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Renault

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  1. Il colore è lo stesso ma come dici i fari anteriori sono molto più circolari e la freccia laterale è coordinata al disegno del faro. Potrebbe essere una Justy nello stesso colore di questa Vivio. Secondo me valutare la rarità delle auto moderne per questo topic attraverso i dati di vendita non è fattibile, o, almeno, non del tutto. Una Granturismo come questa sicuramente non avrà dati di vendita propriamente irrisori (penso che almeno un paio di centinaia di unità all'anno le piazzano) ma spesso riposano nei garage per il 90% della loro esistenza quindi è difficile vederle, al contrario auto che in totale hanno venduto 200 o 300 esemplari da noi, ma che non hanno particolare appeal collezionistico (si pensi ad un generico SUV in una rara motorizzazione a benzina) possono vedersi per strada più facilmente di una Granturismo. In pratica, dobbiamo basarci sia sulla nostra sensazione sia su quante ne hanno vendute per avere una visione chiara della rarità di un'auto moderna. Condivido pienamente, i cerchi neri mi ricordano sempre i videogiochi in cui baggano i cerchi delle auto e appare la texture nera.
  2. Mi trovo d'accordo anche io coi tuoi dubbi, avevo pensato anche ad una terza versione, ovvero un clamoroso errore da parte dell'ACI sulla trascrizione dell'anno di immatricolazione mettendo un 8 al posto di un 9, anche perché il giorno e il mese sono abbastanza coerenti con il periodo della targa...del 1991. Purtroppo dal telaio non sono riuscito ad ottenere nessuna informazione, l'unica cosa che ho notato è che adotta già il VIN a 17 cifre, che però fu introdotto proprio durante il corso del 1981 quindi potrebbe essere coerente con entrambi gli anni ipotizzati.
  3. Ancora un po' di vecchiette. Oggi esordisco con questa Fiat Panda 1000 CLX MY91 '93 di un raro marroncino che era tipico della versione Café ma era molto meno comune da vedere sulle altre versioni come questa CLX, non eccellenti le condizioni ma c'è di molto peggio. Ancora al lavoro nel settore pubblicitario questo Iveco Zeta 35-10 4.5D "Vela Pubblicitaria" '81 e ritargato dieci anni dopo la prima immatricolazione, la cabina ha dei begli adesivi molto tipici della gamma Iveco di quegli anni, condizioni più che discrete per il tipo di veicolo. Clamorosamente rara con questo tipo di targhe questa Ford Focus 1.6 Ghia SW I Serie '99, se di berlina qualcuna se ne vedeva, di SW con le targhe bianche ce ne sono sempre state pochissime. Eccellenti le condizioni di questo esemplare. Molto sfruttata invece questa Lancia Dedra 1.6 I Serie '91 pasticciata con elementi delle serie successive, abbiamo i paraurti e i fari anteriori bruniti dell'ultima serie, e i fari posteriori della seconda serie, perfettamente nello stile del marchio le tendine al lunotto. Molto pasticciata anche questa Fiat Tipo 1.1 I Serie '88, immatricolata il 26 febbraio è tra le Tipo più vecchie che io abbia mai visto, peccato la personalizzazione con tanti, troppi, elementi non originali, già se l'avesse personalizzata come una DGT sarebbe stato meglio. Scrutando su una brochure dell'epoca ho visto che questa versione base era indicata come Standard, denominazione che credo non sia mai comparsa ufficialmente a listino. Proveniente dalla Polonia questa Honda Civic 1.7 LS Sedan VII Serie '01, versione con la coda della settima serie della Civic che non credo sia mai arrivata ufficialmente da noi (a memoria le uniche Civic sedan vendute da noi furono la V e l'VIII Serie). Pessime le condizioni di questo esemplare, sicuramente utilizzato per lavoro. Ve l'avevo già proposta in passato con una foto di scarsissima qualità questa presunta Autobianchi Y10 Fila I Serie '88, dico presunta perché guardandola da vicino ha solo l'allestimento estetico della serie speciale Fila, gli interni non mi sembrano quelli dedicati e inoltre mancano i tipici adesivi sulla fiancata, direi che in una percentuale più o meno pari al 50/50 può sia essere una Fila priva di elementi tipici sia una Fire "filizzata". Condizioni sfruttatissime, le colate di ruggine mi ricordano le auto che vivono nelle località marittime. Ormai rarissima Renault 9 1.1 TC Ph.1 '83 beccata al volo e praticamente identica ad un altro esemplare che vi ho proposto recentemente, quando l'ho vista ho subito pensato fosse la stessa, per poi scoprire che è una gemella più anziana, un evento eccezionale beccarne due uguali in poche settimane. Guidata da un anziano, si presenta sfruttata ma ancora decente. Concludo con questa stupenda, per i miei gusti, Volkswagen Golf 1.6 Rolling Stones 5p III Serie '96, versione speciale facente parte del filone musicale che fu molto caro al marchio tedesco nella prima metà degli anni '90, spesso le Rolling Stones erano in colori particolari e infatti questo verde l'ho visto molto poco sulle Golf di questa serie. Potrebbe essere tenuta meglio, tuttavia le condizioni non sono così tragiche, con poco torna molto più presentabile.
