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Renault

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  1. Mi sono posto lo stesso quesito mentre scrivevo la didascalia da abbinare alla foto, mi chiedevo se l'auto in foto avesse un po' di assetto (cosa probabile data la leggera personalizzazione) o avesse gli ammortizzatori stanchi (accentuati dalla presenza dei quattro occupanti). La mia idea è che gli esemplari in ottime condizioni che mostrano questo difetto hanno molto spesso un leggero assetto ribassato, molto comune sulle berline tedesche, al contrario sugli esemplari ancora in regolare utilizzo l'abbassamento è dovuto a delle sospensioni stanche e relativamente fragili rispetto il resto dei componenti dell'auto. Condivido pienamente, soprattutto se si pensa che le prime W201 hanno ormai 42 anni e le prime W124 41 anni! Ecco un'altra auto che è letteralmente scomparsa dalle nostre strade nonostante non fosse rara da beccare quando era nuova, nemmeno l'essere una piccola sportiva l'ha salvata, in questo senso forse incideva il fatto che fosse "inglese".
  2. Un po' di storiche. Partiamo da quest'Opel Astra F2 1.6 16V Caravan '97 che dovrebbe essere una Sport a giudicare dai cerchi in lega di grosse dimensioni, le condizioni in cui è arrivata ad oggi sono ottime, caratteristica tutt'altro che scontata su questo modello che spesso finisce ad essere sfruttato per lavoro dopo un'iniziale carriera come auto di famiglia. Interessante questo Suzuki SJ413 Cabriolet '89 targato Napoli, come ho già detto altre volte i piccoli fuoristrada che vedo molto difficilmente hanno targhe originali della mia provincia, questo perché sono abbastanza sicuro che da nuovi, per ovvie ragioni urbane, dovessero avere una diffusione molto più limitata che in altre città collinari o montane. Fotografato da lontano questo Bedford Rascal 1.0 Pick-Up '89, piccolo veicolo commerciale anglosassone che anticipò il successo del nostrano Porter, come quest'ultimo era basato su un piccolo furgone giapponese, nello specifico il Suzuki Carry. Trovo molto gradevole quest'ormai poco comune Fiat Tempra 1.4 SX I Serie '91 in un blu ministeriale molto serio, purtroppo parecchio scolorito come spesso accadeva sui blu proposti da Fiat; Le condizioni generali di questo esemplare comunque non sono affatto buone, deve aver subito anche un lieve tamponamento posteriore che ha rotto il faro oltre ad aver piegato un po' il lamierato, presenti ancora tre copricerchi originali su quattro. Recentemente vi ho proposto una Mercedes 190E 1.8 W201 MY89 '92 praticamente identica all'esemplare protagonista di questo scatto dinamico, notiamo i copricerchi cromati che sono un vezzo del proprietario ma che personalmente trovo anch'io molto gradevoli. Spesso vi mostro alcune auto che un tempo erano enormemente diffuse ma che oggi, a causa di alti tassi di demolizione, sono quasi del tutto scomparse. Questa Seat Ibiza 900 Special 5p I Serie MY91 '91 ne è un esempio perfetto, un tempo tanto diffusa quanto oggi praticamente estinta sulle nostre strade, questo esemplare superstite è dell'ultimo restyling che adottava un nuovo frontale, molto più moderno, ed una fascia posteriore nera tra i fari, purtroppo le condizioni sono molto sfruttate e dubito abbia un futuro roseo. Ora vi propongo qualcosa di assolutamente anomalo e sconosciuto alle nostre latitudini, questa Citroen Saxò 1.1 Donnay 3p Ph.1 '98 è infatti una serie speciale specifica per il mercato belga che era fatta in collaborazione con un'azienda che produce racchette da tennis, riprendendo un po' le tante partnership tra aziende di prodotti sportivi e produttori automobilistici che regnavano negli anni '80. Come versione speciale è abbastanza vistosa, prevede degli adesivi laterali che corrono lungo tutta la fiancata e terminano con il logo stilizzato dell'azienda, logo che è presente anche vicino alla targhetta Saxò, internamente aveva il logo riportato sulla maniglia del portaoggetti e forse dei tessuti dedicati (si sa così poco di questa versione che non sono chiare le caratteristiche specifiche, nemmeno quali colori ci fossero oltre al blu e al verde). L'esemplare da me scovato nel parcheggio di un agriturismo è stato importato in Italia nel 2005 e versa in cattivissime condizioni, andrebbe salvato visto che in Italia è sicuramente unica e in Europa si conteranno sulle dita di un paio di mani gli esemplari superstiti. Concludo questo reportage con quest'Autobianchi A112 E II Serie '74 che purtroppo di "Elegant" non ha quasi più nulla, è infatti stata personalizzata con un arancione molto vistoso (che non reputo brutto) e il tetto e il cofano anteriore a contrasto, probabilmente fatti per ricordare una Abarth; Ma la livrea è la cosa meno peggio, i cerchi in lega eccessivamente grandi e troppo moderni e la totale assenza dei paraurti (sostituiti da un abbondante strato di antirombo) sono infatti un vero pugno in un occhio. Auspico ad un ritorno all'originalità, ma dubito altamente che ciò accadrà.
