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- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Più o meno i conti tornano, ma non è così semplice. Minor consumo di carburanti significa anche minor trasporto di carburante, con relativa ulteriore diminuzione di emissioni di camion, navi, pompe, trivelle, etc ... ma anche meno inquinamento dovuto alla raffinazione, ad esempio gli abitanti di Trecate ricevono degli indennizzi per le emissioni della raffineria, segno che non sono un toccasana. Inoltre c'è sempre la questione geopolitca da prendere in considerazione, più rinnovabili e meno petrolio significano per l'Europa dipendere meno da paesi stranieri per la produzione di energia, più investimenti e meno costi operativi, cioè soldi che rendono invece di soldi bruciati.
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Ford Puma Gen-E 2025
Perché costa poco ed è svenduta? Di listino la versione termica parte da 27.500, credo con allestimento inferiore all'elettrica da 29.250 €. Ci fossero ancora gli incentivi l'elettrica si sarebbe portata a casa a 23 K, che sarebbe anche il prezzo giusto per una B-UV. Infatti la termica in promozione parte da 23.750.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Beh insomma, questi sono i dati del 2023 Quest'anno in Italia dovremmo comunque chiudere con una produzione da rinnovabili del 50% Gennaio-Novembre 2024: Rinnovabili su domanda elettrica: 42,5% – Rinnovabili su produzione interna: 50,4% 4,63 miliardi di euro per la resilienza della rete elettrica https://www.mase.gov.it/comunicati/pnrr-mite-presentati-64-progetti-da-4-63-mld-reti-elettriche-piu-resilienti-e-moderne Ma anche 270 milioni di euro per le colonnine di ricarica https://www.mase.gov.it/comunicati/pnrr-mase-pubblica-avvisi-selezione-progetti-colonnine-di-ricarica-elettrica
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Tutto lavoro non delocalizzabile in gran parte già finanziato con il PNRR. I comuni non tirano fuori soldi, semmai danno solo i permessi per gli eventuali scavi e per le zone di ricarica su suolo pubblico. Chissà se quando hanno cominciato a costruire le prime pompe di benzina si sono posti gli stessi problemi e vendevano la benzina a caro costo perché c'erano poche auto? La realtà è che se oggi apre un nuovo distributore la benzina costa uguale, i costi del distributore chi li sostiene?
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Carlos Tavares, fine di un CEO
Infatti hanno poi cambiato piattaforma in corsa e chissà che una sostituta della Ypsilon non fosse già nei cassetti sui pianali di FCA. Quindi ad oggi nelle ex case FCA ci sarebbero comunque stati gli stessi prodotti, con on senza fusione, perché senza prodotti chiudi. E poi una fusione non è che se hai debiti li cancella e porta in dote soldi, altrimenti è un'acquisizione.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Certamente, sono in una condizione favorevole, ma questa condizione ce l'hanno anche molti altri, anche se ovviamente non tutti. Per i posti sperduti sicuramente non c'è la comodità di una ricarica fast, ma paradossalmente c'è tranquillamente la possibilità di ricarica da presa domestica, perché è molto più facile collegare l'auto in ricarica sotto casa. Parlo per esperienza, ieri ad esempio ho fatto un rabbocco diurno in un posto sperduto di montagna con contatore da 3kW, ho ricaricato circa 20 kWh in 6 ore, più che sufficienti per il viaggio di ritorno, ho iniziato la ricarica con il 53% e l'ho portata al 92%, poi sono arrivato a casa con il 45%, avrei quindi potuto ricaricare molto meno. Oggi ognuno è libero di scegliere tra termica o elettrica, la cosiddetta svolta totale è stata proposta tra 10 anni, quando molto probabilmente non ci sarà nemmeno più la necessità di un ban, come dimostrano i trend di adozione di svariati paesi europei che ho riportato nelle pagine addietro.
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Carlos Tavares, fine di un CEO
Quindi si sono alleati con PSA che faceva macchinette su CMP con il famigerato Puretech, perché in FCA dopo 100 anni di storia di utilitarie non erano più in grado di fare queste macchinette, nonostante i brevetti del multijet e del multiair etc ...? Oppure per avere il carissimo eCMP che costa di più della 500e fatta in casa?
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Carlos Tavares, fine di un CEO
Col sennò di poi l’errore di base è stata la nascita di Stellantis, FCA era più o meno bilanciata tra America e Europa, Stellantis si è ritrovata pesantemente sbilanciata sull’Europa, che già aveva tanti problemi, e del tutto assente in Cina. Col senno di poi bastava tenere FCA ed allearsi/fondersi seriamente con qualche cinese, cosa provata all’ultimo in modo leggero con Leapmotor, per avere un bilanciamento mondiale.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Io con 50 kWh ho fatto 4000 km in meno di 2 mesi, continuando a questo ritmo sarebbero oltre 25.000 km all’anno, più del doppio della media italiana. Alle fast ricarico dal 10 al 70% in meno di mezz’ora e fino al 100% in meno di un’ora. Inoltre spendo la metà di quanto spendevo col diesel. Tutto questo con la tecnologia disponibile già oggi, non nel 2035.
