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Yakamoz

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Tutti i contenuti di Yakamoz

  1. A me la storia della turbina grande/turbina piccola fa incazzare anche più del barbatrucco Mercedes. L’ho già scritto su altre discussioni ma ieri ne ho avuto la riprova. Guardando alla gara cinese, e alla fatica che ha dovuto fare Russell per togliersi dalla quarta posizione (con la Ferrari che sulle curve è imprendibile e nei rettilinei sa comunque gestire bene la parte elettrica), mi sembra plausibile che con una turbina più grande: a) saremmo scattati al via alla pari dei MB b) ci saremmo difesi alla grande sul dritto c) la gara l’avrebbe vinta qualcun altro. Ripeto: il barbatrucco è stato una cosa a suo modo geniale, il classico sfruttamento della zona grigia che ci rammarichiamo sempre quando non siamo noi a farlo. Ma mettere una turbina grande per raggiungere l’ovvio obiettivo della potenza maggiore, fregandosene se poi la macchina resta piantata in partenza, perché tanto la FIA con la scusa della sicurezza metterà una livella per tutti (oggi i 5 secondi extra al via, domani chissà), non è né geniale né astuto, significa solo contare su un indebito vantaggio da parte dell’arbitro.
  2. Niente, lo champagne rimane in frigo. Ma ciò che abbiamo visto non è da disprezzare. E autorizza qualche riflessione. Intanto quei due inni italiano e tedesco, che in ordine inverso ci hanno ipnotizzato per anni. È stato bello risentire le patrie note scandite per la vittoria del pilota. Alzi la mano chi era lì davanti alla tv l’ultima volta che successe. E per la prima volta l’abbiamo sentito chiamare in tv col suo nome Andrea, e non col nome più social, più cool, più international, di quattro lettere. Un plauso quindi al commentatore che, per coerenza, sul podio l’ha chiamato Raikkonen! Scherzi a parte: per vincere una gara contro Russell non è che serva essere Ayrton Senna. L’importante è che gli sia servito per uscire da quel limbo di basse aspettative e basse pretese. Ad esempio, si sarà accorto che partire decentemente non era una missione impossibile. Le ferrarine comunque hanno rubato la scena per tutta la gara. Mi ha fatto piacere vedere quel livello di competizione e di testardaggine da parte di entrambi, fregandosene di tutto il resto, anche di agevolare Russell che era dietro di loro. La Ferrari può anche non vincere, ma non può non dare spettacolo. E comunque (non per essere ingeneroso verso un un uomo che ha voluto davvero tanto bene alla nostra Ferrari) ma se oggi c’era Vettel al posto di uno dei due, si finiva con il doppio zero 😈 Posso dire tante altre cose di tanti altri, mi limiterò a rallegrarmi di rivedere Gasly nelle zone dove si assegnano i punti, e con pieno merito. Adesso attendiamo il Giappone, e continuiamo a incrociare le dita per il futuro motorone Ferrari, per la Mercedes che non digerisce i controlli a caldo, e per tutto quello che può far virare in meglio i pronostici. La macchina c’è, dannazione!
  3. Io punterei più su un 2024 due punto zero. All’alba della seconda gara del mondiale. Spero che la domenica cinese preservi intatto il mio “ottimismo”.
  4. Mi sembra quasi di essere tornato nel 2015: Ferrari appena uscita dall’incubo dell’anno precedente, e MB in posizione di controllo grazie a motorone e soprattutto party mode. La Rossa vinse ben 3 gare, ma prima di riuscire a rivedere qualifiche combattute toccò aspettare altri due anni. Cos’abbiamo in più rispetto al 2015? Direi: Divario tecnologico da colmare inferiore Qualità meccanico-telaistiche Le partenze! Nuovo motore per la seconda metà della stagione Regolamento nuovissimo, tanto potenziale da sbloccare Cos’abbiamo in meno? Boost in rettilineo Lo svantaggio legalmente incolmabile del barbatrucco MB Marchionne. Ce n’è abbastanza per divertirsi, non per vincere un mondiale. Per il mondiale, è necessario che lo sviluppo MB si areni da qualche parte. Che magari gli avversari scoprano qualche altro trucchetto, e che la FIA voglia carinamente provvedere a vietarlo. Come ho scritto ieri: se domani le Ferrari arrivano terza e quarta alle calcagna (diciamo entro i 5-6 secondi) delle Mercedes, io lo champagne lo stappo lo stesso. Perché un divario reale di 2 o 3 decimi a giro è attaccabile nel corso di un campionato. Se invece, oltre alle saettate in rettilineo domani gestiscono anche meglio le gomme, la vedo dura e noiosa.