  3. Solo io in questo questo posteriore ci vedo una turbante somiglianza con alcune Ford berline di fine anni '00?
  4. L'unica alternativa che mi viene in mente è che possa trattarsi di una proposta per la Parati, la Gol in versione SW. Sull'ultima serie di Gol (lanciata nel 2009) mi sembra di ricordare che tale variante non sia mai stata disponibile, quindi magari è una mai nata Parati ultima serie.
  5. Considerando che siamo nel CS brasiliano direi che è una proposta di Suran, la FOX in versione SW.
  6. Quoto questo ma rispondo a tutti. Come un po' tutte le versioni sportive non troppo blasonate derivate da utilitarie comuni anche le Cinquecento e le Seicento sono finite in mano alla gente più disparata nel momento di quotazione minima, per queste due in particolare ha influito anche la grandissima richiesta sul mercato dell'usato che ha reso indistinte tutte le versioni. Nella stessa categoria rientrano le Punto Sporting di varie serie, le Panda 100HP (che però già stanno salendo di valore) e la recentissima Panda Sport, l'auto dei tamarri per eccellenza. Prima, lo smontaggio è iniziato pochi giorni dopo. La carrozzeria però faceva asciugare la vernice all'esterno, considerando che siamo a due passi dal mare, non so quanto possa giovare la salsedine alla nuova vernice, la ruggine potrebbe arrivare tra pochissimo come accadeva sulle Alfasud prima serie che adottavano lo stesso metodo di asciugatura.
  7. Vediamo qualche storica. Inizio col proporvi questa Fiat Cinquecento 1.1 Sporting '95 con le particolari targhe provinciali beneventane "tarde", la Sporting essendo uscita a metà '94 potrebbe averle beccate anche in qualche provincia regolare, ma io non l'ho mai vista (e dire che Napoli finì le provinciali a fine '94). Condizioni molto sfruttate, andrebbe salvata essendo ormai una versione poco diffusa e con trent'anni sulle spalle! Molto ben allestita questa Peugeot 306 1.6 XR 5p Ph.2 '00, immatricolata a fine anno quando ormai tale modello era già agli sgoccioli. Il lotto della targa è di Napoli ma notiamo che hanno nascosto la provincia e il concessionario con un pennarello, segno che potrebbe aver vissuto fuori città (e l'oscuramente è stato fatto per evitare atti di vandalismo); Risultava essere in buonissime condizioni ma ahimè è stata demolita pochi mesi fa. Versione e colore particolari per questa Hyundai Accent 1.3 GLS 4p I Serie '98, la tinta era spesso presente nelle foto ufficiali ma dal vivo ne ho viste pochissime, credo sia la prima volta che la vedo sulla versione priva di portellone (che nel complesso è sempre stata molto poco comune sul totale del circolante). Particolari anche i cerchi in lega optional originali. Non sono riuscito a capire bene quale sia l'allestimento di questa bella Fiat Tempra 1.9D SW II Serie '96, le applicazioni mi dicono sia una S ma i paraurti in tinta e i poggiatesta posteriori mi fanno propendere quantomeno per una SX. Le condizioni sono tutt'altro che tragiche, peccato solo per il trasparente molto scrostato. Con qualche piccolo ritocco questa Seat Marbella 850 Special '89 potrebbe essere considerata pari al nuovo, notevole la presenza della vetrofonia originale con il logo del concessionario dove fu acquistata nuova, logo molto anni '80. Questa in foto è la prima Special comparsa a listino, da li in poi quasi ogni anno l'allestimento di questa versione veniva modificato con l'adozione di