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Gianlu96

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Tutti i contenuti di Gianlu96

  1. Quello che dici non ha assolutamente senso per una serie di motivi: - Dopo 2 anni l'auto non è più in garanzia ufficiale Ford - Esiste la garanzia del rivenditore - "Rete ufficiale Ford e TOT controlli effettuati prima di rivenderla" è solo strategia ideata da uno stagista nel reparto Marketing dell'azienda. Nella realtà queste auto sono come tutte le altre auto provenienti da Noleggi Breve Termine. Al massimo in rete ufficiale non finiscono quelle che hanno avuto sinistri (quantomeno quelli registrati), mentre da un rivenditore "generico" o multimarche può capitare. Per mia esperienza, nella mia zona c'è chi tratta il cliente come Bancomat anche sotto la rete ufficiale Mercedes senza alcun interesse alla fidelizzazione ed altri rivenditori, magari più modesti e in un paese della provincia, che controllano scrupolosamente la macchina e comunicando al cliente la "tiplogia", oltre che la sua aspettativa di vita. Si parla di auto usata, alla fine va a culo, ma un auto con 30k km è a tutti gli effetti nuova. In più parliamo di C-Max, mica di un Audi A6 seminuova. Ecco, in quel caso, la prenderei da un concessionario ufficiale, anche perché non tutti sanno già mettere mano con tutta quella tecnologia.
  2. Che esagerazione, basta fare due cambio olio più ravvicinati per togliersi ogni patema d'animo. Le garanzie offerte dai costruttori sono solo un"pretesto" per alzare artificiosamente il prezzo. Stai tranquillo, che come entrano in concessionaria tutte le auto così escono, cambio olio a parte!
  3. Ma non saprei, da me in pronta consegna le utilitarie come la Clio si vendono a non meno di 13,500€ negli allestimenti non proprio top di gamma. Uguale per molte altre seg.B Una Hyundai i10 nuova nell'allestimento Tech, non viene via a meno di 13.000€!
  4. Lo auspico, ma credo che questa sia una versione "civetta", senza radio e climatizzatore. Ricordo che la base della Sandero attualmente in commercio non aveva nemmeno il servosterzo e gli alzavetro elettrici. By the way, se negli allestimenti intermedi si porta via sui 12 - 13.000€ davvero ci sarà gente fuori col numerino ad aspettare.
  5. Normale, gli annuleresti le provvigioni sul finanziamento 😅 Se leggi il contratto, ci sono tutte le condizioni.
  6. Il primo modello in foto sembra un puzzle di auto già viste. Ha il frontale di un Seat Tarraco, la linea laterale di un Qashqai e ancora non ho visto il posteriore..🤭
  7. Dunque, ho letto i vostri spunti.. alcuni molto interessanti. Quel che manca nelle aziende è il coraggio e la caparbietà di certi manager. Vedasi il caso Tipo, esiste solo perché voluta da un manager. Nessuno ci avrebbe scommesso, eppure ha un tasso di gradimento e soddisfazione piuttosto elevato tra il pubblico. Ecco, per me Fiat dovrebbe rappresentare questo anche nel segmento B. Fiat ormai ha dimostrato a tutti di costruire auto robuste, molto affidabili e con una qualità di conformità ormai elevato e costante in tutti gli esemplari. In più col filone avviato con la 500 elettrica, potrebbe avrebbe senso avere in gamma una variante a 5porte come naturale "affiancamento" della variante a 3 porte. Nel suo piccolo farebbe grossi numeri, soprattutto in ottica più spiccatamente europea. Per cui una contrapposizione seg.B da "attacco" dignitosa con buone qualità (magari costruita anch'essa in Turchia o Serbia) Vs 500 5porte esclusivamente elettrica, non sarebbe mica da gettare via. Un pò come la triade Panda/500/500 elettrica. Tutte e 3 sono riconducibili nel segmento A, di fatto hanno una tipologia di pubblico differente, pur avendo molto in comune. Nella scelta fatta (o nella non scelta, se così la vogliamo mettere) da Fiat in questi anni ha influito sicuramente: - Panda costruita a Pomigliano. Scelta fatta più per compiacere una classe politica, che rende - Pressing da parte della Tipo, che in allestimenti basici ha effettivamente prezzi bassi, in linea con una seg. B In conclusione abbandonare un segmento è stato azzardato, soprattutto se si è stati nel corso del tempo leader indiscussi. Anche l'idea di una Panda in grande (anche un B-SUV crossoverizzato direi ci starebbe visto quanti consensi ricevono le rialzette) andrebbe bene, ma almeno costrutitele, non lasciate erodervi quote di mercato dalla concorrenza.
