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savio.79

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Tutti i contenuti di savio.79

  1. Ho votato alla cieca perché non ho ancora visto la differita della gara di oggi, anche se qualcosa me la sono spoilerata dalle domande del sondaggio 😂
  2. Attuale: Mazda 3; mai appiedato. Mi ha avvisato con largo anticipo che la batteria era da sostituire, semplicemente rendendo non disponibile la funzione start/stop (batteria durata esattamente sei anni). Unico difetto al momento: la telecamera posteriore a volte non dà segnale e devo affidarmi solo ai sensori (capirai che problema) Precedente: AR 147 1.6 TS + GPL - rumorosità sospensione anteriore sin dalla consegna (nuova) mai risolto nonostante tre interventi in garanzia (quindi appiedato per giorni) - appiedato una volta per frizione andata (circa 40.000km) - appiedato un paio di volte causa problemi iniettori GPL - appiedato una volta causa candela (o un altro aggeggio simile 😅) non funzionante - appiedato una volta per pompa benzina ko - appiedato una volta per batteria morta nottetempo La ricordo con nostalgia per la tenuta di strada. Precedente: Opel Corsa ‘97 tre porte, presa di seconda mano. - appiedato una volta causa problema circuito di raffreddamento, termostato se non ricordo male (grazie alla lancetta nella strumentazione, mi sono fermato in tempo senza creare danni) La ricordo con nostalgia perché era simpatica, indistruttibile*, divertente, ed era la prima macchina comprata con soldi duramente guadagnati. * gira ancora dopo aver cambiato altri tre proprietari! Precedente: Renault Supercinque di terza o quarta mano, regalo ricevuto da neopatentato (non sarà costata ai miei più di £1.000.000) per poter andare a lavoro (primo lavoro) Qui il racconto si complica, perché una delle caratteristiche dell’auto in teoria mi appiedava quotidianamente, in pratica era un antifurto naturale 😂 Il motorino d’avviamento non funzionava bene, quindi tre volte su quattro dovevo muovere a spalla la macchina in avanti e indietro a marcia ingranata, affinché le spazzole si ingranassero e potessi riavviarla (solo un paio di volte il trucco non mi è riuscito, per cui ho dovuto sospingerla fin quando non trovavo una strada in pendenza che mi permettesse di avviarla a spinta da solo - sempre successo di notte, quando in giro non c’era anima viva) Poi aveva un altro paio di particolarità che la rendevano unica e “mia” ai miei occhi (il radiatorino del riscaldamento abitacolo non funzionante, per cui giravo sempre con dei plaid di scorta sul sedile posteriore; e una leggera patina color ruggine morbidamente adagiata su tetto e cofano motore, dovuta alle emissioni sicuramente non a norma del luogo in cui lavoravo) ma nulla che mi appiedasse. L'ultimo appiedamento è stato quello definitivo, ma è stato causato dallo scoppio di uno pneumatico per cui la R5 non può ritenersi colpevole. L’evento che ne è conseguito ha portato alla rottamazione della vettura 😭 La ricordo con particolare affetto perché è stata la mia prima boccata di libertà, ha assistito al primo vero amore e al passaggio da ragazzino a ometto, ero il solo in grado di avviarla, e a suo modo era divertente da guidare (non perché fosse veloce, ma perché in curva rollava tanto che ti sembrava sempre di ribaltarti)
  3. E comunque, i britannici hanno scenari mozzafiato e professionisti che sanno come maneggiare le telecamere… (scusate x OT)
  4. Provo a rispondere, premesso che non ho capito bene la domanda 😅 Oggi funziona così: la UE ha stabilito che se dal 2025 ogni Casa non vende un tot % di BEV, paga una sanzione. Le Case si sono impegnate negli ultimi anni, hanno progettato e stretto accordi con fornitori, poi prodotto e pubblicizzato tante BEV, ma la gente le rifiuta. E quindi pagheranno sanzioni e chiuderanno fabbriche. I governi dei vari paesi se ne sbattono perché direttamente la cosa non li tocca. Come abbiamo detto in molti, vendere un’auto benzina è più facile per un semplice motivo: l’acquirente esce dalla concessionaria e sa che dovrà solo guidare e andare al distributore, che dispone di una rete capillare e presso cui la sosta è sempre breve. Per vendere una BEV, devi superare 1) la diffidenza verso il prodotto 2) la diffidenza e lo