Difficile, molto difficile, distinguere tra quello che non andava fatto, e quello che col senno del poi sembra ovvio non andasse fatto.
Mi esprimo solo adesso perché ho dovuto aspettare che mi si freddassero un po', da quanto mi giravano ieri. E perché la situazione è troppo sgradevole già di suo, per lasciarsi pure andare a sfoghi a caldo.
Se c'è uno che non ha colpa di niente, quello è Raikkonen. A meno che fare una partenza sensazionale in quelle condizioni mutevoli e sverniciare un Verstappen davanti a te non sia diventato improvvisamente una colpa.
10 e lode a Kimi Raikkonen, e alla sua leva dello stacco frizione obsoleta, grazie alla quale alla prima curva, se ci fosse arrivato, da quarto si sarebbe ritrovato secondo.
Vettel. Manovra lecita, praticata da chiunque, perfino opportuna vista la minaccia di Verstappen accanto, uno che al via è sempre un fulmine. Ma di sicuro pericolosa. Era il caso di rischiare? Secondo me sì, la prima posizione era il target minimo da portare a casa ieri.
Verstappen figlio. Ormai ho finito gli aggettivi con lui, la sua irruenza, i suoi modi da bulletto e la sua faccia da culo sorridente, e tutti quelli che gli parano il fondoschiena sempre e comunque, a cominciare da Chris Horner, anche quando butta fuori il compagno di squadra. Ma non so se questa volta abbia davvero fatto il kamikaze (come palesemente fece con Ricciardo in Ungheria) o si sia realmente ritrovato a sandwich. La mossa più controversa resta comunque, come al solito, la sua.
Nessuno parla di Alonso, quello che dopo Vettel ha avuto il maggior danno dalla carambola, e che ha fatto una partenza incredibile. Era davanti a Hamilton.
Alla fine della fiera questo mi viene da chiamarlo un incidente di gara. O, come disse Ross Brawn dopo l'incidente tra Schumacher e Montoya a Monaco 2004 durante la safety car: uno STUPIDO INCIDENTE DI GARA.
P.S.: eviterei le frasi facili, "Vettel non doveva chiudere", "i piloti Ferrari dovrebbero parlarsi di più prima della gara", "Verstappen doveva mettere le quattro frecce e dare strada a Raikkonen". E' quasi impossibile prevedere cosa succederà esattamente in partenza. E' il pilota con il suo sangue freddo a dover decidere in qualche millisecondo la cosa giusta da fare. Può essere che tutti e tre in quel momento abbiano fatto la cosa giusta dal loro punto di vista.