  5. Guardando le qualifichine ho notato un dettaglio: niente mancarena. Ma come? Tanto casino per portarla e poi non va bene? Sarà per il bianco che ho sulle tempie, ma quando mi dicono “la portiamo tra 7 gp” e poi salta fuori dopo una settimana, tendo ad incupirmi. O loro sono Newman e Redford re del bluff, oppure sono i soliti pasticcioni. Comunque, in Australia le due Ferrari si erano qualificate a 8 decimi da Russell. Qui abbiamo Hamilton a 0,65 e Leclerc a un secondo netto: di media fa - guardacaso - 8 decimi, o mi sbaglio di poco? Vabbè, aspettiamo le qualifiche vere. Per la garetta mantengo il mio cauto pessimismo. Lì non c’è il party mode, in compenso la Ferrari il party lo fa al via. Basterà?
  6. @Wilhem275 conosco molto bene i soci fondatori del club Opel Classica, che è il neonato club ufficiale italiano delle storiche Opel. Gliela segnalo subito perché è altamente probabile che interessi a qualcuno, e finirebbe in ottime mani... Se potete, aspettate un attimo a inserzionarla ai quattro venti. Ti faccio sapere
  7. Io malgrado tutto continuo a temere molto la PU Mercedes. Già riuscire a mettergli un po’ di pressione addosso per me sarebbe un risultato LUSINGHIERO: avere una macchina regolare che va forte quasi come una truccata significa aprire scenari inattesi. Lo dico: se in Cina ci sarà doppietta Mercedes con le Ferrari alle calcagna (non come domenica scorsa) lo champagne lo stappo io, sulla fiducia.
  8. Ah ok, allora sì, benissimo. Io pure su Formulapassion ho letto di tre “specifiche”, che ho interpretato come “tre varianti diverse da validare”, forte delle precedenti notizie che parlavano di tempi di sviluppo ancora lunghetti.
  9. Sì ma son tre ali diverse. Capirei ancora se ne avessero due: con due macchine, la divisione del lavoro è presto fatta. Ma con tre fatico a capire come faranno ad avere riscontri esaurienti su ognuna, dovendo anche preparare la gara di domenica. Ho l’impressione che la Ferrari, come nel 2022, abbia un vantaggio di tempo nello sviluppo, che si azzererà man mano che gli altri risolveranno i loro problemi di gioventù. Ergo: raccogliamo ora più punti che possiamo, compresi quelli della garetta inutile. Poi, boh, magari i nostri hanno imparato a bluffare meglio di tutti, e stanno facendo uno storytelling micidiale con quest’ala rotante che in realtà è già pronta oggi e non fra sette gran premi. In parole povere: sarei contentissimo di barattare la sprint con una roboante vittoria domenica. Ma se l’obiettivo realistico non è questo, forse meglio mettere insieme più punticini possibile comprendendo e sistemando il pacchetto attuale.
  10. Ma quando prevedono di usarle, con un solo turno di prove tiratissimo per preparare la sprint? Non è polemica, sono semplicemente curioso/perplesso. Che stiano spingendo sullo sviluppo di questo ordigno miracoloso ovviamente mi fa solo che piacere.
