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bik

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Tutti i contenuti di bik

  1. Io, al momento, sono più per la prima proposta, meno stress e più tempo libero, ma dipende dagli stimoli, dalle prospettive e dall'età. Sostanzialmente ho superato abbondantemente i 50 anni, la mia carriera si può riassumere, a grosso modo, in queste fasi - Ho iniziato da giovane, sui 20 anni, dopo il diploma ed il servizio militare, all'inizio il lavoro era, sostanzialmente, apprendere e avere indipendenza economica, preferivo il tempo libero a qualche soldo in più, quindi straordinari quasi zero, molto impegno e serietà ma non troppo tempo da dedicare. - Con la crescita delle competenze e la stabilizzazione della vita personale ho iniziato a cercare stimoli e prospettive, le mie conoscenze e la carriera lavorativa progredisce e inizio a cercare alternative e nuove prospettive lavorative, aumenta l'impegno ed il tempo dedicato al lavoro, nello stesso tempo aumentano gli impegni familiari e le relative problematiche. - Arrivi al punto che le tue prospettive di avanzamento sono quasi al termine, e, contemporaneamente, le alternative fuori dalla tua azienda si restringono, a causa della tua specializzazione interna e dal doversi mettere in gioco pesantemente fuori dalla tua realtà, in questo momento, avendo i ragazzi più indipendenti, ti butti sul lavoro sia come impegno che come tempo dedicato. - L'impegno familiare, nonostante i ragazzi siano grandi, aumenta, in quanto devi affiancare e sostituire i tuoi genitori e parenti, che ti hanno aiutato prima ed adesso hanno bisogno di te, le prospettive di crescita sono limitate, torni a dedicare il tuo tempo libero ai tuoi hobby ed i primi problemi di salute, dovuti all'età, ti fanno riflettere e valorizzare il valore dello stare bene. Ovviamente ogni persona ha un suo percorso di crescita lavorativa e familiare, i casi sono vari e diversi, occorre riflettere sulle prospettive ed il valore che si intende assegnare ad ogni cosa, probabilmente se avessi trascurato maggiormente la famiglia e valorizzato maggiormente il lavoro sarei in un altra posizione, ma, tutto sommato, ho raggiunto il mio equilibrio, guadagno ne tanto ne poco, e mi è sufficiente per i miei bisogni e le emergenze non grosse e sono riuscito a conciliare lavoro e famiglia, sono tendenzialmente soddisfatto.
  2. Come ti ha detto Jameson, l'unico problema è che aspiri aria dal vano motore, invece che dal frontale, potresti avere un lieve calo di potenza in estate. Sulla causa, avendo lo stesso modello di auto, nell'innesto del collettore del filtro, dove è collegato il tubo, c'è un dentino di innesto, nella mia si è rotto, immagino sia un difetto comune al modello, rompendosi il tubo non è più fissato bene, e tende a muoversi, alla lunga potrebbe sfilarsi e cadere.
  3. bik ha risposto a j in Honda
    Spero che siano L/100km, non km/L, altrimenti consumerebbe più di una F1.
  4. Mia figlia parla fluentemente l'Inglese e parla ad un livello medio il Tedesco, quindi non sarebbe un problema. L'unica motivazione è che il progetto di ricerca dell'università Americana è più interessante per lei, ma, in caso di problemi, ripiegherà sull'industria farmaceutica, in Svizzera, Germania, ma anche nel resto d'Europa ci sono sicuramente ottime prospettive.
  5. Secondo le mie conoscenze tecniche, penso che le cinghie a bagno d'olio non sono state scelte dai costruttori per la durata, ma per i minori costi. Un cinghia a bagno d'olio non necessita delle guarnizioni per l'albero motore e distribuzione, ed i tenditori sono più semplici di quelli della catena. Un risparmio che paga il cliente, nel momento della sostituzione, visto che è più complicata e richiede maggiore manodopera. Sempre che non ci siano problemi, come quelli del thread.