nuovi loghi. Condizioni eccezionali anche per questa Renault Supercinque 1.1 GL 5p Ph.2 '90 che monta i copricerchi della successiva Clio che comunque stanno benissimo e sembrano quasi originali. Anche qui presente la vetrofonia originale con lo slogan "Renault, Muoversi Oggi" dell'epoca. Tutt'altro genere di vettura quest'Alfa Romeo GTV 1.8 T.S. '99 nel classico blu di questo modello, non uno dei colori più entusiasmanti a mio gusto. La linea disegnata da Fumia resta però ancora oggi inconfondibile e modernissima. Quante possibilità ci sono di beccare DUE Rover 618i '97 parcheggiate vicine? Ormai pochissime, eppure questa in foto è parcheggiata vicino un esemplare identico, visibile nell'ultima foto, che vi proposi già tempo fa. La rarità qui è accentuata anche dalla configurazione bianca di entrambe, sempre stata insolita (erano quasi tutte in tinte scure). Condizioni dell'esemplare protagonista del post più che ottime. Per questa Volkswagen Golf GTD 5p II Serie '87 l'unico elemento non originale è la targa, va fatto un applauso al proprietario che ha deciso di conservarla sino ad oggi in condizioni di totale originalità, seppur non perfette, evitando le tipiche personalizzazioni attuate sulle Golf seconda serie nelle versioni più sportiveggianti. Concludo con quest'Autobianchi Bianchina Panoramica '70, una delle ultimissime dato che questo modello è uscito di produzione sul finire del 1969. Questo esemplare appartiene ad un noto ristorante del centro storico della mia città che l'utilizza come auto pubblicitaria, per tutti i turisti che passano in quella zona è impossibile non notarla, anche se ultimamente ha passato qualche mese in una carrozzeria per un rifacimento del look.
  8. Sarebbe estremamente interessante conoscere le eventuali modalità di vendita di questi modelli Fiat-Lancia motorizzati col diesel e prodotti a Capodrise, se non apparivano nel listino dubito fossero disponibili nella rete di vendita ufficiale, nemmeno a richiesta. Quindi forse la vendita avveniva contattando direttamente il produttore che le allestiva su richiesta, o forse ne producevano un piccolo lotto che inviavano agli autosaloni sparsi in giro per l'Italia. Ci vorrebbe qualche campano che all'epoca già c'era per sapere se all'epoca ne fu avvistata qualcuna, ma anche se le avessero prodotte effettivamente penso che il numero fosse limitatissimo, massimo 50 esemplari a testa.
  9. Aggiungerei anche la rarissima tinta Rosso 705, le poche GTS da me viste erano praticamente tutte in grigio metallizzato!
  10. Probabilmente frequenta quella parte della provincia, totalmente sconosciuta a me. Esatto, anche il colore celestino non è propriamente comune, anzi, oserei dire che è tra i più rari tra quelli disponibili in quel periodo.
  11. Incredibile! Se ti sposti a Volla potresti beccare anche una seconda serie bianca, così ne hai una per ogni serie in archivio. Mai vista questa in foto, ritargata nei primissimi anni '90, andrebbe attenzionata per un eventuale salvataggio. Questa la conosco, gira molto per le nostre zone e dovrei anche averla postata un po' di tempo fa, ma non ci metterei la mano sul fuoco perché le Panda le pubblico difficilmente. Esatto, qualche tempo fa con un amico abbiamo realizzato che probabilmente le Smart prima serie sono tra le auto che hanno più passaggi di proprietà in media, comportando anche che le condizioni sono mediamente pessime.