  11. Prima volta dal 2025 che metto Hamilton nella mia giocata. Sarà anche l’ultima. È il mio wishful thinking.
  12. Dunque dunque. Il battesimo del fuoco del nuovo regolamento è andato meglio di quanto credessi. Sarà che la vedevo veramente buia. Anzi, se c’è stata un po’ di azione è stato proprio grazie all’inesperienza iniziale. E qui fatemi elogiare il mio driver of the day per distacco: Charles Leclerc. Nei primi giri guidava già come se non avesse mai guidato altro. Mr Astuzia. Mr Padronanza. Quel doppio contro sorpasso a Russell è pura classe. Giubilo generale per la prima gara decente di Hamilton, neanche fosse Lauda a Monza dopo il rogo del Nurburgring. Eh ma ha gestito un po’ meglio di Leclerc il secondo stint: fenomeno! Pompa, pompa, Luigino, che arrivare quarto con la seconda macchina più veloce significa rasentare la sufficienza. Molta sfiga con le VSC. Con la prima hanno avuto un approccio comprensibilmente prudente alla prima gara. Al massimo si poteva far rientrare Hamilton che era già dietro di suo. La seconda sarebbe stata perfetta, se non avesse bloccato anche la pit lane. Pazienza: le Mercedes con strada libera e serbatoio leggero erano comunque più in palla. 13 giri in più sulle gomme e continuavano ad aumentare il gap. Mah. Il campionato è lungo, mi aspetto situazioni più equilibrate su altre piste. Sì è vero, l’effetto mushroom non è il massimo, ma già verso metà gara tutti i piloti avevano preso le misure con il boost e i sorpassi sono finiti (vedi Verstappen piantato dietro a Norris, et alios). Temo che quando ingegneri e piloti avranno imparato a gestire bene tutto, rimpiangeremo anche i mushroom. Momento chiave: la partenza zigzagante di Leclerc per schivare tutti i lumaconi. Da verificare: la Mercedes (in gara) era a mappa piena? Il divario con la qualifica era sensibile. Sarebbe interessante saperlo per regolarsi per la sorte del mondiale.
  13. Come nel 2014, quando la McLaren in gara le prendeva perfino dalla F-14, pur col motorone Mercedes-FIA. Spero che le analogie con quell’orrida epoca finiscano qui.
  14. Mercedes, al di là delle soluzioni discutibili, ha portato un’auto migliore della Ferrari, sebbene ci abbiano lavorato tanto quanto la Ferrari, e sebbene entrambe le squadre provengano da annate magre o molto magre. Onore al merito (per loro), c’è ancora da lavorare (per noi). Spero che la FIA le dia tutto il tempo che serve per caricare la batteria in partenza: cinque, dieci, quindici secondi. Non è giusto che ci rimettano solo perché hanno scelto deliberatamente di puntare sulla potenza massima (non serve specificare che è una battuta, no?). Detto ciò, la McLaren sta lì insieme alla Ferrari (grazie al motore). Paga il fatto di essere un po’ più acerba (e anche sovrappeso, mi confermate?), ma dai oggi, dai domani, tornerà a essere un problema. RB ancora più acerba, ma avete visto Hadjar? Per la gara: confido ancora nella Ferrari prima fra gli sfidanti sul passo gara, sebbene il tracciato non sia tra quelli più digeribili. Mercedes, magra consolazione, non è ancora un mostro di affidabilità: chissà se per domani non debbano riabbassare un po’ i regimi. Purtroppo qui ce ne facciamo poco dell’ipotetica partenza a razzo. Il rettifilo è modesto e se i due Mercedes chiudono a tenaglia non gli puoi passare sopra.
  15. Perché quando bisogna mettersi d’accordo ci si trova sempre a metà strada
  16. Cannati tutti e due, credo. Nei pochi chilometri di test che hanno fatto la macchina letteralmente non stava in strada. E' abbastanza ingiustificabile ciò che hanno fatto. Capisco voler ripartire dal foglio bianco, ma capiamoci sul significato di "foglio bianco", almeno i PREREQUISITI devono esserci: tipo riuscire a coprire la distanza di un gp, stare dentro il famoso 107% delle prestazioni del migliore... cioè il minimo per militare in F1. Comunque vedremo come vanno. Passando ad altro, chissà cosa deciderà la FIA per le partenze. A me pare ridicolo che dei diavoletti come i tipi della Mercedes abbiano tralasciato un aspetto fondamentale come la potenza disponibile allo start. Più plausibile che abbiano pensato a sbattere dentro e omologare la turbina più grande del mondo, tanto poi ci sarà la solita pezza FIA "per motivi di sicurezza" a riequilibrare le cose. Vogliamo davvero mettere a rischio l'incolumità fisica dei nostri giovani eroi per vili questioni di denaro? Per quello basterebbe una semplice circolare: "chi si trova dietro a un motorizzato Mercedes faccia attenzione alle partenze di merda". Poi, se proprio stanno messi al livello che partono in pima fila e si ritrovano dietro le Aston Martin alla prima curva, si potrà pensare a qualche correttivo. Dal primo luglio ovviamente ;)
  17. @AngeloUPugliis con Suzuki non si sbaglia mai. Ed è pure bella, complimenti 👍
  18. Che peccato, dovrò continuare ad ammirare il mio, di calice... 😍
  19. Non è che su questa si sbagliano e mettono lo stemma Lancia lì dove andrebbe messo, all'incrocio dei due segmenti del "calice"?
