Tutti i contenuti di Pawel72
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Darracq V8 Sprint Special, il più antico V8 conosciuto
Le prime auto Darracq iniziarono ad apparire nel 1900, dopo aver sperimentato le biciclette “Gladiator”, un business molto redditizio che ha aiutato Alexandre Darracq, il fondatore dell'azienda, a ottenere una buona somma di denaro dopo aver venduto l'azienda. Soldi che utilizzò per creare Darracq SA, con la quale iniziò a commercializzare tricicli con motori elettrici, studiando addirittura la possibilità di produrre gli innovativi motori a combustione interna. Nel 1902 raggiunse un accordo con i fratelli Opel per produrre automobili tra le due aziende, dando vita alla famosa Opel Darracq, associazione che durò fino al 1907. Prima di questo, nel 1905, l'azienda si espanse in Gran Bretagna, dove fu fondò la Darracq Company Ltd che, nel 1913, fu venduta. Quello stesso anno, 1905, è quando appare il nostro protagonista, il Darracq V8 Sprint Special, con il quale si intendeva battere i record sulla ghiaia. Fu mostrato in società il 28 dicembre 1905, nella città di Arles, in Francia, solo due giorni dopo, segnando la sua prima immatricolazione. Il 30 dicembre 1905, senza aver effettuato precedenti prove o tentativi, riuscì a raggiungere i 176,4 km/h, stabilendo un nuovo record mondiale di velocità. Il prossimo anno, nel 1906 fu presentata a Daytona Beach raggiungendo una velocità di 197,06 km/h, guadagnandosi il titolo di "1906 Speed King". Tornata in Europa, l'auto fu venduta ad Algenon Lee Guinness (sì, il proprietario della birra Guinness), che continuò a stabilire record fino al 1909, quando si ruppe un pistone e fu richiamato. Darracq V8 Sprint Special, il V8 più antico conosciuto - La Escudería (escuderia.com)
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Citroen CX 25 TRD Turbo 2 vs Audi 100 CC vs Fiat Croma Turbo Diesel vs Mercedes Benz 300D W124
Se qualcuno vuole tradurre dal tedesco...😅
- MG Cyberster EV 2024 (Spy)
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RENAULT MEGANE E-TECH test personale
Ottima recensione 👌 Né ho viste alcune qui in Svizzera, si fa notare .., secondo me una delle migliori elettriche dopo le Tesla..
- Peugeot 408 & E-408 2024
- Peugeot 408 & E-408 2024
- Volkswagen ID.2all Concept 2023
- Ferrari Roma Spider 2023
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Dettagli automobilistici curiosi
La parte posteriore del tetto è un'area sensibile dal punto di vista aerodinamico. Il flusso d'aria è diretto da due "orecchie di gatto" come lo chiamano francesi, che formano un corridoio d'aria verso lo spoiler del portellone posteriore.
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Scelte strategiche Groupe Renault
Forse ti sfugge qualcosa..; Stellantis, volano gli utili, premio ai dipendenti..😉 Ricavi netti +18% rispetto al 2021. In aumento del 16,8% l’utile netto e del 29% il risultato operativo rettificato. Margini al 13%. Flusso di cassa di 10,8 miliardi. Dividendo da 4,2 miliardi e buyback da 1,5 miliardi. Risultati record per Stellantis +2,88% nel corso del 2022. I ricavi netti sono stati pari a 179,6 miliardi di euro, in crescita del 18% rispetto al 2021 (149,4) grazie ai prezzi netti favorevoli, al miglior mix dei modelli e agli effetti positivi dei cambi di conversione. E nonostante un calo delle consegne (-2%), poco sotto i 6 milioni di unità. L’utile netto pari a 16,8 miliardi di euro, in aumento del 26%, contro i 14,2 miliardi dell’anno precedente. Risultato operativo rettificato di 23,3 miliardi di...