  12. Metto anche io un po' di storiche, oggi vedremo una percentuale "anomala" di fuoristrada. Iniziamo però con questa banale ma ottimamente tenuta Opel Corsa B 1.2 Swing 3p '96 con ancora il portatarga originale della concessionaria Opel Officine Pelli che aveva sede a pochi chilometri dal luogo dove ho scattato la foto, non più esistente da ormai un decennio. Il primo fuoristrada che vi propongo è questo bel Toyota Land Cruiser J90 3.0TD 5p '00 in un contesto pienamente urbano che mal si adatta alla sua indole naturale, Bella la tinta, molto tipica per questa serie di Land Cruiser, peccato per i fari anteriori estremamente ingialliti. L'estetica di questo Land Rover Defender 90 2.5 TD '87 è senza età nonostante anagraficamente abbia quasi quarant'anni! Personalizzato come la quasi totalità degli esemplari circolanti oggi, non riesco a capire cosa sia quella specie di macchinario sviluppato in altezza che ha sul posteriore. Più stradale questo Mitsubishi Pajero 2.5TD I Serie '90 ed importato durante gli anni '00, risulta essere ottimamente tenuto e di un bel colore, la mancanza della ruota di scorta nel posteriore (collocata sul tetto) però fatico a digerirla. Questa Peugeot 106 950 XN 5p Ph.1 '93 è una di quelle vetture che un tempo si potevano trovare ad ogni angolo di strada e che oggi sono quasi del tutto scomparse, uno dei motivi principali di scomparsa, oltre l'ovvio invecchiamento, è la tenuta del valore non ottimale che le faceva spesso finire come auto da sfruttare senza alcun riguardo da quando erano appena decennali. Questo esemplare, in una delle tinte più classiche, ha la spettacolare vetrofonia Peugeot Campioni del Mondo Sport Prototipi 1993, che ricordo quasi soltanto sulle 106. Al contrario della 106, la tenuta del valore di questa Ford Fiesta 1.1 SX 5p III Serie '92 è stata decisamente migliore negli anni, anche grazie all'allestimento "fighetto" e la modernità della linea al momento del lancio, fattori che hanno favorito una più che buona sopravvivenza del folto parco circolante. Questa in foto con qualche ritocco tornerebbe davvero ottima, ha anche i rari fendinebbia optional e conserva il portatarga del concessionario Ford M. Catone dove fu acquistata nuova (ancora oggi esistente). Con ancora una grande classe questa splendida Mercedes 190E 1.8 W201 MY89 '91 che se non avesse quella brutta botta sulla porta lato guidatore potrebbe definirsi in condizioni eccellenti, anche gli interni erano tenuti benissimo. Una catapulta per gli anni '80 quest'Autobianchi Y10 Fire I Serie '87 personalizzata in stile Turbo, personalizzazione fatta con cura tanto che prima di cercarla sulle app e vedere la cilindrata pensavo lo fosse davvero! Le condizioni sono quello che sono, ma in virtù della rara tinta e della bella personalizzazione varrebbe la pena sistemarla, mantenendo però la trasformazione estetica in Turbo. Concludo con un fuoristrada dimenticato dai più e oggi rarissimo, parlo di questo Bertone Freeclimber 1 2.4TD '91. Fuoristrada prodotto dalla Bertone in due serie e basato sul Daihatsu Rocky, montava il 2.4TD di BMW, come indicano le targhette posteriori e laterali, che lo rendeva di fatto un mezzo eterno; Questo in foto appartiene alla prima serie, prodotta in appena 2.795 esemplari e che era generalmente più spartana della seconda serie, che fu prodotta in circa cento esemplari in più (anche se a livello di diffusione sembravano essercene decisamente di più). La vernice nera opaca non credo sia originale, di solito è un colore che disprezzo ma qui non posso negare che stia abbastanza bene alla linea.
