Tutti i contenuti di Yakamoz
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Credo che il tempismo sia tutto. Il marketing, che la gente scambia con la pubblicità, servirebbe proprio a questo: avvicinare il prodotto alle aspettative della clientela. La Fiat è dagli anni ‘80 che progetta le automobili senza pensare al giorno dopo. È arrivata in ritardo sugli airbag perché sui modelli in vendita non c’era spazio davanti al passeggero. È arrivata in ritardo su navigatori gps e infotainment perché non c’era verso di fargli progettare una plancia con lo spazio per il 2DIN. Non parlerò dei motori 6 cilindri diesel reclamati per anni e arrivati quando ormai era tardi. La Giulia è stata proposta come un’auto senza compromessi sul piacere di guida, anche a scapito di qualche mancanza tecnologica. Obiettivo centrato, perché è riuscita ad avere l’attenzione di tutto il mondo. A questo punto, quanto ci hanno messo a colmare il gap con quelle poche lacune che una volta risolte l’avrebbero resa perfetta? Alla fine si trattava dei fanali a matrice led, di un infotainment aggiornato (anche lì… bellissima quella palpebra sul cruscotto, ma come ce lo appendi un display più grande?) e della strumentazione digitale. Tutta roba ampiamente collaudata e alla portata della concorrenza. Non roba che avrebbe raddoppiato le vendite, ma che almeno avrebbe tolto un po’ di look “datato”, come diceva Quattroruote ai bei tempi. Anni fa ero stato a una presentazione di Tommaso Ebhardt del suo libro su Marchionne, e raccontò che lui gli aveva fatto provare praticamente in anteprima la Giulia, credo a Balocco. Già allora gli disse: “dottore, la macchina è eccezionale, ma perché non avete messo uno schermo un po’ più grande?”… Tempismo, come dicevo. Nel 2022 (correggimi l’anno se è sbagliato) era quasi ora di uscire col modello nuovo, altro che fari a led. E all’estero credo che la cosa sia stata giudicata anche peggio che da noi.
- [Stellantis] Dispositivo eolico per recupero energetico per autoveicoli
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Ok. Io però insistevo su un altro aspetto: fosse stata meramente una questione di minor prezzo rispetto alle tedesche, il mercato italiano avrebbe ugualmente premiato anche la Gamma, le Alfa 6 e 90, e a maggior ragione le K e 166 che ti venivano letteralmente tirate dietro. Invece abbiamo un’ampia evidenza storica di come il cosiddetto (non da me) “italiano medio” abbia sempre premiato i brand autoctoni ogniqualvolta i prodotti fossero azzeccati. E questo al di là del discorso convenienza o inflazione. Poi è chiaro che c’entrino anche le mode e gli status symbol, ma questi sono ciclici per definizione, e sono peraltro conseguenti al successo che ti tributa il mercato. Se BWM e Audi sfornano per trent’anni automobili potenti, gradevoli e ben realizzate, è normale che diventino anche di moda. Così come sono state di moda 164 e Thema (solamente in Italia peraltro…).
