Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

xtom

Redattore
  • Iscritto il

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di xtom

  1. xtom ha risposto a j in MG
    Esteticamente si è normalizzata, così come la trazione che è passata da posteriore a anteriore, migliorano un po’ gli interni.
  2. xtom ha risposto a j in MG
  3. Per curiosità ho cercato i dati degli impianti ad acqua fluente: in Italia corrisponde al 28% della potenza totale installata e al 46% della produzione complessiva. Quasi alla pari sono invece gli impianti a serbatoio e a bacino, rispettivamente con il 25% e il 27% della produzione, anche se i primi corrispondono al 43% della potenza installata e i secondi al 29%.
  4. Il ripompaggio notturno nei bacini per l’accumulo di energia è ancora utilizzato, compare nei dati di produzione come hydro storage Ci sono però anche diversi impianti idroelettrici fluenti, dove non c’è un bacino su cui ripompare l’acqua, in quel caso l’energia non utilizzata andrebbe persa, per cui produrre idrogeno per poi riconvertirlo in elettricità è probabilmente l’opzione più semplice ed economica. Con il progressivo calo del costo delle batterie, soprattutto quelle al sodio che hanno solo minor densità, per il trasporto pesante potrebbe diventare conveniente il battery swap, per ridurre i tempi di carica ed avere un rendimento energetico superiore all’idrogeno.
  5. Non so voi, ma a me sembra di vedere lo stesso trattamento delle superfici
  6. xtom ha risposto a Cole_90 in Geely
    E comunque la Geome Panda Mini in allestimento Knight è troppo carina, visto che è prodotta da Geely potrebbero trasformarla in una nuova Smart #2 e portarla anche da noi.
  7. Questa P7 ha un elemento di design che mi incuriosisce molto, perché potrebbe anche essere sfruttato a livello ingegneristico per ridurre i costi di produzione. Mi riferisco alla separazione netta tra le fiancate ed il corpo vettura, con i cofani separati orizzontalmente da una striscia luminosa o in plastica nera, che si nota bene nelle immagini posteriore e frontale Ho un po' una fissa per i tagli che uniscono le varie parti della carrozzeria, spesso per esigenze ingegneristiche i tagli necessari compromettono la pulizia del design, invece in questo caso i tagli sono perfetti e credo che tutto derivi esclusivamente da scelte di stile perfettamente rispettate dall'ingegnerizzazione. Questo elemento di design mi ha fatto però venire in mente l'unboxed process proposto da Tesla in cui non viene costruita la scocca dell'auto e poi riempita, ma ogni singola parte viene completata in una linea separata e poi solo alla fine l'auto viene assemblata nelle sue diverse parti, riducendo tempi e costi di produzione. Mi sono sempre chiesto come potessero risolvere il problema di unire le varie parti senza lasciare a vista gli elementi ti giunzione, senza dover applicare delle specie di tappi all'interno o all'esterno che potrebbero risultare antiestetici. Questo elemento di stile di XPENG potrebbe essere una soluzione semplice ed economica per coprire le giunzioni caratterizzando al tempo stesso il design. Magari è solo una mia pippa mentale, ma il Cybercab di Tesla poi in fondo è molto simile ad una piccola P7 a 3 porte, pur non mostrando questa soluzione
  8. 1.2 3 cilindri su certe auto lo si può digerire solo come range externder.
  9. Separate da metri sono le linee AT in aria da centinaia di kV, le linee MT in aria hanno distanze di qualche decina di centimetri, ma la maggior parte sono interrate e le fasi isolate distano tra loro pochi millimetri. Traliccio AT dimensioni Dimensioni tralicci AT e pali MT a confronto Palo MT con trasformatore a zaino, si noti la ridotta distanza tra le fasi Cavo MT interrato, da notare i giunti quelli che saltano in estate col surriscaldamento del terreno e dei cavi.
  10. Finalmente VW è riuscita a fare una fascia fanali posteriore più snella e leggera di quella di T-Cross e Tiguan, peccato non si possa dire altrettanto del paraurti anteriore.
  11. Rispondo ai tuoi punti: 1 se tutte le auto in circolazione in Italia all’improvviso diventassero elettriche servirebbe meno del 20% di energia elettrica in più, ma in realtà la sostituzione sarà lenta e graduale e attualmente cresce più velocemente la produzione di energia da fonti rinnovabili che il consumo di energia da auto elettriche. 2 terre rare nelle batterie non ce ne sono, nemmeno nelle NMC, il Cobalto non è una terra rara, men che meno Nichel e Manganese. Le NMC sono comunque destinate ad essere progressivamente rimpiazzate dalle LFP e agli ioni di sodio, più economiche, più longeve, più sicure. 3 CATL e BYD hanno già presentato batterie che ricaricano oltre 500 km in 5 minuti https://insideevs.it/news/757294/catl-batteria-ricarica-5-minuti/ Io faccio oltre 2000 km al mese, non ho la possibilità di ricaricare a casa avendo un posto auto in un silos, però abitando a Torino ho molte colonnine fast a disposizione e ricarico dal 20% al 70% in 20 minuti. In definitiva già oggi le prestazioni di ricarica di un’elettrica non sono un problema, se le infrastrutture di ricarica sono adeguate.
  12. È già in vendita in Norvegia a 23.500 €, ma loro non applicano dazi alle elettriche cinesi.