spaesamento verso tutto quello che viene dopo l’acquisto, durante l'uso per tutta la vita del prodotto. Il problema è che il secondo punto, che probabilmente è quello che pesa di più nella mancata scelta di una BEV da parte dell’utente, è totalmente fuori dal controllo di Case e concessionarie (tranne Tesla, che lo ha capito da subito) Ora, il mio ragionamento è che se le sanzioni fossero state a carico del singolo Paese, ogni governo avrebbe cercato una soluzione anche in base alle proprie caratteristiche. In Italia, per esempio, dove l’infrastruttura di contorno è inadeguata, si sarebbe potuto pensare di “trasferire” le sanzioni sulle grosse ditte di produzione e distribuzione di energia. Tipo: deve esserci una colonnina ogni 20 stalli, o ogni colonnina deve averne un’altra nel raggio di 200mt, o altre ipotesi. Altrimenti ti sanziono. Ogni distributore si sarebbe adoperato per investire nell’infrastruttura (perché poi avrebbe venduto energia) invece che pagare sanzioni improduttive. Quindi Sì, se ho capito bene la domanda, può sembrare che alla fine il conto lo paga sempre la collettività, ma in realtà avrebbe potuto essere diverso. È un cane che si morde la coda: se non vedo abbastanza colonnine in giro, non mi fido a prendere una BEV; se invece le colonnine iniziano a essere così tante che quasi quasi diventa più facile trovare parcheggio con un’elettrica (e dopo mezza giornata di lavoro la trovi più carica di come l’hai lasciata) vedi che il punto di vista inizia a cambiare (non parlo di grossi stradisti eh). C’è poi il problema dei prezzi. Anche lì il governo sarebbe potuto intervenire (ad esempio, meglio rinunciare a qualche accisa o a qualche punto % di iva piuttosto che pagare sanzioni) fermo restando che gli stessi Distributori, se ampliassero la rete, avrebbero interesse ad abbassare un po’ i prezzi per rientrare dell’investimento. E il bello è che in tutti questi esempi, la produzione nelle fabbriche non diminuisce, e inoltre serve ulteriore personale per il potenziamento della rete, e il PIL aumenta, anziché sprofondare. Utopia, certo: se in decenni nessuno ha ancora capito che eliminando il super bollo aumenterebbe il gettito di trenta volte tanto per tante altre imposte in maniera naturale, figuriamoci se capiscono una cosa che intuisce un utente di un forum qualsiasi…
  5. Ma non lo sono neanche le Case, responsabili, caspiterina! Provate a leggere tutte le discussioni di nuovi modelli solo BEV o previsti inizialmente solo BEV: è successo ad esempio con Grande Panda, con Junior, con tutte: un coro incessante di lamentele "perché la fanno solo BEV??" "se l'avessero fatta ibrida da subito avrebbe venduto un botto??" "quando arriverà la ICE sarà già tempo di restyling" e via dicendo. Quando il pubblico si comporta così, qual è la responsabilità della Casa? Siamo d'accordo che lo stato non è responsabile, ma non mi sembra che le Case siano più colpevoli. Infatti io, per inciso, sarei per l'eliminazione delle sanzioni 2025 e lasciamo fare al mercato. Ma il mio discorso partiva dal presupposto che le sanzioni non verranno mai annullate
  6. Ragazzi, ho scritto mentre ero fermo in macchina ad aspettare la moglie, probabilmente sono stato frettoloso e non mi sono spiegato bene. Ricomincio da capo La UE ha imposto delle sanzioni, è un fatto. Difficilmente tornerà sui propri passi, sappiamo come funziona. Al massimo, potrà esserci uno slittamento delle scadenze (ma è già tardi, siamo a fine novembre, e la tagliola scatta da gennaio) Ho pensato: 1) le multe ai costruttori, chi credete/crediamo che le paghino, prelevando dalle proprie tasche? Gli azionisti? i CEO? oppure noi, quando acquistiamo le auto nuove? perché, per forza: una parte di quelle multe, verrà trasferita sui prezzi di listino (cosa che per me accade già da un po' visto il lievitare dei listini degli ultimi anni), e una parte verrà compensata producendo meno auto endotermiche, cioè chiudendo fabbriche intere, come paventato anche da VW. 2) in questo scenario, chi ci perde? Le Case? sì; ma anche chi acquista l'auto. E anche i lavoratori della zona Euro. Famiglie. E anche tutto l'indotto, ditte, lavoratori, famiglie. Insomma, mi sembra il tracollo dell'intera zona Euro. Saremo tutti più poveri, ma avremo più tempo libero (non