Tutti i contenuti di Yakamoz
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F1 2026 - Shakedown - Pre-Season Test 1 e 2
Ci arriveremo. Hai letto le parole di Vettel? “Non possiamo fare ogni due settimane la festa della benzina”. Neanche se biosostenibile. Già mi immagino Elkann cazziare i piloti perché non sono efficienti come le loro colonnine. In generale mi ritrovo nelle parole di zio Alonso: se invece di cercare il limite nelle curve bisogna stare attenti a ricaricare le batterie, è inutile avere dei piloti. È pur vero che le monoposto che lui ha preso come esempio positivo (che Dio le abbia in gloria) erano responsabili di gare tra le più pallose della storia. Forse il destino per poter avere spettacolo e imprevedibilità è incasinare la vita a ingegneri e piloti, e, non appena questi capiscono come aggirare gli ostacoli, cambiare di nuovo il regolamento.
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La mia Audi A5 Sedan TDI MHEV plus Plus 204 Cv
E neanche quelle sono esenti da rogne. Chiusa parentesi
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F1 2026 - Shakedown - Pre-Season Test 1 e 2
Stroll “è talmente mona che se ci fosse il campionato dei mona arriverebbe secondo” (detto popolare). Si scherza 😁
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F1 2026 - Shakedown - Pre-Season Test 1 e 2
L’ultima volta che un’auto di Newey ha debuttato in un nuovo ciclo regolarmentare sovrappeso, sappiamo com’è andata a finire 😄 Scherzi a parte, nel 2022 venne aiutato anche dai vari problemi della Ferrari. E stavolta ha alle spalle un team irrimediabilmente acerbo, e sappiamo quanto conti la perfezione assoluta per portare a casa un mondiale. Ma… sarebbe divertente se succedesse. Un mondiale vinto da un team outsider. Con un pilota di 45 anni. Che ha vinto l’ultimo mondiale vent’anni esatti prima. Altro che Brad Pitt 😁
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toyota rav4 in autostrada?
La Rav 4 rumorosa? Può essere, ma solo nelle forti accelerazioni, dunque per pochi secondi. Ad andatura costante l’ibrido Toyota tiene un regime assolutamente di riposo. Parlo della rumorosità meccanica, conoscendo bene Yaris e Lexus UX (anzi, con mia sorpresa la UX 300 con motore 2000cc e 200 cv ha un effetto scooter maggiore della piccola Yaris, che invece sembra quasi avere un classico automatico a convertitore - parlo di feeling ovviamente). Se invece si parla di rumorosità aerodinamica non ne ho idea, ma tenderei a escludere che un’auto come quella possa cadere su un aspetto simile.
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F1 2026-2027 - Spy, Notizie, Ecc
Il tuo ottimismo riguarda il fatto che intraprenderanno questi reclami, o che la FIA non ne farà cartastraccia? Perché è questo ciò che mi prefiguro: il regolamento ha lasciato un buco grande come un’autostrada, per cui o dici a Mercedes che deve azzoppare il suo motore (rischiando di andare pure dalla parte del torto) oppure lasci tutto com’è: gli altri team avranno i gettoni per il gap prestazionale e via andare. Man mano, nel giro di un paio d’anni, tutti adotteranno il rapporto di compressione variabile, le prestazioni si allineeranno e si volterà pagina. Spero di sbagliarmi, ma soprattutto spero che il motore Ferrari abbia le sue carte da giocare anche senza il magheggio Mercedes.
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Olivier Francois
Francois ha fatto anche cose buone. Pensiamo alla 500X. Doveva vendere in America e invece non se la sono filata, ma era un’auto intrinsecamente validissima. Il problema è che, come quasi tutti i Marchionne boys, per rendere aveva bisogno della presenza incombente del suo capo, sia per essere indirizzato nel lavoro sia per tenere a bada il suo ego. Si è visto anche con il povero Arrivabene in Formula 1. Dopo Marchionne, Francois si è fatto notare più per il suo narcisismo debordante e per la sua singolare mancanza di contatto con la realtà che per le mosse azzeccate.
