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Yakamoz

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Yakamoz è il vincitore del giorno Aprile 10 2017

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  • Marca e Modello Auto
    Serie 1 E87
    CityClass (con autista)
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  1. Yakamoz

    F1 2019 - Mercato piloti - the silly season

    McLaren: i dipendenti vorrebbero un ritorno di Whitmarsh Oddio, è una cosa tremenda. E' come se in Ferrari rivolessero Domenicali. E' come se a Pompei rivolessero il Vesuvio.
  2. Yakamoz

    F1 2019 - Mercato piloti - the silly season

    Da sempre, Kimi Raikkonen ha posto due condizioni imprescindibili per la sua permanenza in Formula 1: un top team e pagamenti puntuali. Al momento la Williams non soddisfa né l'uno né l'altro requisito. Quando la Ferrari non lo vorrà più, farà il fagotto e cambierà sport. Se fossi al suo posto io ragionerei diversamente: per Claire io corro anche gratis. Quanto a Nandone, non sarà un'aquila nello scegliere i team vincenti, ma lo è nel tutelare i suoi interessi economici. L'unico motivo per cui sta ancora in McLaren è che lo pagano tanto oro quanto pesa. Anzi, probabilmente se a suo tempo fosse stato un po' più flessibile su questo punto, adesso sarebbe nella stessa squadra di Hamilton. Ma contrariamente a Raikkonen non si può escludere che accetti un ingaggio più basso pur di tornare a gareggiare dalla parte giusta dello schieramento. Ma finché tutti i posti sul podio sono prenotati da altre tre scuderie, la vedo difficile. Meglio tenersi la sua prigione dorata. https://www.theguardian.com/sport/2013/oct/04/claire-williams-family-formula-one-frank
  3. Poi magari la stessa macchina sullo stesso circuito, con un automatico serio fa pure un tempo migliore della stessa auto con cambio manuale. Ma dipende cosa intendiamo per sportività: raggiungimento della massima prestazione possibile con la maggiore facilità possibile, oppure un insieme di gesti, mosse, "riti" che ci coinvolgono rendendo la guida adrenalinica? Sono entrambe teorie valide e legittime. Chi propende per la prima sceglierà tutta la vita l'automatico; chi invece è nel secondo gruppo - come il sottoscritto, che, per inciso, per la guida di tutti i giorni ha scelto una trasmissione automatica - per divertirsi veramente sentirà sempre il bisogno del pedale della frizione. Illuminato quel costruttore che, sulle auto sportive, continua a offrire le due alternative, anche contro ogni logica di profitto.
  4. Yakamoz

    F1 2019 - Mercato piloti - the silly season

    Kimi gode di notevoli buoni uffici all'interno della squadra. E non parlo solo dei vari "piloti n.1" che lo vorrebbero sempre al loro fianco (così come volevano Massa, Barrichello ecc.) perché di sicuro non gli ruba punti, ma credo anche da parte di alcuni ingegneri e compagnia bella. Del resto, nel 2015... dai, diamogli una chance. Nel 2016 a momenti andava meglio di Vettel (per colpa di Vettel...). L'anno scorso ha praticamente barattato la sua vittoria in Ungheria con la conferma per il 2018, e poi ha compiuto un gesto di quelli che Marchionne apprezza sempre moltissimo (si è ulteriormente falcidiato lo stipendio). Senza contare che di giovani perfetti per sostituirlo e/o piloti affermati e senza contratto, l'anno scorso non ce n'era. Il 2017 poi era l'anno meno indicato per cambiare piloti, con tutti i contratti grossi in scadenza alla fine di quest'anno. Bene fecero a rinnovare con Raikkonen, offrendogli un contratto da co.co.co. per l'anno in corso. Ma adesso non è più tempo di meline, il mercato piloti è frizzante ed è il momento giusto per fare un buon investimento. Vedo il mercato piloti come una piramide, al cui vertice è Hamilton. La sua decisione innescherà l'effetto domino. 1) Hamilton cambia team (altamente improbabile): la Mercedes dovrebbe fiondarsi su Ricciardo, e la Ferrari scegliere per il discutibile rinnovo di Raikkonen o l'avventura Leclerc, che definirei un rischio calcolato, vista la inusuale maturità del giovane (e in Sauber sarebbe la volta di Giovinazzi, magari). 2) Hamilton rimane dove sta adesso (scenario quasi ovvio): Ricciardo resta in RB, e per la Ferrari vedi sopra. Oppure Ricciardo va in Ferrari (mah e rimah, non capisco perché andare a minare l'equilibrio di un Vettel in stato di grazia). Il mio sogno? Ovviamente dream team Vettel-Ricciardo.
  5. Yakamoz