  4. Io ho sempre saputo che le versioni familiari della J-Car nacquero tutte sulla base della versione sviluppata da Holden in completa autonomia progettuale e finanziaria, infatti sono tutte estremamente simili nel posteriore. La versione Vauxhall diede inizio ad una collaborazione diretta tra Holden e la casa inglese che è continuata negli anni ed è arrivata al 2017 con l'uscita di produzione della Vauxhall VXR8 che era basata sulla Holden HSV, rappresentando anche la fine dell'ultimo spiraglio di autonomia di Vauxhall da Opel. Sono anche abbastanza sicuro che la Cavalier Estate non fosse prodotta in Inghilterra ma arrivava direttamente dagli stabilimenti australiani di Holden.
  5. Era una cosa molto comune all'epoca delle targhe provinciali, anche perché le persone avevano un occhio più fine sulla numerazione delle targhe della propria provincia* e notavano se un'auto fosse più nuova o più vecchia, fattore oggi quasi impercettibile con le targhe alfanumeriche. Era anche abbastanza comune attendere l'arrivo della nuova lettera o del nuovo numero inziale quando si era vicini alla fine del precedente, nel mio archivio ho una Mercedes 190 reimmatricolata alcuni giorni dopo la prima immatricolazione con una delle primissime targhe NA-V, sicuramente il proprietario volle ritargarla dopo aver ricevuto una delle ultimissime NA-U. *Mio nonno aveva un'agendina in cui annotava le numerazioni delle targhe più recenti avvistate con il giorno in cui le vedeva per essere sempre in grado di datarle, un metodo alternativo di datazione in assenza di internet. Questa agendina, iniziata ad inizio anni '70 e terminata ovviamente nel 1994 con l'arrivo delle alfanumeriche, è andata persa circa vent'anni fa (io ne ho un vago ricordo), anche se mio zio dice di averla nel deposito dove ha messo tutti gli oggetti prelevati dall'ufficio di nonno quando è stato svuotato, ma onestamente dubito anche perché quella la conservava in casa (ammesso non ne avesse fatte due).
  6. Dubito personalmente, anche perché nel 1965 erano ormai fuori moda da un po'. Hai assolutamente ragione, sino a questo momento ero convinto che la Cordoba avesse il portellone (o meglio, il cofano legato al lunotto), ed invece no! Se ci fai caso i paraurti sono comunque un po' decadenti, meno di altri esemplari però. Comunque soltanto per diffusione mi sento di dire che sia una CL, il tappo benzina con serratura è un classico, è ormai quasi impossibile beccarne una senza, mi sembra di ricordare fosse anche inserito tra gli optional.