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F1 2026-2027 - Spy, Notizie, Ecc
https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/cadillac-sicura-sul-motore-ferrari-hanno-rispettato-scrupolosamente-le-regole Che culo! Meno male che l’hanno chiarito. Essere i vincitori morali era la mia più grande preoccupazione per quest’anno!
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Acquisto auto nuova : PANDINA CROSS 1.0 Hybrid vs Toyota Aygo X Icon Hybrid 1.5
La Panda è un’auto comoda, simpatica, ben fatta. Ma rispetto alla tua Punto è un bel gradino sotto. La Aygo è una segmento A con il motore di una segmento B e prestazioni da segmento C. L’ho vista all’autosalone, un esemplare con il tetto in tela totalmente apribile (proprio il tipo di accessorio “vintage” che dovrebbe avere una Panda, ma tant’è…), mi faceva proprio gola. Le due auto di per sé non sono confrontabili. Pensa alla tua macchina attuale: con la nuova vuoi a fare un passo avanti, oppure vuoi disimpegnarti puntando su un’auto minima, da combattimento, super economica?
- Il futuro dei siti produttivi Stellantis
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Fa tutto parte del problema, per la propria quota di competenza. Anche i dettagli sono rivelatori di un sistema. Diciamo che se Stellantis facesse decentemente l’unica cosa che è tenuta a fare, sarebbe un enorme piacere parlare solo di quello. E gli stessi manager non avrebbero bisogno di comunicare altro che i loro risultati. Ricordo quando su quell’anello venne fatto urlare il nuovo motore t-jet della Bravo, e cosa significava quel messaggio, in quel modo, e in quel preciso periodo.
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Proprio perché l’accesso non è libero io ho scritto quello che ho scritto. In caso contrario avrebbero avuto almeno l’attenuante del degrado urbano. Invece è tutta roba voluta. Tra l’altro, nella foto che ho postato non si vede l’opera di cui si parla nel tuo articolo, ma delle banali scritte che si possono trovare in qualsiasi sottopasso ferroviario o capannone abbandonato. Adesso, è vero che quell’edificio ha conosciuto tempi migliori, ma conciarlo così mi pare prematuro. Per non parlare delle aiuole messe dove un tempo sfrecciavano i nuovi modelli. La giudico un’operazione di comunicazione al limite tra il masochismo e l’oikofobia. Ho come l’impressione che se ci fosse Marchionne, prenderebbe chi ha voluto quella cosa e gliela farebbe togliere a calci nel boffice…
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Mutatis mutandis, io nemmeno in piena epoca Romiti ricordo un tale disinteresse per il prodotto automobile da parte di un produttore di automobili. I disastri tremendi coi modelli elettrici congelati sono solo una frazione del problema: hanno preso per buono tutto ciò che gli era stato promesso. Ma il non preoccuparsi di dare un seguito a quei modelli che stavano faticosamente dando un ritorno d'immagine e di fiducia, è da gente che vuole chiudere per occuparsi d'altro. Breve OT: questa foto proviene dal profilo Facebook di Alessandro Borghese (che non ha nessuna colpa ovviamente). Vedere il circuito del Lingotto conciato in quella maniera (prego ammirare i graffiti sul muretto di cinta) è qualcosa che va oltre la noncuranza. Credo abbia più a che fare con un disprezzo della propria storia di costruttori di automobili.
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Avevo visitato Cassino sia nel 2009 sia nel 2010, ai tempi di Bravo Delta e Giulietta (che si chiamava ancora Milano e che potei ammirare in anteprima), uno stabilimento sfavillante in cui si lavorava con discreto ritmo. L’ho rivisto di recente da fuori, in un video social di Calenda, con le erbacce ai cancelli, e ho sentito una morsa al cuore che non oso pensare cosa diavolo stia passando nella testa delle maestranze cassintegrate e delle loro famiglie, per cui quella fabbrica non è un mero posto di lavoro ma una speranza. E, sì, criticare il management è giusto, e facile. Ma stride quando gli stessi critici difendono le politiche ultradirigiste corresponsabili di questa situazione, o addirittura si augurano di vedere presto l’Europa inondata di auto cinesi a basso costo (sic).
