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xtom

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Tutti i contenuti di xtom

  1. Il problema è che a parità di capacità produttiva e di sviluppo tecnologico puoi mettere dei dazi per proteggere la produzione e l'occupazione locale, ma se poi dall'altra parte hanno maggior capacità produttiva e maggior sviluppo tecnologico i dazi oltre che inutili risultano dannosi, perché ti danno respiro per una manciata d'anni, ma poi ti ammazzano definitivamente.
  2. Sicuro, ma non sarà tra 10 anni, ma molto prima al ritmo con cui crescono i punti di ricarica e la tecnologia di ricarica.
  3. Quindi l'elettrica base costa meno dell'ibrida.
  4. Vero, ma perché siamo abituati a trovare distributori ad ogni angolo, aperti h24 e a rifornire in pochi minuti, ma non per merito dell'auto termica. Da vecchio metanista la situazione era persino peggiore, perché il self service h24 di metano è una cosa recentissima e rarissima, se non fosse che le auto a metano sono come delle EREV, possono andare anche a benzina, sono più scomode delle elettriche, perché hanno meno autonomia e le puoi ricaricare solo negli orari di apertura dei distributori. Ieri sera sono andato ad un supercharger, tempo di cercare il bagno e tornare, sono passati 13 minuti e la colonnina aveva già erogato 22 kWh. Tra un paio d'anni ci saranno elettriche che in 10 minuti caricheranno 50 kWh. Il primo iPhone non aveva il copia e incolla e le app erano solo quelle di Apple, veniva considerato carissimo per quello che offriva, tanto che Apple lo vendeva solo negli USA. Tutto il resto è arrivato dopo. Da noi si usava l'iPod touch con il Nokia di turno a fare da hotspot e per telefonare, un po' come avere un'auto elettrica e una a benzina da usare a seconda delle situazioni. Credo siano in pochissimi ad avere un'auto elettrica come unica auto.
  5. Pure a me non piace, cercavo di interpretare gli indizi. Potrebbe pure essere flying bridge ma con un montante in tinta, visto che a Mesonero piacciono i triangoli potrebbe trovare una soluzione simile alla DS 4, anche se un'Alfa che si ispira ad una DS sarebbe un'ulteriore levata di scudi.
  6. E quanti dicevano la batteria del mio Nokia dura una settimana mentre con il tuo iPhone non arrivi a fine giornata? La differenza è che l'iPhone tutte le sere te lo porti dentro casa e lo metti in carica, mentre l'auto elettrica no, a parte qualche quadriciclo con la batteria trolley. Per questo si continua a parlare di garage, di ricarica domestica, ricarica in AC alla colonnina sotto casa e per tutto il resto HPC, che sono come i cavetti USB che abbiamo sulla scrivania in ufficio o in auto per ricaricare al volo lo smarphone se è quasi scarico. A questo aggiungiamoci la colonnine presso i centri commerciali, dove comunque si va a far la spesa e/o a mangiare, ed in quel lasso di tempo l'auto parcheggiata si può ricaricare.
  7. Probabilmente per il tetto devi ispirarti più ad un flying bridge visti gli indizi, più che alla Giulia Zagato, mentre per il montante il bicolore di Junior, presente anche su Giulia Zagato e Eletre Questo era il primo tetto citato Cercando di interpretare chi sa ovviamente Un maldestro ritocco con Paint per spiegarmi meglio
  8. è stato @__P che sa, a tirare fuori la Eletre Effettivamente si potrebbe prendere spunto per il montante posteriore e la coda
  9. Le case europee hanno aperto fabbriche in Cina proprio per evitare dazi. Solo le auto di lusso vengono importate dall'Europa perché il costo è già alto ed i numeri più bassi.
  10. Ottimo lavoro, scommetto che dopo aver visto questo quella reale sarà una delusione. D'altra parte preferivo di gran lunga il posteriore che avevi disegnato per la prima Stelvio di quello reale.
  11. La ricarica a casa è una gran comodità anche in termini di costi, però dipende anche dalla diffusione delle colonnine, se ci sono vicino casa a prezzi accettabili svolgono lo stesso servizio. Io ho cominciato con le ricariche fast, perché sono quanto di più vicino ad un distributore, anche se magari ci stai 20-30 minuti. Poi ho provato le colonnine AC, più lente ma più economiche, essendo vicino a casa posso parcheggiare l'auto e lasciarla in carica. Ci sono quindi diverse possibilità a seconda delle situazioni, io le sto usando tutte in base alle necessità, se potessi scegliere ricaricherei sempre in AC per risparmiare, ma per viaggi più lunghi per fortuna ci sono le fast, altrimenti l'utilizzo sarebbe veramente limitato. Per la poca esperienza che ho non mi avventurerei mai in un viaggio di più di 150 km se non ci fossero delle colonnine fast lungo il percorso, le reputo più importanti delle altre modalità di ricarica.
