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Abarth03

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Everything posted by Abarth03

  1. C'è da considerare a mio avviso anche questo: che il family feeling è qualcosa di cui è stata effettuata la ricerca soprattutto per quanto riguarda gli esterni e specialmente per il frontale, in modo tale da rendere una vettura inequivocabilmente collegabile ad un determinato marchio, a colpo d'occhio. Poi vabbè, storicamente i tedeschi applica(va)no questo concetto a tutta la vettura e a tutta la gamma ma questo è un altro discorso... Per quanto riguarda gli interni della Delta e della Beta '79, anche se coevi ritengo siano stati due esercizi stilistici completamente indipendenti l'uno dall'altro. Paradossalmente (ma forse neanche più di tanto...) sulla Beta si è voluto osare molto, affidando la progettazione dello stile ad un architetto che ha concepito veramente qualcosa di particolare ed unico, per molti aspetti controverso. Sicuramente irripetibile.
  2. Diciamo che con il modello '86 l'originalità è stata sacrificata sull'altare delle sinergie costruttive. La plancia diventava in pratica quella della Prisma, con la sola differenza nella grafica della strumentazione e forse in qualche dettaglio del mobiletto centrale. Pertanto ha eventualmente ereditato quelli che potrebbero essere stati i difetti della plancia della Prisma. Due auto che, al di là di queste considerazioni, a me sono sempre piaciute tantissimo.
  3. Roberto, pero' lo stesso Illustrato Fiat del mese di Marzo del '79, in un articolo su quella che allora era ancora conosciuta come Y5 scrive testualmente che i motori in programma erano due: un 1300 da 75CV e un 1500 con 10CV in più. A pag. 4 della rivista. Tuttora consultabile on line a questo indirizzo web: http://www.byterfly.eu/islandora/object/fiat:illustrato?decade=197
  4. Sì in effetti è stato un refuso da parte mia. Diciamo che ho pensato più che altro alla differenza tra due e quattro porte, a prescindere dal portellone Beh considera che negli anni ottanta il contagiri era visto ancora come un contenuto di valore eh. Molte Mercedes addirittura, lo facevano pagare da parte.
  5. Nel senso che sarebbe stato più logico mettere un aeromobile meno capiente? Mi ricordo che a metà anni novanta, proprio per questo motivo, sulla rotta Torino - Roma Alitalia aveva sostituito gli Airbus (non mi ricordo il modello...) con dei più umili MD-80. Pare che da un certo periodo in poi, il volo partisse sempre semivuoto e la cosa non risultava conviente, per la compagnia.
  6. Senza capirne molto di queste cose, mi viene da pensare che quel volo dev'essere stato un bagno di sangue per la compagnia...pero' dev'essere stata anche un'esperienza unica per il passeggero!
  7. Sì, beh...sulle cinque porte, sono d'accordo se escludiamo la LN/LNA che di porte ne aveva tre e per i puristi forse era un po' un ibrido, essendo la sorella della Peugeot 104 (pero' i motori erano Citroen, vale la pena ricordarlo). Sulla questione del contagiri...no, a onor di cronaca. Le versioni base spesso non lo avevano, come ricordo per esperienza diretta e come anche queste foto testimoniano: ?
  8. Il che mi sembra coerente con il passato storico della casa... D'altra parte chi nei decenni passati comprava Kadett, o Ascona, o Vectra, sapeva benissimo di comprare una macchina che sicuramente non faceva girare la testa ma che senz'altro era "di sostanza". Oggetti particolari come Calibra 4x4 Turbo e Omega Lotus non rientrano nel contesto.
  9. Non ricordavo che la Axel avesse il contagiri. Non era un equipaggiamento molto diffuso, nel suo segmento, all'epoca.
  10. Siamo in quattro. Ho sempre avuto un debole per la 928, che per me rimane una granturismo dal notevole fascino. Peraltro la Porsche stessa l'aveva pensata come vettura utilizzabile tutti i giorni, e infatti i kilometraggi degli esemplari che si trovano in vendita lo dimostrano.
  11. Più precisamente una HF Integrale 16v, il modello '89...si riconosce per la gobba sul cofano (oltre ai passaruota allargati già presenti sulla precedente HF Integrale 8v). Non posso sopportare la vista di un attrezzo del genere, ridotto in questo stato...
  12. Ricordi bene... Il legislatore equiparava a fuoristrada qualsiasi veicolo a trazione integrale con più di cinque marce. Anche la 164 Q4 inizialmente era caduta sotto quella mannaia... Beh, la vettura di per sè derivava in toto da quella berlina, come telaio e impostazione meccanica. Era inevitabile che ereditasse qualche altro elemento. Ma non ho capito bene la questione del consumo delle gomme: consumava la parte interna?
  13. Concordo. La prima Vectra, quella dell'89, secondo me la rimpiangono ancora, in Opel. Aveva avuto molto successo anche da noi...proprio qualche giorno fa ho incrociato un'ormai introvabile 1.6 GLS e ho notato quanto sia ancora gradevole esteticamente. Da noi pero' la fetta grande del mercato l'aveva la 1.4 Calibra Turbo 4x4...un oggetto erotico secondo me. Sìsì, erotico, non esotico. Ineguagliabile. Assolutamente sì, era un fuoristrada a tutti gli effetti. Teniamo presente che fino ad inizio anni novanta erano tutti fuoristrada, il termine SUV è stato adottato successivamente. E' corretto comunque affermare, caso mai, che la Range Rover del '70 è stata la madre dei SUV (o fuoristrada) di lusso, direi a pari merito con la Jeep Grand Wagoneer. PS. L'Opel Monterey, per qualche scelta della filiale Italiana, da noi non è mai arrivata ufficialmente. Gli eventuali esemplari immatricolati in Italia erano tutti "paralleli".