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Auto usata per neopatentato 2026
Alle giapponesi e coreane già citate aggiungerei la Mitsubishi Colt, quella che vendevano negli anni 2008/2012. A livello di affidabilità non lo so, ma aveva spazio, buon motore e una linea piacevole adatta a un neopatentato, ricordo quella blu di un mio amico.
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F1 2026-2027 - Spy, Notizie, Ecc
A quel livello lì, dubito. Una zona grigia del regolamento non potrà mai dare il vantaggio di un regolamento intero scritto su misura. Inoltre, credo che il primo anno incideranno di più le differenze tra filosofie più valide e meno valide, che non quello che si può limare con una furbata. In secondo luogo, c’è da dire che se la furbata in questione riguarda veramente la variazione del rapporto di compressione a caldo, è una bella falla lasciata aperta dalla FIA. Si sa che il calore fa dilatare i metalli, dunque il modo con cui scegli di verificare i parametri regolamentari dovrebbe assolutamente tenere conto di questo.
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GLA Mercedes: plug in o gasolio?
Se l’autostrada supera il 50% dell’utilizzo complessivo, io andrei di Diesel senza nemmeno mettermi a far di conto, perché è la condizione in cui il Diesel gode di più e l’ibrido rende di meno. È la scelta più ovvia e naturale. Contando anche l’extraurbano dove sicuramente il Diesel non è da meno dell’ibrido. Se la percentuale di autostrada è inferiore, e ci possono scappare anche dei percorsi prettamente urbani, l’ibrido con le agevolazioni fiscali che porta ridiventa allettante e tranquillizzante in ottica futura. Ben inteso, parlando sempre di percorrenze >20.000 km/anno.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Il diesel ha avuto un'ottantina d'anni di gloriosa carriera, dalle prime applicazioni di massa Mercedes Benz fino al mai troppo elogiato common rail. In tempi recenti, l'ibrido lo ha di fatto sostituito come motorizzazione "premium" ad alte prestazioni e bassi consumi, relegandolo come in passato alla clientela con elevati chilometraggi autostradali (dove ancora oggi rappresenta il non plus ultra). Quanto all'ibrido FHEV, cioè l'ibrido per antonomasia, anche con le imminenti modifiche normative rimarrà bannato, e questo è un grosso sbaglio secondo me, perché è l'unica tecnologia che unisce senza compromessi i vantaggi del termico (comodità di rifornimento e capillarità della rete) e della trazione elettrica (emissioni e prestazioni), con un pacco batterie di limitatissima entità, anche rispetto al plug in (il quale si porta dietro pure l'esigenza della colonnina). Ho visto un documentario sulla contaminazione dei fiumi che si trovano in corrispondenza delle miniere di terre rare e mi si è accapponata la pelle. Resto dell'idea che, se si parla seriamente di ambiente, lo sfruttamento selvaggio di risorse e manodopera a basso costo connaturato alla produzione di batterie sia un problema ineludibile, e continuo a credere fermamente che la neutralità/concorrenza energetica sia la salvezza, e non l'elettrificazione totale.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Sono stati progettati efficentissimi motori diesel, e non, anche senza trucchi. Mica si chiamano tutti VW. Quanto all'ibrido, tecnologia di eccezionale portata e ancora con un'infinità di sviluppo possibile, ripeto quello che avevo già espresso nel mio precedente post non più visibile per ragioni indipendenti dalla mia volontà: dal 2035/2040, data prevista di fine del mondo, le attuali norme ne prevedono la messa al bando tanto quanto un motore Euro 0. Se poi in un futuro remoto l'elettrico diventerà l'unica tecnologia vincente e noi europei avremo perso quel treno, falliremo lo stesso, ma molto più in là e senza separarci sulle gambe da soli. E tutto questo senza che l'atmosfera e il clima si siano mai accorti di noi.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
La crisi dell'automotive europeo è il fotogramma, il dato di fatto attuale. Il fotogramma è ovviamente inutile se non si risale all'intero film, ovvero: cause (il pregresso) e rimedi (quello che deve ancora avvenire). Quanto alle cause, ce le siamo ripetute miliardi di volte (malgrado gli immancabili negazionismi) e per carità di patria sorvolo. Per i rimedi, ammesso che ce ne siano allo stato attuale (io credo/spero di sì), l'unica spicciola verità storica che mi sento di dire è che più la politica cerca di alterare e pianificare l'economia, più l'economia va in crisi. Ergo: fare il percorso inverso, tornare gradualmente alla domanda e all'offerta. Quanto ai costi elevati che hanno ormai anche le utilitarie, sono anch'essi figli di quanto sopra. Se le case non dovessero reperire le risorse immani per sostenere un'impossibile concorrenza ai cinesi sull'elettrico, e se non dovessero paradossalmente scoraggiare la vendita di veicoli tradizionali per scongiurare le sanzioni UE sulle emissioni, gran parte del problema non esisterebbe. O meglio, la situazione è ormai così compromessa che non basterebbe forse nemmeno rimuoverne tout court le cause. L'importante è che non ci raccontiamo che la crisi è dovuta al fato e non è colpa di nessuno. Questa crisi è figlia di scelte folli e di mancate reazioni a queste scelte da parte di chi aveva il potere e il dovere di protestare.