  12. Simile a quanto faccio io: Ricarica domestica il venerdì sera fino a sabato mattina a 14A per caricare circa 35 kWh. Ricarica infrasettimanale da colonnina pubblica in AC a 32A, oppure in DC fast. Con questa modalità faccio circa 400 km a settimana che fanno 20.000 km anno.
  13. Per altro questo 20-30% si trova in una fascia intermedia, sia per il maggior costo attuale delle BEV, sia per il chilometraggio quotidiano che non deve essere troppo alto altrimenti subentra il problema autonomia, sia per il chilometraggio troppo basso che non permette di apprezzare il risparmio. Chi fa pochi km con la Panda non va certo a prendersi una Spring, costa di più ed il risparmio sul carburante è basso. Chi fa tanti km con una Panamera non va a prendersi una Tycan, non ha problemi economici e si troverebbe con problemi di autonomia. Però in Italia siamo sul 4-5% di vendite di BEV, in Europa sul 19%, quindi al 30% al momento non ci si arriva. Il problema è che c'è una narrazione anti BEV che blocca le vendite anche a chi non avrebbe problemi di autonomia e problemi di ricarica, ma preferisce confort zone del termico ad un potenziale risparmio.
  14. Progettare e realizzare la rete intelligente di distribuzione nazionale dell'energia elettrica non è roba da poco. Inoltre ci sono eccellenze che fanno ricerca, sviluppo e produzione di tecnologie per l'elettrificazione anche in Italia, come Alpitronic per citarne una. La prima rivoluzione industriale nell'800 è avvenuta grazie al carbone ed alle macchine a vapore, nel '900 si e diffusa la motorizzazione di massa grazie al petrolio, per certi versi essere nel 2025 e andare ancora a petrolio è un po' anacronistico, quando abbiamo tecnologie evolute come smartphone, robot umanoidi e intelligenza artificiale. Ma siamo andati OT. La verità è che le case automobilistiche europee sono dei carrozzoni, dei giganti dai piedi d'argilla, che fanno fatica a stare al passo con le evoluzioni, per sopravvivere hanno sempre avuto bisogno di incentivi diretti o indiretti da parte degli stati, perché sono troppo grossi per fallire e mettono a rischio il PIL nazionale.
  15. Ma perché, esiste un settore industriale in Europa che non abbia perso occupati negli ultimi 30 anni ? Bisogna sempre tornare a ricordare Nokia, Mivar, Indesit etc ...? Come già detto più volte non ha senso difendere l'occupazione che può essere delocalizzata, non c'è competizione, bisogna invece incentivare l'occupazione che non può essere delocalizzata, ad esempio quella che mette in piedi le infrastrutture in generale ed in particolare quelle per la transizione energetica.
  16. Concordo ci dovrebbe essere uniformità di comportamento sugli incentivi in tutta Europa, gli incentivi se ci devono essere li dovrebbe erogare direttamente l'Europa uguali per tutti, non i singoli stati. Secondo me se a livello europeo venissero vietati gli incentivi i prezzi di listino delle elettriche scenderebbero, perché come dimostra Tesla è possibile fare auto elettriche a prezzi bassi senza rimetterci.
  17. Ricostruzione del frontale che ci guadagna molto
  18. Addio incentivi auto: l’Italia toglie 4,6 miliardi al fondo per il settore https://www.repubblica.it/economia/2024/10/29/news/fine_incentivi_governo_taglia_fondo_auto-423583693/
  19. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    A parte che certe affermazioni secondo me sono ai limiti del regolamento, ma capisco che chi non ha esperienza con le auto elettriche confonda ancora la velocità massima con le prestazioni. La coppia istantanea delle elettriche permette di svincolarsi agilmente nel traffico, di fare sorpassi rapidamente in poco tempo senza necessità di superare i limiti di velocità, aumentando la sicurezza. Ci sono elettriche che superano abbondantemente i limiti di velocità a discapito dell’autonomia e dell’economia di esercizio, ma si suppone che chi sceglie una Panda elettrica non voglia buttare soldi in ricariche frequenti.
  20. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    Per fortuna c’è anche questo allestimento
  21. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    Comunque anche secondo me questa Grande Panda non è proposta come auto essenziale ed abbordabile come l’originale degli anni ‘80, ma fa un po’ la retro chic come le nuove R4 e R5. Magari usciranno delle versioni base con meno orpelli, soprattutto negli interni che sono troppo carichi, oltre a costare meno le donerebbe quel fascino barbon ormai raro anche sulle Dacia.
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