  7. Buongiorno gente. Il display della Renault Scenic del 2005 di mio padre per la seconda volta in vent’anni ha smesso di funzionare, sei anni fa si era spento del tutto e lo avevamo fatto riparare con un display di recupero, ma come prevedibile anche questo ha smesso di funzionare. La differenza è che questa volta fa un sacco di rumori “elettronici”, sia da spento sia da acceso. Da spento fa il rumore che sentite nel video che vi allego, una sorta di click del mouse ad intermittenza non regolare, invece da acceso dà segnali audio forti, molto simili al rumore della cintura di sicurezza non allacciata, con una frequenza quasi continua. Ho la possibilità di prendere un altro display di recupero a soli venti euro per arrangiare un po’, ma lo dovrei montare io perché gli elettrauto della zona ci hanno chiesto circa 150 euro per il solo montaggio. La mia domanda è questa: la prima volta non dava alcun segnale audio il display rotto, il fatto che ora li dà potrebbe significare che il problema non è il display ma qualche contatto di collegamento alla centralina? Perché in questo secondo caso evito di acquistare quello di ricambio per poi magari scoprire che quello attuale è ancora funzionante. IMG_9086.mov Per la cronaca ho provato anche a staccare e riattaccare i due spinotti, senza alcun risultato ovviamente.
  8. Un po' di storiche. Partiamo con un grande classico del motorismo italiano, una Fiat Panda 750 CL '86, una delle prime Supernova (è di luglio) nella bella tinta Grigio Oslo e in buonissime condizioni, non sono certo sia una CL avendo la targhetta di un esemplare molto più recente ma le caratteristiche dell'allestimento sembrano esserci tutte. Alquanto rare le targhe genovesi da me. Per rimanere in tema di province introvabili alle mie latitudini, le targhe di Gorizia di questa Nissan Micra 1.0 SLX 5p II Serie '94 sono clamorose, in quattordici anni che fotografo auto è la seconda targa di questa provincia che entra nel mio archivio. Non eccellenti le condizioni della Micra, classica auto in utilizzo quotidiano che dopo più di trent'anni fa ancora il suo lavoro. E' praticamente un rottame, ma questa Fiat Seicento Citymatic '98 ve la propongo lo stesso per la particolare versione (di cui ricordo si fece già ampio dibattito su queste pagine) dotata di cambio senza pedale della frizione, versione che ebbe un flebile successo soltanto nel primo anno di produzione per poi diventare praticamente inesistente, erano alcuni anni che non ne vedevo una. Questa Volkswagen Golf 1.6 GT 3p III Serie '95 ha subito un piccolo restauro casalingo che non è riuscito affatto bene, soprattutto per il colore totalmente errato della vernice che è stata utilizzata. Allestimento simil sportivo che riscosse un certo successo, soprattutto nella seconda metà degli anni '90. Vediamo un'altra Golf che nasconde una "sorpresa", apparentemente questa Volkswagen Golf 1.3 3p II Serie '85 infatti sembra in tutto e per tutto una MY90 avendo tutte le caratteristiche dell'ultimo restyling, compreso il colore e la targa coerente con l'anno, invece cercando ho scopeto incredibilmente che è nata molti anni prima e originariamente montava anche le targhe nere essendo di febbraio '85 (!). La conosco da decenni essendo di un meccanico che ha l'officina vicino la mia ex scuola superiore, l'ho sempre ricordata così, l'aggiornamento probabilmente è avvenuto all'epoca della ritargatura. Pessime le condizioni in cui versa, ma si muove veramente poco, spesso staziona per giorni nello stesso posto. Dopo questi "catorci" vediamo questa Fiat 500 F '67 che è un piccolo bijou, non so quanto sia coerente con le specifiche della F ma è in ottime condizioni e in una bella livrea che spicca nel grigiore del parco circolante moderno, la vedo spesso nel centro della mia città scorrazzare allegra nel traffico. Eccellenti anche le condizioni di questa Seat Cordoba 1.9D 5p I Serie MY96 '98, versione a due volumi e mezzo dell'Ibiza seconda serie che riscosse un buon successo all'epoca, ed esattamente come quest'ultima è quasi del tutto scomparsa dalle nostre strade. Questo esemplare è nella tinta più tipica e anche motorizzato col parco ma immortale diesel aspirato. Da sempre rara sulle nostre strade invece questa Mazda 626 5p VI Serie originariamente venduta nuova in Germania (come testimonia il bollino sul posteriore), successivamente finita in Romania ed ora circola da noi in Italia. Vettura che era importata anche da noi, ma dovette vendere pochissimo perché io non ne vedo da anni con targhe italiane, le ultime che ho visto (e fotografato) erano tutte con targhe estere come questa! La versione in foto è quella dotata di portellone, configurazione prediletta soprattutto all'estero, c'era poi anche 4p e SW. Condizioni molto sfruttate, ma d'altronde ha fatto il giro del continente. Concludo con una bella Youngtimer che è troppo spesso dimenticata dai più, una Rover 216i Coupé MY93 '95, versione "sportiveggiante" della media inglese che era disponibile anche cabriolet, rimase in produzione anche dopo l'uscita della successiva serie 200/400 con il solo nome di Rover Coupé, il cambio di denominazione avvenne nel 1995 e questa potrebbe essere una delle prime con il nuovo nome. Ottime le condizioni in cui è conservata, dev'essere di proprietà di qualcuno che conosce la sua rarità e/o è appassionato di auto storiche.
