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Abarth03

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  1. Sì, concordo. Anche se secondo me col passare degli anni c'è stato un certo livellamento: nel senso che a noi la DR può apparire cheap, ma per via delle normative di omologazione non può scendere al di sotto di un certo livello. La Polonez e le altre vetture dell'est del periodo, invece, oltre a essere cheap erano anche palesemente obsolete, con meccaniche spesso di quindici o vent'anni prima. Forse solo la Lada Niva e la Uaz 469 erano oggetti che meritavano di essere comprati, principalmente per le capacità telaistiche, ma sull'affidabilità sorvoliamo...e anzi, non dimentichiamo che proprio per sorvolare, l'importatore Italiano sulle Uaz montava motori diesel occidentali (Peugeot e VM se non ricordo male, a seconda del periodo).
  2. Io ricordo di aver visto addirittura un bozzetto per la 138/Ritmo, che ricordava molto la Polonez... Più o meno nel 1989/90. La importava se non ricordo male un autosalone di Piacenza, di cui ometto qui il nome anche se dubito sia ancora attivo. Il prezzo era stracciatissimo, una cosa tipo otto milioni di lire, pero' di fatto compravi un prodotto meccanicamente obsoleto. Anche gli interni tradivano l'origine più che economica, con un posto guida che ricordava quello della 131 (vedere leva del cambio). Mi domando ancora oggi chi gliela facesse fare, a certi temerari, di comprarla. Non sarebbe stato meglio un usato-poco-usato, per lo stesso prezzo?
  3. Giugi non butta mai via niente, ricordiamolo...?
  4. Tra l'altro c'è più di un particolare che mi lascia perplesso...pur essendo una quinta serie (presentata nel '79), nella seconda foto manca lo specchietto retrovisore esterno (obbligatorio da almeno un anno), inoltre c'è il tappo del serbatoio che di norma non dovrebbe esserci (ripensandoci: è probabile che la seconda foto sia capovolta). Non ho la minima idea di quante A112 siano state trasformate così...
  5. Mah in realtà è un'antica tradizione VW/Audi... In qualche modo, ha funzionato. Il Duo Audi 100/200 ha attraversato tutto il decennio degli ottanta...
  6. ... le ultime due con qualcosa di X1/9, direi.
  7. E' curioso, perchè giurerei che le scritte supplementari relative ad equipaggiamenti speciali (ad es. aria condizionata) fossero inserita nelle targhetta indicante la cilindrata. Almeno, a me sembra di ricordarle così. Ma sono passati tanti, troppi anni, quindi è evidente che ricordo male.
  8. Io invece le ricordo eccome, versione commercializzata direi verso la fine della vita del modello, diciamo poco prima della presentazione della Mondeo. Ne ho vista più di una.
  9. Tra l'altro mi sembra che il codice stradale del 1959 avesse comunque proibito il terzo passeggero davanti...
  10. Vado a memoria: più precisamente la Uno SX dovrebbe essere stata prodotta in due fasi separate: inizialmente, nell'84, come top di gamma in un periodo nel quale la versione al vertice era la 70 S, che aveva il limite (secondo me) di essere sostanzialmente una Super con motore 1300, che non aveva nessun contenuto aggiuntivo rispetto a una 55S ad esclusione appunto della motorizzazione. L'allestimento SX invece introduceva una connotazione più sportiva, oltre che più curata (gli interni e l'equipaggiamento era più ricco di quello della Super). Scompare (sempre affidandomi ai miei ricordi) con il MY '85, nel quale viene introdotto l'allestimento SL, sostituita quindi dalla versione 70SL (a tre e cinque porte, come del resto lo era anche la SX; a differenza della precedente 70 S che almeno in Italia era disponibile solo con carrozzeria a tre porte). Forse la 70SL deve aver venduto meno di quanto preventivato, fatto sta che nell'86 ritorna la SX e la sostituisce quasi immediatamente. L'equipaggiamento è quello che hai correttamente elencato tu. La strumentazione digitale di serie (resta da comprendere per quale motivo la più costosa e performante Turbo i.e. prevedesse solo a richiesta questo equipaggiamento; e peraltro non era la stessa strumentazione ma una variante più completa) secondo me costituiva un valore aggiunto, per questa versione. Ho sempre visto la Uno CS come una proposta low cost (nel senso positivo del termine). Già dalla fine degli