianco. Quello che è avvenuto con il MCAS del 737 degli anni '60 poteva avvenire paro paro con salcazzo quale sottosistema del 797 degli anni '10, progettato chiudendo un occhio e certificato chiudendo l'altro. Certo la pressione della concorrenza del Neo può avere spinto verso certe scelte, ma qui il problema di base è una condotta come minimo scellerata, se non anche criminale, sia del controllato che del controllore, ed è qui che bisognerà intervenire pesantemente. Il caso MCAS è il sintomo, non la malattia. Poi, io da utente me la prendo più con FAA che con Boeing. Che un'azienda possa essere portata alle scorciatoie è prevedibile perché è nella natura umana, ma perdio, è per quello che esiste l'autorità di controllo Mi viene un parallelo col caso Morandi: metti che si verifichi che in ASPI sono stati negligenti, ma al Ministero dormivano?
  15. Questo non è vero. E nemmeno questo è troppo vero Dal punto di vista tecnico non c'è niente di oggettivamente sbagliato né nella nuova posizione/dimensione dei motori rispetto al 737, né nell'aggiungere un automatismo che tenga fuori da situazioni critiche. Gli errori sono stati nella logica dell'automatismo, nell'interfaccia con i piloti ed evidentemente nella loro formazione, che poi è il parametro economico che faceva saltare il banco. Se fosse sbagliato usare un automatismo per tenere l'aereo entro certi limiti allora cosa dovremmo dire dell'automazione di Airbus? Paragone automobilistico: non è che una trazione posteriore sia intrinsecamente pericolosa. Però se dai tanto gas sul bagnato, può essere un problema. Peggio che peggio, se il tuo istruttore invece di avvisarti ti ha detto "Vai tranquo, apri tutto", è un problema ancora più grosso.
  16. Diciamo che di solito se si lascia la frizione è perché ci si vuole muovere, quindi bisogna dare gas O si sta manovrando a velocità minima, ma allora non la si lascia mai del tutto (incluse le situazioni in cui avanzi un centimetro alla volta per "affacciarti"), oppure si va via decisi. Praticamente non esistono situazioni che richiedono di mollare tutta la frizione ma senza dare gas (intendo quando si parte, in prima o in retro). L'unico caso è quando si vuole seguire una coda che avanza lentamente.
  17. Regge ma bisogna arrivare giù il più possibile piatti e lenti, e ovviamente poggiare il più delicatamente possibile. Questo credo sia finito nei manuali:
  18. Io tendo ad essere integralista sul numero di porte se sono 5 si va nel concetto di Sportwagon, che pure è interessante ma è un'altra cosa.
  19. Dipende quale: se non scende l'anteriore i motori sono disegnati per non toccare comunque terra, se non scendono i posteriori di fatto ti appoggi ai motori stessi. Poi butti via tutto
  20. 'sta cosa va avanti da mesi e lo farà ancora per chissà quanto. Qui diventa pesante leggere la disamina esemplare per esemplare. Hai un topic nei consigli per gli acquisti, chiedi lì quello che vuoi.
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