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jameson

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Tutti i contenuti di jameson

  1. Mi sa di partita di componenti fuori specifica/difettosa.
  2. Confronti le cinesi di 10 anni fa con le europee di 10 anni fa. Tra 10 anni vedremo la differenza tra le cinesi di oggi e le europee di oggi. Un conto sono le lucette, un conto motori e telai.
  3. A un certo punto potrebbe convenire pagare qualcuno per comprarsi le EV. O magari produrle, autoimmatricolarsele e poi rottamarle, smontarle e rimontarle per farne altre nuove tipo nave di Teseo. Anzi manco smontarle, basta cambiare le punzonature del numero di telaio.
  4. La Germania vede da sempre l'Europa come una "grande Germania" che deve funzionare secondo le loro regole (come dico sempre, i tedeschi non ragionano, seguono solo le istruzioni). La Francia d'altra parte la vede come un'occasione per fregare gli altri (leggi Italia) a piacimento ma farsi proteggere quando succede il contrario (vedi acquisto di STX). Finché questi due (ma anche altri, specie nordici, in particolare gli olandesi) non cambieranno mentalità e capiranno che bisogna ragionare come un'Europa unita contro il resto del mondo, anche con le differenze culturali millenarie di ogni Paese, gli altri ci cammineranno in testa. La contrarietà tedesca ai dazi (ma anche alle sanzioni antirusse per il gas) è solo un esempio di questa frammentazione suicida. Per un guadagno di breve termine preferiscono farci conquistare dai cinesi.
  5. Sì, Volkswagen che vende in Cina (ancora per poco) e ha paura delle ritorsioni. È proprio quello il punto, l'elettronica è tutta cinese perché non puoi vincere contro i cinesi. Con elettronica intendo i prodotti finiti ovviamente, i semiconduttori sono dominati dagli americani con europei, giapponesi e sudcoreani che si ritagliano la loro buona fetta, i cinesi non hanno la tecnologia per produrre elettronica che non siano copie di prodotti occidentali a basso costo. Abbiamo perso tutta la manifattura che non sia ad alta tecnologia e la gente che ci lavorava adesso non ci lavora più. Ci è rimasto solo l'automotive, se perdiamo anche quello andiamo a gambe all'aria. Poi continuiamo a campare esportando moda e alimentare? Bel progresso, torniamo un paese di artigiani e contadini...
  6. Beh, questi dazi sono proprio anti-protezionistici, perché servono a contrastare misure protezionistiche di aiuto di stato cinese. Oltre ovviamente a consentirci di produrre beni a un costo di manodopera superiore a quello dei cinesi, necessario per mantenere il nostro livello sociale. Se pensiamo di fare concorrenza ai cinesi con il liberismo selvaggio imposto dall'UE e con le condizioni lavorative occidentali, mi pare evidente che non abbiamo capito qualcosa.
  7. Una volta che le case locali hanno chiuso per concorrenza sleale, forse non di 5 metri, ma cinesi le dovrai comprare per forza.
  8. Se i dazi sono corretti, il prezzo che paghi è il "fair value" di mercato. Puoi vederla in due modi: senza dazi prendi un sussidio dal governo cinese e sfrutti un po' di manodopera cinese; oppure con i dazi il sussidio e lo sfruttamento vanno allo stato, però metti i costruttori locali che non possono sfruttare la manodopera, ricevere aiuti di stato o usare energia zozza a basso costo in grado di competere con i cinesi che possono farlo.
  9. In realtà li pagano i cinesi, perché i dazi servono per compensare gli aiuti governativi (pagati dallo stato cinese in contanti) e il minor costo della manodopera (pagato dai lavoratori cinesi in termini di diritti e potere d'acquisto).
  10. Chiedo scusa, pensavo ancora di essere nella discussione della transizione.
  11. No, la verità è che gli occidentali stanno accettando una politica aggressiva e non reciproca da parte dei cinesi che oltre a inondare il mercato con merci prodotte con emissioni di CO2 enormemente più alte e risparmiando sui diritti dei lavoratori usano anche l'economia come arma politica per conquistare l'economia mondiale. Quindi abbiamo una serie di scelte: 1. Spingiamo dove i cinesi non sono in grado di competere (tecnologie complesse, cioè motori termici, immensamente più complessi di quelli elettrici o delle batterie stesse). 2. Imponiamo dei dazi a chi non rispetta i nostri standard ambientali e sociali in modo da pareggiare l'handicap che ci siamo auto-imposti. 3. Abbassiamo gli standard ambientali e/o sociali. 4. Lasciamo fare il mercato e chiudiamo e/o veniamo conquistati dai cinesi come è successo per le manifatture di tecnologia più semplice (white goods) e/o facilmente accessibile in maniera integrata in cui resta solo da fare il packaging (elettronica di consumo, telefonia cellulare). 5. Una combinazione di due o più delle precedenti.
  12. Dalla mia esperienza, in Italia, tra trasporto e immatricolazione va via un mesetto.
  13. Ottimo, passiamo da un'economia di progettazione a una di installazione. Tra parentesi, una volta messe in piedi le infrastrutture, alla gente cosa gli fai fare?
  14. Meno soldi nostri buttati in un assurdo tentativo di "transizione" già fallito.
  15. Il miglioramento dell'aerodinamica delle ICE diminuisce le emissioni di CO2. (Anche quello delle BEV, ma secondo i conteggi elettrotalebani le BEV sono a CO2 zero.)
  16. È meglio che la decisione sia presa nel 2026. Almeno lo sfascio sarà talmente avanzato che si renderanno bene conto della cazzata epocale che hanno fatto, o qualcuno gliene farà rendere conto se sono veramente così idioti.
  17. Da pieno a scarico hai un "bonus" che puoi usare una volta sola, quindi è decisivo nei viaggi corti, fin quando non si usa una carica della batteria, e da quel punto in poi non aiuta più. Per questo dicevo che le batterie sono dimensionate per durare quanto il test di omologazione e ottenere emissioni di pochi g/km. Su lunghezze maggiori le emissioni medie salirebbero drasticamente.
  18. Direi che come gusti rispetto a me stai agli antipodi, la X2 nuova per me è la macchina più brutta del mondo e la X4 segue a ruota. Io tra le tre andrei sulla 3 touring, quindi penso che potrai eliminarla.
  19. Sono d'accordo con te, ma non sarebbe prima il caso di rendere tutta l'energia carbon-free e poi di iniziare a obbligarne l'uso per altri scopi? Per esempio, per le auto si possono usare i biocarburanti già da adesso; usare un'auto elettrica invece di una a biocarburante significa aggiungere carico alla rete elettrica, e il carico aggiuntivo oggi va a 100% gas. Altro esempio, vogliono imporre le caldaie di casa a pompa di calore; a parte che voglio vedere le caldaie da 24 kW a pompa di calore (la potenza che serve per l'acqua calda sanitaria senza accumulo), ma oggi bruciamo gas con un'efficienza tipica del 30%, 50% quando va bene, per alimentare caldaie che quando il clima è freddo (e non nelle ideali condizioni di prova in cui scaldano a 20 gradi una casa quando fuori ce ne sono 18) hanno un rendimento del 200%; una caldaia a condensazione brucia lo stesso gas con un rendimento del 110% e non ha problemi a erogare 24 kW.
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