  8. nella discussione ha aggiunto Gianlu96 in Fiat
    Buon pomeriggio ragazzi, Oggi sono uscite le foto ufficiali della Sandero e mi è tornata in mente la questione segmento B in Fiat. Personalmente penso, che difficilmente vedremo una seg.B a marchio Fiat entro il 2022 (e altro non sarà che un pesante travestimento del duo Corsa/208). L'intento di questo topic non è quello di criticare o capire a priori le scelte per cui Fiat abbia lasciato questo segmento, né di fare un'analisi economica/previsionale dell'impatto di una famigerata seg.B sul bilancio FCA (ancora per poco) perché non avrebbe il benché minimo senso senza degli adeguati strumenti di controllo e previsione. Obiettivo è quello, molto più semplice di chiedervi: "Come deve essere una seg.B in casa Fiat"? - Una graziosa 500 a 5 porte, con aspirazioni e contenuti premium con prezzi saldamente ben sopra i 20.000€ e con il core-business orientato verso l'elettrico, in salsa 500e - Una sorta di "Grande Punto" moderna, in linea con la migliore e tradizionale concorrenza quale Clio, 208 e Polo - Una semplice ma funzionale utilitaria, sulla falsariga di ciò che rappresenta Tipo nel seg.C. Concreta, pochi fronzoli, ottimo spazio e venduta a prezzi concorrenziali, nella fascia 10 - 16k€.
  9. La trovo riuscitissima. Da capire il prezzo, ma se riesce a stare sotto i 15 nel top di gamma sarà un clamoroso successo. Trionfo della concretezza. Tra l'altro ditemi quel che volete, ma preferisco un design del genere alle tremila boiate inutili pieni di schermi e cazzatine varie delle utilitarie più recenti.
  10. Io ho avuto un "amichetta" con una Mito, 1.4 Multiair 105Cv. Il motore è piuttosto vuoto sotto i 3.000 giri, i cavalli sono tutti nella parte alta del contagiri. Quasi non c'è differenza nella guida normale con una più tranquilla 78Cv, che essendo 8v ha una buona coppia in basso. Prendi direttamente la Multiair 135Cv, che è turbo e ben si adatta al telaio della Mito.
  11. Il maggior pregio della Tipo è l'eccellente rapporto prezzo/contenuti, il tutto incapsulato in un auto davvero piacevole a livello di guida e design
  12. Sul 1.2 DIGI-T (montato anche su alcune Renault) ho letto davvero di tutto e questo caso non mi sembra affatto isolato.
  13. Curioso sapere come verrà percepita dal cliente finale questa Mokka. A me pare a tutti gli effetti un B-SUV, razionalmente un passo indietro anche rispetto alla precedente in termini di abitabilità e baule. La precedente era più assimilabile ad un C-SUV sia come qualità degli interni, che come dimensioni. Questa mi sembra una DS "travestita" in modo più razionale e con degli stilemmi più rassicuranti. Dal mio punto di vista, comunque resto dell'idea che ci sia troppa "confusione" nella gamma Opel nelle rialzate perché di fatto Crossland e Mokka si toglieranno clienti a vicenda.
  14. Ecco la risposta. Sullo stesso tragitto autostradale e con andatura paragonabile, con 500L Living (non proprio un fuscello) 1.6 Multijet 105CV Euro 5 ho fatto 17,5 km/l in autostrada. Con una Fiat Tipo 1.6 Multijet 120Cv Euro 6 non mi sono schiodato dai 15,1 km/l, pur essendo molto più aerodinamica. Tornando IT, tieniti la Giulietta, Swift è una utilitaria, potresti risentirne tanto a livello di comodità e comfort.