  6. Il servizio è interessante, anche se abbastanza "di parte" verso la mobilità elettrica.
  7. Ci sono stati casi anche di catene di distribuzione che si rompono, se progettate male. L'unico vantaggio è che la catena la senti "sferragliare", e se hai un minimo di sensibilità te ne accorgi, mentre la cinghia è silente. Io ho solo una preclusione per le cinghie a bagno d'olio, costerà sicuramente meno progettarli e costruirli, ma, quando la devi cambiare, ti costa più della cinghia esterna, e se si rovina ti manda in "pappa" il motore col la morchia dei residui di gomma. Una cinghia esterna ben progettata non ha tutti questi problemi, di recente ho cambiato quella della Leon, dopo 190.000 km (da specifica 210.000 km) ed era in ottimo stato, occorre solo scegliere componenti di qualità e cambiare tutto quell che c'è attorno (pompa acqua, tendicinghia, cinghia servizi...).
  8. Con il referente dell'università americana ha dei contatti costanti, e stanno cercando di risolvere. Questa sembra la scelta più praticabile, infatti si stanno accordando con l'UniBo per quella strada. Tralasciando che la rinuncia alla borsa di studio, stando a quello che gli hanno riferito, porterebbe ad una diminuzione del punteggio del dottorato, vedremo a fine Aprile se lo approvano in quella modalità.
  9. Situazioni assurde del lavoro in Italia, riporto la esperienza diretta delle difficoltà di mia figlia. Si è laureata per la 3+2 in Biotecnologie Farmaceutiche a fine dello scorso anno, valutazione 110 e lode. Ha fatto il tirocinio in ambito universitario, presso un poloclinico della zona, con cui si trovava e si trova tuttora bene, visto che sta continuando il tirocinio (gratuito) post laurea. Prima della laurea il responsabile del laboratorio si è interessato per richiedere una borsa di studio nella struttura, tramite le procedure e burocrazia universitaria e statale, senza risultati. A quel punto, visto che fare un tirocinio sottopagato in un altro posto in Italia e utilizzarlo per pagare l'affitto, non era, giustamente, di suo gradimento, ha provato, aiutato anche dal responsabile, uno sbocco all'estero. Durante un esposizione di un lavoro di ricerca, fatto prima della laurea, l'hanno contattato degli esponenti di un importante centro di ricerca Statiunitense, per proporgli un dottorato post laurea. Il dottorato viene coogestito dall'università Statiunitense e dall'università Italiana dove si è laureata. Essendo molto interessata al lavoro ed alle prospettive, ha confermato e si è interessata a gestire le problematiche burocratiche, e, con i tempi e le regole della burocrazia Italiana e Americana, sembra concretizzarsi un tirocinio triennale a fine anno/inizio anno nuovo. Tutto bene? No, c'è un problema assurdo! L'universita dove si è laureata ha posto un veto, motivato dal fatto che..... guadagnerebbe troppo! Praticamente all'università locale non piace che il suo stipendio sia più alto di quello di alcuni docenti. All'opposto, l'università Nordamericana, essendo un ente parastatale, deve garantirgli lo stipendio pattuito, per evitare di sottopagarla. Praticamente si è arenato tutto, e vedremo i tentativi di fare partire tutto come andranno, sicuramente lei non intende continuare a lavorare gratis "per amore di Patria", quindi, pur continuando il tirocinio, sta cercando delle alternative. Vediamo come si evolve, ma, in casi come questo, la burocrazia e la malgestione delle strutture Statali Italiane non invogliano sucuramente a lavorare qui. Il prossimo politico che dice "puntiamo sulla ricerca" lo prendo a schiaffi!
  10. Positivo che le qualifiche siano anche su Youtube, soprattutto per poterle guardare anche dopo on-demand. Negativo che prove libere, qualifiche e gare di F3 e F2 non prevedano repliche nella programmazione, praticamente o le guardi in diretta oppure ti attacchi .... al trolley.
