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xtom

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Tutti i contenuti di xtom

  1. Infatti manca la T-Roc di Alfa, la Junior è una B-SUV come la T-Cross e la Tonale è una C-SUV come la Tiguan.
  2. Scusate, ma in tutto questo, non sarebbe stata l'ora di fare la Giulietta ovvero una crossover di segmento C ?
  3. Meglio una vecchia gallina che un pochino vende, di una brutta gallina giovane che non vende.
  4. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    La Jazz è praticamente un’elettrica ricaricata a benzina. Ha un’ibrido serie la cui trazione è quasi sempre affidata esclusivamente al motore elettrico, è del tutto priva di cambio o del ruotismo epicicloidale delle ibride full, ha solo una frizione automatica che ad elevate velocità accoppia il motore termico direttamente alle ruote perché in quel frangente risulta più efficiente, altrimenti il motore termico viene usato solo per ricaricare la batteria.
  5. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    D’altra parte un pacco batterie da 30 kWh NMC a livello industriale gli costerà si e no 3 k, con le LFP scendono tranquillamente sotto i 2 K, ma soprattutto il motore elettrico e l’inverter costano meno del motore termico con cambio e catalizzatori.
  6. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    E comunque la 500e è in offerta a 22.500 € con 7 k di sconto
  7. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    Quindi sarà un flop, perché come l’elettrica va bene solo per la città.
  8. Dipende dalla configurazione dell’impianto, tutti quelli connessi in rete e incentivati devono immettere in rete. Esistono però anche impianti ad isola disconnessi dalla rete e in caso di blackout anche un impianto connesso per emergenza può essere commutato ad isola. D’altra parte gli UPS esistono da decenni proprio per queste eventualità. Dal punto di vista macroscopico hai ragione, difficilmente le aziende energivore le potrai alimentare solo con le rinnovabili, ma dal punto di vista microscopico già oggi ci sono molte realtà off-grid. Nulla vieta che chi può nel suo piccolo possa rendersi energeticamente indipendente, con fotovoltaico e accumulo. I prezzi stanno calando rapidamente, ormai si trovano pannelli da 500 W a 60 €, mentre le batterie di accumulo si trovano a 200 €/kWh, ma potrebbero scendere ulteriormente dato che i prezzi delle celle sono molto più bassi. Anche i condomini possono installare pannelli fotovoltaici e accumulo creando un mini comunità energetica per tutti i condomini.
  9. Saranno quelli poco lungimiranti che non hanno tempestivamente investito in pannelli fotovoltaici e accumuli per alimentare i frigoriferi anche di notte o nei blackout.
  10. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    In effetti può essere, a me invece fa strano che abbiano usato il bianco tipico delle "lavatrici con ruote" per una ibrida.
  11. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    Ci sta, però credo che costerebbe quasi 20 k, come l’annunciata versione elettrica economica, quindi sarebbe molto interessante il confronto, autonomia vs economia.
  12. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    Pomello del cambio e pedale della frizione e l'effetto vintage per i nostalgici è assicurato, magari serve pure la doppietta per scalare 😂
  13. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    Prezzi da 17.000 € in vendita a fine anno. Si parla anche di prezzi a partire da 20.000 € per la nuova versione elettrica con batterie LFP che arriverà solo nel 2027. https://www.alvolante.it/news/fiat-500-ibrida-2025-caratteristiche-immagini-405507
  14. La mobilità totalmente elettrica significa 40 milioni di auto elettriche in circolazione e 0 termiche, che non significa vendere il 100% di elettriche, significa sostituite tutto il parco auto esistente, se il ban del 2035 restasse valido significherebbe almeno il 2055-2060, quando si stima il consumo di elettricità necessario sarà meno del 20% in più dell'attuale. Se non siamo in grado di aumentare la capacità della rete elettrica del 20% in 30 anni siamo messi proprio male come paese. Che poi chi ha la possibilità mette il fotovoltaico e ricarica a casa o in azienda senza gravare sulla rete e sulla produzione di energia. Tra l'altro proprio per supplire a questi blackout anche i condomini farebbero bene a mettere un impianto fotovoltaico, magari con accumulo, per cui intanto potresti usare il condizionatore risparmiando e gravando meno sulla rete, ma in futuro adeguare l'impianto di riscaldamento con pompe di calore e contribuire alla riduzione delle emissioni e dell'importazione di energia da fonti fossili. E' un circolo virtuoso, non ci sono motivi validi per restare chiusi nel circolo vizioso dei fossili in cui ci siamo ficcati.