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Anche la Thema 8.32 costava come due turbo, eppure si vendevano. Con l’aggravante che se il cliente Mercedes voleva muoversi senza tirare calci alla propria macchina era costretto a prendersi la 300, mentre il cliente Lancia aveva già la 2000 turbo che camminava quasi come la 8.32, costava la metà e non aveva l’IVA al 38%. Il confronto qui non è tra italiane e tedesche, ma su come il mercato domestico ha accolto diversi modelli autoctoni, a riprova del fatto che il problema non era nella testa dei clienti ma nella bontà del prodotto. Chiaramente l’immagine dei suddetti brand trent’anni fa era infinitamente migliore di oggi. Ma anche qui, la colpa è di chi l’ha peggiorata così tanto, proprio mentre i tedeschi la stavano migliorando così efficacemente (Mercedes W210, BMW E39, Audi A6 C5 ecc.). Quanto alla Stelvio a 40k, mi ricordo certe scontistiche assurde già nel 2018, sul nuovo. Roba da non credere. Non so se fosse giusto o sbagliato, ma di certo rispondeva alla logica di seminare tanta futura clientela, se solo gli avessero dato qualcosa di nuovo da comprare al termine del leasing.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Il vero problema di noi italiani è proprio questo amico immaginario, l’”itagliano medio” reo di compiere tutto e il contrario di tutto, a seconda della discussione che bisogna mandare in vacca. Qualcosa non funziona? Non è colpa di chi l’ha fatta, è colpa dell’italiano medio. Al governo c’è lo schieramento opposto al tuo? Colpa dell’italiano medio. Non siamo mai noi, è sempre il nostro vicino di casa. Oltre che un argomento autoassolutorio, è pure insufficiente in un mondo globalizzato. Se Alfa Romeo non vende per colpa degli italiani, all’estero dovrebbero vendere tutte quelle che non vendono qui. Invece… Hai visto mai che la colpa è di non sa fare o non sa vendere le automobili, e non del cliente che “non le capisce”? Ricordo che negli anni ‘80 il paese era ancora più pieno di itagliani medi, eppure le 164 e le Thema le vendevano come il pane. Dieci anni prima c’erano la Gamma e l’Alfa 6, e non le voleva nessuno. Dieci anni dopo c’erano la K e la 166, stessa sorte. Eppure l’italiano medio abita sempre accanto a me da trent’anni. Intanto passano il tempo e le generazioni, e se negli anni ‘80 era relativamente facile recuperare mercato dopo aver sbagliato un solo modello a fronte di tanti successi, negli anni 2020 è diventato un casino, dopo decenni di errori. E allora sì, la seconda parte del tuo post è corretta: per recuperare i clienti servono misure dolorose. Ne aggiungo una quarta, che poi era quella adottata da Marchionne: 4) mettersi a fare buone automobili, stringere le chiappe, erodere il 10% dei clienti della concorrenza. 6 anni dopo uscire con i nuovi modelli ed erodere un altro 10% e via così, finché alla terza/quarta generazione di modelli ci saranno abbastanza vecchi clienti soddisfatti che troveranno la nuova serie della loro macchina ancora più bella e ben fatta. Con Giulia e Stelvio è stato fatto qualcosa di irripetibile come sforzo economico e bontà del risultato. Che ne è stato poi?
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Acquisto piccola daily 4x4
Suzuki Swift o Ignis 1.2 AWD, se rientrano nel tuo budget. Chiaramente non sono fuoristrada, ma semplici utilitarie 4wd con prestazioni discrete (anche in salita) e buoni consumi. Le altre soluzioni che hai citato (Panda 4x4, Terios o Jimny a benzina) non risolvono il problema dei consumi. A malincuore, non andrei a investire sul Diesel, visti i tempi folli che stiamo vivendo.
- Lancia Ypsilon 2024
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F1 2025 - Canada 13-15/06
Bravo Russell, sta tornando ad essere il pilota capace che era ai tempi della Williams. Bello anche il tentativo di far perdere gli ultimi punti della patente a Verstappen durante la safety car. Non ci posso credere, ci stava cascando con tutte le scarpe. È più forte di lui, non riesce a stare dietro a qualcun altro. Solita tempra coriacea, per il resto. Altro secondo posto incamerato. La sua macchina invece è la solita Tempra e basta. Quanto al duo McLaren, confermo le analogie con Stanlio e Ollio. Norris oramai è indifendibile, ma pure Piastri, che diavolo ci faceva lì dietro a baruffare con lui? Dobbiamo ancora migliorare sulla gestione delle gomme… Gara memorabile per la Ferrari. Vincere con Kubica è un antico progetto che si realizza.
