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Yakamoz

Redattore

Tutti i contenuti di Yakamoz

  1. Poi è innegabile che a quota 7 mondiali non puoi più avere fame fame. Al massimo un languorino. E se hai scelto di diventare un businessman a tutto tondo, sono tutte cose utili per la pensione ma distolgono giocoforza testa ed energie dal tuo vero lavoro. Il modo con cui è stato annunciato e costruito il suo passaggio in Ferrari la dice lunga, sembrava più una joint venture tra due aziende. Per la famosa foto a Fiorano con la F40 pare che ne avesse chiesta una nera per fare pendant col suo outfit, poi si è accontentato di quella rossa. E lo dico da sostenitore di tutta l’operazione. Però, se altre volte quest’anno mi sono vergognato da ferrarista per i bidè che doveva guidare, ieri mi ha fatto rabbia vedere una deconcentrazione simile, proprio quando sarebbe stato utile macinare km con questa benedetta sospensione nuova. Pure il track limit in qualifica…
  2. Che vogliamo aggiungere? Non voglio infierire troppo sulle due teste di papaya McLaren, perché tutto lo schieramento è stato un osceno trenino fino alla fine. E non voglio nemmeno dire che la RB sia un tegame, perché per fare una gara così è evidente che i fondamentali siano buoni, e poi da questa base Verstappen tira fuori il meglio del meglio. Ma perdere la testa della corsa in quel modo, con una monoposto così superiore, e poi fare la comparsa per tutta la sprint, non si può vedere. Verstappen non è solo un pistone, ma è un maestro del dettaglio, è questo che fa la differenza. Non spreca nulla. Fossi in Zac Brown cercherei di portarmelo in scuderia, visto che non avranno sempre un missile terra terra con cui vincere i mondiali.
  3. Io apprezzo molto che Hamilton prepari i suoi dossier, ma se fra un dossier e l’altro volesse anche concentrarsi un po’ su questa stagione apprezzerei ancora di più. Questa macchina c’ha e con questa deve gareggiare. Leclerc non ha nemmeno 7 mondiali con cui consolarsi, eppure cerca di piazzarla sempre più avanti che può. Verstappen è ancora più epico: pur di partire davanti, scarica abbestia la macchina. E se ne frega se il suo team è allo sbando. Tranne le due Mc, il resto del mondo è tutto nella stessa situazione, eppure non sento, che so, Russell, lamentarsi di trovarsi in una gabbia di matti.
  4. Per favore, cita anche l’ultima parte del mio post allora 😉
  5. Il marketing è l’insieme delle strategie atte a migliorare l’offerta di un determinato bene. Se offri un nuovo allestimento base che il mercato dimostra di gradire, stai facendo marketing. A livello di comunicazione, invece, siamo così sicuri che l’obiettivo voluto sia di dare un’immagine “premium”? Di sicuro non supporta quest’intento risparmiare brutalmente su motori, versioni, colori e accessori. Ma poi mica la tolgono l’automatica. A livello d’immagine non cambia nulla. Questo problema ce l’hanno semmai i costruttori di nicchia come Ferrari o Porsche che devono fare attenzione a non diluire il valore del marchio.
  6. Quel marchio non ha più un’immagine, e, se anche ce l’avesse, gliel’avrebbe già frantumata la vecchia Ypsilon che, a parità di cambio manuale, era molto più cheap dell’attuale. Per il resto, non credo che all’epoca la 240 d danneggiasse l’immagine della 500SL. Anzi, se dici Mercedes, otto su dieci pensano più probabilmente alla prima.
