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mariola

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  1. E' un pezzo, da prima del covid, che mi aspetto una inflazione importante, diciamo più alta di quella degli anni '70, anche se (forse!!!) non a livello dell'inflazione tedesca dei primi anni 20. Se ci pensate sono anni che, con le politiche antirecessive di USA e UE, aumenta rapidamente il circolante senza che salgano i prezzi nonostante l'offerta non sia cresciuta in proporzione. E' una eccezione alla legge fondamentale dell'economia per cui se aumenta la liquidità a parità di offerta aumentano i prezzi. Non è facile individuare la causa del mancato aumento, probabilmente (detto da non economista), la maggiore liquidità (almeno per la maggior parte) non si è trasformata in una maggiore domanda di beni o servizi, ma è rimasta all'interno del circuito finanziario. Però non può durare all'infinito, e adesso le condizioni ci sono tutte, calo dell'offerta, aumento della domanda, aumento del circolante. Se ho ragione sarebbe ora il momento giusto per stipulare un mutuo a tasso fisso, e/o aspettare che l'inflazione esploda per poi estinguere un mutuo in corso grazie alla Bersani pagando un capitale svalutato.
  2. Si, ma fino alle guerre mondiali l'Europa era il centro del mondo, ora o si unisce o finisce per diventare periferia. E i British dietro un velo di vecchie tradizioni di fatto saranno il 50+1 stato americano
  3. La Germania deve continuare ad essere quella che è, lo stato guida dell'Europa che, lentamente, con accelerazioni e retromarcia, a strappi, procede verso l'unificazione. Il mondo è di fatto destinato a dividersi in 10-20 megastati, ciascuno della popolazione di più centinaia di milioni di abitanti, e uno di quei megastati dovrà essere l'Unione Europea. Ora che non abbiamo più la zavorra britannica, che il sovranismo è in ritirata l'unificazione dovrebbe essere più facile, o meglio un poco meno difficile.
  4. Spero di non andare troppo OT se posto una canzone relativa al tema...
  5. Per me un meccanismo così potrebbe funzionare davvero. Un solo dubbio: nel video i pianali sono pulitissimi, ma fango, neve, polvere ecc... potrebbero impedire un corretto funzionamento. Penso anche però che una squadra di buoni ingegneri troverebbe rapidamente una soluzione (basterebbe lavare il pianale con un getto ad alta pressione prima di iniziare il cambio?)
  6. Mica è necessario porre le batterie sopra il tetto... Immagina moduli di batterie standard grandi (per esempio )80x80 cm e spessi 10 cm, da porre in uno spazio ricavato tra il telaio di tipo skateboard e la cella abitativa, accessibili attraverso sportelli e sostituibili solo attraverso un apposito macchinario in dotazione a ogni postazione della stazione di servizio. Esteticamente questo "gradino" di 12-15 cm tra il pianale e la portiera non sarà bello, ma è l'unica controindicazione che riesco ad immaginare. Poi una auto può avere sei batterie (due per lato, sportelli in corrispondenza delle portiere, più una davanti e una dietro) se della taglia delle Tesla, o meno se più piccola, al limite anche una sola per una citycar tipo la nuova Ami. E' solo una delle ipotesi possibili, quella che io (che non sono nessuno) immagino, e credo anche che costruire un "distributore" di ricarica costi meno che avere centinaia di prese sparse, di regola questi impianti sono più efficienti. L'importante è creare uno standard, come standard sono il numero di ottano della benzina, la forma e il diametro delle pompe...
  7. più che l'effetto economico da questo rincaro mi aspetto un effetto psicologico. Neppure durante la crisi del 1973 i prezzi del carburante sono cresciuti del 40% in un mese, adesso mentre il prezzo dell'energia elettrica sale a razzo quello di benzina e gasolio resta fermo o quasi. Secondo me ci sarà un grosso contraccolpo psicologico sull'acquisto di auto elettriche (o plug-in) nel timore che il risparmio in termini di costo del "pieno" sia vanificato dagli aumenti di prezzo dell'energia elettrica. E il timore durerà molto a lungo se il mercato dell'energia elettrica si dimostrerà costantemente più volatile di quello dei carburanti fossili.
