Quale?
Da la Stampa.
“Tempi veloci molto veloci per la fusione.
Fca-Psa, Manley e Tavares stringono i tempi per l’accordo entro Natale
Da lunedì i team delle due società al lavoro per definire tutti i dettagli della fusione. Il ministro Gualtieri sente Elkann: attenzione e giudizio positivo sull’operazione con i francesi
TORINO. L’obiettivo è di arrivare a mettere l’accordo incorniciato, con tutte le firme, sotto l’albero di Natale. Fiat Chrysler Automobiles e Peugeot Citroën stringono i tempi per definire il progetto di fusione alla pari che porterà alla nascita del quarto gruppo automobilistico mondiale. Da lunedì i team della due società saranno al lavoro, sotto la regia di Mike Manley, amministratore delegato di Fca, e di Carlos Tavares, ad di Psa e amministratore delegato in pectore del nuovo gruppo, per mettere a punto, con i rispettivi advisor, il Memorandum of understanding. I più ottimisti si spingono a sostenere che l'intesa con tutti i dettagli possa essere raggiunto addirittura entro un mese, più o meno per la festività dell’Immacolata, l’8 dicembre.
A operazione conclusa la Exor guidata da John Elkann, che si è speso con successo in prima persona, porterà a casa un dividendo straordinario (1,7 miliardi di euro su un totale di 5,5 miliardi), un premio in Borsa e il ruolo di primo azionista con il 14,5% nella nuova società. Gli azionisti di controllo di Psa, la famiglia Peugeot, la banca Bpi France controllata dallo Stato e la cinese Dongfeng avranno ciascuno più o meno il 6%. In compenso a fare la differenza in un cda con 5 consiglieri Fca (fra i quali il presidente Elkann) e 5 consiglieri Psa sarà l’undicesimo membro, il ceo Tavares che assumerà la responsabilità della gestione. Anche se la governance, a lungo e minuziosamente contrattata da Elkann, prevede per quest’ultimo importanti deleghe.
I governi italiano e francese continuano a tenere d'occhio i risvolti dell'accordo nei rispettivi Paesi, confortati dal fatto che Fca e Psa hanno fin da subito assicurato che non ci saranno effetti sugli stabilimenti. Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ieri ha sentito al telefono Elkann. Il ministro «ha espresso apprezzamento per la creazione di un gruppo industriale, con una forte componente italiana, destinato a essere uno dei principali protagonisti del mercato globale».
Il ministro ha detto che seguirà «con attenzione gli sviluppi dell'operazione, perché la filiera italiana dell'auto occupa un numero significativo di lavoratori qualificati, ed è un volano di investimenti, ricerca e innovazione tecnologica, anche in chiave di transizione verso modelli di sostenibilità ambientale e sociale». Le stesse fonti riferiscono che c'è fiducia che non ci saranno problemi occupazionali in futuro.
Gualtieri ha aggiunto che questo governo vuol fare politica industriale sull’innovazione e la sostenibilità. L’obiettivo è di realizzare investimenti pubblici e dare sostegno ai privati basandosi su alcune leve: Green new deal, industria 4.0, Cdp, investimenti su batterie e innovazione.
Positivo pure l'atteggiamento dello Stato francese: il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, giudica il progetto «una buona notizia per l'industria francese e per l'industria europea». Più guardinghi gli Stati Uniti, dove il nuovo gruppo sarà quotato oltre che in Italia e in Francia. «Con riferimento alla presenza cinese - ha detto Larrt Kudlow, consigliere economico del presidente Donald Trump - guarderemo con molta attenzione all'operazione. Da questo punto di vista siamo ovviamente sul chi va là e in guardia. Dobbiamo essere sicuri che, qualsiasi sviluppo delle attività cinesi ci sia, non si verifichi a danno della nostra economia e della sicurezza nazionale».”