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Yakamoz

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Tutti i contenuti di Yakamoz

  1. Per fortuna non dobbiamo ancora comprare le automobili come se fossero titoli azionari, per cui fossi in te mi concentrerei esclusivamente su necessità e convenienze attuali. Anche perché di doman non c'è certezza. Se hai possibilità di ricarica in qualsiasi momento e a buon mercato, e fai tragitti brevi e/o predeterminati, sei al 90% nel terreno d'elezione dell'elettrico. Io, pur rientrando in questo scenario, vado 10/12 volte l'anno in alta montagna (casa con garage condominiale senza possibilità di ricarica) e un paio di volte all'anno faccio viaggi superiori ai 500 km, e amo fare tutta una tirata. Queste situazioni, ancorché sporadiche, fanno sì che un bel serbatoio pieno zeppo di gasolio resti la soluzione di gran lunga migliore. Esiste poi la terza strada, che unisce i pregi delle prime due, e per la quale ormai non riesco a trovare difetti ma soltanto pregi: il buon vecchio full hybrid "alla Toyota". In città vai praticamente in elettrico. Fuori città hai la sicurezza, la praticità e l'autonomia della benzina.
  2. Già dal Bahrein in felpa rossa aveva sparato ai microfoni la prima bordata: "quando è unita la Ferrari vince", tradotto: Vasseur, piglia e porta a casa. Poi in abiti borghesi ha ripetuto la frase, seguita da un grammelot inafferrabile su pole position, pit stop, vincitori morali del campionato e balle varie... Che sport sta seguendo esattamente? Se c'è una cosa da salvare in quella squadra sono i piloti... o meglio, IL pilota. Perché se s'è già rotto il cacchio di Hamilton posso addirittura capirlo, ma se ha qualcosa da ridire sul rendimento di Leclerc di quest'anno, dovrebbe sciacquarsi la bocca e ringraziare quel fesso che gli sta tenendo in piedi la baracca e la reputazione in classifica mondiale.
  3. Sul mio Phantom 50cc che tengo per ricordo il premio è passato in un anno da 70 a 100 euro. Attendo di sapere a giorni l’ennesima mazzata sulla mia auto principale, che aumenta di anno in anno in maniera indiscriminata. Ah già, è sempre colpa del costo delle materie prime, dei tassi d’interesse e del conflitto russo-ucraino…
  4. Nella norma. Non particolarmente contenuti, ma con il tuo chilometraggio annuale sarebbe un fattore secondario. Facendo pochi chilometri ti conviene puntare più su un prezzo d'acquisto basso, perché poi diventerebbe lunga ammortizzare il maggior costo iniziale di un ibrido. Considera che ogni anno quando prenoto il tagliando il concessionario mi chiede se voglio dargliela in permuta, perché pare che siano molto appetibili sull'usato. Ti ho pensato perché io stesso, dopo anni di berline medie compatte e divertenti (Golf, BMW Serie 1, Alfa Giulietta) sono contentissimo di ritrovarmi ora con un mare di spazio interno per caricare qualsiasi cosa.
  5. Se Norris esce secondo dalla prima curva, vince lo stesso. Ma qui è molto più facile complicargli la vita che ad Austin. Tutto quello che chiedo è guardare una bella gara. Nient’altro.
  6. La prenderesti in considerazione la cara vecchia Mazda CX-5? Spazio posteriore abbondante, altezza da terra ottima per salire/scendere, bagagliaio enorme, meccanica di norma affidabile. Se non trovi niente di full hybrid per il tuo budget ci farei un pensiero. Parlo per esperienza essendo la mia auto attuale. Non è l’ultimo grido, ma dentro è un salotto.
  7. Uno dei mondiali più brutti in assoluto, insieme al raccapricciante 2005 della monogomma con annessi e connessi (ma che almeno poté giovarsi della lotta tra Raikkonen e Alonso per il mondiale). Macchine esteticamente orrende, campionato ammazzato fin dalla prima gara dalla Brawn con la furbata del doppio diffusore, e quel malefico Kers che fu opportunamente tolto l'anno successivo. Che brutti ricordi...
