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infallibile_GF

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Tutti i contenuti di infallibile_GF

  1. I confronti sui crash test di auto progettate 10 anni di distanza l'una dall'altra non hanno alcun senso. Quando è uscita la 156 le norme di omologazione erano ben diverse dalle norme in vigore quando è uscita la 159. Tutte e due le auto rispettavano i crash test dell'epoca in cui sono state omologate.
  2. Ecco idrogeno, altra parola magica che fa presa sull'automobilista medio. Del resto quando ci saranno le auto ad idrogeno, ognuno sul terrazzo potrà coltivare la sua bella piantina di idrogenia boccalonis, dalle cui bacche si ricava idrogeno puro al 100%. Ecco un video esplicativo:
  3. Ho guidato sia la Yaris, che la Panda e devo dire che hanno una seduta piuttosto alta. Certo non sono Suv, ma si sta seduti nettamente più in alto rispetto ad altre auto. Però la nuova Yaris che esce a giugno, sarà molto più bassa rispetto al modello attuale.
  4. Dobbiamoci metterci il cuore in pace e la mano sul portafogli. Quando le auto elettriche avranno conquistato il mercato, spostarsi in macchina sarà molto, ma molto più costoso che con le attuali auto a combustione. Quello che non capisco è come mai si ha così fretta di passare all'auto elettrica ed è soprattutto l'automobilista medio che, mi pare di capire, non vede l'ora di guidare auto elettriche. Qualsiasi intervista all'italiota medio si sente dire: "..se costasse come un'auto a benzina, comprerei di sicuro l'auto elettrica"! Incurante dei costi di ricarica, come se l'elettricità crescesse sugli alberi e gliela regalassero. Ma come, dico io, proprio l'italiota medio che per risparimiare sul pieno, fino a poco tempo fa, si comprava il diesel anche se faceva 10mila km all'anno!? Quello che ci metteva nel serbatoio l'olio per friggere della Lidl pur di risparmiare qualche soldo alla pompa! Improvvisamente è diventato così scialacquatore ed impaziente di spendere il doppio dei soldi di ricarica batteria, per percorrere il tragitto casa-lavoro? Tempo fa su 4ruote ci fù una prova speciale del mega-suv Audi e-tron, completamente elettrico: un bestione di quasi 3 tonnellate. Una prova di 3000km in giro per l'Europa. Avevano riportato i costi delle ricariche per affettuare il tragitto e io avevo fatto un paio di conti e veniva fuori che, se l'E-tron avesse avuto il solito motore diesel, più o meno avrebbero speso di gasolio, quello che hanno speso in ricariche di elettricità. Quello che mi chiedo io è: quanto costerà un a ricarica di un'auto media elettrica, quando le auto a batteria saranno la maggioranza in circolazione sulle strade? Tantissimo, visto che i governi saranno costretti a dirottare le accise che oggi gravano sui carburanti tradizionali, sulle ricariche elettriche.
  5. Alla fine la riduzione del peso della 159 era di circa 40kg, poca roba su di una macchina che ne pesava oltre 1700 in ordine di marcia. C'è da dire però che hanno ridotto le masse non sospese e il comportanmento su strada doveva essere più reattivo ed agile. La versione V6 aveva già i dischi dei freni ghisa-alluminio, però da quella versione per alleggerirla tolsero la trazione integrale, risultato: era diventata ancora più lenta in accelerazione, rispetto alla versione "pesante" a trazione integrale. Ho dei dubbi che la 159 avesse il Q2 elettronico. Che io sappia è stato implementato per la prima votla sulla giulietta del 2010
  6. Qui devo smetirti clamorosamente: da tutte le misurazione delle riviste specializzate la serie 3 aveva più spazio sia per i bagagli, che per l'abitacolo. La 159 era di pochissimo più spaziosa della 156, nonostante fosse molto più grande. Sulla 159 tutto lo spazio viene rubato da quel musone a freccia, con un passo ridottismo, in rapporto alal lunghezza della macchina. Lo sbalzone serviva ad ottenere 5 stelle nel test Euroencap. In quegli anni mentre le auto della triade, per ottenere le 5 stelle nel carsh frontale, già adottavano materiali speciali: acciai altoresistenziali, strutture a deformazione programmata, le auto del gruppo Fiat, molto più arretrate da questo punto di vista, utilizzavano acciai convenzionali e l'unico modo per otteenere le 5 stelle era allungare sti musoni. Nacquero così in quegli anni le famose auto attapirate del gruppo fiat, coi musi lunghi: Croma, 159, Grande Punto, Bravo, doblò, mito, Delta. Tutte auto prive di acciai alto-resistenziali, mediamente più pesanti della concorrenza e con un pessimo rapporto fra dimensioni esterne e abitabilità interna. Sullo stile di 159 sono sempre andato controccorrente: spledidi dettagli nel muso estremamete aggressivo e riuscito, su di un corpo vettura sproporzionato. Un passo indietro rispetto a 156. Infatti 156 non era una tradizionale berlina, ma una berlina-coupè, oppure se vogliamo un coupè a 4 porte. Invece 159 era una berlina molto più tradizionale, non aveva la linea da coupè. Quindi per me 159 era un grosso passo indietro rispetto a 156. La serie 3 E90 a me paiceva come linea e non poco: proporzionatissima e con un muso che all'epoca era motlo moderno e secondo me riuscito. un trattamento delle superfici modernissimo ed innovativo. L'unica cosa che stonava era la coda, ma non direi porprio che fosse una macchina insignificante nello stile.