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Elettriche che vanno a benzina
Cosa sono le auto con range extender Giusto per sgombrare il campo dagli equivoci, diciamo che le auto del tipo "ibrido serie" (contrapposto all'ibrido parallelo) sono quelle in cui la trazione sulle ruote è fornita esclusivamente da uno o più motori elettrici, mentre il motore termico installato a bordo serve da generatore elettrico per alimentare la batteria, senza nessun collegamento meccanico con le ruote. Nissan e-Power, lo schema di funzionamento Quindi la motricità, le prestazioni e la silenziosità di marcia sono praticamente a livello delle auto elettriche al 100%, ma in più c'è un motore a benzina che a mo' di gruppo elettrogeno si avvia quando la batteria è scarica e funziona ai regimi più efficienti per ricaricarla. In teoria anche le auto a idrogeno fuel cell rientrano nella tipologia ibrido serie, con una pila a combustibile al posto del motore termico, ma questa è una categoria a parte di cui parliamo qui. A seconda dei mercati e delle diverse aree geografiche, le range extender sono chiamate anche EREV (extended-range electric vehicles), REEV (range-extended electric vehicles), REX (range extender), o BEVx (range-extended battery-electric vehicle). Ansia da autonomia, addio L'idea di base, applicata a quasi tutte le range extender vendute nel mondo, è quella di partire da un'auto elettrica, aggiungere un motore termico e un serbatoio di benzina riducendo ingombro e capacità della batteria per risolvere i problemi di autonomia ridotta, o meglio, di "ansia da autonomia". Mazda MX-30 R-EV Avendo però due motori sono a tutti gli effetti auto ibride, come riportato anche sulla carta di circolazione, e la potenza massima indicata sul libretto in kW è sempre quella del solo motore termico. Se sull'auto resta disponibile la presa di ricarica per fare il pieno alla batteria, allora le range extender ricaricabili vengono commercialmente definite anche ibride plug-in o PHEV. Al riguardo occorre ricordare che il limite degli 0 g/km di CO2 proposto dalla Commissione europea per la vendita di auto nuove nel 2035 potrebbe segnare la fine anche per le ibride range extender che hanno emissioni allo scarico bassissime, ma non pari a zero. Auto ibrida range extender (+/-, pro e contro) Rispetto a un'auto "tradizionale" non elettrificata + Consumi ridotti + Emissioni allo scarico ridotte + Maggiore potenza + Prestazioni migliori + Piacere di guida elettrico - Peso maggiore - Meccanica più complessa - Prezzo superiore Rispetto a un'auto ibrida plug-in (ibrido parallelo) + Maggiore autonomia elettrica + Maggiore potenza + Prestazioni migliori + Piacere di guida elettrico in ogni condizione + Consumi ridotti (range extender plug-in) + Emissioni allo scarico ridotte (range extender plug-in) + Motore termico di cilindrata e potenza minore + Motore termico meno ingombrante + Assenza di una trasmissione vera e propria - Motore elettrico più grande e pesante - Il generatore elettrico aggiunge peso - Possibili perdite di efficienza per il doppio passaggio energia meccanica-elettrica ed elettrica-meccanica Rispetto a un'auto elettrica + Maggiore autonomia totale + Ansia da autonomia ridotta + Minore dipendenza dalla rete di ricarica + Prezzo ridotto per via di una batteria più piccola - Minore autonomia elettrica - Più rumorosità di marcia, per via dal motore termico - Presenza di emissioni allo scarico - Meccanica più complessa - Prezzo superiore
- Lancia PU+RA HPE Concept 2023
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Peugeot 508 Sedan e SW Facelift 2023
A dire la verità adesso dopo alcuni giorni posso confermare il mio giudizio..la nuova 508 è una delle più belle berline .., ho letto per curiosità diversi articoli , mi sembra che tutti ne parlano bene... Non era facile riuscire a stupire, in positivo, ancora una volta. Eppure al restyling di Peugeot 508 berlina e station wagon, l'impresa riesce.. Poi naturalmente de gustibus ....😉
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Peugeot 508 Sedan e SW Facelift 2023
La station wagon è particolarmente riuscita , ribadisco se avesse almeno il 2.0 BlueHDi da 180 CV , anche il 1.6 Puretech da 180 cv sarebbe perfetta... L'ibrido plug-in fa la parte del... Leone: non cambiano i valori dei sistemi, per potenza complessiva abbiamo gli step 180,225 e 360 cavalli. Tutti hanno il motore benzina 1.6 Puretech, cambia l'apporto di potenza massima (150, 180, 200 cavalli) come il numero e dei motogeneratori elettrici: singolo, da 110 cavalli e anteriore per 508 Hybrid 180 e 225; duplice, da 110 e 113 cavalli, anteriore e posteriore, su 508 PSE.