  11. Se vivi nel centro città o nella immediata periferia sono d'accordo, per il 95% degli spostamenti non hai la necessità di utilizzare un auto privata. Ma basta andare in periferia per avere una situazione diversa, dove un tragitto con il TPL impiega 1h ed in auto 15 min. Non parliamo poi dei comuni limitrofi o delle zone periferiche. Ragionando a grandi linee nelle città non è conveniente economicamente avere auto di proprietà, nelle periferie non è conveniente economicamente ai gestori avere trasporti pubblici o privati condivisi. Visto che le zone periferiche non cittadine rappresentano il 30% della popolazione Italiana, pensare di applicare il vecchio metodo "arrangiati et spera" direi che, a spanne, contribuisce a fare arrabbiare una buona fetta di popolazione e creare problemi, invece di risolverli.
  12. Ecco, siamo al paradosso! Un personaggio che utilizza un Tesla per girare a Milano, città dove i trasporti pubblici ci sono e sono discretamente efficienti, si sente "green". Una persona normale come me, che abita a 50 km dal centro di Bologna, utilizza i trasporti pubblici per andare al lavoro, quando non lavora in smart-working, è considerato "brutto e cattivo" perché ha un auto a gasolio €5, in perfetta efficienza e manutenzione, e viene bloccato durante le emergenze ambientali, nonostante le emissioni di particolato (motivo del blocco per superamento) siano le stesse di un €6. Mi sembra che stiamo uscendo dalla realtà.
  13. Scusate, ma penso che molti parlino senza conoscere la realtà fuori dalle proprie abitudini. Nel recente passato ho avuto un colloquio con diversi rappresentanti delle istituzioni, della provincia Bolognese, sulle problematiche di trasporto pubblico, in veste di rappresentente di un comitato, vi riporto le mie esperienze: - Il trasporto pubblico è finanziato al 50% dalle istituzioni locali. - In mancanza di finanziamento, il gestore non attiva nuove linee di trasporto locale. - Tendenzialemnte i finanziamenti, per diversi motivi, sono "cittacentrici", con il risultato che le nuove linee di trasporto difficlmente interessano le zone periferiche. - In un comune di più di 12.000 abitanti della zona periferica di Bologna, con una elevata percentuale di attività induistriali, il servizio di car-sharing, dopo un periodo di prova, è stato eliminato in quanto non renumerativo, e, parlando con l'assessore locale dei trasporti, i numeri per esserlo sono fattibili solo nelle grandi città. Sinceramente, qualcuno ha ancora voglia di parlare di trasporto pubblico e di auto condivisa? Volendo gli faccio parlare con degli studenti della mia zona, che frequentano l'università di Bologna, per capire le problematiche, visto che in certi orari il trasporto pubblico non è stato attivato ed è stato fatto un tentativo "casareccio" di car sharing, con il risultato di dovere percorrere di sera dei km a piedi fuori dai centri abitati. E non mi venite a dire di abitare in una grande città e parlare della qualità della vita in confronto ad una realtà decisamente diversa, fuori dalla città il problema non è l'inquinamento, ma il trasporto.
  14. Siamo già passati dal "moriremo tutti" al "spacchiamo il c...o ai passeri"?
  15. L'unico abbonamento 4G illimitato è Postemobile casa web. https://www.postemobile.it/offerte-fisso/postemobile-casa-web Gli altri anche se lo propongono come illimitato, dei limiti li hanno, anche se, con il traffico preventivato, non li supererebbe. Con Postemobile avrebbe anche il modem in comodato, non sarà un gran modem, ma per un utilizzo basico va bene. EDIT: Adesso lo hanno inserito anche in quella offerta, se superi 480Gb/mese possono bloccarti.
  16. Raiplay ha i contenuti standard in HD 720p a 25fps, quindi non gli serve molta banda, diciamo max. 3Gb/ora, ed alcuni contenuti in 4K, quelli del canale Rai4k, quelli consumano molta banda. Riguardo Coopvoce, aggiungo che, se sei socio Coop, hai anche la possibilità di ricaricarla con i punti spesa, io ho un offerta da 5.9€ e sono mesi che la ricarico con i punti spesa in autoricarica.
