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  1. Il progetto è ambizioso e prevede la costruzione di due gigafactory in Europa, una in Francia e una in Germania. Total metterà a disposizione l'esperienza in ricerca e sviluppo e industrializzazione della sua controllata Saft, mentre a PSA (Peugeot/Citroen) spetterà il compito di dare alla compagnia la giusta esperienza nel mercato automotive e nella produzione in volumi. https://www.hwupgrade.it/news/apple/psa-e-total-insieme-per-un-colosso-delle-batterie-acc-due-gigafactory-in-arrivo-in-europa_91840.html
  2. Dopo gli annunci di vari competitor, anche Toyota parla di questa tecnologia, imprimendo un'accelerata allo sviluppo dei nuovi accumulatori "made in Japan". L'affare sta diventando molto importante per il Giappone, che cerca di garantirsi una certa autonomia (da Cina e Corea del Sud) per ciò che concerne le tecnologie riguardanti l'elettrificazione dei veicoli. Non a caso, il Governo locale ha stanziato un quantitativo ingente di fondi per la decarbonizzazione, oltre ad aver garantito supporto per l'approvvigionamento delle materie prime, che arrivano dall'estero. A livello industriale, molte aziende locali si stanno focalizzando sul settore chimico e quello della componentistica, in maniera tale da garantire una filiera efficiente, chiusa all'interno del paese. Tra i nomi svettano: Panasonic (con cui Toyota già collabora) che si occuperà della produzione di accumulatori Mitsui Mining & Smelting, attualmente dedita all'estrazione mineraria, si occuperà della produzione di elettroliti solidi Idemitsu Kosan, noto produttore giapponese di prodotti petroliferi, che si occuperà anche dei apparecchiature per la produzione di elettroliti Sumitomo Chemical, che si occupa della produzione di derivati chimici, garantirà la produzione dei solfuri necessari alla solidificazione degli elettroliti Della tecnologia che utilizzerà Toyota si sa ancora poco, ma alla base ci sono oltre 1.000 brevetti, che porteranno a sviluppare accumulatori molto densi in termini energetici, quindi più compatti ed in grado di garantire 500 km di autonomia su veicoli di medie dimensioni, oltre a consentire ricariche a potenze molto elevate (10 min per fare 500 km). Fonte: https://asia.nikkei.com/Business/Technology/Toyota-s-game-changing-solid-state-battery-en-route-for-2021-debut
  3. Da ilsole24ore Batterie e auto elettriche, quattro miliardi per la la gigafactory italiana di Italvolt da migliaia di posti di lavoro Pinifarina Architettura progetterà l’impianto e Comau metterà a punto le linee. Al via le selezioni per il sito che impiegherà 4.000 lavoratori e 10.000 con l'indotto 1' di lettura Italvolt realizzerà la prima gigafactory in Italia, destinata a diventare al contempo la più grande in Europa e la dodicesima al mondo per dimensione, con 300.000 metri quadrati previsti e una capacità iniziale di 45 GWh, che potrà raggiungere i 70 GWh. Con una stima di 4.000 lavoratori impiegati e nel complesso 10.000 nuovi posti di lavoro creati, la gigafactory Italvolt rappresenterà uno dei progetti industriali più importanti degli ultimi anni in Italia, per un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro. La prima fase del progetto sarà completata entro la primavera 2024. Il primo step del progetto prevede l'individuazione dell'area dove verrà costruito l'impianto, al termine dell'attività di due diligence attualmente in corso su alcuni siti selezionati a livello nazionale. Il nuovo impianto sarà in grado di contribuire con la propria produzione, in modo significativo, alla crescente domanda di batterie in Europa, in gran parte proveniente dall'industria automotive, che entro il 2030 aumenterà a livello globale di 17 volte fino a circa 3.600 gigawatt (GWh), con una previsione di richiesta da parte dell'Unione europea di 565 GWh, dietro solo alla Cina, con un fabbisogno previsto di 1.548 GWh[1]. Il gigaplant di Italvolt sarà progettato dalla divisione Architettura di Pininfarina. Comau, invece, leader nel campo dell'automazione industriale sarà il fornitore di soluzioni innovative, impianti e tecnologie per il gigaplant. Inoltre, Comau si occuperà della realizzazione del laboratorio di ricerca e sviluppo che accoglierà accademici e partner industriali impegnati nello sviluppo delle tecnologie più all'avanguardia nel settore della mobilità elettrica.