  15. Molto piacevole come linea, a tratti preferisco la versione SW che la berlina. Comunque a sto giro Golf sta bene solo negli allestimenti GTI/R-Line
  16. Lo sterzo ha un buon carico, non è mai leggero. Bravo/Delta mai guidate, solo esperienze da passeggero, quindi non saprei dirti. A me è parso un comando ideale per la guida tranquilla, tarato per una clientela che non cerca di sicuro le performance in curva. Per i più smaliziati come noi, quando si tratta di aggredire le curve e divertirsi un pò, si fanno i conti solo con un angolo un pò eccessivo e una risposta un pò artificiale, ma io sono stato abituato piuttosto bene con le auto di famiglia, quindi non faccio testo. Resta in linea con le sue concorrenti del segmento C.
  17. Controllando la targa, questa è una delle ultimissime Euro 6b prodotte. La "pacatezza" è da riferirsi soprattutto rispetto al passato perché provato in versione €5 sulla 500L, tra i 1700 ed i 3500 giri era molto più aggressivo, mentre ora è più lineare pur mantenendo il carattere quasi aggressivo per un diesel. Il carattere è paragonabile al suo rivale 1.6 CDTI GM montato sulle Opel, che forse ha un filo di schiena in più ai medi ed agli alti (giustificabile, viene dato per 136Cv), ma soffre di un turbolag più accentuato. Riguardo l'8 dato al motore, altro che non è la media tra consumi (migliorabili) e le buonissime prestazioni erogate dal motore. Tema molto interessante l'handling. Paragonata a 159, quasi tutte le auto attuali uscirebbero con la schiena rotta. Per quel che ho potuto vedere, l'assetto è davvero notevole. Considerato il target e per quel che è studiata é molto comoda coi 17', ha davvero pochissimo sottosterzo (sembra di avere un piccolo motore per quanto non si senta il peso del 1.6 Mjet), è in genere agile e disinvolta tra le curve, oltre a non avere rollio e quei fastidiosi trasferimenti di carico nel misto. Se si aggiunge un molleggio di qualità sullo sconnesso, ne viene un equilibrio davvero niente male. Quel che limita il feeling di guida è lo sterzo, vero punto debole della macchina per noi appassionati. Fosse stato diretto e con un feeling meno artificiale le qualità del telaio si sarebbero esaltate e onestamente ci avrei visto bene una versione con 180/200Cv. Purtroppo, è vero, in alcuni curvoni autostradali belli allegri si tende a "remare un pò troppo" e a desistere, sull'acceleratore ma è dovuto quasi esclusivamente ad una taratura volutamente turistica dello sterzo. Ma ti assicuro che l'handling non è per niente male. Cosa non da poco. Il 1.6 Multijet ha "nobili antenati" di cui ha conservato sicuramente alcune caratteristiche quali affidabilità, una certa timbrica nel suono, un piacevole freno motore (ormai sparito in molte auto da una decina di anni a questa parte).
  18. La Ypsilon 2 era su base Punto, quest'ultima su base Panda, non mi meraviglio affatto. La Y deve essere valutata per il ruolo che effettivamente va a ricoprire. Ovvero una segmento A con "ambizioni" da B. Le criticità emergono, non a caso, in contesti non consoni a lei: lunghi viaggi e tante ore alla guida. Ma la destinazione d'uso è chiaramente femminile, cittadina e chi la compra non è un esperto/appassionato di vetture. Giudicarla con i canoni attuali delle moderne seg. B (vedi Clio, Polo) non è propriamente corretto, anche perché ormai i prezzi delle nuove arrivate sono decisamente più elevati della Ypsilon, che viene venduta ormai a prezzi concorrenziali e al pari di una seg.A quale Hyundai i10/Kia Picanto e la sua sorellina Panda. Discorso cambia se la si va ad ordinare, ma questo vale per tutta la galassia di FCA. Ma con tutte le auto in stock (ed i relativi sconti)presso i dealer, difficilmente mi verrebbe di ordinare una Ypsilon su misura....