  20. Per anni ho usato il mio videoregistratore DVD con hard disk interno, ho ancora la registrazione di gare da antologia come Monza 2010, Malesia 2015, varie del biennio d’oro 2017/18 ecc. Adesso non solo non posso registrare nulla, ma nemmeno acquistare film in dvd perché li hanno tolti dovunque. È vero che se avessi acquistato tutti i contenuti che sto vedendo nella sola Netflix avrei speso un capitale (pensiamo solo alle serie tv, o ai film che ho visto ma che non avrei mai speso soldi per acquistare), ma è anche vero che stiamo barattando questa comodità e questa abbondanza con la rinuncia al diritto alla proprietà (e al sottile piacere della collezione). Peraltro, i contenuti delle piattaforme sono spesso a scadenza, un dvd invece me lo vedrò anche tra trent’anni. Tornando a bomba, io, a parte Netflix che aveva portato anni fa “in dote” mia moglie quando venne a convivere, non ho mai ceduto alle piattaforme, nemmeno per lo sport. Appartengo ancora alla generazione in cui lo sport era un patrimonio comune e non un servizio a pagamento: attendo pazientemente la differita, che talvolta è perfino comoda, e mi tappo le orecchie come Fantozzi (“Pina, non dirmi il risultato della partita!”).
  21. In famiglia ne abbiamo avute due: una 1.3 mjt Oro nero metallizzato del 2005 e una Unyca bianca del 2011, sempre mjt con l'ultima versione da 75 cv e turbina a geometria variabile. Che dire? Automobile STUPENDA. La prima è stata acquistata quando il modello era ancora molto recente, ed era veramente degna del nome Lancia: comodità, compattezza e stile unici, con quel piccolo diesel che la rendeva adatta a qualsiasi utilizzo. E poi nera coi cerchi in lega era la morte sua. Non di rado la fregavo a mia madre per uscire la sera snobbando la mia meravigliosa Golf IV Highline Plus TDI. Purtroppo finì coinvolta in un serio incidente a fine 2011 e toccò rottamarla. A quel punto, pur essendo già uscita la 5 porte, la scelta cadde convintamente su una 3 porte in pronta consegna e allestimento unificato. Me le ricordo all'autosalone, messa una accanto all'altra, la vecchia e la nuova fiammante. Niente da fare, la vecchia ne usciva meglio: più automobile e meno trappola, proporzioni e stile decisamente a suo favore, si vedeva benissimo che era una segmento B contro una segmento A. Rispetto alla nostra vecchia Oro, il motore era ancora più generoso, privo del sensibile lag del vecchio 69 cv, e consumava ancora meno. Di contro, l'Unyca era stata brutalmente spolpata di qualsiasi accessorio utile, come da simpatica tradizione Fiat: sparito il divano posteriore sdoppiato e scorrevole (grandissima comodità), sparito l'indicatore temperatura acqua, sparita l'autoradio 2din, sostituita da una Blaupunkt generica super economica, senza nemmeno il lettore mp3, spariti pure gli airbag per la testa. In definitiva, una mini-granturismo, che all'occorrenza usai pure per dei viaggi lunghi. Il sedile guida era una poltrona e garantiva una posizione di guida quasi da suv. Il motore gradiva molto la guida autostradale, il 75cv era perfino "troppo", sfioravi il gas e ti ritrovavi a 150. E quando arrivavi la parcheggiavi in qualsiasi buco.