  4. Articolo completo: https://insideevs.it/news/490030/auto-elettriche-batterie-grafene-aion-gac-cina/
  5. Anche qui la parte elettrica del mild hybrid è al posto della ruota di scorta come i20, Ghibli e le altre MHEV @J-Gian ma sarebbe la minibatteria? O il minimotore elettrico?
  6. Con l'annuncio di Tesla Shangai di inizio consegne a Marzo 2020 degli ordini Model 3 in Cina fatti ora, qualche foto e notizia di questa grossa fabbrica, costruita a tempo di record lavorando 24hr/7gg, a partire da gennaio 2019, superando anche le aspettative di Musk. Investimento 2 miliardi di $. Una serie di droni e curiosi con videocamera stanno documentando fin da gennaio la costruzione di questa fabbrica. Nell'ultima ripresa con drone, si è scoperto l'inizio di un altro grosso edificio alle spalle della fabbrica, di cui non si sapeva nulla. Al 12 settembre: Un paragone con le altre fabbriche Tesla, dove Freemont era in realtà la fabbrica Nummi di Toyota. In giallo le espansioni massime previste e possibili. Le uniche foto ufficiali (sfocate) provenienti da Tesla erano queste, che dimostravano l'installazione delle macchine all'interno, a fine luglio: https://electrek.co/2019/07/24/tesla-first-pictures-inside-gigafactory-3/ Quella che sembra una nuova pressa enorme forse in realzione a un brevetto recente Tesla: https://electrek.co/2019/07/24/tesla-first-pictures-inside-gigafactory-3/ Le foto trapelate in agosto con le scocche per la calibrazione dei macchinari (linee incomplete): https://twitter.com/KelvinYang7/status/1165981688117235714/photo/1?ref_src=twsrc^tfw|twcamp^tweetembed|twterm^1165981688117235714&ref_url=https%3A%2F%2Finsideevs.com%2Fnews%2F367172%2Ftesla-gigafactory-3-leaks-model-3-preparations%2F La prima pre-serie prodotta in Cina mostrata al convegno sull'Intellegienza artificiale in Cina: https://insideevs.com/news/367744/tesla-shows-first-model-3-made-china/ Certificati governativi e ispezioni per l'avvio di produzione, appena ottenuti: https://electrek.co/2019/08/20/tesla-gigafactory-3-official-govt-certificate/ https://electrek.co/2019/09/17/tesla-gigafactory-3-passes-inspection-neede-production/ L'annuncio di Tesla Shangai delle prime consegne a marzo 2020 e la lista dei prezzi: https://insideevs.com/news/368029/tesla-model-3-deliveries-gf3-march/ Previsto inizio produzione per fine anno, 3000 auto/settimana per 150,000 auto/anno inizialmente, fino a 500,000. Verrà prodotta qui anche Model Y. Al contrario che in USA, in questa fabbrica verrano prodotte anche le batterie/pacchi batteria. Foto spia di una batteria incompleta di preproduzione. Non si sa chi saranno i fornitori delle celle, ma pare non Panasonic ma LG e CATL: https://www.teslarati.com/tesla-model-3-china-battery-gigafactory-3-interior-pics-leaked/
  7. Iniziano gli annunci ufficiali e i primi dati delle celle per batteria concepite da Tesla, secondo la filosofia già mostrata con i suoi motori a riluttanza e con i microprocessori, solo per citare gli esempi più importanti: quello che c'è sul mercato non è ancora abbastanza buono, efficiente ed economico e ce lo facciamo da noi in casa. La cronistoria vede l'acquisizione da parte di Tesla a maggio 2019 della MAXWELL Technologies, una ditta con brevetto per celle a stato semi-solido con varie particolarità: - tecnologia immettibile subito nell'esistente ciclo industriale di creazione delle celle - realizzazione di forti economie togliendo apparecchiature per l'asciugatura e "maturazione" dell'elettolita liquido delle celle - eliminazione dei tempi morti e della necessità di imponenti spazi di stoccaggio per tale "maturazione". - pronta tecnologia da 300 Wh/kg (attuale migliore Panasonic su Model 3 è circa 240 Wh/kg) con sviluppi fino a 500 Wh/kg - Durata vita batterie oltre il raddoppio Per inciso, Maxwell Tech. è famoso per la sua produzione di Supercapacitori di cui però Tesla non fa cenno. Sapendo che non possono essere un sostituto di batterie sic et simpliciter, per ragioni fisiche, vedremo cosa se ne farà