  15. Mi tocca ridire una cosa detta e ridetta, visto che caldo e maggior richiesta di energia sono la causa di questi blackout localizzati già oggi, adeguare e rinforzare la rete elettrica è comunque necessario e lo si sta facendo già da anni, dove si è già intervenuti questi blackout non si sono più verificati. Tutti questi lavori sono per definizione non delocalizzabili, quindi portano occupazione locale, ma anche i componenti utilizzati sono di produzione europea, i piccoli trasformatori MT/BT sono di solito prodotti in Italia, visto che il loro peso ne rende sconveniente il trasporto su lunghe distanze, a maggior ragione i grossi trasformatori AT/MT. Anche l’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per le auto elettriche porta occupazione locale e le più diffuse colonnine HPC sono prodotte dall’Italiana Alpitronic. Tutte queste cose tra l’altro sono già da anni finanziate con i fondi del PNRR, perché sono degli investimenti, mentre continuare ad importare e bruciare petrolio è un triplo costo, il primo è quello operativo, il secondo è quello sociale dovuto alle emissioni inquinanti e climalteranti, maggior costi per sanità e dissesto idrogeologico, il terzo è quello geopolitico che ci rende dipendenti dalle importazioni di petrolio da stati che ci minacciano continuamente di chiudere i rubinetti.
  16. Le prime TV piatte, così come i primi smartphone costavano 10 volte di più delle TV a tubo catodico o dei cellulari, per cui ci sono voluti alcuni anni prima che le economie di scala li rendessero competitivi e li sostituissero completamente anche nelle fasce basse. Dalle case però sono spariti i TV a tubo catodico da 14 o 20 pollici e sono entrante TV LCD da 24 pollici a 50 pollici e oltre, così come dalle tasche sono usciti i cellulari che telefonavano e basta e sono entrati dei piccoli computer che fanno di tutto e di più. Per quanto riguarda il prezzo delle elettriche sappiamo già da tempo che dal segmento D in su costano molto meno delle equivalenti termiche. Per il segmento C siamo ormai alla parità di prezzo, due miei vicini hanno acquistato una berlina di segmento C con ibrido da 150 cv e trazione anteriore spendendo oltre 40 k più optional, la mia elettrica full optional con trazione posteriore da 270 cv già di listino costa leggermente meno, ma con gli incentivi ho speso meno di 30 k. D'altra parte se la Pandina ibrida è equiparabile al Mivar da 14 pollici o al Nokia 3310, la Grande Panda elettrica è come un LCD da 24 pollici o come un Nokia 6630, dei prodotti di transizione. Per rimanere nel paragone è un po' come pretendere che uno smartphone da 50 € abbia uno schermo OLED da 5 pollici, faccia video in 8K su una memoria da 100 TB, ma soprattutto che abbia una batteria che duri un mese e si ricarichi in un minuto. Ad ogni modo già oggi anche nel segmento A una Leapmotor T03 con la sua piccola batteria fa lo stesso servizio del 90% delle Pandine in circolazione, ma a parità di prezzo offre molto di più.
  17. Con batteria da 50 kWh ABRP calcola una ricarica di 6 minuti per arrivare da Genova a La Thuile, poi altri 28 minuti a La Thuile per tornare a Genova senza più ricaricare. ABRP è molto preciso, tiene conto dei dislivelli e anche delle condizioni meteo, compreso il vento.
  18. Dopo 9 mesi di auto elettrica e 18.000 km percorsi posso dire che riesce ancora a stupirmi per quanto sia comoda ed efficiente. La più grande comodità è il one-pedal-drive, ti dimentichi del pedale del freno e in discesa e nei rallentamenti hai sempre la giusta dose di freno motore che in più ricarica la batteria, il suo habitat sono le statali con le rotonde e le strade di collina e montagna, chi fa questi percorsi abitualmente dovrebbe provare un’elettrica, rispetto ad una termica sembra di viaggiare su un tappeto volante. Giusto per far capire il concetto di efficienza riporto i dati di un caso limite, ritorno in città dalla montagna, da 1400 m a 300 m di altitudine. I primi 45 km sono stati fatti recuperando 5 kWh e consumando 5 kWh, quindi media di 0 km/kWh, nei successivi 30 km di statale e 10 km di città sono stati recuperati nei rallentamenti altri 2 kWh e consumati altri 6 kWh. La media quindi è stata di circa 21 km/kWh, considerando che in un litro di carburante ci sono oltre 10 kWh di energia è come se un’auto termica fosse riuscita a fare oltre 200 km/l !!!!
  19. In realtà qualche piccolo dettaglio cambiò in meglio Sulle plastiche frontali e posteriori possono ancora lavorarci e se vogliono anche stravolgere quello che si è visto nei patent, sulle lamiere è assai difficile. Diciamo che questa parte difficilmente sarà diversa da così
  20. Negli ultimi 50 anni la popolazione delle grandi città è diminuita molto più di quanto sia diminuita la popolazione delle relative regioni Milano Lombardia Torino Piemonte Genova Liguria In parte la riduzione della produzione industriale nelle grandi città che attirava lavoratori ha contribuito a questo spopolamento, poi il recente aumento dei prezzi degli appartamenti nelle grandi città ha spinto molti a preferire l’interland. Ormai con il prezzo di un appartamento da 100 mq in città si compra una casa indipendente o semi indipendente da 200 mq con impianto fotovoltaico e pompa di calore in qualche paese limitrofo e avanzano pure i soldi per comprarsi un’auto elettrica, abbattendo i costi di un eventuale pendolarismo.
  21. Muschio avrebbe dovuto far uscire quest’auto due anni fa, triplicare i Supercharger e stare lontano dalla politica, avrebbe guadagnato di più invece di perdere miliardi di dollari.
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