lavorando); moriremo di fame o ci daremo alla criminalità per sopravvivere, ma almeno avremo l'aria più pulita del mondo (già, perché l'aria è ferma lì, non si sposta mica in giro per il mondo...) Dato che questo mi sembra apocalittico come scenario, ma soprattutto insensato, ho pensato: se io fossi un CEO, e avessi fatto progettare e realizzare le auto elettriche volute dalle nuove regole, ma poi la gente non le acquistasse, come mi sentirei? Be' mi girerebbero le trottole, perché avrei fatto più o meno tutto quello che mi viene richiesto, ma pago sanzioni ugualmente. Dalle mie parti, si dice che "il pisellino fa pipì a letto, ma poi le botte le prende il sederino" Qualcuno mi ha - giustamente - contestato che lo stato non può ritenersi responsabile delle scelte dei compratori. Verissimo! Però scusate: e come può esserlo la ditta che pure quei prodotti li offre? Quindi, seguendo questo ragionamento dei punti precedenti, ho pensato: la UE non tornerà indietro sui propri passi, ma potrebbe o posticipare le sanzioni (come chiedono Case e alcuni governi) oppure trasferirle, secondo il mio pensiero, agli stati, per il semplice fatto che, se in uno stato non si sono immatricolate abbastanza BEV, non può essere colpa dei produttori che le producono, le BEV, ma dello stato che non ha saputo gestire tutti gli altri aspetti della transizione, non mettendo i cittadini nelle condizioni di scegliere quell'alternativa. Vedo un video di una prova consumi di un'elettrica in un Paese vicino al nostro; il tizio si ferma in autostrada per una ricarica veloce e davanti gli si para una batteria di 15 colonnine da 300kW, 4 da 100 o 150 kW, e una manciata di quelle più lente, per chi fa una sosta più lunga o ha bisogno di riposo. In Italia, quante colonnine ci sono presso ciascuna stazione di servizio (quando ci sono)? Una? Due? Se io anche volessi comprare elettrico, il problema me lo pongo: è vero che spesso sono vuote, ma la "fortuna" di trovarla vuota non durerà per sempre; le probabilità di trovare la colonnina vuota diminuiranno di pari passo con l'aumento del parco circolante elettrico. Quindi per ora, la BEV non la compro. Se devo aggiungere mezz'ora di attesa che si liberi alla mezz'ora di ricarica, non arrivo mai più. Bene: non vedo perché allora la sanzione la dovrebbe pagare Stellantis o VW o Renault, sinceramente. Non è loro la colpa. Ricordo inoltre che gli stati membri vengono già sanzionati per altri mille motivi, quindi i paragoni con le dittature non c'entrano. Poi, magari ho scritto una cagata comunque, però almeno spero di aver chiarito meglio. ____ PS: siccome è da un po' che sospettavo che alcuni distributori (di carburante) fanno i furbi (erogando un po' meno carburante di quanto riportato a display) è da almeno un paio d'anni che monitoro i consumi della mia Mz3 per verificare le pompe oneste, fino a quando ho trovato quella che fa sempre bene (ovvero: consumo pieno-pieno corrispondente al decimo di litro per 100 km a quanto evidenziato dal CDB) Ebbene: se nelle ultime due ore non vi ho risposto, è perché ho recuperato un anno di scontrini del carburante, riportato i dati in una tabella, verificato i miei consumi (non ci penso mai) e poi ho provato in maniera tutt'altro che scientifica, a ipotizzare quanto avrei speso se avessi percorso gli stessi km con un'auto elettrica (sto valutando la R5, per intenderci) Risultato, partendo da dati aleatori di prove su strada estemporanee (ma sempre più affidabili dei cicli di omologazione, irrealistici): se a benzina ho speso in un anno €1.576,79, con una BEV cittadina avrei speso € 1.316,37 (meno 260,42) con ricarica a colonnina lenta; oppure 1.721,40 (più 144,62) con ricarica veloce. Diciamo che in entrambi i casi la differenza è trascurabile, ma se ci aggiungiamo l'ansia di cercare la colonnina, il tempo che ci si mette, il fatto che devi trafficare col cavo sotto qualsiasi condizione meteorologica... neanche economicamente ne vale la pena! E questo, è dovuto ai costi dell'energia, che non dipendono dalle Case. Allora? é giusto che le Case paghino sanzioni pur offrendo auto elettriche, solo perché non ci sono infrastrutture e perché abbiamo prezzi dell'elettricità sempre troppo alti? Ecco: col mio messaggio precedente cercavo solo una soluzione alternativa...
