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xtom

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Tutti i contenuti di xtom

  1. Auto che in media fanno 12.000 km all'anno se va bene, quindi 156.000 km in 13 anni, quando le batterie sono generalmente garantite almeno 180.000 km con una capacità residua del 70%, ma una buona LFP non ha problemi a restare sopra il 90% per tutta la vita utile dell'auto. Inoltre si suppone che ricariche ad elevate potenze verranno utilizzate solo per le sporadiche soste autostradali, mentre per il resto verranno fatte ricariche AC e DC a potenze più basse.
  2. Assolutamente d'accordo. Penso che questo sia un problema prevalentemente italiano, invece dove hanno strade larghe e maggior disponibilità economica risolvono il problema con berline di segmento D e batterie da almeno 80 kWh. Poi in futuro l'evoluzione delle batterie porterà sicuramente maggiori densità, ma quello che sta crescendo più velocemente è la velocità di ricarica ed ha anche più senso, perché alla fine l'autonomia non è un problema se in 10 minuti puoi ricaricare per fare altri 200 km.
  3. Hofmeister si rigira nella tomba
  4. Dal punto di vista dell'efficienza in effetti è tutto da verificare, però è innegabile che tecnicamente una EREV è più semplice di una PHEV, quindi si suppone più economica per il costruttore e probabilmente anche per il cliente. Il sistema Toyota con il ruotismo epicicloidale è una via di mezzo, ma tutte le altre PHEV hanno un complesso cambio automatico che invece nelle EREV non c'è proprio, quindi meno pezzi, meno complessità, costi minori di acquisto e manutenzione. Inoltre le PHEV potendo viaggiare anche solo con trazione termica hanno anche motori termici piuttosto potenti, spesso e volentieri turbo, mentre nelle EREV può essere utilizzato anche un piccolo motore termico aspirato che serve solo a ricaricare le batterie, di solito di potenza inferiore al motore elettrico di trazione.
  5. Mi chiedo se la fantomatica piattaforma Small sia migliore dell'attuale piattaforma della Leapmotor T03, c'è il rischio che quando esce sia già obsoleta, a meno che non sfruttino le conoscenze di Leapmotor nel settore. Ad ogni modo i futuri incentivi europei saranno solo per le auto prodotte in Europa, per cui una piccola elettrica come la T03, che con gli incentivi in Italia ha sbancato, da qualche parte in Europa dovranno produrla, anche se l'Italia non è il posto più economico, meglio Spagna o Polonia, per cui non so se le future Panda e 500 avrà senso continuare a produrle a Pomigliano e Mirafiori, purtroppo. Facendo il fanta CEO, se fossi Filosa, io a Pomigliano o Mirafiori farei produrre le nuove Giulietta e Delta su base Leapmotor B05.
  6. Praticamente una A2 con la losanga
  7. Forse questa sarebbe un po' più lunga, ma anche più filante
  8. Dalle foto pensavo avesse le dimensioni di un Defender invece è più corta di una Avenger
  9. Hai centrato a cosa mi riferivo, forse per le modanature laterali e gli sbalzi generosi, ma anche per le linee tese. Ad ogni modo è evidente l'innalzamento di livello di Dacia, segno secondo me che la concorrenza cinese sta alzando l'asticella, per cui anche Dacia si adegua. Mi chiedo però a chi si rivolgerà la clientela che prima si rivolgeva alle Dacia spartane, forse le DR o simili più basiche?
  10. Ecco, un buon 30% in più di una Jogger. Bisognerebbe capire se la Jogger e in generale le Dacia spartane spariranno dalla gamma e resteranno solo queste più rifinite, ma più care.
  11. Sembra più una Peugeot che una Dacia, almeno guardando gli esterni, forse si è un po' persa la filosofia spartana di Dacia, che credo si rifletterà anche sui prezzi, come già visto su Duster e Bigster che per essere delle Dacia costano troppo.
  12. Pensa allora al Grizzly Fastback
  13. Concordo soprattutto sulla questione costi di ricarica, problema prevalentemente italiano, degli operatori italiani che praticano tariffe doppie rispetto ad altri operatori presenti in Italia, come Tesla, Ionity, Electra, etc … Concordo anche sul fatto che l’autonomia delle attuali elettriche è sufficiente per il 90% degli automobilisti. Quello che serve è un’infrastruttura di ricarica capillare e fortunatamente sta crescendo più di quanto aumenti l’autonomia. Se venisse mantenuto il ritmo di crescita attuale tra 2 anni tutte le aree di sosta autostradali avrebbero delle colonnine di ricarica.
  14. Per curiosità quanto ti costa la manutenzione all'anno?
  15. Pare che stiano veramente valutando la possibilità di fare qualche rebadge o modello nuovo su base Leapmotor Quattroruote.itLa Cina in Europa - Nuove Fiat, Opel e Peugeot elettriche...Spuntano nuove indiscrezioni su un ampliamento della collaborazione tra le due aziende
  16. Per certi versi mi ricorda una C-HR in miniatura, da notare che ha anche le maniglie a scomparsa, una rarità su un'auto così piccola.
  17. Ci sono tutte le premesse che sia la più bella del gruppo.
  18. Se vai sulla prima pagina del thread dicono che deriva dalla ID.3, anche i primi muli erano su ID.3 e i prototipi con cofano aperto sembrano mostrare un vano abbastanza vuoto, quindi si presume abbia la stessa piattaforma a trazione posteriore di ID.3. Tra l'altro anche la ID.3 è oggetto di aggiornamento con l'adozione di batterie LFP, immagino quindi che le monterà anche questa A2.
  19. In effetti la maniglia posteriore sembra nella terza luce un po' come la Ypsilon. Da notare l'incernieratura e l'apertura del portellone in alto
  20. Concordo, è talmente strana soprattutto nel frontale, che la preferisco tutta nera. Certo che una Ferrari che non sta bene in rosso è difficile trovarla.
  21. Siccome questa A2 mi incuriosisce molto, volevo far notare un paio di cose che si vedono in queste spy. L'arco passaruota, sia anteriore, sia posteriore, ha una sorta di profilo aerodinamico, una cosa che non credo di aver mai visto prima, molto probabilmente per deviare il flusso d'aria dalle ruote e quindi ridurre i consumi ed aumentare l'autonomia. Inoltre sembra che a differenza di ID.3 e Born abbia delle modanature nere opache sui passaruota che oltre ad essere protettive allargano anche visivamente le ruote Sovrapponendo un blueprint della ID.3 al muletto della A2, sempre col solito margine di approssimazione dovuto alla diversa prospettiva, sembra che la A2 sia un po' più lunga al posteriore. Interessante notare che il portellone della A2 è incernierato in alto nello stesso punto della ID.3, ma risulta molto più lungo e inclinato nella parte superiore, l'effetto da aperto dovrebbe essere molto simile a quello dell'A2 originale
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