  22. Mercedes in gran forma, dal poco che si è potuto vedere. Ma devono migliorare su partenze e forse anche affidabilità. Ferrari gagliarda e molto avanti col lavoro, inclusa la comprensione della parte elettrica che nelle prime gare farà la differenza. I sacrifici dell'anno passato stanno pagando. Devono però sistemare la trazione in uscita di curva, e resta l'incognita della potenza massima. A Melbourne si vedrà meglio se e dove la turbina piccola (e la fedeltà al regolamento) paga dazio. McLaren sorniona. Va abbastanza sui binari e a parità di meccanica ha patito meno problemi del loro fornitore. Pacchetto molto molto buono. Credo che Stella abbia detto la verità sul fatto che attualmente sono leggermente dietro ai migliori, ma sono pur sempre i campioni del mondo in carica con la migliore PU disponibile, dunque li temo. Red Bull ancora un po' acerba, limitata nei test dai numerosi problemi di gioventù, ma come motorista debuttante c'è da farle i complimenti. Sembra abbia la gestione più "spregiudicata" della parte elettrica, con forti sollecitazioni al cambio e quegli spari pazzeschi in rettilineo. Pericolosa. Approfittare ora per rubarle punti prima che ottimizzino il loro pacchetto. Haas, Alpine e Racing Bulls: vale in piccolo quanto detto per i loro fornitori. Insieme fanno un bel centro gruppo. Williams: un po' spernacchiata per aver saltato lo shakedown, mi pare si sia ripresa con i test. Non parlo tanto dei risultati cronometrici ma della quantità del lavoro portato a termine. Non sono gli ultimi arrivati, pian pianino si faranno notare. Audi e Cadillac: quest'anno per loro sarà di praticantato. Cadillac parte da zero e può contare su un pilota bollito e un altro in disarmo. Praticamente perfetti per occupare le ultime posizioni con decoro e disciplina, senza fare più danni del dovuto e aiutando la squadra a crescere. Audi interessante nei test, eredita la gloriosa epopea (e i mezzi) della fu Sauber e si avvarrà della guida tecnica di un personaggio di tutto rilievo, probabilmente inadeguato a guidare il team più rognoso del pianeta ma perfetto (secondo me) per la giovane Audi. Aston Martin: non so se sia peggio il motore che ha già esaurito i pezzi di ricambio o la macchina che, quando cammina, non sta in strada. Comunque, una figuraccia mondiale. E' vero che sono in piena ristrutturazione, ma è gente troppo esperta e ben pagata per dire di essere stata colta alla sprovvista. Le nuove regole erano note a tutti da tempo. Semmai, hanno sbattuto nel frullatore troppa roba, tutta insieme, e troppo tardi: Newey, Honda, ingegneri, fabbrica nuova... Per converso sono quelli con il maggior margine di crescita assoluto: prima trovano il bandolo della matassa, meglio è.
  23. Premettendo che do per scontato che la Ferrari disputi un campionato meno infamante di quello appena concluso, io ho molta fiducia in Newey e nella sua squadra, ma finché non hai il motore che ti supporta è dura, come negli anni dal 2014 in poi. Senza contare che, in un campionato da 24 gare, devi mangiare tutta la polvere del mondo e raggiungere la perfezione pressoché assoluta in ogni settore prima di poter pensare al mondiale. Sennò tanto vale godersi Maranello. Abbiamo visto un team con le spalle larghe come McLaren giocarsi tutto all’ultima gara, proprio per delle sbavature nei dettagli. Ecco, io li considererei sicuramente per il prossimo triennio.
  24. Nell’arco della vita mi è capitato di guidare il 1.2 in versione Euro 5 ready, il 1.2 ultima versione con cambio dualogic e il 1.0 (però su una Panda), auto non possedute da me ma guidate a sufficienza per potermi esprimere. La mia personale classifica è: 1) 1.2 cambio manuale: mi ricordo un’elasticità eccellente e un viaggio autostradale fatto senza difficoltà. Nelle salite ripide chiaramente va tenuto su (eravamo anche a pieno carico) ma è inarrestabile. Aggiungo il grande comfort di guida per l’assenza di vibrazioni e il gradevolissimo sound del 1242 fire. 2) 1.0 fintoibrido: guidato una volta in condizioni prettamente urbane. Negli stop & go da 1-2-3a marcia è gradevole, si muove bene. La frizione è leggerissima e il cambio va usato spesso ma ha innesti corti e morbidi. Mai andato sopra i 60 km/h per cui non mi esprimo sull’uso in extraurbano. 3) 1.2 con cambio robotizzato Dualogic: un’esperienza quasi terrificante. Il cambio è lentissimo e scollegato dalle esigenze di guida. Era lenta perfino nel salire di giri, al punto da farmi ipotizzare qualche noia elettronica, per quanto inverosimile su un esemplare recente e con neanche ventimila km.
  25. Detto da lui poi, che ha vinto quattro Mondiali della Benzina… Passando ai test, mi sembra che possiamo serenamente affermare che Leclerc NON andrà all’Aston Martin l’anno venturo.
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