  9. Anche io l'ho pensato, ma di quel colore non ne ho mai vista una. Sicuramente è qualcosa di relativamente piccolo, non oltre il segmento B.
  10. Stupende queste due, soprattutto la Skylane a quattro porte che mi è sempre piaciuta moltissimo, molto meno scontata della classica e conosciutissima versione coupé. L'auto color verde acqua che si vede al margine della prima foto, cos'era?
  11. Oggi siamo molto più abituati a questo stile con tutti i crossover che ci sono in giro, all'epoca (io ero troppo piccolo per ricordarlo direttamente) dovette risultare assai straniante come linea. Nel complesso non si può negare che sia invecchiata bene, come anche la sua progenitrice Bravo/a se consideriamo che quest'anno compie trent'anni!
  12. Ho setacciato tutti i listini di quell'anno e di una Bis Up non vi è traccia, però il fatto che tu sia di Torino mi fa pensare che magari produssero un piccolo lotto nel 1987 con la livrea di quella postata dal Centro Storico e rivenduto esclusivamente dalla filiale di Torino.
  13. Non è propriamente una mai nata ma penso sia comunque valevole di essere pubblicata in questa discussione. Il Centro Storico Fiat ha pubblicato quest’immagine della Fiat 126 Bis nella versione speciale UP: Gli adesivi però non sono quelli ufficialmente utilizzati da questa versione, che erano parecchio diversi, inoltre, loro indicano il 1987 come anno ma la UP uscì nel 1990 come fine serie. Esistono dei lotti con questi adesivi? È una UP alternativa destinata ad altri mercati?
  14. Non sono esperto di 500 però mi sembra di ricordare che tra il 1965 e il 1968 l'unica versione a listino fosse la F, quindi ho dato per scontato lo sia essendo del 1967. Il lamierato anteriore è ovviamente di una R, dovrebbe essere però l'unico elemento proveniente dalla versione finale, probabilmente sostituito a causa della forte corrosione che nel tempo ha interessato anche il passaruota.