  7. Considerando che con la 156 ti sei abituato molto bene in termini di guidabilità, piacere di guida, tenuta di strada, specialmente poi che fai strade di montagna, salendo su di una Toyota, secondo me, potresti restare molto deluso dal comportamento stradale, certamente sicuro, ma molto meno appagante della 156. Magari questo aspetto non rientra nelle tue priporità, ma ti assicuro che la differenza la sentiresti eccome. Poi trovo anche abbastanza strano che ti lamenti delle prestazioni della tua 156: una benzina da 144cv, leggerissima, Euro3, quindi tutt'altro che tappata. Io fossi in te resterie in casa Alfa con una splendida Giulia diesel, che rientrerebbe nel tuo budget e avresti lo stesso piacere di guida, se non addirittura migliore, della 156. Sicuramente la Giulia poi è anche decisamente più confortevole di una BMW serie 3, avendo un assetto più morbido, ma estremaente sicuro.
  8. Avevo visto un video, dove si diceva che il metano non è così ecologico come lo si è sempre dipinto, in quanto per trasportarlo in bombole nell'auto è necessario comprimerlo ad alevate pressioni e per comprimerlo si spende un'enorme quantità di energia elettrica. Quindi alle emissioni di CO2 dell'auto a metano, che sono più basse di quelle a benzina, bisogna aggiungere le emissioni per il pompaggio e pressurizzazione del gas nelle bombole.
  9. eh io sostengo sempre che guando uno invecchia, il rincoglionimento generale del cervello, non viene più compensato dall'esperienza accumulata.. Così grandissimi designer, raramente in età avanzata hanno prodotto belle linee e di solito si fissano su di un concetto e non li smuove più nessuno, anche se si vede che fa schifo. Vedi le simmetrie di Fumia e le ammiraglie sportive due volumi di Giugiaro (Visconti e compagnia bella)
  10. La striscia continua trasparente che ingloba i fanali anteriori della Honda Civic 2005 Una curiosità recentissima: la nuova 500 elettrica è di fatto priva di maniglie per aprire le portiere, sia all'esterno che dall'interno si aprono premendo un pulsante. E adesso che la guardo in sta foto ci sta un'altra soluzione unica mi pare: lo spoiler sopra il lunotto, che è fissatto alla capottina di tela.
  11. A proposito di Peugeot: la presa d'aria asimmetrica sul cofano della 206
  12. Mi pare che la Croma avesse CX pari a 0.32, o addirittura 0.31 in versione ristilizzata. Considerando anche che aveva una superficie frotnale che probabilmente era pari ad una panda attuale, ci potrebbe anche stare che fosse molto efficiente dal punto di vista aerodinamico.
  13. dubito che in versione non ibrida sarà così leggera. Quel pianale Compass / Renegade / 500X, da cui si dice nascerà Tonale, è uno dei più pesanti del suo segmento. Questo perchè è studiato per realizzarci sopra dei veri fuoristrada come Compass e Renegade, che, in certe versioni, possono affrontare percorsi fuoristrada piuttosto impegnativi, quindi il pianale deve essere particolarmente rigido e robusto. Se con Tonale non adotteranno materiali più leggeri, quali acciai alto-resistenziali ed alluminio, il rischio è che l'eccessivo peso possa penalizzare sia l'efficienza, che le prestazioni del futuro SUV ALfa.