- Carlos Tavares, fine di un CEO
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
In pratica le case automobilistiche europee dovrebbero continuare a produrre solo auto termiche per sopravvivere fino al giorno in cui le case automobilistiche cinesi invaderanno il mercato con elettriche economiche, a quel punto nessuno comprerà le termiche e le case europee potranno chiudere. Intanto Tavares si è dimesso.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Per esperienza posso dirti che quando si fanno questi calcoli si prende giustamente in considerazione il caso peggiore, poi però la realtà può essere molto più rosea. Consultando l’app TariffEV prima di acquistare l’auto avevo visto che la ricarica più conveniente per me erano le Enel X AC vicino all’ufficio a 0,44 € a kWh, mentre per le fast convenivano i Supercharger Tesla sempre a 0,44 € a kWh fuori orari di picco e con abbonamento, altrimenti avrei pagato 0,59 € a kWh. Quando ho ritirato l’auto le Enel X costavano di più, in compenso adesso alle colonnine AC più vicine a casa ricarico a 0,27 € a kWh, che è quasi il costo domestico. Con un “gruppo d’acquisto” però ricarico anche alle fast a 0,25 € a kWh e fortunatamente ne ho anche una vicino a casa. Ieri ho fatto la ricarica più costosa delle ultime 2 settimane, 0,35 € a kWh in un Supercharger in Francia, per dire come in meno di 2 mesi per me la realtà si è rivelata completamente opposta alla narrazione. Il problema è che in giro c’è una narrazione diffusa contro l’auto elettrica che con mia grande sorpresa riesce a convincere anche persone che hanno conoscenze ed intelligenza per non farsi abbindolare. C’è una notevole componente psicologica nell’avversione verso l’auto elettrica che si vorrebbe a tutti i costi colmare con la tecnologia, siamo così abituati ai progressi della tecnologia, che non tolleriamo un nuovo tipo di auto supertecnologica che ci chiede un piccolo cambio di abitudini in cambio di molti vantaggi. Io al momento sono molto soddisfatto, ho comprato un’auto che mi piace, pagandola la metà di una equivalente termica con le stesse caratteristiche e dotazioni ed i costi di gestione sono la metà. Le case automobilistiche tradizionali d’altra parte devono anche continuare a vendere le loro termiche e quindi devono tenere i piedi in 2 scarpe, dando 2 o 3 colpi al cerchio e mezzo alla botte.
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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Praticamente le case automobilistiche fanno cartello tenendo i prezzi di ICE e BEV artificialmente alti per tenere alti i margini e incassare gli incentivi, mentre gli Stati europei non si coordinano e contribuiscono al caos. Dovrebbe funzionare tutto al contrario, gli Stati europei dovrebbero avere una politica di (non) incentivazione comune, mentre le case automobilistiche dovrebbero farsi una vera concorrenza a suon di ribassi dei prezzi, come avviene per qualsiasi altro prodotto tecnologico in vendita.
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La crisi dei fornitori automotive
Diritto alla disconnessione
- Esperienza Elettrica con la Smart #3
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Esperienza Elettrica con la Smart #3
Incuriosito dall'argomento sulla riduzione di capacità della batteria ad auto spenta emerso in questa discussione sulla R5 ho deciso di fare una misurazione più accurata con l'OBD per vedere se ci sono informazioni più precise. Ieri sera quando ho messo dentro l'auto ho preso i valori con l'OBD e poi stamattina dopo 13 ore passate a circa 10 gradi li ho ripresi prima di partire. Tra una misurazione e l'altra bisogna considerare che l'auto non era del tutto spenta, perché chiudendola ci sono comunque 30 secondi di fari accesi e riaprendola è partito anche il clima che avevo lasciato acceso. I primi 2 dati in alto relativi al SOC e l'ultimo in basso indicano un calo veramente basso intorno allo 0,1% Sullo schermo viene mostrato il valore del SOC display arrotondato, nel senso che se è a 15,89 viene mostrato 16, se è a 15,4 viene mostrato 15, quindi lievi cali sono difficilmente percepibili senza OBD. Guardando solo lo schermo leggevo 16% ieri sera e 16% stamattina. Il dato del BECM SOC mostra invece un calo aumento di quasi l'1%, sarebbe interessante capire a cosa si riferisce visto che il valore percentuale è più alto. Se rappresentasse la percentuale lorda della batteria comprensiva di buffer vorrebbe dire che la carica totale è scesa dell'1% durante la notte. Come dice @LiF potrebbe effettivamente essere che il BMS nascondo un po' di calo della batteria, compensato dal fatto che sullo schermo viene visualizzato un valore più basso del 2-6% rispetto a quello reale. Ad ogni modo anche se fosse così in una notte sarebbe un calo dell'1% mentre la R5 è calata del 4% in meno di 3 ore.
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Mahindra BE 6e 2025
Praticamente una C-HR che ce l'ha fatta Questi vanno veloci come i cinesi, siamo noi che siamo vecchi e lenti