  17. Come consumi, posso ipotizzare: - 1H al giorno di TV streaming, se in HD circa 3Gb al giorno, diciamo 100Gb - Smart working, dipende da cosa fai e cosa utilizzi, nel mio caso (modellazione 3D ed utilizzo di Oracle e applicativi da remoto, 1H al giorno di videochiamate) sono 5Gb al giorno per 8GG sono 40Gb Non so le videochiamate, ma, a spanne, 300Gb vanno bene. Se nella tua zona TIM va bene potresti valutare anche Coopvoce Evo 150, sono 150Gb a 7.9€/mese, ma hai la possibilità di ripartire se finisci il bundle. Oppure valutare le offerte di Ho, Kena e Very e Postemobile, considerando che: - Coopvoce (rete TIM) ha il "riparti" e limite di velocità a 150Mb/s, ma non ha ancora il VoLte, quindi, se la utilizzi da smartphone, in caso di chiamata, si disconnette il traffico dati. - Kena Mobile (rete TIM) Hai il limite di 30Mb/s, su alcune offerte, non è consentito l'utilizzo su un router. - Ho mobile (rete Vodafone) Hai il limite di 30Mb/s, il "riparti" è presente, ma non per tutte le offerte. - Very mobile (rete Wind) Hai il limite di 30Mb/s, il "riparti" è presente, come sulla rete Wind c'è una disconnessione ogni 4h, quindi, se lavori in smart-working con una VPN, perdi la sessione e devi ricollegarti. - Poste mobile (rete Vodafone) Limite di 300Mb/s, non ha il riparti, ma ha una offerta interessante (300Gb a 8.99€).
  18. Se vuole vincere deve andare sulla moto vincente, e guidarla per vincere. Se vuole continuare a guidare una moto problematica come vuole lui cercando di strappare qualche vittoria... mah! Io non sarei così contento. Temo che lo stipendio che cerca Marquez in Aprilia non sono in grado di darglielo.
  19. Hai valutato una Fiat Tipo hatchback? Ha molto spazio all'interno, non è enorme fuori, sufficiente per molte esigenze, e, direi, anche per un figlio in arrivo, non costa tanto ed è molto pratica. Di listino parte da 20k€ nuova, con varie forme di finanziamento.
  20. Marc si è giocata la possibilità di andare in Ducati una decina d'anni fa. Allora c'era una offerta della Ducati, finanziata dalla Philip Morris, ma, dopo le polemiche con VR46, la PM non ha fatto una controfferta alle richieste di Marc, e non ha più fatto offerte. Adesso è più Marc a volere andare in Ducati che il contrario.
  21. https://video.repubblica.it/cronaca/l-incidente-inspiegabile-del-camion-in-sicilia-rimane-bloccato-in-verticale-sotto-un-ponte/438570/439535?ref=fbpr&fbclid=IwAR30H-vFkc6qa1Qs2bszttHbzygKCf609MBe80mi5J6XKFHBxIYX-eh-RIY
  22. A mio parere non esiste una risposta univoca. Dipende dal cambio, alcuni sono decisamente riusciti, come lo ZF8 della giunlia, altri decisamente meno. Dipende dall'utilizzo, per un impiego prevalentemente cittadino non valuterei un cambio tradizionale, per l'impiego attuale, extraurbano collinare, statale ed autostrada, con un auto ben dimensionata come motore, preferisco il cambio manuale, im primis per l'abitudine ad utilizzarlo in discesa come aiuto ai freni o per regolare la velocità di percorrenza nelle curve. Poi c'è il discorso economico, le auto automatiche costano di più, ognuno fa le sue valutazioni sull'utilità o meno di spendere di più per un automatico. Da parte mia, 4 auto, tutte con cambio manuale, l'unico mezzo automatico che uso è lo scooter.
  23. Strada della Forra bella ma sopravvalutata. Costiera Amalfitana molto bella, ma da evitare in estate se non vuoi fare code. Manca la Statale 666 della forca d'acero. Manca la SR479 in Abruzzo dal lago di Barrea alle gole del Saggitario. Manca la SS27 del Gran san Bernardo
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