  7. La butto lì: e se la UE stabilisse di sanzionare i singoli Paesi, anziché i produttori, che non immatricolano una percentuale sufficiente di veicoli elettrici? In questo modo, si darebbe un premio ai Paesi che in un modo o nell’altro - che sia incentivando l’acquisto, che sia riducendo il prezzo dell’energia, che sia ampliando le infrastrutture… ecc… - sono più virtuosi di altri (anche perché i Paesi, a seconda delle soluzioni adottate, potrebbero fare “spesa produttiva” utile all’economia, ad esempio ricollocando personale per infrastrutture, invece di avere una “spesa improduttiva” per sanzioni) anziché gettare la croce addosso ai produttori, che, se le auto le producono ma poi non vendono, hanno colpe tutto sommato relative (e il cui costo delle sanzioni ricade inevitabilmente sul listino, e quindi sul pubblico, il quale in tutti i casi, acquista prendendolo doppiamente in quel posto) Sarebbe un’assurdità?
  8. E ora anche il WWF ne approfitta: Inizio a pensare che questa campagna abbia funzionato al 100% per mettere la JaGuar sotto i riflettori. Speriamo che serva anche a vendere…
  9. Però, come succede anche con l’accoppiata “prezzo del barile/prezzo alla pompa”, non mi sembra che anche i prezzi delle auto abbiano beneficiato di questa riduzione: insomma, le Case preferiscono in larga parte lamentarsi di regole e sanzioni 2025, anziché aggiustare i prezzi e cercare di convincere una percentuale un po’ più alta di acquirenti con prezzi più bassi ad acquistare i prodotti che permettono di pagare meno sanzioni. È anche vero che finché gli Stati membri seguono ognuno la propria politica di incentivazione a macchia di leopardo, non avremo mai dei prezzi giusti (perché fin quando da qualche parte ci saranno incentivi, alle Case conviene assorbirli gonfiando i prezzi di listino, che inevitabilmente nella stessa area devono essere pressoché uniformi).
  10. Credo che la differenza sia dovuta alla temperatura: la R5 di quel video è rimasta spenta per 12 ore esatte a 0 gradi (anzi, durante la notte la temperatura potrebbe essere scesa ulteriormente, ma alle 18 e poi alle 06 il termometro segnava sempre zero).
  11. savio.79 ha risposto a messaggio nella discussione in Automobili Mai Nate
    Wow se guardate questa immagine coprendo con un dito il faro e il montante posteriore, vedete una Marea WE 🤩
  12. Se vi è possibile, inserite qui qualche immagine tra le cose più interessanti, per quelli che non hanno un account Instagram (come me, che mi sono disintossicato)
  13. L'altra scimmia di casa dice che "una macchina nuova non ci serve" Scherzi a parte, vorrei prima scoprire i prezzi della versione Roland Garros, mi piacciono quegli interni chiari senza il giallo, che è molto accattivante ma, conoscendomi, mi stancherebbe presto. E preferisco il disegno di quei cerchi specifici. E poi vorrei fare una prova più approfondita, nel caso.
