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slego

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  1. slego

    Quattroruote Youngtimer

    quello capita ancora a chi l'auto la tiene tanti anni: mi è successo sulla mia Volvo del 2004, passati i 10 anni. la gommapiuma si sbriciola, non tiene più e il tessuto vien giù. il tappezziere che me l'ha sistemata aveva in laboratorio altre 4-5 auto di diverse marche con lo stesso problema. è proprio un limite du quel tipo di rivestimento (non so se sulle auto di adesso abbiano trovato materiali migliori).
  2. slego

    Quattroruote Youngtimer

    mmmh... la e36 è stata, nella mia modesta esperienza, l'auto qualitativamente migliore tra quelle possedute, tanto che la rimpiango ancora. gli interni non erano lussuosi ma di ottima qualità: quando l'ho venduta dopo 8 anni e 180mila km, erano perfetti. non un graffio, non una rottura, non una deformazione, non uno scollamento, non un cigolio. tutt'ora posseggo la "sorellastra" Z3 che, pur avendo interni ancor più dimessi, porta egregiamente bene i suoi vent'anni. concordo che la e46 sia stata il top come qualità degli interni tra tutte le serie 3.
  3. scusa ma dove la trovi a 350 euro al mese? forse con 10/15mila km annui, ma per 50mila mi sa che ti chiedono anche il doppio.
  4. guarda, capisco il senso di quel che scrivi. ma capisco anche che non si possono aumentare i prelievi fiscali senza criterio e senza limiti, tanto "se no ci stai dentro cambi lavoro". perché un conto è - esempio - dire "ti aumento 500 euro le tasse perché è un prelievo giusto, equo e sostenibile", altro conto è dire "dammi altri 500 euro, poi far quadrare i conti son cavoli tuoi". questi conteggi e queste valutazioni dovrebbero essere sempre alla base di qualunque intervento in materia fiscale. ma la prassi purtroppo è in genere quella del "quanti soldi ci servono? a chi possiamo prenderli più facilmente? a quelli lì? bene, approvata la riforma".
  5. ok, ma le spese che si ripagano mica possono essere estensibili all'infinito, ci deve essere un limite al drenaggio di denari. voglio dire: far pagare di più a chi percorre più strada può avere un senso, ma complessivamente ci deve essere comunque un equilibrio. e soprattutto un limite a quanta parte del mio reddito cedo alla collettività. il problema nel nostro malandato paese - che non riguarda solo l'auto ma la fiscalità tutta - è che ogni variazione rischia di far saltare i conti a qualcuno, perché la maggior parte dei comuni mortali già è subissata di imposte. per questo dicevo che finché non saremo in grado di calare la pressione fiscale, complessivamente, qualunque riforma correttiva è destinata ad essere un "girar la frittata" che può avere nel migliore dei casi effetto nullo, mentre nel peggiore finisce per essere una (altra) botta per chi ha la sfiga di trovarsi dalla parte sbagliata del foglio di calcolo.
  6. la tariffa non è unica ma variai n base alla classe di emissioni, per cui le auto più inquinati sono già soggette a un aggravio. il problema però è che una tassa spalmata in questo modo finirebbe per essere comunque un vantaggio per chi fa poca strada, il cui risparmio andrà però a pesare sulle tasche di chi ha percorrenze medio-alte, tipicamente chi usa molto l'auto per lavoro. a me non pare il caso di scucire altri soldi a chi già versa migliaia di euro di accise.
  7. 10 cent? dove si firma? io con le attuali percorrenze sulla mia auto (22-23mila km annui) risparmierei 120-130 euro. per non parlare della seconda auto, che paga quasi 300 euro di bollo per fare meno di 5mila km/anno: sarebbero altri 250 euro risparmiati. considerando la bassa percorrenza media delle auto in Italia (avevo letto da qualche parte che è sui 12mila km/anno) 10 cent/litro sarebbero del tutto insufficienti per mantenere l'attuale gettito: il prelievo secondo me dovrebbe essere di almeno 20 cent. perché alla fine la questione sta tutta lì: possiamo inventarci mille modi per tassare l'auto, ma se alla base non si prevede un calo complessivo del prelievo fiscale si tratta solo di rimescolare le carte, senza che nulla cambi davvero. che è la ragione per cui i noti e soliti proclami elettorali rimangono sulla carta (pure uno degli attuali partiti di governo promise l'abolizione del bollo e un sostanzioso taglio sulle accise, ad esempio).
