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Yakamoz

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Tutti i contenuti di Yakamoz

  1. Senza contare che l’UE è diventata un ambiente tossico per un costruttore di automobili, un settore qui ormai deindustrializzato e iperregolamentato.
  2. L’equivoco su chi ha comprato chi, è nato anche perché si era scelto di fare una cd. “fusione inversa”, cioè un’operazione in cui, formalmente, è la società controllata che incorpora la controllante. È bastato questo tecnicismo a causare il “telefono senza fili” tra i mass media e l’opinione pubblica. Pregiudizio che poi è divampato, almeno qui in Italia, non solo per la nostra rinomata tendenza al vittimismo (oltre al fatto che l’appassionato di automobili medio è lagnoso per natura), ma effettivamente anche per certe scelte scriteriatamente francocentriche del vecchio ad, portoghese di nascita ma di fatto “l’uomo” degli azionisti e del governo francese.
  3. E poi il nome per esteso del gran premio di Imola non ci stava in nessun calendario
  4. Passion flows strong… quando attaccano con queste supercazzole non c’è da aspettarsi nulla di buono. Sottotesto: “ehi! Non stiamo fallendo! Non abbiamo un accidente di nuovo da mostrarvi ma siamo ottimisti!”.
  5. È vero, forse la gente continuerà a percepirla come una Aygo, solo più costosa. Oppure comincerà a vederla come un’alternativa economica alla Yaris, ibrido compreso, e ne venderanno un botto. Non ho gli strumenti che ha Toyota per valutare il mercato, ma visto il successo della Yaris (che pure non costa pochissimo) suppongo che gli convenga ampliare verso il basso l’offerta della loro tecnologia core, piuttosto che continuare a vendere una superutilitaria vecchia maniera come ce ne sono tante.
  6. Più che la potenza, guarderei l’efficienza. Specie in città, che è il terreno d’elezione di quest’auto. La potenza, se non serve, basta non usarla, ad ulteriore beneficio di consumi ed emissioni. I cavalli in più non pesano nemmeno sul bollo. A me questo sembra un modello di transizione energetica più credibile che appiccicare la scritta “ibrido” su un motore aspirato con una batteria da 12v, una tecnologia buona forse un decennio fa. Quanto alla Ypsilon, io nel forum leggo anche molti commenti sul tenore di “ma siamo matti, un cambio manuale nel 2025?”. Lì dipende: se parliamo di un nuovo modello che deve rilanciare un brand decotto e che sta faticando non poco nelle vendite, forse è meglio non fare i preziosi e allargare l’offerta. Se invece parliamo di un modello non strategico per il marchio, anzi criticato per le prestazioni scarse, e probabilmente con una potenzialità verso l’alto non sfruttata, ben venga accrescerne i contenuti. Per me non è nemmeno una questione di cambio automatico o manuale, ma di pura e semplice tecnologia: da utilizzatore del sistema ibrido Toyota, non posso che dirne tutto il bene possibile.
  7. Piena solidarietà per la brutta esperienza. Passando alle cose positive, ti dico senza esitazione il verde. Oltre a donarle molto, è un colore un po’ caduto in disgrazia in questi tempi di omologazione cromatica, ma invece resta di un’eleganza ineguagliabile. Ricordo la Volvo 850 T5 sw di mio padre, con un verde smeraldo stupendo. Nel giro di amicizie dell’epoca c’erano altre due 850 T5 sw, ed erano di tre verde scuro differenti. Che spettacolo vederle tutte e tre parcheggiate vicine. Ce n’era pure un quarto a catalogo, una specie di verde acqua, molto bello.
  8. BINOTTO’S REVENGE Una gara, una conferma. Dopo un paio di garette anomale in cui la Ferrari è sembrata dare segni di vita, siamo tornati alla normalità dell’assoluta mancanza di passo gara, dell’impossibilità di accendere le gomme e, in definitiva, delle Sauber che ci passano sul dritto. Il podio di Leclerc è arrivato per pura fortuna (una volta tanto…), in compenso il 7 volte campione ci ha dato una bella fotografia dello stato dell’arte. E la notizia bomba è che siamo diventati secondi in classifica.
  9. Questa è sicuramente figlia della precedente strategia del gruppo sui veicoli elettrici. E sappiamo quanta pochissssima inerzia abbia Stellantis nell'adeguamento ai cambi di rotta...