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50.000 km/anno — valutazione tecnica Diesel vs GPL vs Ibrido. Budget ~20k. Cerco auto “da fine vita”
L’utilizzo che fai dell’auto grida: DIESEL. Non solo per i consumi inferiori ad andatura autostradale ma anche per l’autonomia sensibilmente maggiore in quelle condizioni. In più, da diversi anni su alcuni motori ibridi Toyota si sono verificati gravi problemi allo scambiatore di calore EGR, concentrati nel Mezzogiorno, pare a causa di benzina contaminata. Difetto per cui la Casa non offre garanzia e che può costare molto.
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F1 2025 - Qatar 28-30/11
Mi sfugge una cosa. A due gare dalla fine del supplizio la Ferrari dovrebbe pensare solo a consolidare il quarto posto in campionato dagli attacchi della Williams. Ergo, dovrebbero avere ormai un’auto estremamente lenta ma anche ottimizzata, facile da guidare. Invece continuano a ritrovarsi in mano una merdaccia, inguidabile, e quindi anche lenta. Perché il TP pro tempore continua a soffiare sull’illusione di un’impossibile vittoria invece di accettare lo stato di cose, andare di conserva e cercare di tenersi a centro gruppo sfruttando qualche sfiga altrui? Mi spiego meglio: non sarà che questi settaggi deliranti e a random sono figli della disperazione di riuscire a piazzare la macchina in prima fila o di tenere il passo delle McLaren?
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Chi ha ragione? ( IO a prescindere😭)
Ma vogliamo parlare delle biciclette/monopattini che non solo utilizzano le strisce pedonali ma sbucano anche fuori a fuoco? Lì non è tanto l’ignoranza del cds a stupirmi, quanto la pochissima cura per la propria incolumità.
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Aumento assicurazioni
In questi giorni mi è arrivato il rinnovo del premio assicurativo. Per il quarto anno consecutivo, un aumento nell'ordine del 15%, e mi riducono la garanzia sugli eventi naturali. L'anno scorso abbiamo raggiunto quota 1000, quest'anno la superiamo di slancio. E pensare che il primo anno la stessa auto pagava circa 700 euro all'anno (con numerose garanzie incluse, ovviamente). Dato che è paradossale pagare un premio come uno stipendio su un'assicurazione che copre una serie di eventi che non si verificheranno mai, da quest'anno taglio via quasi tutto, e se ancora non fosse sufficiente lascerò Unipolsai per passare a un'assicurazione online. Non pretendo di fargli alcun danno economico. Anzi, saranno pure contenti perché gli diminuisco i rischi assicurati. Né accuso loro in particolare, perché vedo che lo stesso andazzo riguarda anche le altre compagnie. Mi chiedo se anche con l'assicurazione auto diventerà necessario fare come con i contratti di telefonia mobile e con luce e gas: cambiare sempre fornitore per sfruttare le offerte della concorrenza prima che arrivi il salasso.
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Ma quindi nel 2026… che si compra?
Esperienza trentennale, efficienza complessiva, scelta di motorizzazioni e potenze.
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