  8. Non capisco il discorso del trasporto batterie, ad ogni swap il "distributore" riceve una batteria scarica e ne consegna una carica, il conto è sempre pari, purchè ovviamente il "distributore" ricarichi le batterie che riceve (non è difficile: se una ricarica, per esempio, durasse al massimo 5 ore - 300 minuti - e uno swap richiedesse 3 minuti un distributore con 100 batterie ne avrebbe sempre almeno una carica). Occorre, questo si, che le batterie non siano elementi strutturali, che si definisca una batteria standard (come peraltro sono standard le caratteristiche della benzina e persino del tubo della pompa) e che si definisca un meccanismo standard di estrazione/introduzione della batteria (dubito che possa essere tecnicamente troppo difficile). Considera poi che è più facile installare (relativamente) pochi distributori che una miriade di colonnine, che di regola gli impianti più grandi sono più efficienti, e soprattutto che non riesco ad immaginare un altro modo per superare il problema dell'autonomia e dei tempi di ricarica. Ultima cosa, come hanno calcolato quei 50 dollari? perchè un conto è un sistema per poche auto di un'industria nascente, altro un sistema generalizzato. Come hanno computato le economie di scala?
  9. Sono da anni un sostenitore (a livello di chiacchiere da bar/chat) del battery swap, puoi per favore fornirmi le tue fonti?
  10. Non ho capito una cosa, si pronuncia all'inglese Stària o alla veneta Starìa (significa "starei" in dialetto veneto)???😃
  11. Quello che mi lascia perplesso delle scelte della commissione europea è l'indifferenza con cui vuole impattare sulla vita di ogni giorno. Una parte importante del processo di sviluppo degli ultimi 150 anni consiste nell'aumento della velocità di circolazione. Fino alla scoperta del telegrafo il modo più veloce per comunicare una notizia era mandare un corriere a cavallo, poi dopo il telegrafo abbiamo avuto il telegrafo senza fili, il telefono, la radio, la televisione (e 50 anni fa le connessioni intercontinentali erano rare e complesse), adesso con internet le notizie, le parole, le idee circolano istantaneamente in tutto il mondo. Così anche per la circolazione delle persone, si è passati di nuovo dal dorso di cavallo e le navi a vela alle navi a vapore, al treno all'aereo; le auto hanno consentito la circolazione individuale di ciascuno, senza la necessità di fare ricorso ai mezzi di trasporto collettivi, e fino a circa 10-15 anni fa il trend era di rendere sempre più accessibile a tutti gli spostamenti individuali, con auto migliori che almeno in proporzione costavano meno. Voler invertire questo trend equivale a una deliberata volontà di peggiorare il tenore di vita delle persone, di cercare di riportare indietro l'orologio del progresso, niente in contrario all'elettrico, ma non sulla pelle della classe media e soprattutto dei ceti popolari. La mia impressione è che la commissione da una parte sopravvaluti il contributo del traffico automobilistico alla produzione di CO2, dall'altra sottovaluti i costi sociali della riduzione della mobilità individuale. Sotto tutt'altro aspetto resto dell'idea che se caricare le batterie è troppo lento l'unica soluzione è poterle cambiare, occorre ovviamente prima definire una batteria standard e un metodo standard di sostituzione, ma non mi pare una gran difficoltà in confronto a tutto ciò che viene fatto per introdurre la mobilità elettrica. Qui sul forum una volta ne avevo parlato e qualcuno aveva trovato il paragone giusto: come si cambiano le bombole di gas (quelle che si usano per alimentare la cucina dove non c'è ancora la rete del gas in strada). L'altra alternativa può essere una soluzione tipo filobus sulle autostrade, mentre l'auto compie i tragitti lunghi non consuma l'energia contenuta nella batteria, anzi la ricarica. Ho visto in questo thread camion con il trolley a pantografo, ho letto che alcune case stanno provando a introdurre il battery swap, ho l'impressione che si tenda a sottovalutare i problemi della ricarica rapida e sopravvalutare i problemi di queste altre tecnologie.
  12. Interessante, potrebbe anche essere la mia prossima auto (diesel, e tra due anni come minimo)
  13. Attivissimo, da bravo debunker si è fatto una opinione ragionevole (nota, non è una verità provata, è una ipotesi sensata). https://attivissimo.blogspot.com/2021/06/tesi-gli-avvistamenti-ufo-militari.html
  14. Io uso openoffice e non ho nessun problema nè a ricevere fine di Microsoft office nè a mandare i miei file a utenti che usano microsoft office. Devo anche dire però che a me serve solo il word processor, e anche di quello mi servono solo funzioni piuttosto basiche.
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