  14. Speriamo che il sibilo non provenga dal posteriore di quella in primo piano.
  15. Akkitata col kit sportivo che comprende 4 ruote sterzanti, freni carboceramici, sospensioni attive, assetto, cerchiazzi ecc..164mila euro. Si con quella cifra ti prendi la Porsche 911, ma ha la stessa abitabilità di questa? Ha lo stesso bagagliaio? E' altrettanto confortevole? La tua domanda non ha molto senso. Ci fosse una concorrente con cui paragonarla, allora la tua domanda avrebbe senso, ma siccome di concorrenti sta macchina non ne ha, a parità di sold, questa è l'unica auto fatta così che si può comprare. Serve a non pagare il superbollo, che su una macchina da 600 cv ammonta a...bho..5, o 6 mila euro l'anno?
  16. Retronebbia Peugeot 206 E che ha di speciale? Semplice: come si vede nella seconda foto è dotato di mollette, che in caso di un piccolo urto al paraurti posteriore, il fanale dovrebbe rientrare nello stesso, senza rompersi. Sempre per resistere meglio ai piccoli urti, sono da segnalare i famosi Airbump della Citroen: piccole camere d'aria di plastica, che proteggono la carrozzeria. Audi E-TRON. Una delle primissime auto senza specchietti posteriori. Al loro posto delle telecamere. Audi E-tron: una delle primissime auto senza specchietti retrovisori, al loro posto ci stanno delle telecamere. L'accessorio indispensabile che negli anni '80 differenziava la auto premiun dalle altre: i tergicristalli dei fari.
  17. Insomma... prendiamo l'ultimo numero di Aprile dove ci sta la prova della RS6 avant. Sto macchinone da 2300 kg ha preso un sacco di stelle e grandi lodi. I numeri parlano da soli: si tratta di una enorme station wagon da corsa con 600CV (mild Hybrid), che fa lo 0-100 in 3.6 secondi, raggiunge i 305 all'ora e sul giro di pista è solo un secondo più lenta della più sportiva e leggera Giulia QV. Insomma bagaglio al TOP, abitabilità al TOP, finiture al TOP, prestazioni al TOP, infoteiment non ne parliamo nemmeno. Tutte le tecnologie possibili ed immaginabili... credo che una macchina così fuori dal comune, come la RS6 avant, le sviolinate se le merita tutte.
  18. Sportello per rabbocco liquidi dell'Audi A2 Per controllare e rabboccare i liquidi nell'Audi A2, ci stava questo piccolo sportello integrato nella calandra dei 4 anelli. Direi molto pratico da un certo punto di vista, però era impossibile aprire il cofano motore, se non smontandolo in officina.
  19. Comandi sedili elettrici Mercedes. A partire dagli anni 90 Mercedes utilizza dei comandi per la regolazione elttrica dei sedili, che riprendono la forma di un piccolo sedile. In questo modo risultano estremamente intuitivi da utilizzare. Negli anni '90 la concorrenza aveva un'infinità di tastini per la regolazione dei sedili, difficili da utilizzare e bisognava andare per tentativi per utilizzarli. Alla Mercedes ebbero questa idea dei comandi a forma di sedile e la brevettarono anche. Per raffronto ecco i comandi dei sedili elettrici di una concorrente dell'epoca (Renault Safrane) Decisamente meno intiutivi e pratici.
  20. e riprese sulla nuova Giulia GTA
  21. I mitici scarichi laterali della Viper E quelli dietro i poggiatesta della Porsche 918 spyder
  22. Chiave di accensione Porsche, alla sinistra del volante. Forse non tutti sanno perchè le Porsche hanno la chiave di accensione alla sinistra del volante. Il motivo è da ricercare negli anni '60, quando Porsche gareggiava nella 24 ore di Le Mans. All'epoca la partenza della corsa era particolare: il via veniva dato con i piloti fuori dalla macchina spenta, che, al segnale di partenza, dovevano correre a piedi, attraversando la pista ed infilarsi nell'abitacolo. Per guadagnare qualche secondo, Porsche mise l'accensione allal sinistra del volante, così il pilota con la mano destra inseriva la marcia e contemporaneamente, con la sinistra, avviava il motore, in questo modo risparmiava tempo e poteva partire prima degli altri.
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