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Batterie EV: il perchè degli incendi spontanei delle ternarie
Le Stellantis su pianale CMP Smart, ovvero eC3, Grande Panda e Frontera, dovrebbero avere batterie LFP fornite da SVOLT. Bisogna capire che capacità produttiva ha SVOLT, perché per ridurre i costi ed aumentare la sicurezza Stellantis dovrebbe adottare queste batterie anche sulle eCMP, anche se la capacità scenderebbe un po’. Purtroppo anche le simpatiche R4 e R5 di Renault pare usino batterie NMC.
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Batterie EV: il perchè degli incendi spontanei delle ternarie
Un momento il parcheggio di auto a GPL in garage con più di un piano interrato è vietato per legge nazionale, non per regolamento di condominio, perché il GPL è un gas più pesante dell’aria, quindi se fuoriesce si accumula in basso e poi una qualsiasi scintilla può avviare l’incendio. Un’auto a metano invece la puoi parcheggiare in qualsiasi garage perché il metano è più leggero dell’aria e vola via dalle aerazioni. Per le auto elettriche al momento non esiste nessuna legge nazionale o locale che ne vieti il parcheggio nei garage, quindi qualsiasi delibera condominiale potrebbe tranquillamente essere impugnata. Statisticamente sono le auto ibride quelle più soggette ad incendi, quindi allo stesso modo si dovrebbe vietare il loro parcheggio nei garage. Comunque per stare un po’ più tranquillo ho preso un’elettrica con batterie LFP, che dovrebbero essere di produzione CATL.
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Esperienza Elettrica con la Smart #3
Ieri ho fatto la terza ricarica al Supercharger, circa 15 minuti prima di arrivare ho attivato il preriscaldamento, in pochi secondi la temperatura del liquido è salita fino a 44 gradi per poi stabilizzarsi dopo qualche minuto intorno ai 35 gradi, mentre quella della batteria saliva molto lentamente dai 18 gradi di partenza. Alla fine della ricarica l’OBD riportava queste temperature Chissà perché immaginavo che le temperature dovessero essere più alte, forse reminiscenze del liquido di raffreddamento del termico, ma in realtà la curva di ricarica ha rispettato in pieno le specifiche, pur con temperature esterne di circa 15 gradi. Sono arrivato con il 15% scarso residuo, dopo pochi secondi la potenza era già al massimo previsto di 135 kW. Dopo 10 minuti aveva già caricato quasi 20 kWh, con la potenza che è scesa a 95 kW. Dopo 18 minuti è arrivato a 30 kWh, con la potenza che è scesa a 65 kW. Dopo 30 minuti è arrivato a 38 kWh, con la potenza che è scesa a 28 kW. Dopo 35 minuti è arrivato a 40 kWh, con la potenza che è scesa a 26 kW, ho quindi arrestato la ricarica arrivata al 90%. Per quanto riguarda i consumi questo è il resoconto della strada percorsa dalla precedente ricarica, comprensivo di altri 66 km fatti tutti in città dopo l’ultimo viaggio di 125 km. In generale ho notato che nei miei percorsi la potenza recuperata è sempre circa un terzo di quella consumata. Anche in città mi ritrovo questa situazione, la velocità media forse è così bassa perché l’auto è sempre accesa anche quando sono fermo e in questi giorni ho passato un po’ di tempo a studiare le varie funzionalità con clima, luci e radio accesi. Infine dopo una settimana di utilizzo mi è finalmente arrivata la notifica che era disponibile l’aggiornamento OTA alla versione 1.5.0, quando sulla mia era ancora fermo alla 1.3.2. Il pacchetto se non ricordo male è 3,2 GB, per sicurezza e per velocizzare il download ho fatto l’hotspot con il cellulare, su un gruppo di Facebook consigliavano di fare così, il tempo previsto di installazione è di 19 minuti durante i quali non si può usare l’auto, ma deve essere comunque connessa, ho quindi lanciato l’installazione ieri mattina mentre era ferma parcheggiata e quando sono tornato era aggiornata.
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MG ES5 2025
Quando ho fatto vedere la MG4 base a mia moglie non le sono piaciute le finiture interne, il tessuto dei sedili e le plastiche, ma visto il prezzo forse era anche pretendere troppo, con gli incentivi in pronta consegna veniva via a 17.000 €. MG da su tutti le auto 7 anni di garanzia ed i concessionari con centri assistenza si stanno moltiplicando, vedi la mappa https://www.mgmotor.it/map
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MG ES5 2025
Dimensioni 4476/1849/1621 mm, passo 2730 mm, peso 1685 kg e 1740 kg, suppongo per le due opzioni di batteria LFP da 49.1 kWh e 62.2 kWh, fornite dalla joint venture CATL-SAIC. Stimano prezzi tra 100.000 e 150.000 yuan, che sarebbero pochini, dato che la MG4 se non erro in Cina parte da 130.000 yuan, che in Italia diventano 32 K, con 6 K di sconto per i modelli in pronta consegna. Non c'entra niente, ma per mesi abbiamo detto che la MG4 era l'elettrica più conveniente, ma di listino la nuova Mini Aceman base costa uguale.