  15. Vediamo qualche storica. Oggi apro con questa Fiat Cinquecento 1.1 Sporting '95 nella sua tinta Giallo Ginestra molto caratteristica, anche lei, come quella che vi ho mostrato recentemente, è in utilizzo quotidiano ma in condizioni generali discrete e totalmente originali, gli ammortizzatori posteriori sono però molto usurati. Vettura ormai non più di facile visibilità, soprattutto con la motorizzazione diesel aspirata, questa Skoda Felicia 1.9D LX II Serie '98, un'auto concreta che da nuova faceva un po' le veci dell'attuale Sandero e che risulta gradevole ancor oggi. Condizioni di questo esemplare molto usurate, sicuramente utilizzata per lavoro. Questa Fiat Punto 75 ELX 5p I Serie '96 versa in condizioni assolutamente pari al nuovo, e non per modo di dire, difatti risulta aver percorso appena 16.000 km in 29 anni (!), probabilmente una delle Punto con meno chilometri in circolazione. Dovrebbe essere anche una delle primissime MY97 dato il colore e i copricerchi che monta. Pari al nuovo lo è solo per modo di dire invece questa Toyota Corolla 1.3 3p E110 '97 che all'ultima revisione risultava a vere quasi 400.000 km. Si tratta di una delle prime Corolla di questa serie vendute da noi dato che arrivò proprio nel '97, è ancor oggi molto interessante come auto, con una linea personale e moderna. Particolare e al contempo straniante alla vista questa MCC Smart I Serie '99 con le targhe bianche, una di quelle auto che siamo così tanto abituati a vedere con le targhe europee che i pochissimi esemplari ancora esistenti senza bande blu ci risultano atipici. Immatricolata da nuova a Roma, incredibilmente versa ancor oggi in condizioni più che soddisfacenti. Non sono un esperto di camper, ma quando ne vedo uno allestito da Mobilvetta riesco a riconoscerlo subito con nel caso di questo Fiat Ducato 1.9D Camper I Serie '92, di Ducato ormai non ha quasi più nulla, molti particolari estetici provengono dal Daily e infatti pensavo fosse basato su quest'ultimo, ma il telaio ha smentito la mia teoria. Nella moltitudine di VItara prima serie circolanti ancora esistenti, vedere un Suzuki Vitara 1.6 16V Cabriolet I Serie '98 non è comune, proprio perché si tratta di uno degli ultimi esemplari a marchio Suzuki prima che la produzione passasse totalmente alla spagnola Santana e sul mercato italiano arrivasse il Vitara II Serie. Dal punto di vista estetico vi sono stati pochi aggiornamenti negli anni, l'unico particolare rilevante sono i paraurti rinnovati che avvolgono tutta la carrozzeria mediante dei fascioni laterali. Ormai alla soglia dei sessant'anni questa Fiat 500 F '67 non demorde e continua a prestare normale servizio in città, come se fosse una Citroen C1 qualsiasi. Le condizioni ovviamente ne risentono dell'utilizzo, ma sicuramente il piccolo motore andrà ancora come un orologio. Ho qualche dubbio sull'originalità dell'azzurrino per questa serie, mi sembra essere un po' troppo carico. Concludo con quest'ormai rara Volkswagen Passat B3 1.6 TD GL Variant '89 in buone condizioni e di un bel colore (anche se il trasparente è saltato in molti punti), non mi piacciono i cerchi in lega di disegno moderno anche se non posso negare che stiano bene. La vera chicca di questo esemplare però è la mascherina bucherellata per far raffreddare maggiormente il motore (com'è risaputo, questa serie soffriva di problemi di raffreddamento a causa del solo logo che fungeva come presa d'aria), inizialmente avevo pensato ad una modifica artigianale, ma i buchi sembrano essere stati fatti con troppa precisione per essere stati creati da una persona con un trapano, propendo quindi per una mascherina after market dell'epoca.
  16. Semplicemente...l'ha disegnata Toyota, loro hanno messo solo il logo. Comunque io la trovo molto razionale come auto, temo però che se la importassero finirebbe a costare come un SUV europeo di segmento B tra adattamenti alla legislazione europea e tassazione diversa, facendo perdere l'unico motivo che potrebbe convincere a preferirla ad un generico Avenger: il prezzo conveniente.
  17. Al di là del fatto che è elettrica, cosa che ormai do tristemente per scontata per i prodotti che POTREBBERO essere interessanti nella gamma Stellantis, sembra essere stata creata per tappare un buco (che poteva essere anche lasciato scoperto visto che nessuno le compra) senza alcuna voglia nel disegnarla, non è brutta ma e un mah da qualsiasi angolazione la si guardi. I cerchi poi, sembrano quelli delle Delta III molto accessoriate, che erano eleganti, non sportivi! Un concessionario Svizzero con meno interventi è riuscito a creare qualcosa di decisamente più bello e rievocativo, che costa anche poco (25.000 euro).