- Lancia Ypsilon HF 2025
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F1 2025 - Canada 13-15/06
Ennesima dura stroncatura di Hamilton alla macchina. Come biasimarlo. Però mi sorgono degli interrogativi. Leclerc ha la sua stessa macchina ed è come il famoso calabrone che fisicamente non potrebbe volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso. Ciò fa di lui un campione? Di sicuro non fa di lui una pippa. Hamilton, al contrario, è evidentemente uno che per esprimersi al livello di un eptacampione del mondo ha bisogno di lavorare in una certa finestra, come le gomme Pirelli. Ciò fa di lui un campione a metà? Oppure i suoi malesseri sono rivelatori del male oscuro delle Ferrari? Dove i vari Sainz e Leclerc ci mettevano una pezza e in qualche modo andavano, Hamilton, a guisa di un Precog di spielbergeriana memoria, sta urlando il suo minority report sulla verità inarrivabile, sta gettando la luce sugli angoli bui dove gli ingegneri Ferrari non hanno mai guardato. L’ipotesi è suggestiva e probabilmente fantascientifica come il film, ma, se fosse vero, Hamilton starebbe esattamente dando quella scossa dalle fondamenta che era chiamato a dare. Occhio. Perché anche il Kaiser, che era il più grande di tutti, era uno che per andare come andava aveva bisogno che la sua arma fosse perfetta. E quando gli sviluppi non erano buoni, te ne accorgevi perché Barrichello e Massa gli finivano regolarmente davanti.
- Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
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Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
L’equivoco su chi ha comprato chi, è nato anche perché si era scelto di fare una cd. “fusione inversa”, cioè un’operazione in cui, formalmente, è la società controllata che incorpora la controllante. È bastato questo tecnicismo a causare il “telefono senza fili” tra i mass media e l’opinione pubblica. Pregiudizio che poi è divampato, almeno qui in Italia, non solo per la nostra rinomata tendenza al vittimismo (oltre al fatto che l’appassionato di automobili medio è lagnoso per natura), ma effettivamente anche per certe scelte scriteriatamente francocentriche del vecchio ad, portoghese di nascita ma di fatto “l’uomo” degli azionisti e del governo francese.
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F1 2026-2027 - Spy, Notizie, Ecc
E poi il nome per esteso del gran premio di Imola non ci stava in nessun calendario
- I prossimi modelli Alfa Romeo
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Toyota Aygo X Hybrid Facelift 2025
È vero, forse la gente continuerà a percepirla come una Aygo, solo più costosa. Oppure comincerà a vederla come un’alternativa economica alla Yaris, ibrido compreso, e ne venderanno un botto. Non ho gli strumenti che ha Toyota per valutare il mercato, ma visto il successo della Yaris (che pure non costa pochissimo) suppongo che gli convenga ampliare verso il basso l’offerta della loro tecnologia core, piuttosto che continuare a vendere una superutilitaria vecchia maniera come ce ne sono tante.
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Toyota Aygo X Hybrid Facelift 2025
Più che la potenza, guarderei l’efficienza. Specie in città, che è il terreno d’elezione di quest’auto. La potenza, se non serve, basta non usarla, ad ulteriore beneficio di consumi ed emissioni. I cavalli in più non pesano nemmeno sul bollo. A me questo sembra un modello di transizione energetica più credibile che appiccicare la scritta “ibrido” su un motore aspirato con una batteria da 12v, una tecnologia buona forse un decennio fa. Quanto alla Ypsilon, io nel forum leggo anche molti commenti sul tenore di “ma siamo matti, un cambio manuale nel 2025?”. Lì dipende: se parliamo di un nuovo modello che deve rilanciare un brand decotto e che sta faticando non poco nelle vendite, forse è meglio non fare i preziosi e allargare l’offerta. Se invece parliamo di un modello non strategico per il marchio, anzi criticato per le prestazioni scarse, e probabilmente con una potenzialità verso l’alto non sfruttata, ben venga accrescerne i contenuti. Per me non è nemmeno una questione di cambio automatico o manuale, ma di pura e semplice tecnologia: da utilizzatore del sistema ibrido Toyota, non posso che dirne tutto il bene possibile.
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Di che colore prendo la Giulia?
Piena solidarietà per la brutta esperienza. Passando alle cose positive, ti dico senza esitazione il verde. Oltre a donarle molto, è un colore un po’ caduto in disgrazia in questi tempi di omologazione cromatica, ma invece resta di un’eleganza ineguagliabile. Ricordo la Volvo 850 T5 sw di mio padre, con un verde smeraldo stupendo. Nel giro di amicizie dell’epoca c’erano altre due 850 T5 sw, ed erano di tre verde scuro differenti. Che spettacolo vederle tutte e tre parcheggiate vicine. Ce n’era pure un quarto a catalogo, una specie di verde acqua, molto bello.