  13. La vista laterale l'hanno riciclata per la Symbol del 2008, che era un profondo restyling della Clio Sedan.
  14. Aspetta, forse intendiamo due cose diverse per prima e seconda serie. Io divido la 156 in prima serie (1997-2003) e seconda serie (2003-2006), ovvero la restyling Giugiaro. So che però alcuni intendono come seconda serie il lieve aggiornamento del MY2002 che portò i paraurti totalmente in tinta e alcune modifiche agli interni, oltre appunto all'introduzione del 2.0 JTS. Questa in foto è una MY2002 che io indico genericamente come prima serie, ma è una MY2002 a tutti gli effetti, quindi non c'è nulla di sbagliato nell'estetica al di là della personalizzazione.
  15. Rispetto quella in foto del 2011 credo che alcuni elementi siano stati pesantemente rivisti, in particolare la coda è palesemente molto diversa e più coerente con lo stile moderno (anche se va vista da dietro per dirlo con certezza, ma sicuramente non è la stessa), anche il frontale credo abbia subito dei ritocchi adattandolo al family feeling moderno, e forse è la cosa che più mi disturba di questa realizzazione perché me la fa sembrare un aggiornamento tuning in stile Giulia come ultimamente va di moda su alcune Alfa GT.
  16. Pubblico anch'io un po' di avvistamenti. Oggi partiamo da questa sempre bella BMW 318i E46 '98 con ancora le sue targhe bianche originali, corredate anche del portatarga della concessionaria dove fu acquistata nuova sita a Fornovo di Taro (PR), più che discrete le condizioni. Stesso anno di produzione ma al contrario della Serie 3, che è una delle prime, questa Citroen AX 950 5p Spot Ph.2 '98 è una delle ultime immatricolate, nel classico allestimento delle fine serie. Utilizzata quotidianamente per le faccende giornaliere, risulta essere in condizioni parecchio sfruttate. Anche questo Daihatsu Feroza 1.6 EL-II '89 viene utilizzato per le faccende quotidiane (l'ho beccato varie volte sempre nei pressi di qualche supermercato ), la sua destinazione d'uso tipica però dovrebbe essere ben diversa. Come tutte le auto in città, i paraurti ne risentono parecchio, anche se per il resto le condizioni non sono malaccio. Diretto concorrente, anche dello stesso anno, questo Suzuki Vitara 1.6 JLX Cabriolet I Serie '89, uno dei primi venduti da noi e da sempre abitante nella mia città (cosa affatto comune per i Vitara di questa serie, spesso provengono da provincie del centro-nord), le condizioni sono del tutto originali ad eccezione dei non bellissimi fendinebbia supplementari a led. Restiamo in Giappone con questa Honda Logo 1.3i '99, una piccola vettura che ebbe un discreto successo da noi anche se oggi sono del tutto scomparse, questa poi è a targhe bianche (uscì a fine '98, è molto rara con questa tipologia di targhe) e rossa, abbinamento notevole che viene completato da delle condizioni buonissime. Questa Honda Stream 2.0 I Serie '01 invece da noi ha sempre venduto pochissimo, era una monovolume di grosse dimensioni disponibile soltanto a benzina con un motore 1.8 ed uno 2.0, questa è nell'opzione più potente, ancor più rara! Condizioni pessime, sicuramente non durerà ancora molto, poi immagino che i pezzi di ricambio specifici siano tutt'altro che comuni. Cambiamo totalmente categoria con questa fantastica Fiat Punto 85 Sporting I Serie '97 che versa in condizioni a dir poco eccellenti, risulta avere meno di 65.000 km all'ultima revisione del 2024 che è anche l'unica effettuata dal 2018, questo potrebbe significare che è stata ferma un po' prima di essere restaurata. Colore tra i più belli per questa versione. Fotografata al volo mentre sfrecciava nei pressi della stazione questa ciociara Ford Escort 1.3 Ghia 5p III Serie MY86 '90, una delle ultime di questa serie quando ormai si era vicinissimi al