  7. Avevo avuto modo di provare l’ultima versione del 1.2 fire sull’ex macchina di mia suocera, una 500 cabrio dualogic. Più che la lentezza, era imbarazzante la risposta dell’acceleratore. Che tu fossi a tavoletta o meno, prendeva i giri più o meno allo stesso modo, cioè da andatura tranquilla, e quel maledetto dualogic cambiava marcia di conseguenza, senza mai sfruttare a fondo il motore. Una sensazione molto sgradevole, credo anche dovuta alla gestione del cambio. Con la trasmissione manuale, quantomeno hai tu il controllo sul mezzo. Il firefly l’ho provato per 24 ore come vettura sostitutiva su una Panda, in condizioni sempre di traffico cittadino. In quel contesto non mi ha fatto una cattiva impressione: l’aiutino della batteria in fase di spunto è meglio di niente, e il cambio a 6 marce unito alla rombosità tipica dei 3 cilindri dà l’idea di un’auto non impacciata. Certo, avendo sempre qualche veicolo davanti al muso non ho mai potuto fare mezza sgasata. Quindi sicuramente promosso per gli spostamenti a brevissimo raggio. Per tutte le altre normali necessità della guida quotidiana (tangenziali, rampe, sorpassi di veicoli lenti) francamente ho i miei timori.
  8. Se Sergio Marchionne non ci avesse lasciati così presto avremmo visto un’altra storia. Non so se e quanto vincente, ma una storia intera, che adesso sarebbe al suo decimo anno. Archiviata l’epoca Montezemolo, senza più Schumacher, Todt, Brawn (che coglioneria pazzesca farlo andar via) e con una diaspora di tecnici, si è traumaticamente aperta una nuova promettente era (2015, 2017, e il tragico campionato 2018 che da sogno si è trasformato in incubo da un dato momento in poi). Dopo, non più una storia sportiva ma una lunga crisi d’identità, senza una vera figura di riferimento né al vertice (prima Camilleri, poi Vigna), né in squadra (Arrivabene, Binotto, Vasseur, Ignoto 1), né in macchina (Vettel, Leclerc, Hamilton), per non parlare di un presidente che ci metterà pure tutta la buona volontà (e le palanche) ma è un corpo estraneo in una squadra in cui il padrone è sempre stato massicciamente operativo. Già tanto che non porti sfiga quando viene a veder le gare, contrariamente ai suoi predecessori (il grande Vecchio, che Dio l’abbia in gloria, se ne stava opportunamente in quel di Maranello). Ora è forse tempo di consolidare, più che di rivoluzionare. Anche perché silurare Vasseur ADESSO significherebbe mettere il team in una brutta situazione: nessuno accetterebbe più di venire a fare lo zimbello per poi essere congedato con disonore dopo tre anni. Non sarà un Todt (e certe sue recenti dichiarazioni lo confermano) ma non è il primo fesso venuto. Queste sono le carte in mano, e con queste bisogna giocare.
  9. Ah ecco, infatti ero stupito dalla similitudine delle forme e delle proporzioni. Devo dire che fuori non mi dispiace. Dentro invece mi dispiace molto quel display di dimensioni abnormi e la scomparsa dei tasti fisici, mentre apprezzo molto la leva del cambio old style, più intuitiva di joystick, pulsantiere e rotelle varie. Per il resto aspetto l’arrivo delle motorizzazioni interessanti.
  10. Idem. Io vivo in una città di provincia di 80.000 abitanti (Treviso), appena fuori dal centro storico, già orientato verso il mio lavoro che si svolge a 15 km di distanza in direzione Nord, collegato da una statale “all’italiana”, la Pontebbana (praticamente una lunga strada urbana che sbatte contro ogni fottuto centro abitato, con relativi semafori e code nelle ore di punta). Di fatto mi muovo su una linea retta di 15 km, con un autobus extraurbano e una ferrovia che fanno lo stesso identico percorso. Tempo di percorrenza medio in auto: 20 minuti dal mio garage al portone dell’ufficio. Ferrovia: mai presa in considerazione per una distanza così breve. I 20 minuti ce li metto solo per arrivare in stazione. Autobus extraurbano: teoricamente l’optimum. Fermata a 10 minuti a piedi da casa, 25 minuti di viaggio e 2 minuti a piedi per