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Abarth03

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Tutti i contenuti di Abarth03

  1. Solitamente, salvo indicazioni contrarie, qui a Torino nei controviali vale la regola della precedenza a destra. Pertanto come hai detto correttamente tu, la precedenza ce l'ha chi si immette dalle vie laterali. Poi non tutti lo ricordano, ma questo è un altro discorso In ogni caso, a mio avviso quando si comprende il meccanismo molto Torinese dei controviali, si inizia ad apprezzarli e si scopre che spesso ti tolgono anche d'impaccio.
  2. In generale, la 205 è stata un'auto abbastanza gettonata, in un'epoca durante la quale l'unica Mini esistente con tale nome era la Mini di sir Alec Issigonis, che pochi affezionati s'azzardavano a comprare. Senza scomodare la GTI, aveva il suo perchè anche nelle versioni speciali come quella che hai citato tu. A me fa piacere ricordare anche la Roland Garros, con sedili in pelle e tetto apribile.
  3. Senza quella botta sulla fiancata sarebbe stata anche più bella... :(
  4. Le ultime due non mi sembrano esattamente d'epoca... (e neanche la Subaru travestita da Saab, anche se indubbiamente interessante)
  5. Questa immagine mi è particolarmente familiare, nel senso più stretto del termine. Mio nonno aveva una 128 identica a questa, stesso colore, del '74.
  6. Come non detto, ricordavo male evidentemente. Sono passati un po' di anni
  7. L'Audi 100 Avant e la sorella maggiore 200 erano sicuramente delle vetture esteticamente gradevoli, potevano anche avere prestazioni interessanti per l'epoca, pero' secondo me non erano esattamente arrabbiate Ad inizio anni ottanta nessuna station era arrabbiata, nemmeno la Volvo 240 Turbo. Si stava ancora cercando di sdoganare l'immagine della station come vettura da lavoro... La K Turbo 20v sì, quella nel suo piccolo era decisamente incazzata. ...e la Thema pure. Aggiungerei anche la G60, anche se mi sorge il dubbio se fosse stata disponibile pure in versione Variant.
  8. Vabbè. Credo che dopo aver incrociato un'F40, uno ha raggiunto la pace dei sensi
  9. Neanche, perchè le versioni dell'R14 che hai citato avevano in più i vetri elettrici e la chiusura centralizzata, che sulla Ritmo Super sono diventati di serie solo nell'85 (A richiesta precedentemente; sulla prima serie della Super non erano neppure previsti come optional).
  10. Miiii la Rekord. Presenza tutt'altro che rara negli anni ottanta. Oggi per vederne una devi andare a cercare qualche episodio dell'ispettore Derrick.
  11. Io l'ho sempre detto...Audi Sportsback is the new Lancia Beta Proprio quello. Mai visto a Torino (c'è da dire che all'epoca si compravano molte meno vetture con tinte metallizzate) Mi ricorda vagamente l'arancione presente nella gamma del Renegade. Beh, a modo suo la Ritmo 1a serie è stata forse una delle vetture più innovative prodotte dalla Fiat, non tanto meccanicamente ma nelle soluzioni adottate. Che poi non sia stata realizzata bene, è un altro discorso. E comunque sì, anche le ruote della CL erano fedeli alla linea dell'originalità.
  12. Con l'aggiunta di una fascia bianca si sarebbe trasformata tranqulillamente in un'auto della Polizia...l'azzurro di base sembra proprio quello. Decisamente audace quel verde sulla Beta 1a serie. Oggi, colori così sgargianti non si azzarda nessuno a proporli su una vettura di quel segmento. Mi piacevano molto gli interni, anche se all'epoca erano stati contestati proprio perchè troppo vivaci, come colori, per il tipo di vettura. Cavolo se me la ricordo. A Torino se ne vedevano moltissime, all'epoca. Concordo, era molto bello. Non credo di averne mai vista una sulla strada, ma era decisamente interessante.
  13. E' un aereo o la suite di un Hotel a cinque stelle? ? O è l'Air Force One?
  14. Io uso sempre il bancomat, nell'apposita corsia carte/Viacard. Raramente perdo più di due minuti e la coda, se c'è, è sempre più rapida di quella delle corsie per pagamenti in contanti; e per esperienza, se c'è coda alla corsia carte è perchè qualcuno prima di te ha avuto un problema tecnico tipo carta non riconosciuta o inserita male o perchè non trova la carta... Trovo comodo il pagamento con carta perchè comunque mi fa risparmiare tempo (non sono quei trenta secondi di stop che mi cambiano la vita) e in più c'è la comodità del pagamento differito tramite circuito fastpay, che prevede l'addebito il mese successivo.
  15. Comunque...se posso dire la mia, io non disprezzo i colori pastello degli anni settanta. Se non altro c'era più varietà nella scelta rispetto ad oggi, nel senso che non ci si fossilizzava sui soliti tre colori come si fa oggi.