  8. eh, appunto quel che dicevo. se la federazione ha tirato dritto significa che purtroppo aveva l'approvazione della maggioranza, o quantomeno che la maggioranza se ne è infischiata. a rimetterci sono stati quelli che loro malgrado si son trovati in minoranza, anche se avevano ragione. purtroppo quando allarghi le maglie entrano nuovi soci, con interessi diversi. e se questi nuovi soci diventano maggioranza, poi fai fatica a fargli approvare qualcosa che vada contro i loro interessi. credo che la situazione sia a un certo punto diventata irreversibile anche per questo motivo.
  9. ASI e club federati sono sostanzialmente la stessa cosa: l'ASI è una federazione, i soci dell'ASI sono i club e, conseguentemente, tutti i loro iscritti. quindi l'ASI agisce con l'approvazione dei soci, mica per conto suo.
  10. è verissimo. mi permetto una nota: questa pessima gestione non dipende appunto dallo Stato, che anzi gli strumenti li aveva messi a disposizione e aveva pure dato indicazioni su come operare, ma da ASI e club federati, ovvero realtà che sono gestite dai soci stessi. soci che a quanto pare si son ben guardati in tutti questi anni dal cambiare le cose. quindi mi spiace, ma bisogna riconoscere che se gli appassionato son rimasti fregati dovrebbero prendersela in prima istanza con se stessi e con le proprie associazioni, dal momento che tutti erano al corrente dello svacco generale ma nessuno ha mosso un dito.
  11. la legge (CdS) distingue tra "veicoli d'epoca" e "veicoli di interesse storico e collezionistico". i primi sono soggetti alle restrizioni che tu dici in quanto si tratta di veicoli radiati dal PRA (ovvero: se la mia auto è di valore storico non la devo usare ma solo conservare. per utilizzarla su strada servono apposite autorizzazioni) i secondi invece possono liberamente circolare, purché rispettino le norme vigenti, senza limitazioni d'uso.
  12. lo Stato aveva dato una possibilità, utile e ragionevole. gli italiani come al solito ne hanno abusato, incapaci di rispettare lo spirito della legge. al che lo Stato ha tolto quel possibilità. c'è chi ci rimette, ma ci si doveva pensare prima: i club hanno fatto i furbi e ora ne pagano le conseguenze. amen. non mi pare un metodo applicabile. avere un'auto non è un obbligo: io potrei non aver bisogno dell'auto, quindi non averne una da "tutti i gironi", ma concedermi lo sfizio di una storica per farci qualche giro nei fine settimana.
  13. mi paiono cose molto diverse. le storiche "ventenni" erano un'invenzione piuttosto recente e oggettivamente discutibile: un'auto del '98 è vecchia, non storica (nota: io ho un'auto del '98 e faccio davvero fatica a considerarla un'auto storica). con la scusa della storicità s'era data la stura a un sacco di furbetti che marciavano su rottami di nessun valore, pagando un cacchio di bollo e RC (mentre noi meno furbi si pagava tutto per intero e muti). vuoi la storica? te la coltivi con passione e quando lo meriti davvero (30 anni mi paiono ragionevoli per definire "storica" un'auto) accedi alle agevolazioni. e se nel frattempo non te la puoi permettere pazienza, mica è un diritto costituzionale possedere un'auto da raduni.
  14. non sei aggiornato. il governo sta pensando infatti di vietare l'uso di auto con targa stranieria (come faranno non si sa, ma ormai siamo alle comiche, aspetto fiducioso).
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