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F1 2025 - Spain 30-31/05-01/06
BINOTTO’S REVENGE Una gara, una conferma. Dopo un paio di garette anomale in cui la Ferrari è sembrata dare segni di vita, siamo tornati alla normalità dell’assoluta mancanza di passo gara, dell’impossibilità di accendere le gomme e, in definitiva, delle Sauber che ci passano sul dritto. Il podio di Leclerc è arrivato per pura fortuna (una volta tanto…), in compenso il 7 volte campione ci ha dato una bella fotografia dello stato dell’arte. E la notizia bomba è che siamo diventati secondi in classifica.
- Lancia Ypsilon HF 2025
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Stellantis 2025 - Chief Executive Officer - Antonio Filosa
Come primo simbolico atto da AD, spero cominci deforestando a colpi di sega l'anello sul tetto del Lingotto, ché così sembra un vivaio, riportandolo al suo antico rombante e cementizio splendore. Un'industria che nasconde il suo passato dietro al fogliame e demonizza il prodotto che vende non andrà mai da nessuna parte. Comunque... è stato detto Zaia, è stato detto De Magistris, è stato detto Dujardins, è impressionante, come lo giri di un centimetro cambia faccia.
- Stellantis 2025 - Chief Executive Officer - Antonio Filosa
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Lancia Ypsilon 2024
Noi autopareristi siamo una splendida nicchia di mercato ma non salveremo mai i bilanci delle case Scherzi a parte, l'attuale configurazione Ypsilon è molto valida come versione di lancio, perché è un buon compromesso tra tutti i desiderata dei potenziali clienti: non è povera ma non ti toglie un rene, ha una potenza non eccessiva ma ben sfruttabile ecc. Diciamolo pure: è una Lancia. Chi l'ha dovuta impostare come monomodello ha fatto un buon lavoro. Adesso però, viste le amplissime possibilità di diversificazione della gamma con poca spesa, bisognerebbe fare il passo successivo, come dicevo prima, e intercettare chi si accontenta di qualcosa in meno e chi pretende qualcosa in più.
- F1 2025 - Spy, Notizie, Ecc.
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F1 2025 - Monaco 23-25/05
Temo che il problema sia il tunnel, con quella curvetta che ti obbliga comunque a metterti in coda e a tentare il sorpasso solo all'uscita. Io piuttosto eliminerei la chicane "Russell" che ti blocca proprio sul più bello, ma poi non so se si raggiungano velocità eccessive per il tipo di tracciato... Negli anni 2000 - 2010, non so se ti ricordi, si aspettava Monaco proprio per vedere dei sorpassi...
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Lancia Ypsilon 2024
Ma come fa un brand a "fare scena"? Ti dico la mia: avendo costruito e venduto in tutto il mondo automobili ottime ininterrottamente per circa un quarantennio, senza K, senza Thesis, Deltasud o Lybra di sorta, e senza aver ridotto la gamma a un solo modello. Tu la chiami apparenza? Per me è sostanza. Se poi la gente sceglie di affidarsi a un marchio così piuttosto che a uno che fra tre anni potrebbe non esistere più, la capisco. Grazie al cielo un'automobile è ancora qualcosa che riesce ad appagare un lato irrazionale. La scegli perché ti piace e basta. Il bello è che quei pochi che si sono comprati la nuova Ypsilon hanno fatto esattamente questo, perché, come è stato ben detto più sopra, è un'auto che non spicca né per i contenuti né per il prezzo competitivo. E' semplicemente (un po') diversa dalle altre, ed è collegata a una tradizione che parte dalla Bianchina e si sviluppa attraverso modelli gloriosi come A112, Y10 e Y. Adesso si tratta solo di allargare le mire a chi si accontenta di qualcosa in meno pur di averla, e a chi sta aspettando che sia più potente, più lussuosa e più esclusiva per comprarsene una.
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