  8. Io mi sto augurando di non rimpiangerli. Sicuramente la semplificazione dell'ibrido è un bene, ma fin qui la situazione non sembra molto promettente, specie per quanto riguarda la percorrenza dei lunghi rettifili dove le nuove PU potrebbero avere la tendenza a plafonare di brutto. Quanto al regolamento attuale, l'effetto suolo così concepito ha dato quasi più rogne che benefici, tra porpoising e altezze da terra. Si diceva avrebbe reso inutile il DRS ed eliminato i disturbi in scia, e infatti... Last but not least, le dimensioni davvero assurde. Come effetto positivo involontario ci metterei la veloce obsolescenza dei concetti aerodinamici di volta in volta sviluppati, che ha portato tutti ad avere ciclicamente problemi, scongiurando un nuovo quadriennio RB. Poi, qualunque formula si studi per favorire i sorpassi, è inevitabile che presto o tardi lo sviluppo tecnologico la vanificherà. Lo stiamo vedendo adesso.
  9. Questo purtroppo passa il convento, anche se finalmente stanno arrivando un po' di piste decenti. Già Austin, pur con i trenini che ci sono stati, sembrava un altro sport rispetto a Singapore, Baku, Zandvoort. Per il resto, ancora 5 gare di sopportazione e questi troiaj di macchine finiranno finalmente al museo.
  10. Grazie McLaren tutta che ci rendi sopportabile questo finale di campionato
  11. Dipende. Il simpatico megaconcessionario FCA dove comprai la mia ex Giulietta applicava tariffe differenziate per Alfa/Jeep e per il resto dei marchi. Stessa assistenza e stesso personale. Apposta andavo a fare i tagliandi dallo storico concessionario Fiat della mia città, tanto sempre di un 2.0 multijet si trattava.
  12. Stellantis sembra voglia evitare anche quella esterna
  13. Bene, per me il mondiale di F1 finisce qui. Una semplice macchina di merda non può giustificare prestazioni simili. Spero ci sia un sabotatore tipo Stepney dentro la squadra, perché se il gruppo di un top team lavora così in condizioni normali, mi metto già le mani nei capelli per il 2026.
  14. Probabilmente c'è ancora una pertinace nicchia di clienti che crede siano auto italiane. Anzi, le UNICHE auto italiane rimaste!!! (sic)
  15. Precisiamo però che il "brand power" è saper fare bene il proprio lavoro, non un dono piovuto dal cielo, del tipo "che sfiga, loro sì e noi no". Quanto alle BMW marchiate Renault, preferisco sottrarmi all'esperimento mentale. Un po' perché la BMW è brava a fare le BMW e Renault le Renault, un po' perché se facessi lo stesso esperimento marchiando Fiat le Renault o le Dacia, temo che il risultato sarebbe lo stesso.
  16. Hamilton correrà con questo copricasco celebrativo. I buchi per gli occhi sono un po' piccoli ma pazienza, non si noterà molto la differenza con le altre gare.
  17. Io per il tergilunotto ho usato i gommini Bosch, presi dal ricambista, pagati ovviamente più delle porcherie in vendita su internet, ma perfetti sia come installazione che come efficacia. E la confezione contiene due pezzi, così sei a posto anche per la volta dopo
  18. Devi sostituire soltanto la spazzola in gomma. Le vende anche Bosch, sono universali, da accorciare secondo la lunghezza desiderata.