l’ufficio. Senza contare il lusso di andare e tornare dal lavoro in veste di passeggero. Peccato che: - ne passa uno ogni 30 (trenta) minuti, ovviamente ad orari sfalsati rispetto alle mie necessità. Dovrei svegliarmi circa 40 minuti prima e calcolare i tempi alla Fantozzi - il biglietto singolo costa 3,80 euro, contro i circa 1,5 euro di gasolio per lo stesso tragitto (se poi uso la Yaris di mia moglie scendiamo sotto l’euro) - la dipendenza dalla corriera mi preclude tutte le commissioni collaterali che NECESSARIAMENTE svolgo nel tragitto tra casa e lavoro (fermarmi a fare la spesa, raggiungere uffici pubblici, clienti, professionisti…) - sono soggetto a tutte le disfunzioni e le bizzarrie del trasporto pubblico locale (una volta avevo la macchina a fare il tagliando, e la corriera non si è mai presentata alla fermata)… E parliamo di una linea che copre esattamente il mio stesso percorso, senza cambi e coincidenze. Oltre a sobbarcarmi tutte le inefficienze di cui sopra, mi costa anche più che andare in auto. Ma scherziamo? Ecco perché esiste l’automobile, per far risparmiare tempo, fatica e far guadagnare di più. E lo dice uno che ha fatto l’università a Roma: la macchina la toccavo solo il sabato sera e per il resto saltavo come un grillo tra bus, tram, metro e treni. Morale: ogni contesto ha la sua soluzione ideale. La risposta giusta è sempre l’approccio integrato tra sistemi diversi (trasporto privato e pubblico) modulabili in base alle esigenze concrete. Non si può tornare indietro di cent’anni, così come ovviamente si deve disincentivare l’abuso dell’auto privata, mettendo parcheggi a breve e lunga sosta nelle aree strategiche delle città e reprimendo senza pietà la sosta selvaggia (che purtroppo costa molto di più che non fare i parcheggi e tollerare la sosta selvaggia…). P.S. Controllando sull’app del trasporto pubblico la correttezza dei dati che ho scritto, c’era un avviso che diceva che da oggi il biglietto elettronico va utilizzato entro 24 ore dall’ACQUISTO (non dalla convalida) altrimenti scade!! MA W L’AUTOMOBILE.
  11. L’unica cosa che riuscivo ancora a leggere di 4R era l’editoriale di Pellegrini… Vabbè, vediamo come va il nuovo.
  12. Me lo vedo Horner che rende conto a Benedetto Vigna di ciò che fa 😄 E magari si fa pure dire come fare il team principal… Se proprio devo scommettere coi soldi del Monopoli, dico che se lo piglia Stroll. Gli manca solo quel pezzo lì per terminare la sua hall of fame. Più realisticamente prevedo un periodo sabbatico dalla F1, “giusto per capir di più e placar gli affanni”. E anche per occuparsi di quel processo che, sebbene intentato per farlo fuori, lo espone comunque molto sia a livello professionale che personale. Ciò detto, nella F1 degli ultimi vent’anni sono due i top manager a cui (come si dice a Brunico) “je fumano”: 1) Horner Christian e 2) Wolff Toto. Ergo: se uno dei due si libera, il tentativo va fatto… Senza nulla togliere a Vasseur, che non è l’ultimo degli sprovveduti ma deve ancora dimostrare di saper entrare nella leggenda di questo sport.
  13. La faida è tra gli eredi Mateschitz (pro Horner) e il socio thailandese (pro Marko). Jos Verstappen ha preso posizione contro Horner ma solo come procuratore del proprio figlio pilota, non perché abbia ruoli nella società Red Bull. E' stato fin troppo abile Horner a restare in sella fino ad ora con quella tempesta in corso (non dimentichiamo l'addio di Newey). Ma con i deludenti risultati degli ultimi mesi ormai aveva esaurito i bonus.
  14. Possiamo dire tutto il male del mondo sulla diarroica prestazione delle Ferrari, ma guardando la gara dall’alto… dietro le Mc è notte fonda. Verstappen ha provato a scaricare la macchina tipo Monza nella speranza che in gara ci fossero sole e 40 gradi. Le Mercedes oltre a non andare sul bagnato hanno cannato tutte le chiamate ai box possibili. È vero, uno deve guardare prima i guai in casa sua, ma quella pioggia è stata veramente un disastro per molti.