Tesla. A mio sospetto, qualcosa per aumentare le capacità di rigenerazione, come un buffer... Articoli in cronistoria: https://electrek.co/2019/02/04/tesla-acquires-ultracapacitor-battery-manufacturer/ https://electrek.co/2019/06/12/tesla-battery-cell-production-maxwell-tech/ https://electrek.co/2019/07/25/tesla-plans-massive-production-battery-cells-delays-unveiling/ https://electrek.co/2019/09/04/tesla-battery-cell-manufacturing/ Per finire, l'ultimo recente parzialissimo annuncio con la pubblicazione di dati sperimentali sulla durata ricercata delle celle, 1,600,000 km (devono andare anche sul SEMI che è ben chiaro che è stato rimandato proprio per attendere queste celle.. ) ma ben lontano ancora dallo svelamento di tutte le caratteristiche tecniche, che si terrà, come annunciato da Musk, al "Battery day" entro la fine dell'anno. https://electrek.co/2019/09/07/tesla-battery-cell-last-1-million-miles-robot-taxis/
  8. Che tra le tante proposte di nuove architetture per le batterie, quella dello stato solido abbia un futuro prossimo? Da investigare. E la data mitica per l' EV, il 2020, torna a comparire. http://www.quattroruote.it/news/industria/2017/04/10/hyundai_fonti_coreane_avviato_lo_sviluppo_di_batterie_allo_stato_solido_.html Ma anche la Toyota sembra non farsi attendere: https://chargedevs.com/newswire/japanese-researchers-use-superionic-conductors-as-electrolytes-for-solid-state-batteries/ Una serie di articoli cutting-edge tutti sulle batterie allo stato solido (con un occhio all'autotrazione): https://chargedevs.com/tag/solid-state-batteries/
  9. Secondo voi in futuro le auto elettriche avranno tutte batterie o ce ne saranno che useranno le flywheel? Le seconde dovrebbero avere dalla loro il vantaggio teorico di non subire invecchiamento e di una facile misura della carica residua. Inoltre penso, ma non sono sicuro, che possano avere una minore autoscarica e forse un rendimento di carica/scarica maggiore oltre che maggiori potenze assorbite/erogate. Sicuramente sono più ingombranti e meno "scalabili" e forse hanno inferiore densità di energia.
  10. Cercando alcune informazioni su internet mi sono imbattuto in questa società: "EEStor Inc" che sta per produrre batterie particolarmente efficaci. Il sito è al seguente link Eestor Batteries - Eestor Battery Information, News, and Discussion Board. Non si sa se è vero o meno...qualcuno ne sa di più?
  11. Ho pensato allungo sulle auto elettriche e sui problemi riguardanti l'autonomia e i tempi di ricarica e alla fine ho pensato in una possibile soluzione (anche se non so se se ne é gia parlato o qualcuno la ha gia proposto). La soluzione é relativamente semplice, consiste nel creare un formato di batteria unico per tutte le auto e modulare per poter dare supporto a tutti i tipi di auto (es 2 batterie per una citycar e 7-8 per una berlina segmento E). Dunque i distributori, invece di proporzionare le torri di ricarica, sostituisce fisicamente le "pile", le quali saránno poi ricaricate senza la necessitá del fermo auto durante la ricarica. Ossia, pochi minuti e l'auto é pronta a ripartire fino alla fine dell'autonomia, sia quella che sia! Sarebbe una soluzione semplice e piú avanti potrebbero utilizzare con lo stesso sistema le pile di combustibile, ovviamente utilizzando lo stesso formato. cosa ve ne pare?
  12. La Lighting (che fantasia... ) presenta questa supercar da circa 239000 euro completamente elettrica: la differenza rispetto alla Tesla Roadster (oltre al prezzo astronomico) è che la Lighting è uno dei soli due* veicoli (destinati al mercato) al mondo ad essere dotato di batteria con tecnologia al "lithium-titanate" (mai sentito prima) che dovrebbe assicurare tempi di ricarica da 0 a 100% di pochi minuti! A questo link trovate l'articolo in inglese: Blighty's electro-supercar 2.0 uncloaked today | The Register Qui la versione tradotta in modo circa quasi semi-comprensibile da Google Translate. Qualche estratto:
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