  19. Auto noleggiata con i miei amici, in vista delle vacanze estive. Percorsi 2.000km in 10giorni. ESTERNI: 9/10. Gusti sempre soggettivi, tuttavia è con la Tipo che si ha avuto una virata verso lo standard attuale nel design all’interno del segmento C. Attualmente la trovo una delle linee più piacevoli (5 porte, ovviamente). Le successive Focus, Classe A hanno preso diversi spunti dalla linea Tipo, che comunque la preferisco per pulizia stilistica, equilibrio. Mi piace particolarmente il frontale con la caratteristica griglia ed i fari molto aggressivi ed originali, oltre che il posteriore che scende deciso con lo spoiler piuttosto pronunciato. INTERNI: 8/10. Spazio ce n’è in abbondanza, soprattutto dietro e nel baule, che è davvero grande per una segmento C. In versione Lounge con il tablet centrale è più che piacevole. Non stupisce come design e plastiche, ma ti soddisfa a pieno nell’uso di tutti i giorni. Tutto è a portata di mano, feedback più che ottimo, l’ergonomia è particolarmente curata. Gli unici difetti (se così possiamo chiamarli), sono i comandi degli alzavetri troppo avanzati (e solo il guidatore ha la discesa e salita automatica) e il tessuto dei sedili che tende a sporcarsi con una eccessiva facilità. Le famose goffrature interne dei pannelli porta e sulla plancia non sono un particolar problema, anche perché nella vita reale, di fatto non sono soggetti a scricchiolii ed a rumori passivi. POSTO GUIDA: 9/10 Anche qui, ottima posizione di guida, quasi di scuola “tedesca”. Si sta seduti correttamente, tendenzialmente in basso (come piace a me), sedile molto comodo (con regolazione lombare), un comodo bracciolo che non interferisce e con una ergonomia particolarmente curata. Visibilità ottima avanti, dietro problematica. Per fortuna sono di serie i sensori (solo posteriormente però). In effetti si va un po alla cieca dietro, per cui direi siano essenziali. Consiglio anche la retrocamera! Si fa tutto dal volante, con dei comodi tasti sul volante da cui si gestisce tutto. Comandi vocali, cruise control, chiamate, volume, cambio traccia, computer di bordo, tutto è particolarmente immediato. Mi piace molto il sistema UConnect: fluido, ottima grafica, intuitivo, tante ed utili funzioni. I comandi del clima sono davvero intuitivi, in pochi clic si ottiene subito quel che si vuole. Climatizzazione potente, rapida, mai brutale nella gestione dei flussi. MOTORE: 8/10 Il 1.6 Multijet in versione Euro 6B (senza AdBlue) è ormai un motore “maturo”. Ha smorzato molto le sonorità di un tempo, sebbene al minimo ed a freddo esternamente si fa sentire abbastanza. Con l’Euro 6B è un motore con meno turbolag rispetto al passato, generalmente più pronto ai bassi giri senza tralasciare un lieve incremento nell’allungo. Ha guadagnato talmente tanto in omogeneità che apparentemente sembra abbia perso quell’esplosione ai medi regimi (nell’arco compreso tra i 2.000 – 3.000 giri). Rispetto al passato è dunque un motore meno “nevrotico”, ma comunque molto incisivo. Il suo vero punto di forza è sempre l’abbondante coppia motrice (tanto da non far rimpiangere in gamma l’assenza di un 2.0 turbodiesel), che fa divertire tanto nei percorsi tutte curve, oltre a far riprendere agevolmente con la sesta marcia anche da velocità e regimi particolarmente bassi. Non si sente affatto la necessità di un automatico, complice anche un buona rapportatura (non particolarmente lunga che personalmente preferisco ad oscene rapportature da 2.000 giri a 130km/h.) Va da sé, che è un motore, che per chi ha il piede pesantuccio come il mio regala particolari soddisfazioni, perché ha sempre tanto tiro e nei giusti regimi ha prestazioni paragonabili ad un 2.0. Solo oltre determinate velocità (abbondantemente da ritiro patente in Italia), la progressione cala. ACCELERAZIONE: 8/10 E’ un