Tutti i contenuti di Yakamoz
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F1 2026 - Spy, Notizie, Ecc
Il tuo ottimismo riguarda il fatto che intraprenderanno questi reclami, o che la FIA non ne farà cartastraccia? Perché è questo ciò che mi prefiguro: il regolamento ha lasciato un buco grande come un’autostrada, per cui o dici a Mercedes che deve azzoppare il suo motore (rischiando di andare pure dalla parte del torto) oppure lasci tutto com’è: gli altri team avranno i gettoni per il gap prestazionale e via andare. Man mano, nel giro di un paio d’anni, tutti adotteranno il rapporto di compressione variabile, le prestazioni si allineeranno e si volterà pagina. Spero di sbagliarmi, ma soprattutto spero che il motore Ferrari abbia le sue carte da giocare anche senza il magheggio Mercedes.
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Olivier Francois
Francois ha fatto anche cose buone. Pensiamo alla 500X. Doveva vendere in America e invece non se la sono filata, ma era un’auto intrinsecamente validissima. Il problema è che, come quasi tutti i Marchionne boys, per rendere aveva bisogno della presenza incombente del suo capo, sia per essere indirizzato nel lavoro sia per tenere a bada il suo ego. Si è visto anche con il povero Arrivabene in Formula 1. Dopo Marchionne, Francois si è fatto notare più per il suo narcisismo debordante e per la sua singolare mancanza di contatto con la realtà che per le mosse azzeccate.
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F1 2026 - Spy, Notizie, Ecc
https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/cadillac-sicura-sul-motore-ferrari-hanno-rispettato-scrupolosamente-le-regole Che culo! Meno male che l’hanno chiarito. Essere i vincitori morali era la mia più grande preoccupazione per quest’anno!
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Acquisto auto nuova : PANDINA CROSS 1.0 Hybrid vs Toyota Aygo X Icon Hybrid 1.5
La Panda è un’auto comoda, simpatica, ben fatta. Ma rispetto alla tua Punto è un bel gradino sotto. La Aygo è una segmento A con il motore di una segmento B e prestazioni da segmento C. L’ho vista all’autosalone, un esemplare con il tetto in tela totalmente apribile (proprio il tipo di accessorio “vintage” che dovrebbe avere una Panda, ma tant’è…), mi faceva proprio gola. Le due auto di per sé non sono confrontabili. Pensa alla tua macchina attuale: con la nuova vuoi a fare un passo avanti, oppure vuoi disimpegnarti puntando su un’auto minima, da combattimento, super economica?
- Il futuro dei siti produttivi Stellantis
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Fa tutto parte del problema, per la propria quota di competenza. Anche i dettagli sono rivelatori di un sistema. Diciamo che se Stellantis facesse decentemente l’unica cosa che è tenuta a fare, sarebbe un enorme piacere parlare solo di quello. E gli stessi manager non avrebbero bisogno di comunicare altro che i loro risultati. Ricordo quando su quell’anello venne fatto urlare il nuovo motore t-jet della Bravo, e cosa significava quel messaggio, in quel modo, e in quel preciso periodo.
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Proprio perché l’accesso non è libero io ho scritto quello che ho scritto. In caso contrario avrebbero avuto almeno l’attenuante del degrado urbano. Invece è tutta roba voluta. Tra l’altro, nella foto che ho postato non si vede l’opera di cui si parla nel tuo articolo, ma delle banali scritte che si possono trovare in qualsiasi sottopasso ferroviario o capannone abbandonato. Adesso, è vero che quell’edificio ha conosciuto tempi migliori, ma conciarlo così mi pare prematuro. Per non parlare delle aiuole messe dove un tempo sfrecciavano i nuovi modelli. La giudico un’operazione di comunicazione al limite tra il masochismo e l’oikofobia. Ho come l’impressione che se ci fosse Marchionne, prenderebbe chi ha voluto quella cosa e gliela farebbe togliere a calci nel boffice…
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Mutatis mutandis, io nemmeno in piena epoca Romiti ricordo un tale disinteresse per il prodotto automobile da parte di un produttore di automobili. I disastri tremendi coi modelli elettrici congelati sono solo una frazione del problema: hanno preso per buono tutto ciò che gli era stato promesso. Ma il non preoccuparsi di dare un seguito a quei modelli che stavano faticosamente dando un ritorno d'immagine e di fiducia, è da gente che vuole chiudere per occuparsi d'altro. Breve OT: questa foto proviene dal profilo Facebook di Alessandro Borghese (che non ha nessuna colpa ovviamente). Vedere il circuito del Lingotto conciato in quella maniera (prego ammirare i graffiti sul muretto di cinta) è qualcosa che va oltre la noncuranza. Credo abbia più a che fare con un disprezzo della propria storia di costruttori di automobili.
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Avevo visitato Cassino sia nel 2009 sia nel 2010, ai tempi di Bravo Delta e Giulietta (che si chiamava ancora Milano e che potei ammirare in anteprima), uno stabilimento sfavillante in cui si lavorava con discreto ritmo. L’ho rivisto di recente da fuori, in un video social di Calenda, con le erbacce ai cancelli, e ho sentito una morsa al cuore che non oso pensare cosa diavolo stia passando nella testa delle maestranze cassintegrate e delle loro famiglie, per cui quella fabbrica non è un mero posto di lavoro ma una speranza. E, sì, criticare il management è giusto, e facile. Ma stride quando gli stessi critici difendono le politiche ultradirigiste corresponsabili di questa situazione, o addirittura si augurano di vedere presto l’Europa inondata di auto cinesi a basso costo (sic).
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Auto usata per neopatentato 2026
Alle giapponesi e coreane già citate aggiungerei la Mitsubishi Colt, quella che vendevano negli anni 2008/2012. A livello di affidabilità non lo so, ma aveva spazio, buon motore e una linea piacevole adatta a un neopatentato, ricordo quella blu di un mio amico.