- Mercedes-Benz/AMG Classe E 2023 - Prj. W214 (Spy)
- Peugeot 508 Restyling 2023 (Spy)
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Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
Vendite in calo ma ricavi e utili volano.. I numeri. I ricavi netti si sono attestati su 179,6 miliardi di euro, il 18% in più rispetto al 2021. La crescita è stata attribuita ai "prezzi netti favorevoli, al miglior mix dei modelli e agli effetti positivi dei cambi di conversione". Inoltre, l’utile operativo rettificato, ossia depurato dalle componenti straordinarie, è salito a 23,3 miliardi, con un aumento del 29% che ha portato il margine al 13%, al di sopra dell’11,8% dell’anno precedente e, soprattutto, dell’obiettivo del 12%. L’utile netto è, quindi, migliorato del 26% a 16,8 miliardi. Note positive arrivano anche dal rendiconto finanziario, con i flussi di cassa netti delle attività industriali in aumento del 78% a 10,8 miliardi, un livello definito dalla direzione come "coerente con l’obiettivo al 2030 di superare i 20 miliardi di euro". Stellantis, che ha indicato in 61,3 miliardi la liquidità disponibile, ha già ottenuto benefici di cassa per 7,1 miliardi di euro dalle sinergie prodotte dalla fusione tra Fca e Psa, in anticipo di oltre due anni rispetto all’obiettivo dei 5 miliardi. Le aree operative. Alla crescita degli indicatori finanziari hanno contribuito tutte le aree geografiche, anche se è il Nord America a confermarsi il principale motore dell’intero gruppo, con consegne in crescita del 2,25% a 1,86 milioni di unità, ricavi in aumento del 23% a 85,5 miliardi e un margine operativo sostanzialmente stabile al 16,4%. L’Europa, invece, ha assistito a un calo dei volumi dell’8%, ma ha visto i ricavi salire del 7% e il margine migliorare dal 9,1% al 9,9%. In crescita sono risultate anche le aree Medio Oriente e Africa, Sud America e Cina/India/Asia-Pacifico. Infine, Maserati ha beneficiato della MC20 e del lancio della Grecale con consegne in miglioramento del 7% a 25.900, ricavi in salita da 2 a 2,32 miliardi, utile operativo raddoppiato a 201 milioni e margine migliorato dal 5,1% all’8,7%. Premi ad azionisti e dipendenti. Il generalizzato miglioramento delle performance ha quindi rappresentato la base per garantire una remunerazione consistente per gli azionisti e anche un premio ai dipendenti. Nel dettaglio, il consiglio di amministrazione ha deciso di proporre all’assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo ordinario di 4,2 miliardi di euro, corrispondente a 1,34 euro per azione, e ha anche approvato un programma di acquisto di azioni proprie per un valore massimo di 1,5 miliardi. Ai dipendenti, invece, andranno complessivamente oltre 2 miliardi di euro sotto forma di bonus variabili e premi di partecipazione agli utili. "Si tratta di 200 milioni in più rispetto allo scorso anno ed è un giusto riconoscimento per il contributo di tutti i dipendenti di Stellantis alla crescita del gruppo in un contesto economico molto impegnativo", ha spiegato l’amministratore delegato Carlos Tavares. QR.
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BMW M2 2023
È inutile che facciano vari ritocchi ecc. era brutta e tale rimane....
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