auto che scatta velocemente, soprattutto grazie all’abbondante coppia. Di allungo c’è, ma non lo si usa quasi mai, perché è un motore che va guidato di “coppia”. RIPRESA: 8,5/10 Ottima in pianura, ce n’è in qualsiasi condizione. A pieno carico, in salita in montagna e con il clima acceso, è più che adeguata, ma si sente che l’omologazione Euro 6 in genere abbia reso il 1.6 Multijet più tranquillo, posato ed omogeneo rispetto al passato. CONSUMI: 7/10 Sarà che è un motore di suo brillante, sarà che il mio piede non è stato particolarmente attento, in 2.000km ho riscontrato una media prossima ai 15 km/l. Il cdB addirittura è stato pessimistico, segnandomi 14.7km/l, a fronte dei 14,9 registrati pieno – pieno. C’è da dire che le andature, complice il buon tiro e l’agio nello stare fisso in corsia di sorpasso, appena le condizioni lo permettessero sono state spesso moderatamente fuori codice. Nonostante tutto nei ritmi autostradali, i consumi non sono particolarmente proibitivi; anzi, come tutti i turbodiesel il rendimento è particolarmente elevato in queste condizioni e prossimo ai fatidici 15km/l, sicuramente più vicini ai 16km/l con un un più ampio uso di Cruise control, con un piede meno pesante del mio e velocità nei dintorni stretti dei 130km/h. Nell’extraurbano moderato con un filo di gas nei dintorni dei 70 – 90 ed in città, il 1.6 Mjet consuma sì meno, ma non tanto meno rispetto ad un uso più disinvolto. Con un piede posato, rispettando diligentemente i limiti e con un filo di attenzione, credo non siano fattibili più dei 17-18km/l. In città ci ho girato abbastanza poco, ma l’impressione è che sia piuttosto assetata di carburante in queste circostanze, tale da stimare un consumo non superiore agli 11 – 12km/litro. Con un pieno (43 litri), il massimo che ho raggiunto sono stati 650km, in un percorso quasi esclusivamente fatto di autostrada e strade extraurbane, sebbene con vari dislivelli. In conclusione, una vettura per cui nel ciclo misto siamo sui 15km/litro. STERZO: 7/10 Di sportivo non ha molto. Leggermente demoltiplicato e vuoto al centro, è l’ideale per viaggiare in souplesse e comodità, tuttavia se si da dentro, resta un comando tutto sommato valido, anche se resta un filo troppo filtrato ed indiretto per i miei gusti. Probabilmente l’unica cosa che non mi è piaciuta della Tipo. CAMBIO: 7,5/10 Un cambio adatto ad una tradizionale vettura di segmento C. Non ti fa innamorare per qualche dote particolare, tuttavia ha innesti precisi e secchi HANDLING: 9/10 Il telaio è di buon livello, il reparto sospensivo anche. Mi ha particolarmente sorpreso in positivo. Nonostante il ponte torcente al posteriore ed un tipico McPherson all’anteriore, l’auto è molto piacevole da guidare, è comoda, solida, piacevole nell’uso tranquillo ed assorbe bene le asperità. Quando si guida col coltello tra i denti, l’auto è sorprendentemente precisa. Ha davvero poco rollio, il sottosterzo è molto moderato, è molto equilibrata nella ripartizione dei pesi. Avvicinandosi al limite (che è comunque non l’ho raggiunto per ovvie ragioni) è davvero molto progressiva, il posteriore segue e chiude molto bene. Equilibrio è l’aggettivo più appropriato. Complice poi il 1.6 Mjet, nei percorsi tutti curve, da amanti della guida si esce più che soddisfatti. La motricità, pur con delle Ecocontact sull’esemplare in prova mi è parsa più che buona! FRENI: 8/10 Impianto adeguato alle prestazioni della vettura. Buona escursione del pedale, l’auto frena piuttosto bene. COMFORT: 9/10 Auto in generale comoda, silenziosa in qualsiasi condizione. Il 1.6 Multijet è incapsulato bene, in autostrada a velocità codice si viaggia su livelli più che adeguati. Mi ha sorpreso l’assenza di fruscii aerodinamici anche a velocità piuttosto elevate. Anche il rumore di rotolamento è tenuto a bada. Il mio