  14. Una W124T e una 190! Ho visto bene? Due Mercedes che meritano di essere conservate... Decisamente...
  15. Stupenda...ma, giusto per capire: quel V12, con quella cubatura lì, è una replica del propulsore "storico" usato anche sulla produzione di serie (ad es. la XJ-S)?
  16. Esattamente. Tipo 4 era il nome in codice del progetto che aveva dato vita a Fiat Croma, Lancia Thema, Alfa 164 e Saab 9000. In Fiat evidentemente avevano un po' di dubbi in fatto di nomi, ad inizio anni ottanta. Ad esempio per un certo periodo si era ipotizzato di ripescare nomi vintage in casa Lancia. E' cosa appurata (perchè esistono le foto e perchè se ne era parlato anche sulle riviste) che era stato ipotizzato anche il nome "Aurelia" per la Thema, ed esistono foto delle prime maquette definitive della Dedra sul cui posteriore campeggiava la scritta "Aprilia".
  17. Stupenda la 420i. Penso che sarebbe la mia scelta principale (assieme alla 422 e alla 430) se dovessi essere abbastanza folle da desiderare una vettura della famiglia Biturbo. Concordo sull'autocarro (ps. E' un 615: il 616 era il modello successivo, quello con la cabina ed il frontale squadrati), è molto probabile che si tratti di una versione realizzata su licenza.
  18. Ricordi bene. Per un breve periodo, forse per un anno, è stata regolarmente disponibile a listino (appariva come "Fiat 147L") e non vorrei sbagliarmi ma credo che questo fosse accaduto successivamente alla commercializzazione della 127 Rustica (che era a tutti gli effetti una 147 ma allestita oggi diremmo stile crossover). Di tanto in tanto, in quel periodo Fiat si dilettava ad importare dalle controllate estere modelli oggettivamente obsoleti da proporre come pezzo di lamiera ad un prezzaccio, e questa politica di marketing alla fine non è risultata campata per aria. Sempre in quegli anni si vendeva anche la Seat 124D (no, non era diesel a dispetto della sigla) che costava poco più di una 127 ma molto meno di una 131, e qualche cliente in Italia c'è stato...
  19. Forse si tratta di un caso unico di pubblicità veritiera. All'epoca la Espace non aveva praticamente concorrenti, essendo stata lei a creare il segmento. Almeno in Europa. Koelliker è sempre stato audace, ad importare marchi diciamo...esotici. Tutto ciò che era di provenienza URSS ci pensava (o ci provava) lui ad importarlo. Insieme a Koreane e Giapponesi che, detto francamente, in Italia ben pochi si filavano verso la fine degli anni settanta/inizio ottanta... Onore al merito.
  20. Direi che questa Rolls Royce Corniche si trovi nel luogo a lei più congeniale, insieme a Montecarlo, la costa azzurra in generale e io aggiungerei anche le cinque terre Per la precisione, si tratta di una M.Y. '85: si riconosce per le targhette di identificazione e per il paraurti ristilizzato, con luci di retromarcia e retronebbia incorporati. Va menzionata anche la plancia completamente inedita, ovviamente non visibile in questa foto. In realtà FSM aveva iniziato la produzione per i mercati occidentali già nel 1982/83. Il modello era a tutti gli effetti una Personal 4 senza più questa denominazione specifica, con la sola targhetta posteriore integrativa "Made by FSM". Non so da quale iniziare. Tutte meritavano di essere salvate; mi limitero' a rimpiangere questa Bagheera, oggetto così raro che non avrebbe meritato di finire così. Neanche le altre, eh.
  21. Ah. Sportiva, eh? Vabbuo', mo' me lo segno. ?
  22. https://www.repubblica.it/esteri/2019/07/03/news/usa_addio_a_lee_iacocca_icona_industria_auto_aveva_94_anni-230200461/?ref=fbpr&fbclid=IwAR1fXjQua8s1GRe7O4RkJqULV0LmEYBKbSW4pQUi8GDqMO3CxYtse25EKKo Paragonato nell'articolo a Marchionne, io direi che sia stato piuttosto simile a Ghidella. Grande intuito sul prodotto, volle fortemente la prima serie del monovolume Voyager, nell'83, prodotto senza il quale con ogni probabilità la Chrysler sarebbe fallita. Mise la faccia sul rilancio della casa, facendo da testimonial in diversi spot pubblicitari ad inizio anni ottanta, girati sempre nelle fabbriche. Ancora oggi, al pari del "nostro" Ghidella, è rimpianto dagli appassionati d'oltreoceano. R.I.P.
  23. Il mezzo compensa tutto. Una Ritmo Cabrio 1a serie è qualcosa di introvabile, un animale mitologico, qualcosa di cui ormai si dubita perfino che sia veramente esistito!
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