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jameson

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Tutti i contenuti di jameson

  1. Questo lo dici tu. La chimica dice che il saldo del carbonio in atmosfera alla fine del ciclo è nullo. E quindi? Le alternative quali sono, continuare a produrre elettricità col carbone? Non ricordo che se ne sia parlato, ma se ci sono più possibilità di produzione significa anche più possibilità di guadagno.
  2. Prima di tutto rilasciano CO2 che verrebbe comunque rilasciata quando le materie prime si decompongono o vengono utilizzate, e pari a quella assorbita, quindi sono a bilancio nullo. Poi questo grafico è vecchio: oggi i biocarburanti avanzati si fanno con gli scarti (già adesso con i grassi di recupero a Marghera). Infine, visto che i contadini si lamentano che non riescono a campare, aumentare la produzione agricola può essere solo un bene per la nostra economia.
  3. Tutto questo casino quando basterebbe aumentare gradualmente la percentuale di biocarburanti (che già sono presenti per legge) ed efuel nel combustibile normalmente venduto dalle pompe, arrivando gradualmente al 100%, per ottenere un risultato migliore in termini di riduzione di CO2 senza tutti questi giri di pippe mentali, e coinvolgendo anche il parco circolante precedente. O sono prezzolati, o sono completamente idioti.
  4. Veramente sembra proprio il bronzo! Appena fuso e dopo un po' all'aperto.
  5. Manca una parte fondamentale... Che macchina è? In genere comunque al regime di coppia massima. Se è a benzina, cercando di tenere l'acceleratore più premuto possibile.
  6. È usata, l'ho scritto sopra. In garanzia non le mettono nuove.
  7. <TEMPERA SUPPOSTE> La distribuzione non può essere gaussiana, perché una gaussiana ha valori non zero fino a meno infinito, il che implica che esisterebbero auto con età negativa. Quando un valore non può essere negativo (o non inferiore a un certo numero) la distribuzione tipo è una Rayleigh, cioè la distribuzione della distanza dall'origine di un punto su un piano avente entrambe le coordinate gaussiane con stessa distribuzione. </TEMPERA SUPPOSTE> Comunque l'età e la vita anche se correlate non sono corrispondenti. Bisognerebbe vedere la statistica dell'età delle auto rottamate e tenere presente che, nota la sua mediana, la metà delle auto ha una vita superiore ad essa, quindi non è che se esce una media o una mediana di 20 anni tutti le rottamano a 20 anni, anzi molti la rottamano dopo.
  8. Te le cambia sì, ma con una usata, in modo che la perdita non sia superiore al 30%. No, l'età media delle auto italiane è 12,2 anni. La vita è molto superiore.
  9. Spagna = Seat = Volkswagen = Audi che già ha espresso perplessità e che sono i principali fautori in ambito UE della svolta elettrica.
  10. Ovviamente la resa è prossima all'unità (per mandare avanti un trattore serve una frazione minuscola del prodotto). L'acqua è un problema, ma c'è una visione troppo tradizionale dei biocarburanti, tipo il gasolio fatto con l'olio di colza. Non essendo alimentari c'è molta più libertà per la produzione. Per esempio, il petrolio si è formato da accumuli di alghe oleose che ovviamente crescevano in mare, e qualcuno già ci studia da qualche anno.
  11. Potrei scrivere le stesse cose.
  12. Uno qualunque, visto che adesso ho un lavoro con tanto stress, zero tempo libero e pochi soldi.
  13. Buffonate. Le aree incolte sono sempre di più e gli agricoltori si lamentano che non gli conviene produrre.
  14. L'unico rischio che vedo è di non prendere l'aria estiva direttamente davanti (d'inverno dovrebbe esserci un altro manicotto che aspira vicino al collettore per preriscaldare l'aria). Non credo che costituisca un problema.
  15. Mi pare che ci sono due pubblicità praticamente uguali, una con Giulia e il cinquantenne e una con Stelvio e la milf.
  16. È vero, è già stato discusso su Autopareri, e a me sembra un'ottima cosa perché il concessionario non ha più il rischio dovuto al possesso del veicolo, allo stock, ecc.
  17. Nel Regno Unito. Forse marciscono durante il viaggio in mare verso gli USA. [O semplicemente gli yankee hanno strane misure di affidabilità, dove una spia del motore che si accende conta quanto fondere il motore.]
  18. Quelli che cambiano marchio non sono da Alfa. Mica bisogna soddisfare tutti, anche perché per soddisfare i "razionali" ci sono tutti gli altri marchi del mondo. Comunque io la "bassa qualità" della Giulia non la vedo, e ho pure un esemplare che ha rodato la linea di produzione e neanche a dire che la tengo in garage. Fa bene. Mica si possono vendere 14 marchi premium, tanto più che il grosso delle vendite lo fanno i generalisti. Vuole fare macchine convenienti, non cessi.
  19. E stai a casa cazzarola. Quando ero piccolo abitavo in campagna e si usciva una volta alla settimana per andare in paese a fare la spesa.
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