  14. Video noiosissimo, e anche pasticciato sconsiglio di guardarlo e vi faccio un riassunto perché vi voglio bene (magari sono informazioni utili anche per altri veicoli simili) Il tizio fa un test in condizioni di freddo e neve, con temperature da 2 a 0°C; andata e ritorno Parigi-Rouen su superstrada (non autostrada) con velocità che variano dai 40 ai 110 km/h, per un percorso di circa 103+103=206 km totali. Alla partenza, il navigatore/pianificatore indica l'arrivo alla prima tappa di andata con una carica residua del 56%, quindi teoricamente il viaggio sarebbe fattibile senza dover ricaricare per il ritorno. Il viaggio di andata si conclude con una carica residua del 57%, meglio del previsto: segno che il pianificatore tiene conto delle reali condizioni atmosferiche e di guida (clima acceso e sedili e volante riscaldati attivi) e non è affatto "ottimista" per poi fregarti all'ultimo. Bene. La prima sorpresa è che, durante la sosta di 2 ore e mezza, la batteria cala del 4%, scendendo al 53%. Poi il pasticcio: il tizio non si accorge che il pianificatore ha suggerito (e lui ha involontariamente accettato) di cambiare percorso scegliendo l'autostrada; succede quindi che il navigatore lo indirizza presso un punto di ricarica (necessaria per le maggiori velocità raggiungibili sul percorso modificato) ma teoricamente inutile ai fini della prova che lui voleva fare Riparte, ma senza prendere l'autostrada, proseguendo sulla statale. Seguono deviazioni causa strada bloccata da incidenti. All'arrivo, la batteria è carica al 40%, e decide di fare un'altra prova: lasciare l'auto parcheggiata con temperatura 0°C per tutta la notte, 12 ore, per verificare lo stato di carica dopo un fermo prolungato. Dalle 18 alle 06 del mattino successivo, la carica è scesa solo del 3% (37% residuo) Mistero. Conclusioni: con temperature così fredde, questa R5 da 52kWh non permette di fare viaggi più lunghi di 210/220 km su strade veloci (non autostrada) con una sola ricarica iniziale, mentre a temperature più miti l'autonomia aumenta, come hanno dimostrato le altre recensioni. PS ho scaricato il catalogo degli optional dal sito Renault, e le palette al volante non sembrano esistere, mente sul manuale d'uso ci sono (a seconda dell'allestimento) Mah!
  15. Non è sbagliato come ragionamento, quello di questo esperto. Concordo con lui pienamente. Ma si sa, gli esperti di marketing si fanno mille film nella loro testa, ma a volte perdono il contatto con la realtà... voglio dire: il palcoscenico sarà pure giusto, le persone che lo frequentano saranno pure quelle a cui bisogna mostrare la trasformazione del marchio, ma la domanda essenziale dovrebbe essere: queste persone, intorno a questo palcoscenico, sono interessate a grosse auto di lusso 100% elettriche? Perché subito dopo aver fatto "percepire" la "trasformazione" al "giusto pubblico", poi le macchine le devi anche vendere... Comunque, in bocca al lupo, JaGuar
  16. Ok per qualche dettaglio differente, d'altronde sono bozzetti, ma dài, questa macchina è nelle concessionarie, non è una Mai Nata
  17. Ma ricordo male o ci sono piste con box che sono già stretti? e in questo caso, cosa si fa? faranno i box a castello come quando hai la cameretta per uno ma poi saltano fuori due gemelli? O forse ricordo male, e ad essere stretta era solo la pit-lane da qualche parte?
  18. Tra l’altro questi disegni mi ricordano vagamente quella “Bella” di Bertone, vista proprio in quegli anni se non ricordo male.
  19. Secondo me - parere da uno che segue con un solo occhio la F1 e solo se la differita è a un orario ragionevole quindi parere da ignorante in fatto di sport - se è pur vero che i piloti "fanno i piloti" e che da un Sainz con contratto finito non ci si può aspettare abnegazione nei confronti del compagno, ma solo che porti risultati alla Squadra, è anche vero che, dall'altro lato, che se durante la riunione pre-gara si decidono delle cose, le palle le devi tirare fuori lì, davanti al tuo capo, e gli dici chiaro e tondo che non ti sta bene; perché dallo sfogo di Leclerc, è sembrato che ci fossero accordi e strategie che Sainz ha poi disatteso per tornaconto personale. Poi 'sta cosa che tira fuori gli attributi solo verso il compagno di squadra (che ok "è sempre il primo avversario", ma poi ce ne sono anche altri diciotto) mi lascia amareggiato. Dalle mie parti, si dice che Sainz è uno che puzza; cioè: magari sa fare il suo lavoro, ma è nauseante stargli vicino, e comunque devi pararti il sedere, perché alla prima occasione ti sodomizza, e ti dà anche la colpa. Mio parere: meglio fuori che dentro, e concordo con chi dice che è questo il motivo per cui l'anno prossimo sarà dove sarà.
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