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MG ES5 2025
- MG ES5 2025
- La crisi dei fornitori automotive
Io continuo a dirlo, ma tutte queste persone dovrebbero essere reimpiegate per adeguare le infrastrutture alla transizione ecologica, tutte attività che non possono essere delocalizzate: - Installazione di colonnine per la ricaricarica - Installazione e rifacimento di linee di media e bassa tensione - Installazione e rifacimento di cabine elettriche - Installazione di impianti fotovoltaici domestici e industriali - Installazione di pale eoliche - etc ...- I prossimi modelli Alfa Romeo
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
"Che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione" (cit. Henry Ford) Questo motto non si applica solo alla questione dell'impianto di ricarica domestica, ma anche in generale all'approccio verso l'auto elettrica. Se si ha un approccio negativo a priori si troveranno mille difficoltà, se si ha un'approccio positivo si troveranno le soluzioni. Mi viene sempre in mente l'installatore delle tende che disse a mio suocero: "lei trova un problema ad ogni soluzione". Ecco l'approccio dovrebbe essere quello opposto, trovare una soluzione ad ogni problema, non il contrario. Con questo, come vi ho raccontato, anche io ho scartato la ricarica nel condominio per quieto vivere, perché comunque ho tante altre alternative.- Skoda Elroq & Elroq RS 2025
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
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Come detto sopra il risparmio c'è comunque, ma considera che se uno ricarica a 2 kW o meno c'è anche molta dispersione, nel senso di minore efficienza della ricarica, per cui se anche il costo del kWh a casa è inferiore, poi un mucchio di energia va sprecata. La prima ricarica al Supercharger che ho fatto ero al 50%, per curiosità ho voluto vedere quanto entrava ricaricando al 100% e l'app di Tesla mi ha detto che ha erogato 25 kWh, mentre la capacità della batteria è 49 kWh lordi e 47 kWh netti, quindi anche nel caso peggiore ho "sprecato" 1,5 kWh, che sono il 6%. Gli italiani sono noti per sapersi "arrangiare", mi stupisce quindi che si vendano così poche auto elettriche nuove, magari quelli che si sanno "arrangiare" le comprano usate e poi viaggiano aggratis 😉 La questione è dibattuta, addirittura qualcuno sostiene che la batteria dura di più se le prime ricariche sono fast, ma ad esempio le batterie LFP di base durano di più e consigliano ogni tanto una ricarica al 100% per livellare le celle. Comunque esistono come detto anche le colonnine DC, che a seconda del caricatore di bordo fanno il pieno anche in 2-3 ore, nella mia che carica al massimo a 7 kW ci vogliono 5 ore per il 10-80%, cosa che potrei provare a fare alle colonnine vicino all'ufficio.- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Nel mio silos meccanizzato non si può entrare e non ci sono prese, per cui il problema è risolto alla radice. Non ricarico neanche in cortile, perché non c'è una vera e propria presa, potrei avvisare l'amministratore e richiedere l'installazione di una presa o wallbox, ma poi dovrei lasciare l'auto in ricarica occupando un posto necessario a chi deve fare carico e scarico merci, quindi per quieto vivere non faccio niente. Per adesso ho ricaricato ai Supercharger il più vicino è 10 km da casa, molto vicino a casa e all'ufficio ho delle colonnine DC, ma per adesso non ho ancora provato, perché dovrei lasciare qualche ora l'auto nuova all'aperto incustodita, di notte non mi sembra il caso, quindi lo farò per provare di giorno. Per la mia piccola esperienza però posso dirvi che una ricarica fast, che tipicamente si fa al massimo in 30 minuti dal 10 all'80%, non è poi così un grosso problema, spesso si trovano nei pressi dei centri commerciali, per cui mentre si fa la spesa o altro si lascia l'auto in ricarica e magari quel rifornimento dura tranquillamente tutta la settimana. Il motivo della ricarica a casa è sicuramente il prezzo più conveniente, ma considerando che i consumi sono più bassi grazie alla rigenerazione e all'efficienza, anche gli 0,44 € a kWh dei Supercarger fanno risparmiare. Se non ho sbagliato i conti sto facendo circa 0,06 € a km, quando col diesel facevo circa 0,10 € a km, che su un anno fanno 800 € di risparmio anche ricaricando sempre ai Supercharger.- BYD Sealion 7 2024
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Ma se ci mettono anche Renault, Alpine e Dacia diventano veramente troppi. OK la globalizzazione, ma anche dal punto di vista della concorrenza e dell'antitrust non è un bel vedere, n mila marchi sotto lo stesso cappello. Ma piuttosto che facciano una società che fa solo powertrain e non fa auto, poi i vari marchi si fanno concorrenza sull'auto con i vari modelli usando i powertrain presenti nello scaffale e venduti a tutti allo stesso prezzo, così si fanno economie di scala ma si lascia che i singoli marchi o gruppi di marchi si facciano concorrenza, sfornando modelli diversi.- Alfa Romeo Junior M.Y. 2026
- Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Sì ma è la Ypsilon non la Junior, vero?- GAC Aion V 2024
- Esperienza Elettrica con la Smart #3
- Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
La soluzione migliore sarebbe il divorzio. Si torna alla vecchia FCA con a capo De Meo, che con la sola imposizione delle mani resuscita tutti i brand del gruppo usando la tecnologia di Leapmotor. A Taveres e compagni gli si da la vecchia PSA con Renault così la Marianne è contenta. E forse pure l'antitrust forse è contenta.