  19. I soldi quelli sono (vedi budget cap), di sicuro quelli che può spendere non se li tiene in scarsella. Il problema non è il numero di aggiornamenti ma l'efficacia. E anche su questo fronte c'è chi ha fatto peggio, come la Mercedes che ha portato una sospensione nuova e poi l'ha buttata nel cestino. La Ferrari attuale sconta un progetto perniciosamente fallimentare (non c'è un circuito su 24 in cui abbia possibilità di vincere), probabilmente irrecuperabile salvo fare un'impensabile vettura-B, e che mette in crisi quelli che dovrebbero fare "l'esecuzione perfetta", come dice lui.
  20. Tenete conto che nel suo terreno d'elezione (urbano e extraurbano trafficato) altro che 27, questa vi fa i 38 con un litro. E quanto alle prestazioni, lo 0-100 non dice tutto: l'auto ha una ripresa corposa e immediata che rende la guida molto rilassante. Certo, il benessere si paga... Io mi baso sulla Yaris di mia moglie che spesso uso per il tragitto casa-lavoro. Vi dico che faccio veramente fatica a stare sotto i 30 con un litro. Giorni fa, complice la temperatura mite e un traffico abbastanza favorevole, arrivato a casa segnava 42 km/l... Significa che prendere l'autobus ti costa molto di più. Le utilitarie diesel di 15/20 anni fa erano ottime, ma l'ibrido vince proprio dove soffre qualsiasi altro motore: nel traffico. Per un'auto cittadina questo significa risparmiare/inquinare meno per il 90% dell'utilizzo, assai meglio del consumo medio dichiarato che tiene conto di un percorso standard.
  21. Rispetto al già fallimentare 2023, l'auto di quest'anno è stata pompata ancora di più in inverno ed è andata ancora peggio in pista. Questo sì che si chiama imparare dagli errori. Il fatto che le due Ferrari oggi siano arrivate in coppia al traguardo significa che né Leclerc, né Hamilton né Domineddio avrebbero potuto fare di più. Più in generale mi sono bello che rotto di queste auto post effetto suolo che non possono essere troppo effetto suolo, non possono stare in scia, non possono superare... e l'anno prossimo potremmo addirittura rimpiangerle. Bravo Sainz, è l'unica cosa che mi sento di dire oggi.
  22. Anche 4R ha confrontato (per gioco) le prestazioni della Panda 1.0 con quelle della Panda 45 del 1980, ed è venuto fuori che la 45 (45, come gli anni trascorsi) andava di più. Non ha senso confrontare due oggetti di due epoche diverse, ma ha senso chiedersi cosa è successo in tutto questo tempo. Se un costruttore di automobili non vive nella tensione di competere, di innovare, di vendere, di che cosa vive? Il caso della 500 è emblematico: un modello che pare non debba misurarsi con le vendite, con gli utili o con le maestranze in cassa integrazione, ma va accettato come un dogma, così com'è, immutabile. Ridotti all'italian sounding, come le mozzarelle del discount, infilando le bandierine, i colori di Torino, scervellandosi se chiamarla hybrid o ibrida. Cioè la versione "unificata", fine serie, con tre lustri sul groppone.
  23. Oppure la Toyota Aygo X con l’eccellente 1.5 ibrido della Yaris. Parlo senza tener conto del budget. Non a caso, con mia moglie, prima di prendere la Yaris avevamo valutato proprio la i10 turbo
  24. Se desideri prestazioni simili al multijet della tua Ka, le uniche possibilità sono: 1) turbina; 2) ibrido vero. In mancanza, sai che la grossa perdita di coppia motrice sarebbe comunque compensata da una maggiore rotondità di funzionamento anche a bassi regimi, utile in salita. La Swift (l'hai scartata ma merita una citazione) è forse l'unica vera alternativa alle 2 opzioni di cui sopra, per la generosità del motore e l'ottima leggerezza del corpo vettura (precisa filosofia costruttiva di Suzuki per compensare l'assenza di soluzioni motoristiche più costose e complesse). La Pandina o le altre superutilitarie aspirate sarebbero un downgrade rispetto alla tua, anche se avresti un'auto di progettazione più recente.
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