  16. Decisamente non era sportivo. Era forse un motore di impronta europea, ma sicuramente non adatto al mercato Italiano. Nelle versioni non cat e a carburatore, erogava 115CV: con questa potenza, in Italia non c'era storia. Negli anni ottanta, il 2 litri Fiat erogava grosso modo la stessa potenza e l'IVA al 38% rendeva improponibile un motore del genere; non a caso, e vado a memoria, le uniche case che si permettevano il lusso di tenere a listino versioni con motori a benzina di cilindrata superiori ai 2 litri (diciamo nella fascia tra i 2 e i 2,5 litri) e potenze "normali" erano guarda caso BMW e Mercedes, le cui 325i e 525i oppure 230E e 260E erano normalmente in vendita (quante ne abbiano vendute, è un altro discorso). Perfino Volvo e Saab preferivano vendere le loro berline con motori 2 litri, anzichè il 2,3 litri previsto per i mercati nordeuropei. Unica eccezione la Citroen, che commercializzava in Italia la sua CX GTi con lo stesso 4L da 2,4 e 2,5 litri (in un secondo momento) previsto per tutti i mercati, probabilmente perchè non potevano fare diversamente. Tornando al "nostro" 2.2 Renault, la potenza delle versioni a iniezione (non cat, sempre) oscillava tra i 110 e i 130CV a seconda dell'applicazione, e più che altro anche in relazione all'impianto di iniezione montato, con la versione più potente che andava nel cofano delle ammiraglie come la Renault 25 o la Peugeot 505. Sicuramente avevano più coppia di un 2 litri (dovrei verificare rispetto ai 2 litri Fiat, il bialbero Alfa non lo inserisco nel confronto perchè sarebbe come sparare sulla croce rossa) ma come dicevo precedente, le caratteristiche fiscali del nostro mercato lo mettevano fuori gioco. Sì beh, anche. Ma senza andare a considerare casi così estremi, penso solamente ad un radiatore rotto o un pezzo della meccanica, o per esempio le gomme...io non dico che siano introvabili, ma più passano gli anni e più chi le ha se le fa pagare. Non è certamente il caso della 127, ma qualcuno ha presente le Michelin TRX? Gomme diciamo "singolari" diffuse su alcune auto degli anni ottanta tra cui una certa Alfa Romeo Giulietta Turbodelta. Ecco, mi risulta che oggi vengano vendute non dico a peso d'oro, ma poco manca...
  17. Sulla 127, mi sembrano ammaccati parafango e cofano: un battilastra, a trovarlo, qui si sfrega le mani. Mi preoccuperei anche del paraurti anteriore, che sulla L non era in plastica ma acciaio verniciato (a parte gli angoli in gomma). Non so se sia semplice rimetterlo a posto. E' saltato il listello laterale sulla portiera, forse non è impossibile da trovare come ricambio ma certamente non lo regalano. Valutazione complessiva: la gente dovrebbe smetterla di usare come auto di tutti i giorni un oggetto con trenta o quarant'anni. E non tiriamo fuori la giustificazione "hanno solo quella", perchè volendo uno scassone con dieci o quindici anni lo trovi. Queste, invece, se le danneggi rischi di doverle buttare via. Strano pastrocchio la 124 Spider: potrei ipotizzare che si tratti di un esemplare al quale è stato necessario montare i paraurti europei in occasione di una revisione. Pero' sembra avere ancora le sidemarkers, e questo non mi torna. Anche le ruote sembrano extra serie, anche come misure intendo. Pezzo interessante, l'R21. Pero' più che di versione sportiva, io parlerei di una "alto di gamma". Il 4L 2.2 Renault non è che fosse sto fulmine; da noi comunque non è mai arrivata perchè per i motori a benzina, fino ad inizio anni novanta, oltre i 2 litri di cilindrata scattava l'IVA al 38%. E' un pastrocchio unico, tanto che risulta praticamente impossibile risalire alla sua vera identità
  18. Cavolo se me lo ricordo. Qui a Torino se ne vedevano molte, di Uno in questo colore. Era accettabile (secondo me eh) da nuovo. Ma com'è stato accennato nei post precedenti, tendeva a scolorire e diventava inguardabile. In ogni caso da quanto ricordo, nella gamma dei colori delle versioni più ricche non era proprio presente. Pertanto era il colore degli allestimenti base per antonomasia. Di Regata in allestimento base non ricordo di averne viste, con questo colore. Ritmo invece sì, tante: ovviamente Ritmo 60 e Energy Saving (che era allestita sostanzialmente sulla versione base). Comunque uno dei colori più belli per me rimane questo:
  19. Niente male. Ideale per rappers afroamericani e servizi di scorta presidenziale ?
  20. Interessante. Ma, mi domandavo...quel logo lì, non potrebbe far sollevare qualche obiezione ad una certa casa Francese?
  21. Ocio...questa arrivava da noi sotto le mentite spoglie della Seat Cordoba
  22. Io direi anche una Ferrari BB in miniatura ?
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