Ognuno ha le sue opinioni in base alle esperienze che ha avuto e conoscenze che ha incamerato nel corso degli anni. Non è rispettoso nemmeno, dopo aver messo in saccoccia le maquettes di 916 a metà anni '80, tirare fuori un Proteo a loro ispirato, in ottica lancio nuovi GTV e Spider per gli anni '90, e poi presentarli insieme ad un paio di schizzi realizzati in seguito e dire al mondo che li hai fatti tu.
Non è rispettoso nemmeno andare al Salone di Torino, in mezzo alle concept su base Punto '93, a dire che l'unica decente è la Punto di serie. Se ti atteggi a star del car design e manchi di rispetto continuamente al lavoro degli altri, questo è quello che ti torna indietro. Soprattutto quando ci sono altri designer che possono mostrare con dovizia di informazioni quanto hanno davvero realizzato. Un conto è avere la paternità di diverse automobili nate in un Centro Stile, nel senso di averle concepite da una idea nata nella tua testa, un altro conto è essere un grande direttore d'orchestra che sa scegliere ed indirizzare la ricerca stilistica per una vettura nella giusta direzione. Nessuno dice che WDS non lo sia, oltre ad essere persona che indubbiamente sa vendere molto bene la sua immagine.
L'affermazione "Pininfarina presentò la solita Peugeot con marchio Alfa" è una cattiveria gratuita. Anzitutto son le Peugeot ad essere Alfa, dato che la 405 nasce in Pininfarina DOPO la 164 (che già prima era 154 cioè la media che avrebbe dovuto sostituire Giulietta secondo le idee di Fumia, e che fu riscalata per diventare ammiraglia) da ALTRE MANI in Pininfarina, le quali si ispirarono a quel che stava facendo Fumia per Alfa, e dato che la 605 cosi com'è nata viene da Peugeot che FORSE si è ispirata in pelino a quanto aveva visto da qualche parte, perchè come ho spiegato nel topic della 605, l'ammiraglia che aveva proposto Pinin ai francesi non era affatto una copia della 164. Eppoi perchè se la proposta Pinin che cita WDS è la 434 che Fumia ha mostrato nel suo libro, sono il primo a dire che non era al top quanto la 164 ma non vedo cosa avesse di "Peugeot".
Inoltre, come già detto per la 166, se sei responsabile del design di una Casa per un certo periodo, ti prendi i giudizi per tutto quanto è nato in quel periodo, che l'abbia fatto tu o meno. Non è che puoi dire "la mia 156" quando l'auto è stata un successo, e poi "la morta 146" quando si è rivelata una vettura stilisticamente poco apprezzata, o "il cesso di 155" perchè l'ha scelta la dirigenza. Se la dirigenza ha colpe per aver scelto la 155, allora ha anche i meriti di aver scelto la tua 156. 145 e 146 nascono insieme, sotto la stessa direzione, dopo che il Canta ha chiesto di diversificare 3 e 5 porte come stavano facendo in Fiat con le future Bravo & Brava. Al lancio escono decine di bozzetti riguardo tutti i temi tipici di 145, che la mostrano come grande idea di WDS con il finestrino anteriore a scalino (nato dalla mente di Cressoni per la Cinquecento e poi cassato) e la plancia scavata davanti al passeggero (grazie alla quale abbiamo avuto un enorme spazio che quasi nessuno ha mai utilizzato, a meno che di voler fare la bicicletta con le gambe, ed in cambio un cassetto portaoggetti in cui ci stavano giusto i preservativi), per la 5 porte un paio di schizzi buttati lì senza troppa enfasi. Oggi la prima rimane una delle grandi idee di WDS, la seconda una boiata della dirigenza.
Boiata che l'hanno costretto a fare, con il fucile puntato, cancellando qualche altra sua meravigliosa idea? Beh, la sua idea iniziale era di fare la 145 a 3 e a 5 porte, e la 5 porte riprendeva in pieno il carry over della Tipo. Stesse identiche portiere. Una Tipo con il muso Alfa e un posteriore differente. Come quel cesso di 155 nei confronti della Tempra. Tutte vetture imposte da una dirigenza taccagna che imponeva l'utilizzo di una scocca comune? Certo. Però non è che la 145 che ha avuto più successo è una tua GRANDE IDEA e la sorella una porcheria di cui non hai colpe.
Presentiamo la 164 Super e diciamo che abbiamo ideato questo e quello per rinnovare la sua immagine, e poi viene fuori che le abbiamo messo addosso i paraurti ed i fascioni che Fumia aveva proposto sulle coupè e cabriolet che non sono venute alla luce? Va tutto benissimo, perchè alla fine il mondo del car design è questo. C'è un risultato finale e quando hai la possibilità di andare a ritroso a scoprire i dietro le quinte, trovi che c'è tanta fuffa che gira. Nessuno escluso. Però c'è chi ci vive bene sapendo come funziona la faccenda, si muove con rispetto e silenzio perchè sa che ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio. E poi c'è chi fa la star, spara alto e di conseguenza si prende le sue bordate.