punto di paragone nel seg. C è una nuova Mercedes A180d Sport. Qualitativamente l’ambiente acustico nella media di Stoccarda è più piacevole, ma non siamo chissà quanto lontani. Da un punto di vista riguardante l’assorbimento, la Mercedes è leggermente più efficace all’anteriore, ma posteriormente la Tipo mi è parsa addirittura migliore (e non di poco) rispetto ai pochi piacevoli rimbalzi sulla Classe A al posteriore In genere la Tipo è una vettura versatile, a suo agio in ogni condizione d'uso, capace di fare tanti km senza stancare, complice un assetto ben riuscito, un comodo sedile ed a suo agio in ogni condizione d'uso. In conclusione. L’auto, che già avevo guidato, è probabilmente una dei prodotti più validi dell’intera gamma FCA, oltre che la scelta più “smart” all’interno del segmento C. Al prezzo al quale è proposta, è un’auto che ha davvero tante qualità, senza rivali, che non fa rimpiangere modelli ben più blasonati. Impossibile trovare rivali altrettanto intelligenti e di sostanza. A prezzi fortemente scontati più di qualche chance la darei al duo coreano Hyundai i30/Kia Ceed ed all’attuale generazione di Opel Astra e Renault Megane. Avendo sempre come punto di paragone la Mercedes Classe A (premium per definizione), alla fine si scopre che differenze sostanziali non sono così marcate, anzi. Dovessi scegliere tra queste due, ad esempio, andrei tranquillamente sulla Tipo, perché da più l’idea in genere di un auto con la quale stai spendendo meglio i tuoi soldi. Quello che accadeva qualche anno or sono, quando si comprava una Golf, un’Astra, una Focus. Oggi la situazione è capovolta. La Tipo ha più sostanza delle sue rivali tedesche. Con l’arrivo del restyling (nuovi motori mild-hybrid)e un’ondata di ADAS, con il nuovo sistema di infotainment questa vettura continuerà a restare una delle proposte più interessanti all’interno del segmento C.
  20. La Captur è una vettura imbarazzante, ce l'ha il ragazzo di mia cugina. Tralasciando i 3 anni ed i 13.000km percorsi è un discreto cesso, motore (1.5 dCi) a parte. E' capitato che mentre eravamo in autostrada si è staccato un pezzo di plastica in zona specchietto/deflettore. Tutto è fatto in economia. Le sospensioni, tarate sul morbido, sulle sconnessioni più marcate non assorbono ma rimbalzano sull'asfalto, scricchiolii evidenti da ogni parte del cruscotto.
  21. Io ho un amico venditore che lavora in Renault, mi ha parlato bene di Clio in abbinamento al dCi 85Cv. Secondo lui sono più che sufficienti e si può anche evitare di prendere il 115Cv. Tutti i giorni usa un 318d F31, quindi direi ci stia alla grande.
  22. Perfetto per l'uso che devi fare. Valuterei solo quello, in più hai solo vantaggi: Dalle tue parti (se non sbaglio Campania) i blocchi non li vedrà mai. Motore ultra - affidabile, ha dei consumi da record (20 - 25 km/l li vedi senza impegnarsi) Spinge bene ed agevolmente Miglior comfort e gradevolezza di marcia, senza contare la sesta marcia Minori complicanze rispetto ad un GPL adattato da un trasformatore per Renault Italia
  23. Giusto così, non incontrava i gusti del mercato europeo. Mi chiedo perché non l'abbiano fatto prima. Prossimo sarà Subaru!
  24. Se viene usato quasi esclusivamente in città per brevissime tratte, direi 1.2 Turbobenzina. Se poi viene usato per tragitti un pelo più lunghi (almeno 10 - 12km) e spesso per spostarsi fuori città, molto meglio il turbodiesel. Non tanto per i consumi (per 7.000 km l'anno), quanto per la disponibilità di coppia e per via della maggior cilindrata del diesel. Quoto il cambio automatico. Inoltre, specialmente negli allestimenti per disabili, le attrezzature e i relativi motorini elettrici sono pesanti; in più il peso c'è, senza contare poi un'aerodinamica non proprio favorevole.
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