    F1 2018 - Canada

    Bottas credo che pur di non farsi buttare fuori si metterebbe addosso al muro su due ruote in stile Brandon Hartley, troppo furbo per buttare via una gara. Però il frugoletto poteva andarci un po' più deciso, poteva acciuffarsi quel secondo posto tranquillamente anche usando solo un quinto delle sue proverbiali buone maniere, invece tra una testata e l'altra si è messo in testa di essere un gentleman driver, salvo scordarsene alla prossima gara. Il soffietto però è celato benissimo :D
  6. Yakamoz

    F1 2018 - Canada

    Ma Versbatten quando serve non c'è mai? Che fair play nel cedere la posizione a Bottas al via, quando bastava mezza - ma che dico mezza, un accenno - di una delle sue classiche manovre da sportivo di razza per mandarlo sopra un albero alla seconda curva. Mah, troppe capocciate ai giornalisti lo hanno un po' rintronato. Anche la sua rimonta su Bottas che stava in riserva fissa è stata piuttosto resistibile, mi ricorda il Raikkonen dei vecchi tempi, che dormiva per tutta la gara e poi gli ultimi cinque giri suonava la sveglia e si metteva a macinare giri veloci in vane rimonte. Quello del giorno d'oggi invece non si sveglia nemmeno alla fine. Ma tornando a Verstappen, un terzo posto con ben due piloti delle squadre avversarie (Hamilton e Raikkonen) che si sono autoeliminati e il compagno di squadra in evidenti - secondo me - difficoltà tecniche, lo definirei svolgere onestamente il proprio lavoro, non fare "l'ennesima gara da campione quale è!!!!". Provasse ad arrivare a punti con la Sauber, se ci riesce... Sì, sto alludendo a qualcuno che ha la sola colpa di correre da veterano al primo anno in F1 senza nemmeno rovinare la gara ad altri piloti. Vettel e Ferrari ai livelli che gli competono. E' la prima vittoria netta che vedo quest'anno, sebbene, credo, propiziata anche dalla PU nuova. Il ritmo della macchina era travolgente, questo sì, il bilanciamento era valido, l'usura gomme sui livelli dei migliori, ma la Mercedes è sempre lì, e anche la Red Bull, su un circuito dove la farfalla non è aperta per il 75% del percorso, avrebbe potuto rovinare molte feste. La gioia di Vettel alla fine della gara, e in tutte le dichiarazioni post gara, resta comunque qualcosa di unico. O ha delle certezze che a noi mancano sul prosieguo della stagione, oppure è semplicemente motivato e concentrato come pochi altri lo sono stati, pur senza poter spadroneggiare ad ogni gara. Ha detto parole importanti sulla Scuderia, ha ricordato per tutto il weekend Gilles Villeneuve, ha menzionato perfino Enzo Ferrari. No, non sarebbe giusto mettergli affianco Ricciardo l'anno prossimo, con la sicurezza di destabilizzarlo dopo che lui sta dando tutto. Ricciardo che, al di là di chi ha più o meno manico, gli crea comunque soggezione per l'anno che hanno passato insieme in RB. Ricciardo sarebbe l'uomo perfetto per la Ferrari, se il suo posto non fosse già occupato. Certo, detto questo non è che ci possiamo tenere Kimi per un altro anno... Riparliamo di Alonso. E' meglio che se ne vada. Non si può vedere uno della sua mole agonistica ridotto a fare lo zimbello della squadra più patetica di tutto il circo. Se ne vada, e sarà una bella sveglia all'acqua gelata per un patetico carrozzone (la F1) che nel suo complesso non avrà saputo trattenere a sè e valorizzare un uomo capace di attirare tanto seguito. Sognerei per rivederlo in Ferrari, ma non lo prenderanno mai, e in ogni caso lui - giustamente - non accetterebbe mai.
  7. La storia Alfa del dopoguerra è fatta di grandi capitoli da ricordare e di scelte discutibili che non hanno contribuito al suo successo. La storica mancanza, o l'insuccesso, o l'incompletezza di una berlina di rappresentanza rientra tra queste. E' vero che le varie Alfa 2000/2600, le Alfa 6, le Alfa 90, le 166 non hanno mai scaldato i cuori se non di pochi estimatori, ma è anche vero che la scelta di fare modelli unici a cavalllo tra D ed E (vedi Alfetta, o la sfortunata 159) non ha mai pagato. Così come è vero che la 164, pur con la trazione anteriore e il telaio tipo 4, ebbe il grande successo che meritava. Sottoscrivo il tuo ragionamento per il seg. F. Lì il lavoro che hanno fatto i tedeschi nell'ultimo quarantennio è indiscutibile, e giusto Maserati ha il dna per accedervi. Ma con le seg. E parliamo ancora di automobili umane, comprate non solo da sceicchi, e, dico io, ancora molto importanti per l'immagine di un marchio storico. Speravo che la scelta di chiudere uno dei tre marchi di lusso del gruppo non comportasse rinunce anche per gli altri.
  8. Davvero peccato che per Alfa Romeo sia saltata l'auto che per un tradizionalista come me avrebbe significato il top del top del top: la berlina seg. E. Tra l'altro sono anni che le riviste di settore la davano in via avanzata di sviluppo, quasi pronta, congelata, meravigliosa... ed è finita che l'hanno cancellata.
  9. Yakamoz