anni settanta la Fiat aveva introdotto più o meno in sordina dei modelli con funzione di "auto da prezzo". Penso alla Seat 124D (che a dispetto della sigla, non era diesel), ma anche alla 127 rustica, alla 147L (che poi era la stessa macchina) e alla stessa 127 "unificata" dell'83, di costruzione brasiliana. E potrei anche citare il fatto che la 128 era rimasta a listino almeno fino all'84, anche se ormai di costruzione Jugoslava. La mia opinione è che queste vetture venivano concepite dal pubblico come "vecchie", cosa che effettivamente erano; e il prezzo allettante non bastava a far preferire, nell'84, una 127 brasiliana a una Uno 45 o anche una Panda 45 Super. Poi qualcuna l'hanno venduta, è chiaro; perchè c'è sempre chi, giustamente, non si cura di avere l'auto moderna ma vuole soltanto un pezzo di ferro "nuovo" che lo porti da A a B. Il punto forte della Uno CS consisteva, secondo me, nel fatto che si presentava come auto moderna: non veniva percepita come qualcosa di obsoleto, e dovevi essere un assiduo lettore di 4R per sapere che sotto la pelle si nascondeva una 127 brasiliana. La Uno CS per conto mio ha svolto dignitosamente il suo lavoro, e sotto mentite spoglie è arrivata fino agli anni novanta (vedi Innocenti Mille). Una nota al volo sul bocchettone del carburante sul lato sinistro: era possibile in quanto almeno inizialmente (ma io credo fino ad inizio anni novanta) la Uno brasiliana è stata costruita solo con carrozzeria a tre porte. Se ci fosse stata la cinque porte, quel bocchettone non avrebbe potuto essere sistemato lì. Poi la cinque porte è arrivata e il bocchettone spostato, ma è un'altra storia. Non ho idea del significato delle sigle, ammesso che ci fosse. Era comunque una nomenclatura utilizzata in Brasile, come hai giustamente sottolineato. In particolare ricordo in modo abbastanza chiaro la presentazione della Uno brasiliana, avvenuta nell'85. L'allestimento S era in pratica la versione base, il CS quello più curato. Il CSL è stato introdotto successivamente, mi pare.
  11. 1976? Può darsi anche che io ricordi male allora. D'altra parte sono andato a memoria, senza consultare nessun supporto "esterno" Io ero convinto che fosse un motore nuovo! Non ricordavo che avessero riesumato il 1.8 Lampredi originale. Tra l'altro ricordo chiaramente che quel motore fu disponibile solo nell'autunno dell'89 (anche se appariva nel listino della Lancia Dedra già al momento della presentazione) e questo particolare rafforzava la convinzione che si trattasse di un'unità completamente nuova. Stev, non voglio fare il pignolo pero' a me sembra di ricordare che sulla 128 la cilindrata esatta fosse 1290 (unità ereditata anche dalla prima serie della X1/9) Anche sulla 131 era diverso, nella prima serie versione monoalbero, ricordo una cilindrata pari a 1297. Vabbè, sono un rompiballe, lo so. Era solo per sottolineare che pur essendo una famiglia di motori, la cilindrata non è mai stata sempre la stessa.
  12. In effetti, per qualche motivo a metà anni settanta la Fiat decise di sopprimere del tutto il 1800 a favore del nuovo 2 litri, che farà la sua comparsa inizialmente sul primo face lifting della Beta (nel '76, aggiornamento che vide appunto l'eliminazione del 1800 e del 1400, quest'ultimo a favore del 1300) e successivamente, anche se il motore non era identico, sulla 132 del '77 (sulla 132 era longitudinale anzichè trasversale). Il 1800, come tipologia di cubatura, farà il suo ritorno solamente nell'89 in versione a quattro valvole per cilindro (sulla rarissima Tipo 1.8 i.e. 16v) e a due valvole per cilindro sulla Dedra (nello stesso anno) e sulla Fiat Tempra, l'anno successivo. Beta coupè 1300 ne ho viste parecchie anch'io, secondo me quel motore faceva della coupè una vettura relativamente abbordabile come costi di gestione, negli anni settanta, rispetto alle più impegnative 1600 e 1800/2000 specialmente. Per qualche strano motivo, la terza serie a partire dall'82 o giù di lì, perse la denominazione Beta Coupè in abbinamento al motore 1300, che pertanto appariva a listino semplicemente come Lancia Coupè 1300. Mentre le 1600 e 2000, Volumex e non, continuavano a portare il nome Beta. Mai compreso il motivo di questa scelta.
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