  18. So che in Campania c'era un noto importatore di auto americane a Salerno che ne portò alcune, arrivarono insieme a dei consistenti lotti di Suzuki Sidekick (il Vitara prima serie americano) che vennero poi smerciati presso altri rivenditori del centro-sud. Erano quasi tutte cabriolet rosse e gialle come quella vista da Kris, ma so che arrivò anche qualche berlina, dovevano essere comunque in una percentuale irrisoria (e in foto di Geo berline italiane non ne ho mai viste). Ho dimenticato di quotare il messaggio sulla Swift GTI casoriana, quindi lo aggiungo qui. Per alcuni anni io ne ho vista una nera con targhe del nord (mi sfugge la provincia) ferma nel piccolo piazzale di un rivenditore che si trova adiacente all'area commerciale ex Shopping House, mi chiedo se fosse la stessa che citi tu. Premesso che io all'epoca non c'ero, quindi quanto scrivo l'ho semplicemente desunto da racconti di chi c'era all'epoca, credo che sino alla prima campagna di ecoincentivi del 1997-98 i demolitori preferissero tenere le auto sperando di venderne tutti i ricambi (come accade in America ancora oggi) piuttosto che demolirle, poi con gli obblighi unitari di smaltimento legati agli ecoincentivi negli anni si sono organizzati e oggi quasi nessun demolitore tiene per più di una settimana un'auto nel piazzale*, risultando ovviamente più sistemati e meno visibili. *Questo comporta che i ricambi per auto non recentissime diventano sempre più di difficile reperibilità nonostante la grande diffusione di certi modelli, si è troppo spesso costretti a ricorrere a ricambi originali che costano dieci volte di più di un ricambio usato.
  19. Mi sono posto lo stesso quesito mentre scrivevo la didascalia da abbinare alla foto, mi chiedevo se l'auto in foto avesse un po' di assetto (cosa probabile data la leggera personalizzazione) o avesse gli ammortizzatori stanchi (accentuati dalla presenza dei quattro occupanti). La mia idea è che gli esemplari in ottime condizioni che mostrano questo difetto hanno molto spesso un leggero assetto ribassato, molto comune sulle berline tedesche, al contrario sugli esemplari ancora in regolare utilizzo l'abbassamento è dovuto a delle sospensioni stanche e relativamente fragili rispetto il resto dei componenti dell'auto. Condivido pienamente, soprattutto se si pensa che le prime W201 hanno ormai 42 anni e le prime W124 41 anni! Ecco un'altra auto che è letteralmente scomparsa dalle nostre strade nonostante non fosse rara da beccare quando era nuova, nemmeno l'essere una piccola sportiva l'ha salvata, in questo senso forse incideva il fatto che fosse "inglese".
  20. Un po' di storiche. Partiamo da quest'Opel Astra F2 1.6 16V Caravan '97 che dovrebbe essere una Sport a giudicare dai cerchi in lega di grosse dimensioni, le condizioni in cui è arrivata ad oggi sono ottime, caratteristica tutt'altro che scontata su questo modello che spesso finisce ad essere sfruttato per lavoro dopo un'iniziale carriera come auto di famiglia. Interessante questo Suzuki SJ413 Cabriolet '89 targato Napoli, come ho già detto altre volte i piccoli fuoristrada che vedo molto difficilmente hanno targhe originali della mia provincia, questo perché sono abbastanza sicuro che da nuovi, per ovvie ragioni urbane, dovessero avere una diffusione molto più limitata che in altre città collinari o montane. Fotografato da lontano questo Bedford Rascal 1.0 Pick-Up '89, piccolo veicolo commerciale anglosassone che anticipò il successo del nostrano Porter, come quest'ultimo era basato su un piccolo furgone giapponese, nello specifico il Suzuki Carry. Trovo molto gradevole quest'ormai poco comune Fiat Tempra 1.4 SX I Serie '91 in un blu ministeriale molto serio, purtroppo parecchio scolorito come spesso accadeva sui blu proposti da Fiat; Le condizioni generali di questo esemplare comunque non sono affatto buone, deve aver subito anche un lieve tamponamento posteriore che ha rotto il faro oltre ad aver piegato un po' il lamierato, presenti