  10. Come primo simbolico atto da AD, spero cominci deforestando a colpi di sega l'anello sul tetto del Lingotto, ché così sembra un vivaio, riportandolo al suo antico rombante e cementizio splendore. Un'industria che nasconde il suo passato dietro al fogliame e demonizza il prodotto che vende non andrà mai da nessuna parte. Comunque... è stato detto Zaia, è stato detto De Magistris, è stato detto Dujardins, è impressionante, come lo giri di un centimetro cambia faccia.
  11. Questo può significare solo due cose: o che è allineato con tutti gli scempi perpetrati in questo lasso di tempo, oppure che è l'uomo migliore al mondo per tirarcene fuori. Tertium non datur!
  12. Noi autopareristi siamo una splendida nicchia di mercato ma non salveremo mai i bilanci delle case Scherzi a parte, l'attuale configurazione Ypsilon è molto valida come versione di lancio, perché è un buon compromesso tra tutti i desiderata dei potenziali clienti: non è povera ma non ti toglie un rene, ha una potenza non eccessiva ma ben sfruttabile ecc. Diciamolo pure: è una Lancia. Chi l'ha dovuta impostare come monomodello ha fatto un buon lavoro. Adesso però, viste le amplissime possibilità di diversificazione della gamma con poca spesa, bisognerebbe fare il passo successivo, come dicevo prima, e intercettare chi si accontenta di qualcosa in meno e chi pretende qualcosa in più.
  13. https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/dalla-germania-contatto-informale-ferrari-horner-vasseur-redbull Dalla Germania: contatto Ferrari-Horner AHIA...
  14. Temo che il problema sia il tunnel, con quella curvetta che ti obbliga comunque a metterti in coda e a tentare il sorpasso solo all'uscita. Io piuttosto eliminerei la chicane "Russell" che ti blocca proprio sul più bello, ma poi non so se si raggiungano velocità eccessive per il tipo di tracciato... Negli anni 2000 - 2010, non so se ti ricordi, si aspettava Monaco proprio per vedere dei sorpassi...
  15. Ma come fa un brand a "fare scena"? Ti dico la mia: avendo costruito e venduto in tutto il mondo automobili ottime ininterrottamente per circa un quarantennio, senza K, senza Thesis, Deltasud o Lybra di sorta, e senza aver ridotto la gamma a un solo modello. Tu la chiami apparenza? Per me è sostanza. Se poi la gente sceglie di affidarsi a un marchio così piuttosto che a uno che fra tre anni potrebbe non esistere più, la capisco. Grazie al cielo un'automobile è ancora qualcosa che riesce ad appagare un lato irrazionale. La scegli perché ti piace e basta. Il bello è che quei pochi che si sono comprati la nuova Ypsilon hanno fatto esattamente questo, perché, come è stato ben detto più sopra, è un'auto che non spicca né per i contenuti né per il prezzo competitivo. E' semplicemente (un po') diversa dalle altre, ed è collegata a una tradizione che parte dalla Bianchina e si sviluppa attraverso modelli gloriosi come A112, Y10 e Y. Adesso si tratta solo di allargare le mire a chi si accontenta di qualcosa in meno pur di averla, e a chi sta aspettando che sia più potente, più lussuosa e più esclusiva per comprarsene una.
  16. Addirittura? Si può tranquillamente fare una versione base (elegante, comoda, tutt'altro che sottomotorizzata) senza voler vendere a peso. L'importante è fare ANCHE le versioni ricche/costose/potenti, se si è capaci. I tedeschi sono 40 anni che ce lo insegnano. Gamme ampie per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ma noi no, rimaniamo fedeli al monomodello monomotore monocolore, economie spacciate per esclusività. Chi compra una Golf GTI si preoccupa che esista anche la versione 1.4 75 cavalli? Negli anni '90 hanno salvato la Porsche facendo la Boxster, l'auto più sbeffeggiata da tutti quelli che non se la potevano permettere. E noi ci preoccupiamo se una cappero di Lancia Ypsilon avrà il cambio manuale? Io intanto mi preoccuperei di vendere qualcosa in questo lustro, poi vediamo.