  13. Esempio calzante, perché Netflix è stato reso possibile dalla creazione di un’infrastruttura indispensabile, ovvero la rete a larga banda capillare, così come le strade asfaltate ed i distributori di carburante hanno permesso alle auto di rimpiazzare il cavallo. Per le auto elettriche l’infrastruttura di ricarica lenta è già disponibile ovunque, ci sono molte più prese elettriche che pompe di benzina, anche nei posti più remoti arriva l’elettricità. Un po’ come quando ci voleva tutta la notte per scaricare un film con il mulo. L’infrastruttura di ricarica veloce è in rapida crescita, attorno alle grandi città italiane e sulle principali arterie è già sufficientemente diffusa, ma chiaramente deve espandersi ulteriormente. Ci sono tasse su tabacchi e alcolici e divieti su droghe, per ovvi motivi di salute e sicurezza sociale, ma anche perché producono costi che incidono pesantemente sul bilancio degli Stati, inoltre quelle tasse non ci sarebbero infrastrutture, come le strade o i lampioni per illuminarle e renderle più sicure. Se gli Stati lasciassero lo sviluppo solo alla libera iniziativa nessuno si dedicherebbe alle costose infrastrutture e le imprese si dedicherebbero solo ai business più remunerativi come armi, droghe, etc … Sono solo concetti base di macroeconomia.
  14. Interventi che comunque andrebbero fatti, non è che la rete elettrica fatta in passato è eterna, così come i viadotti in cemento armato, tutte attività che tra l’altro sono investimenti e portano occupazione non delocalizzabile. Inoltre la rete elettrica sta passando da un modello centralizzato, con grosse centrali e grossi cavi, ad un modello distribuito con le rinnovabili con annesso accumulo che sono più capillari e l’energia prodotta viene utilizzata localmente quindi non necessita di grandi infrastrutture di trasporto.
  15. Sono le City Plug di A2A ne sono già state installate oltre 250 a Milano. Sono colonnine da soli 7 kW, ma in gruppi da 14 con aree di sosta non riservate, ne esiste anche una versione che sfrutta i pali dei lampioni. Sono una soluzione ideale per chi parcheggia l’auto in strada, in una notte o in una giornata di lavoro si ricarica completamente l’auto, che per la percorrenza media delle auto in Italia significa più di una settimana di autonomia. https://www.a2a.it/magazine/mobilita-elettrica/ricariche-durante-la-sosta-e-senza-limiti-di-tempo-arrivano-le-colonnine-city
  16. Riflettendo su quello che avete scritto probabilmente è vero che si estremizza da una parte e dall'altra, fondamentalmente per lo stesso motivo ovvero l'abitudine. Chi è abituato a rifornire in 3 minuti teme mille limitazioni e problemi e preferisce restare con il termico. Chi ha scelto l'elettrico per vari motivi si è ormai abituato alle ricariche e non percepisce più disagi o limitazioni. Spesso diventa quindi uno scontro tra due mondi che non si capiscono, perché si basano su priorità diverse e su abitudini diverse. Però c'è anche da considerare l'evoluzione tecnologica delle batterie e delle infrastrutture che non si ferma e progredisce continuamente, quindi ogni valutazione rischia di essere superata già domani.
  17. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    Prezzi più alti dove la domanda è più alta, non mi stupirei se ci fosse un’importazione parallela dalla Germania delle km0.
  18. Per i “profani” sembra un paradosso, ma molti agenti di commercio, che per lavoro sono quelli che fanno più km al giorno, scelgono un’elettrica per due principali motivi: - minori costi di gestione - maggior confort Alla fine se i pro superano i contro e soprattutto se le infrastrutture di ricarica minimizzano i contro, l’elettrica è già oggi una valida soluzione per molti.
  19. Appunto, esci dall'autostdada vai in un posto più bello e mentre mangi con calma l'auto si ricarica con calma. Tra l'altro tu che sei tedesco mi confermi che gli italiani sono considerati troppo frenetici specialmente sul posto di lavoro? Nei paesi del nord Europa sono molto più rilassati e hanno più tempo.
  20. L'esempio è molto calzante, è come se quell'alimentatore raro e costoso richiedesse 10 kW per funzionare, quindi non sarebbe possibile utilizzarlo in casa. La domanda è per quale motivo dovrei ricaricare completamente il cellulare in 5 minuti?
  21. Già oggi in Italia sono presenti colonnine da 1 MW per mezzi pesanti, prodotte dall’italiana Alpitronic leader mondiale in questo settore. https://e-ricarica.it/alpitronic-inaugurato-sullautostrada-del-brennero-il-primo-charging-point-da-1-mw/ Ecco alcuni dati salienti si CATL CATL's second-generation Shenxing Superfast Charging Battery is the world's first LFP battery featuring both an 800 km range and a 12C peak charging rate. With a peak charging power of 1.3 MW, it achieves 2.5 kilometers of range per second of charging The upgraded version of the product, consisting of an NCM battery and an NCM self-forming anode battery enables a capacity of over 180 kWh in sedans with a 3-meter wheelbase, breaking through the 1,500-kilometer pure electric range barrier.
  22. Numeri impressionanti per ogni tipo di batteria e siamo solo nel 2025. Già così hanno raggiunto livelli che sembrano persino eccessivi per l’utilizzo normale di un’auto. Mi vien da ridere a pensare a quelli che criticano l’auto elettrica sull’autonomia e i tempi di ricarica, qui parliamo di 600 km in 4 minuti. I social e i bar sono ancora pieni di gente che dice che “l’auto elettrica è già morta”, di questo passo l’auto termica non arriverà al 2030 altro che 2035.
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.