ancora tre copricerchi originali su quattro. Recentemente vi ho proposto una Mercedes 190E 1.8 W201 MY89 '92 praticamente identica all'esemplare protagonista di questo scatto dinamico, notiamo i copricerchi cromati che sono un vezzo del proprietario ma che personalmente trovo anch'io molto gradevoli. Spesso vi mostro alcune auto che un tempo erano enormemente diffuse ma che oggi, a causa di alti tassi di demolizione, sono quasi del tutto scomparse. Questa Seat Ibiza 900 Special 5p I Serie MY91 '91 ne è un esempio perfetto, un tempo tanto diffusa quanto oggi praticamente estinta sulle nostre strade, questo esemplare superstite è dell'ultimo restyling che adottava un nuovo frontale, molto più moderno, ed una fascia posteriore nera tra i fari, purtroppo le condizioni sono molto sfruttate e dubito abbia un futuro roseo. Ora vi propongo qualcosa di assolutamente anomalo e sconosciuto alle nostre latitudini, questa Citroen Saxò 1.1 Donnay 3p Ph.1 '98 è infatti una serie speciale specifica per il mercato belga che era fatta in collaborazione con un'azienda che produce racchette da tennis, riprendendo un po' le tante partnership tra aziende di prodotti sportivi e produttori automobilistici che regnavano negli anni '80. Come versione speciale è abbastanza vistosa, prevede degli adesivi laterali che corrono lungo tutta la fiancata e terminano con il logo stilizzato dell'azienda, logo che è presente anche vicino alla targhetta Saxò, internamente aveva il logo riportato sulla maniglia del portaoggetti e forse dei tessuti dedicati (si sa così poco di questa versione che non sono chiare le caratteristiche specifiche, nemmeno quali colori ci fossero oltre al blu e al verde). L'esemplare da me scovato nel parcheggio di un agriturismo è stato importato in Italia nel 2005 e versa in cattivissime condizioni, andrebbe salvato visto che in Italia è sicuramente unica e in Europa si conteranno sulle dita di un paio di mani gli esemplari superstiti. Concludo questo reportage con quest'Autobianchi A112 E II Serie '74 che purtroppo di "Elegant" non ha quasi più nulla, è infatti stata personalizzata con un arancione molto vistoso (che non reputo brutto) e il tetto e il cofano anteriore a contrasto, probabilmente fatti per ricordare una Abarth; Ma la livrea è la cosa meno peggio, i cerchi in lega eccessivamente grandi e troppo moderni e la totale assenza dei paraurti (sostituiti da un abbondante strato di antirombo) sono infatti un vero pugno in un occhio. Auspico ad un ritorno all'originalità, ma dubito altamente che ciò accadrà.
  21. Solo io in questo questo posteriore ci vedo una turbante somiglianza con alcune Ford berline di fine anni '00?
  22. L'unica alternativa che mi viene in mente è che possa trattarsi di una proposta per la Parati, la Gol in versione SW. Sull'ultima serie di Gol (lanciata nel 2009) mi sembra di ricordare che tale variante non sia mai stata disponibile, quindi magari è una mai nata Parati ultima serie.
  23. Considerando che siamo nel CS brasiliano direi che è una proposta di Suran, la FOX in versione SW.
  24. Quoto questo ma rispondo a tutti. Come un po' tutte le versioni sportive non troppo blasonate derivate da utilitarie comuni anche le Cinquecento e le Seicento sono finite in mano alla gente più disparata nel momento di quotazione minima, per queste due in particolare ha influito anche la grandissima richiesta sul mercato dell'usato che ha reso indistinte tutte le versioni. Nella stessa categoria rientrano le Punto Sporting di varie serie, le Panda 100HP (che però già stanno salendo di valore) e la recentissima Panda Sport, l'auto dei tamarri per eccellenza. Prima, lo smontaggio è iniziato pochi giorni dopo. La carrozzeria però faceva asciugare la vernice all'esterno, considerando che siamo a due passi dal mare, non so quanto possa giovare la salsedine alla nuova vernice, la ruggine potrebbe arrivare tra pochissimo come accadeva sulle Alfasud prima serie che adottavano lo stesso metodo di asciugatura.