lancio della nuova, ebbe comunque una discreta fine serie in cui erano quasi tutte in allestimento Ghia come questa. Condizioni non pessime ma che potrebbero essere migliorate, già i suoi copricerchi specifici montati farebbero la differenza. Proveniente dalla Germania ma dal cuore italiano questa stupenda Alfa Romeo 156 2.0 JTS Sportwagon I Serie in una configurazione estetica fenomenale, il colore dovrebbe essere il rarissimo Blu Daytona, mai visto prima sulla versione wagon!! Leggera personalizzazione estetica che non disprezzo affatto, la motorizzazione 2.0 JTS da noi non riscosse particolare successo, in special modo sulla versione familiare, ma con i suoi 166 cv doveva essere parecchio divertente da guidare. Concludo con una doppietta di auto vintage per eccellenza fotografate all'esterno di un rivenditore specializzato in vetture particolari o storiche. La prima è questa Fiat 124 Spideramerica 1800 II Serie '76 importata dagli Stati Uniti circa dieci anni fa, la presenza della versione americana sul totale del parco circolante italiano è tutt'altro che risicata, a mio gusto non era la più bella a causa dell'assetto rialzato (per far arrivare i fari all'altezza da terra richiesta dalle normative americane) e dei paraurti sporgenti. La seconda ed ultima l'avete già intravista nella foto precedente, si tratta di una spettacolare Lancia Beta 2000 Spider II Serie '80 e ritargata nel '94, versione che la casa madre chiamava Spider ma in realtà si trattava di una targa avendo il tetto apribile spezzato e gli invadenti montanti posteriori metallici e fissi; La motorizzazione 2000 era quella di punta per questa versione, abbinata al colore rosso ne fa un esemplare eccellente e molto desiderabile per gli appassionati del marchio (e non solo).
  17. Sono tutt'altro che un esperto del modello ma questa Escort dovrebbe essere una XL, allestimento che prevedeva la fascia posteriore nera presente su questo esemplare. Questa è abbastanza conosciuta sul web, dovrebbe essere l'unica Ambassador presente in Italia e monta ancora le targhe indiane per problemi di omologazione (non devono esserci molte auto indiane d'epoca in Europa ). In Bianco Polare 201, mai vista una.
  18. Credo che qui si sita facendo un po' di confusione tra furgoni passeggeri e multispazio. Tralasciando che agli albori di queste categorie di fatto le stesse non esistevano (all'uscita di Espace molti lo definivano il "furgone per famiglie", per dire), un Volkswagen T1 coi posti non può essere considerato multispazio, è un furgone passeggeri come lo è un successivo Scudo Panorama o un più grande Ducato Panorama, il veicolo multispazio deve avere delle doti stradali estremamente simili a quelle di una vettura ma con la linea di un furgone, possibilmente anche con portellone posteriore unico e un portabagagli decente. Già l'850 Familiare è più simile a questo concetto anche se pecca di portabagagli decente (ma aveva 9 posti), ma credo che effettivamente il primo creato con l'idea di veicolo multispazio sia il Nissan Serena di iniziò anni '90. Tornando in topic, bellissima la Renault Alpine (notiamo l'uso della losanga, sicuramente l'avrebbero lanciata con il marchio principale o, al massimo, col doppio marchio) basata sulla Nissan Z, un capolavoro la Renault Spider recente.
  19. Ecco lo avevo momentaneamente rimosso che inizialmente fossero solo "due porte", mi sembra che le porte posteriori (inizialmente optional) vennero introdotte più o meno in contemporanea con il lancio di Kangoo. In un certo senso, se vogliamo, il primo mezzo concepito come multispazio potrebbe essere considerato il Fiat 900 E (e in precedenza il Fiat 850 Familiare) che aveva più o meno la stessa clientela che successivamente è andata su Berlingo, Kangoo e gli altri.