    F1 2018 - Montecarlo

    Credo non ci arriverebbero nemmeno al mare, al tornante sarebbero già tutti per terra...
  10. Yakamoz

    F1 2018 - Montecarlo

    C'è stato effettivamente un periodo in cui per vedere dei sorpassi bastava correre su circuiti non disegnati da lui, in particolar modo quelli più vecchi, come Spa, Monza, Hockenheim, Magnycours, Silverstone. le auto attuali invece sembrano gradire, o almeno non disdegnare troppo, quelle piste. Io sono un amante di alcuni tilkodromi che ritengo ottimi, come la Cina, e soprattutto la compianta Malesia. Più che altro è un peccato che detenga il monopolio sulla realizzazione dei circuiti, forse una pluralità di idee contribuirebbe a incrementare lo spettacolo.
  11. Yakamoz

    F1 2018 - Montecarlo

    Boh, Montecarlo. Dieci-quindici anni fa era una delle gare che attendevi di più perché si superava e succedevano sempre casotti. Il tratto fra l'uscita del tunnel e la chicane del porto era spesso teatro di bei sorpassi in staccata, mentre sul rettifilo del traguardo si poteva sopravanzare di potenza e trazione. Dieci anni dopo è tutto cambiato: la gara è un trenino ignobile e indegno di questo sport, e i piloti ci mettono del loro perché al di là di tutto è chiaro che nessuno, soprattutto davanti, aveva interesse a prendersi rischi per mutare le posizioni, men che meno per amore della competizione. Paradossalmente, nei circuiti tradizionali, anche quelli disegnati dall'odioso Tilke, la situazione sorpassi non è malaccio. L'Ungheria un tempo era la più grande rottura di cabbasisi di tutto il calendario, negli ultimi anni non è stata malaccio. Il fatto è che cambiano le macchine, e cambiano anche le gomme. Certo che se fai mescole su cui puoi fare anche 40 giri senza battere ciglio, è chiaro che a Monaco non ti toglie neanche il Padreterno dalla tua posizione. Non si vedono più quelle belle gare in cui i piloti arrivavano sulle tele, o gli si sbriciolavano le gomme tragicamente da un giro all'altro. Io ho sempre suggerito la giusta ricetta per ravvivare il gp di Monaco: facciamoci correre la MotoGP
  12. Yakamoz

    F1 2018 - Montecarlo

    Versbatten ha già cominciato a farsi notare, sul suo circuito preferito dove tanti successi ha conquistato Speriamo che almeno in gara capisca che deve andare avanti, possibilmente dentro la carreggiata, e non fare le manovre di parcheggio come al supermercato.
  13. Yakamoz

    Confronto gtv6 - gtv 3.0 - gt 3.2 - brera 3.2 (rivista youngtimer )

    Tra l'altro non ci andava lo stesso, sulla neve Che tempi bui...
  14. Yakamoz

    F1 2018 - Barcellona

    Togliamo la gara d'Australia, dove il problema è stato un meccanico disgraziato, ma quanti punti sta perdendo a cazzo di cane la Haas dall'inizio dell'anno? Con una speciale predilezione per le gare dove è favorita. Con due piloti seri dove starebbe adesso? E' assurdo che una macchina concreta, buona, che potrebbe e dovrebbe essere sempre lì a raccogliere un po' di punti, oltre a eventuali regali dei piloti di testa, sia così mal sfruttata. Capisco che dopo aver avuto per un anno quella sòla di Gutierrez caldamente raccomandato dalla Ferrari, Gene Wilder ci tenga a scegliersi da solo la line up. Ma con tutti i giovani talenti che scalpitano per avere un sedile, perché insistere con queste due sceonde scelte, che ad ogni gara rischiano di fare la pelle a qualcuno?
  15. Yakamoz

    Confronto gtv6 - gtv 3.0 - gt 3.2 - brera 3.2 (rivista youngtimer )

    Non malaccio la rivista, se non si è esigenti. Molte prove, formato economico, 3,50 euro (in linea con le esigenze e l'essenza stessa del youngtimer). Rubriche interessanti. Detesto gli articolisti che scrivono in prima persona, un tempo era il divieto n. 1 dei giornalisti... giornalisti, appunto. Non è comunque una rivista tecnica, da studiare pagina per pagina. E' un buon fascicolo per la collana "le letture della cacca", o da WC.
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