  25. Vediamo qualche storica. Inizio col proporvi questa Fiat Cinquecento 1.1 Sporting '95 con le particolari targhe provinciali beneventane "tarde", la Sporting essendo uscita a metà '94 potrebbe averle beccate anche in qualche provincia regolare, ma io non l'ho mai vista (e dire che Napoli finì le provinciali a fine '94). Condizioni molto sfruttate, andrebbe salvata essendo ormai una versione poco diffusa e con trent'anni sulle spalle! Molto ben allestita questa Peugeot 306 1.6 XR 5p Ph.2 '00, immatricolata a fine anno quando ormai tale modello era già agli sgoccioli. Il lotto della targa è di Napoli ma notiamo che hanno nascosto la provincia e il concessionario con un pennarello, segno che potrebbe aver vissuto fuori città (e l'oscuramente è stato fatto per evitare atti di vandalismo); Risultava essere in buonissime condizioni ma ahimè è stata demolita pochi mesi fa. Versione e colore particolari per questa Hyundai Accent 1.3 GLS 4p I Serie '98, la tinta era spesso presente nelle foto ufficiali ma dal vivo ne ho viste pochissime, credo sia la prima volta che la vedo sulla versione priva di portellone (che nel complesso è sempre stata molto poco comune sul totale del circolante). Particolari anche i cerchi in lega optional originali. Non sono riuscito a capire bene quale sia l'allestimento di questa bella Fiat Tempra 1.9D SW II Serie '96, le applicazioni mi dicono sia una S ma i paraurti in tinta e i poggiatesta posteriori mi fanno propendere quantomeno per una SX. Le condizioni sono tutt'altro che tragiche, peccato solo per il trasparente molto scrostato. Con qualche piccolo ritocco questa Seat Marbella 850 Special '89 potrebbe essere considerata pari al nuovo, notevole la presenza della vetrofonia originale con il logo del concessionario dove fu acquistata nuova, logo molto anni '80. Questa in foto è la prima Special comparsa a listino, da li in poi quasi ogni anno l'allestimento di questa versione veniva modificato con l'adozione di nuovi loghi. Condizioni eccezionali anche per questa Renault Supercinque 1.1 GL 5p Ph.2 '90 che monta i copricerchi della successiva Clio che comunque stanno benissimo e sembrano quasi originali. Anche qui presente la vetrofonia originale con lo slogan "Renault, Muoversi Oggi" dell'epoca. Tutt'altro genere di vettura quest'Alfa Romeo GTV 1.8 T.S. '99 nel classico blu di questo modello, non uno dei colori più entusiasmanti a mio gusto. La linea disegnata da Fumia resta però ancora oggi inconfondibile e modernissima. Quante possibilità ci sono di beccare DUE Rover 618i '97 parcheggiate vicine? Ormai pochissime, eppure questa in foto è parcheggiata vicino un esemplare identico, visibile nell'ultima foto, che vi proposi già tempo fa. La rarità qui è accentuata anche dalla configurazione bianca di entrambe, sempre stata insolita (erano quasi tutte in tinte scure). Condizioni dell'esemplare protagonista del post più che ottime. Per questa Volkswagen Golf GTD 5p II Serie '87 l'unico elemento non originale è la targa, va fatto un applauso al proprietario che ha deciso di conservarla sino ad oggi in condizioni di totale originalità, seppur non perfette, evitando le tipiche personalizzazioni attuate sulle Golf seconda serie nelle versioni più sportiveggianti. Concludo con quest'Autobianchi Bianchina Panoramica '70, una delle ultimissime dato che questo modello è uscito di produzione sul finire del 1969. Questo esemplare appartiene ad un noto ristorante del centro storico della mia città che l'utilizza come auto pubblicitaria, per tutti i turisti che passano in quella zona è impossibile non notarla, anche se ultimamente ha passato qualche mese in una carrozzeria per un rifacimento del look.
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