  15. Non so come spiegarle, Dottore. È una sensazione strana, sono intimamente convinto di vivere nel 2025, invece i mass media mi subissano di messaggi di brand italiani a base di Teddy Reno, Gino Paoli, dolce vita, Vesuvio e mandolini. E poi dicono tutti “iconico”, ma proprio tutti, che a me sembra un surrogato per chi non ha niente di originale da dire. Mi dica: sono io che sono strano, o c’è semplicemente qualcuno che viene pagato più di quanto vale? 😉
  16. Certo che passare da ROMA ad AMALFI è un discreto downgrade, senza nulla togliere alla deliziosa cittadina costiera. Potevano fare un po’ di casino, chiamarla, che so, 586M GTB LWB Superfast, un bell’accrocchio alfanumerico casuale ma ignorantissimo, piuttosto che intignare con questo italian sounding trito e ritrito dai tempi della Cortina e della Capri.
  17. Non è raro che nelle prove comparative ci siano modelli con motorizzazione classica che consumano meno delle concorrenti mild hybrid. Anche perché lo scopo primario è quello di abbassare le emissioni in sede di omologazione e sfruttare delle agevolazioni fiscali che avevano senso quando l’ibrido era solo quello Toyota. Ciò non toglie che ci siano anche alcuni sistemi mild hybrid molto ben ottimizzati, con le dovute astuzie consentono di limare un po’ i consumi.
  18. Costa giusto quel 40% in meno…
  19. Sono fan di Hulkenberg dal primo giorno che è salito su una Formula 1, è il pilota più sottovalutato del mondo, per cui la contentezza di vederlo oggi sul podio supera qualsiasi altra riflessione su questa gara.
  20. E hanno fatto benissimo a farla (infatti non la volevano nemmeno fare, quest’auto è frutto di una trattativa con il governo). Altrimenti Mirafiori finiva come Grugliasco, in vendita su Subito.it. Il dilemma odierno è: sfruttare il potenziale dell’unico modello Fiat smerciabile anche fuori dai patrii confini, oppure mantenere caparbiamente l’obiettivo iniziale di farne la Tesla delle citycar, da vendere a Manhattan con il sound generator con le note di Amarcord per avvisare i pedoni di Midtown*? Come versione base questo motore va benissimo. Come unica versione disponibile, meglio di no. Sono cose che si fanno per i vecchi modelli in fase di dismissione. *non è ironia di grana grossa, lo ha affermato pubblicamente l’amministratore delegato.
  21. Fossi un pilota McLaren a scelta mi vergognerei un po’ di come Verstappen continua a mettermi in ombra nell’anno in cui dovrei imperversare. E meno male, questo renderà la gara di domani molto meno noiosa. Fossi un pilota Ferrari a scelta mi vergognerei e basta. Non so di chi sia la colpa, ma quinto e sesto oggi non si può proprio vedere. Non dico la pole, ma una prima e seconda fila sì! Un po’ meno gente da cercare di passare domani col nostro incommensurabile passo gara
  22. Allora chiedo scusa per l’errore. E quello che penso sul mild hybrid da 12v vale anche per Suzuki, come per chiunque altro.
  23. Il sistema Suzuki è uguale come concetto, ma almeno utilizza una batteria da 48v e non da 12, che è più che altro un escamotage per l’esenzione del bollo e per abbassare di qualcosa le emissioni dichiarate. Commercialmente, magari attirerà qualche cliente in più. Ma chi si aspetta di trovare qualcosa di tecnologicamente avanzato resterà deluso, dato che quella dicitura viene sempre associata all’idea di poter fare un po’ strada in elettrico, e quindi abbattere i consumi nelle situazioni critiche. Per chi invece vuole sparagnare il bollo alla faccia di chi lo paga andrà benissimo. Qui non contesto la Fiat ma il nostro legislatore…
  24. Il giochino di marketing di chiamarla “hybrid”, facendo il verso alle vere ibride, poteva funzionare qualche anno fa, adesso fa un po’ sorridere. Detto questo, si conferma, a tanti anni dal lancio, la citycar più bella del mondo per distacco su tutte le altre. Davvero un peccato che per miopia, avarizia, incompetenza, sia rimasta un’occasione sprecata. Il suo vero nome dovrebbe essere “hybris”.
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