  20. Queste proposte sono estremamente interessanti, il fatto che volessero cambiare anche il frontale della Clio mostra evidentemente che la voglia di fare qualcosa di diverso dal solito furgone "a cubo" ci fosse già agli albori del progetto, mancava però quel coraggio di fare una multispazio vera, coraggio che arrivò soltanto quando seppero che anche PSA stava progettando qualcosa di simile (Berlingo/Ranch), che arrivò anche alcuni mesi prima di Kangoo e che ebbe subito grande successo.
  21. Nop, l'unica scansione in mio possesso è quella pubblicata anche da te nel topic. A quanto ho capito comunque non proviene da un libro ma da una sorta di brochure turistica di un luogo, non so quale però.
  22. Allora, a distanza di undici anni dall'apertura di questo topic credo sia doveroso fare un piccolo recap per quanto concerne la Croma a targhe nere. Ufficialmente non esiste alcuna testimonianza certa e verificata che sia esistita, la presentazione avvenne appunto a Dicembre (diciamo fine Novembre) 1985 e gli esemplari targarti presenti nelle prime foto e nelle prove erano immatricolati nei primi giorni di Ottobre di quell'anno, le prime consegne avvennero con tutta probabilità dopo le festività natalizie del 1985. Ora, le province che hanno finito le targhe nere da Ottobre a Dicembre 1985 (periodo in cui qualche Croma potrebbe essere stata immatricolata) sono: -Avellino, 8 ottobre 1985; -Genova, 23 ottobre 1985; -Matera, 1 novembre 1985; -Savona, 5 novembre 1985; -Aosta, 4 dicembre 1985 (ultima provincia in assoluto). Personalmente escluderei Avellino che le ha finite troppo presto e lo vedo improbabile che abbia immatricolato qualche Croma con le targhe nere, escluderei anche Matera che è una città piccola oltre ad avere la data conclusiva incerta. Genova già non si potrebbe escludere essendo capoluogo di Regione e la Succursale Fiat locale ne dovette ricevere qualcuna già verso la fine di Ottobre, non esistono testimonianze di Croma targhe nere genovesi però, nonostante vi sia un'ampia schiera di "targofili" in quella zona che hanno più volte nel tempo segnalato avvistamenti fatti all'epoca di auto molto rare con le targhe nere (tra tutte le mitiche Alfa 75). Personalmente avrei escluso anche Savona per lo stesso discorso di Matera ed Avellino, ma la segnalazione di una probabile Croma targhe nere SV utilizzata per matrimoni (come detto in qualche post fa) me la fa considerare, qualche giorno fa con l'aiuto di alcuni appassionati ho cercato le ultime 100 targhe nere savonesi, ma con scarsi risultati (dobbiamo dire che il 30% di esse non restituisce nessun dato ad oggi). Aosta è un discorso a parte, ha finito le targhe nere quando le Croma erano già nei concessionari e la Succursale Fiat locale aveva sicuramente almeno una Croma in esposizione al 4 dicembre, bisognerebbe capire se fosse targata o meno, in caso affermativo sarebbe l'unica Croma a targhe nere esistita con una buona certezza. In conclusione e al di là delle considerazioni appena fatte, io penso che di Croma a targhe nere non ce ne siano mai state salvo clamorose smentite, che a distanza di quarant'anni dalla fine delle targhe nere mi sembra parecchio difficile possano arrivare.