  17. Intendo dire che a un costruttore automobilistico in crisi non serve a nulla rispondere che tanto dal 2035 si venderanno solo auto elettriche, ma sarebbe molto più utile dirgli come sopravvivere in questo decennio di attesa, considerando che la strategia di transizione energetica fin qui adottata (anzi, imposta) sta distruggendo il settore e spalancando i ponti levatoi ai cinesi. Che poi il green deal (adesso affiancato anche dai dazi americani) sia l'origine di tutti i problemi, lo sottoscrivo in pieno.
  18. Questa cosa viene dimenticata facilmente perché oltre a essere una porcheria, è attualmente l’ultimo dei problemi dei costruttori. Potrai multarli, vietare il motore termico, mettere al rogo gli infedeli, bandire crociate, ma finché il mercato queste benedette elettriche non ne vuole sapere di accattarsele, non lo farà e basta, e i casi come questo della Stelvio si ripeteranno. Poi i più avveduti ne risentiranno di meno, perché in attesa di capire da che parte girerà il vento hanno già gamme di veicoli aggiornate e diversificate per tirare avanti, mentre i “furbi”, quelli che risparmiano sul prodotto per distribuirsi i dividendi, quelli che arrivano per ultimi ogni volta che nascono nuove tendenze di mercato, e quelli che aspettano che siano le leggi a dirgli cosa possono vendere, la pagheranno sempre cara. Peccato perché questa nuova Stelvio l’avevamo aspettata già abbastanza.
  19. Non do una valutazione totalmente negativa del pit stop doppio obbligatorio, almeno per quest'anno con l'effetto novità. A posteriori sappiamo che nella sostanza non è cambiato nulla, tranne per l'eccitantissimo interrogativo "ma Tizio quando lo farà il pit stop?" e per il fatto che i piloti, almeno quelli davanti, hanno potuto correre un po' più a briglia sciolta. A mali estremi (il gp di Monaco), estremi rimedi... Leclerc ha volato più che guidare. Vogliamo parlare della partenza? Su un circuito classico, con quella partenza ci guadagnava tre posizioni. Imbarazzante la Mercedes, su tutti i fronti. Non so se La gazzetta di Stoccarda stamattina titolasse "Disastro grigio/nero" o simili, come facciamo masochisticamente noi con la Ferrari, o se lì ci vanno un po' più leggeri col flagello. Alonso bombardato dalla sfiga. Eroe di giornata: George Russell, che riguardo al sorpasso "vietato" su Albon ha dichiarato: "ho preferito godermi Monaco, ME NE FREGO DELLE SANZIONI!!". Vagamente ducesco, ma tanta stima.
  20. "Schumi, my grandma parks better". (da un cartello esposto in tribuna da un tifoso nel gran premio successivo) P.S. Ma quanto era bello il mondo quando le monoposto erano così piccole...
  21. Quello del '96 o del 2006?
  22. Mi rifiutavo anche solo di prendere in considerazione l'ipotesi che non la facessero (ma con questi non si può dare nulla per scontato). Bene, anzi benissimo.
  23. Max sontuoso anche oggi, alla prima curva sembrava che lui avesse il telepass e Piastri il biglietto. Merito suo se questo mondiale formalmente è ancora aperto. Ferrari si merita un bel “concreta” (il classico eufemismo per definire in questo sport chi parte da un’aspettativa rasoterra e quindi qualsiasi cosa in più sembra un’impresa). Gran gallata l’undercuttone di Leclerc, peccato - col senno di poi - non aver giocato la carta delle soft nell’ultimo stint. Anche se dubito che con quelle avrebbe dato tre secondi a tutti. C’è da dire che se noi piangiamo, in Mercedes non ridono molto. Imola si toglie la soddisfazione nella gara d’addio di aggiudicarsi il titolo di gp meno noioso del primo spicchio di campionato.
  24. C’è poco da fare con questa squadra. Ogni volta che si avvicina troppo al sole si squaglia, come Icaro. come nel 2022, nel 2019, nel 2014, e possiamo tornare indietro fino al 2009. La Ferrari sta bene in seconda/terza posizione, lì dà il meglio di sé. Fanno una macchina così così, poi corrono ai ripari, di fanno un gran culo e raddrizzano la stagione. Poi regolarmente si montano la testa, fanno dichiarazioni improvvide per l’anno dopo, e alla fine “dobbiamo capire, c’è il potenziale”… Tipico dna italico: eccezionali nell’improvvisazione, mediocri nella programmazione. Manca il vero vertice della piramide, quello che traghetta la squadra nella perfezione e riesce a far funzionare TUTTO nello stesso momento.
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