  23. Metto anche io qualche storica, ovviamente si torna in Italia dopo la breve parentesi belga. Quest'oggi inizio con questa splendida Fiat Punto 75 ELX 5p I Serie '95 in condizioni più che buone e con appena 55.000 km all'ultima revisione ma che purtroppo è stata demolita qualche mese dopo le foto. Un vero peccato e non solo perché aveva pochi km ma anche perché aveva un allestimento estetico di tutto rispetto con delle bellissime minigonne laterali, notevole anche la presenza del doppio airbag optional. Foto pessime ma versione particolare quella di questa Fiat Uno 70 5p II Serie '90 importata in Italia nel '94, da noi la motorizzazione 70 era abbinata esclusivamente all'allestimento S ed SX, all'estero pare ci fosse anche base e questa infatti da telaio risulta esserlo, inoltre è catalizzata avendo 69 cv invece che i classici 72. Gli adesivi sulla carrozzeria non so dire se siano originali (all'epoca le linee accessori estere erano molto fornite di adesivi per la carrozzeria) o se siano una personalizzazione del proprietario. Con una versione ancora più di nicchia questa BMW 525td E39 '98 importata da nuova, la versione "td" priva della "s" era specifica per il Belgio e per i Paesi Bassi ed era la motorizzazione con meno cv in assoluto della Serie 5 E39, appena 115! Pessime le condizioni estetiche di questo esemplare, molto sporco e sfruttato, non comune la tinta bianca però. Fotografata al volo mentre l'anziano guidatore si districava tra il traffico questa bella Alfa Romeo 155 1.7 TS '94 in allestimento base e in una bella tinta verde scuro, condizioni non delle migliori ma c'è di molto peggio. Sicuramente appartenente ad un appassionato invece quest'Alfa Romeo Spider 916 1.8 TS I Serie '00, personalizzata esteticamente con dei cerchi in lega che, stranamente, non trovo così fuori luogo, quello che non capisco è se la vernice si sia consumata o sia stata una scelta del proprietario quella di "grattarla" e darle questo straniante effetto ruvido. Un tempo era un modello comunissimo, ma ormai ne sono rimaste pochissime, parlo della 205 della casa del leone, qui rappresentata da una Peugeot 205 1.1 Open 3p Ph.3 '91, classica versione "speciale ma non troppo" ( ) degli anni '90 dotata di tetto apribile di serie. Questa appartiene ad un meccanico e viene utilizzata come auto per lavoro, con le condizioni che ne conseguono. Pessimo scatto (ero in auto con un'amica e non potevo chiederle di rincorrerla ) per questa Renault 9 TC Ph.1 '84, altro modello francese ormai del tutto estinto dalle nostre strade. La TC col 1.1 dovrebbe essere il modello base per il listino italiano di quel periodo, in buone condizioni questo esemplare guidato da un ragazzo giovane, forse è l'auto del nonno o è un appassionato (lo spero) di vetture vintage. Concludo con una grande rarità, non una di quelle per cui ci si strappa le vesti ma che per tasso di demolizione elevatissimo è diventata una mosca bianca. Parlo di questa Fiat Duna 60 Week-end I Serie '87, la versione familiare della Duna riscosse un buon successo da noi grazie al prezzo allettante e alla buona robustezza della meccanica, anche la linea era discreta (quella ad essere criticata era la berlina, la SW alla fine era nella media), venne anche riproposta successivamente a marchio Innocenti col nome Elba. Ma come dicevo, un tasso di scomparsa elevatissimo ha fatto sì che oggi vederne una per strada è un evento clamoroso, questa in foto l'ho vista tre o quattro volte nell'ultimo paio di anni e purtroppo sempre di sfuggita, è in pessime condizioni ed è utilizzata per lavoro, prima di questa non ne vedevo addirittura dalla fine degli anni '00!
  24. Non ricordavo nemmeno di aver aperto questo topic undici anni fa. Comunque questa foto è giunta anche a me, con altri appassionati abbiamo provato a migliorarne la qualità oltre che a cercare maggiori informazioni attraverso la fonte originaria, ma con nessun risultato utile in entrambi i casi. Più o meno in contemporanea con l'apertura di questo topic, su un altro sito un utente affidabile disse che una sua zia si era sposata nel 1986 su una Croma bianca a targhe nere SV appartenente all'agenzia di noleggio per matrimoni, le caratteristiche della Croma in foto sembrano corrispondere con quelle descritte dall'utente, e le Croma bianche non che fossero così comuni.
  25. Ma attualmente a chi appartengono i diritti del marchio Ebro? Io ero rimasto che nel 1987 cambiarono la ragione sociale da Ebro Motor Iberica a Nissan Motor Iberica, ma immagino che i nuovi "proprietari" non abbiano nulla a che vedere con Nissan Europa.
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