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AngeloUPugliis

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About AngeloUPugliis

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Neopatentato

Neopatentato (1/8)

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  1. Grazie 🤩 🙏. È stata una decisione istintiva, perché quando ho prenotato il turno non era prevista pioggia. Abbiamo girato, tra turni insieme e separati con: Fiesta ST 5 porte 1.5 200cv con le Pilot Sport 4 by Michelin ( ha girato fortissimo in 1.04 sul bagnato ), BMW 320d e 330d e92 rispettivamente con i 19 ( 225/40 e 255/30 al posteriore ) e con i 17 ( non so le misure ), Cupra Ateca 300 awd ( bridgestone Turanza ) , a180d ( Dunlop sport maxx su cerchio 18 )Volvo 850 t5r, Seat Leon TDI Sport 150cv mk1, bmw 120d coupé. I tempi indicativi in ordine di tempo più basso sono stati: Fiesta ST200 my19 : 1.04 Cupra Ateca 300 : 1.08 BMW 330d : 1.09 BMW 320d : 1:11 Volvo 850 t5r: 1:12 a180d e 120d coupé circa gli stessi tempi tra 1.12 e 1.13 Toyota Yaris 1.0 68cv ( Toyo r14 ) circa 1:15 La fiesta mi ha impressionato per gli inserimenti fulminei, handling e motricità in uscita di curva, sembrava fosse asciutto per lei, mentre tutti noialtri lottavamo chi tra sottosterzo, chi tra sovrasterzo ( io mi scontravo tra sovrasterzo in ingresso e sottosterzo in percorrenza/uscita 😂 ). E come ha girato, ha girato fortissimo per un auto che non è fatta proprio per fare le curve, specie sul bagnato. Ripresa dall’esterno della Volvo 850 t5r
  2. Ciao amici, per problemi con l’account mi trovo ad usare questo. La Yaris ha superato brillantemente i 400.000 km così ho deciso di tirare avanti ancora un altro po’, rimandando l’acquisto della sua erede, che sarebbe stata molto probabilmente una swift. Così ho fatto sostituire la frizione, mai cambiata, idem la pompa acqua, termostato e cinghia servizi. Tutto in Toyota dove era già stato qualche conoscente e di cui ero quasi certo della qualità del lavoro, a prezzo veramente concorrenziale. Dopo di questo ho voluto provare un giro in pista sul bagnato, con gli ammortizzatori non più in forma, con un telaio ormai stanco e con una rigidità torsionale nettamente calata nel corso degli anni. Sovrasterzi in rilascio molto marcati e ruota anteriore interna che pattinava in modo smisurato. Il divertimento non è mancato e l’auto ha retto oltre mezz’ora di giri senza problemi, con temperatura esterna non elevata, 14 gradi, e asfalto a mo di saponetta. Nel secondo video il video comparativo con la stessa auto e sempre io al volante, tra asciutto e bagnato, datato Maggio 2010 e circa 22 gradi con poca umidità ( 102.000 km circa ) e ottobre 2021 con 14 gradi e pioggia battente ( 405.000 km circa ). Nel 3 e ultimo video potete vedere dall’esterno i sovrasterzi della Yaris dall’interno di una splendida Volvo 850 t5r di un caro amico che ha girato con me.
  3. Ottimo consumo comunque. Scelsi anche io le Goodyear come le tue per la Saab,dopo aver sfogliato quasi un giorno di recensioni, lo scorso anno, ed andavano bene, poi provai le Toyo Tr1 che non arrivano all’handling di goodyear ma hanno una spalla morbidissima che rende la guida più comfortevole.
  4. @tonyx le Goodyear che hai messo sono tra le migliori ( se non le migliori ) stradali Premium estive ( a Mio avviso anche un filino meglio delle PremiumContact6 Continental ) , aggiungi poi che hai la 225/45 r17 e credo quindi che sia ad ottimi livelli dinamicamente. Io ci ho dato dentro ( nei miei limiti ed in quelli della strada ) e mi è parsa veramente interessante, anzi molto più che interessante, perché è comoda e sa essere anche divertente senza dover ricorrere a soluzioni dedicate tipo quadrilatero alto o assetti rigidi. 520 litri di bagagliaio, motore che non scende mai sotto i 15 a litro e che fa i 20 se guidato bene. Ecco sul discorso catene ho specificato perché magari in mano mia, che non vado mai oltre i 15k km tra un cambio d’olio e l’altro, ed uso lubrificanti particolarmente performanti, potrebbe non dare problemi di catena.
  5. È fondamentalmente la stessa cosa che ho pensato io. Auto molto sottovalutata. Sulla controprova della tenuta di strada posso dire di aver guidato varie auto “ ammazzate “ dinamicamente dalle Continental EcoContact6 e Tipo 3v è stata l’unica ad andare benissimo nonostante quelle gomme, e l’ho provata anche sul bagnato. Su affidabilità a lungo termine non posso pronunciarmi sul 1248 mjet 2 perché non vorrei che si porti dietro l’eredità poco piacevole delle catene cagionevoli ( sono al corrente che fosse un problema anche ricollegabile ai cambi d’olio troppo prolungati ). Il difetto che le riconosco è il devioluci che quando inserisci l’indicatore di direzione spesso fa dare il colpetto di abbaglianti. Anche dietro è comoda nonostante la soluzione di ammortizzazioni adottata. Oggi di vetture interessanti sotto i 20.000 aspetto Jogger, ma nel frattempo trovo Tipo 3v, Suzuki ( tutte ) le uniche auto fatte come si deve con soluzioni interessanti e costi di acquisto/gestione e razionalità al vertice, per chi vuole la sostanza e non bada al superfluo.
  6. se può interessarvi ho appena caricato la prova su strada.
  7. Per me se la cava benissimo a vuoto, a pieno carico soffre ma si muove, molto meglio di una grande punto natural power con un solo passeggero per intenderci. Il 1.6 mjet è a mio avviso il miglior motore sotto i 2000 di cilindrata come rapporto coppia/potenza e consumi. Lo provai da passeggero su una Giulietta in versione da 105cv/320nm e aveva la stessa schiena di tanti 2000 turbodiesel.
  8. Buongiorno, ho avuto modo di testare la Tipo 1.3 da 95cv e 5 marce in versione 3 volumi. Il posto guida è comodo per me che sono circa 1.70 e così lo spazio per i posti posteriori per chi sedeva alle mie spalle. Sedile imbottito il giusto e che ho solo trovato poco contenitivo nelle curve più disinvolte ( la tipo ha un bel comportamento su strada e ne parlerò tra poco ). Nessun problema durante i trasferimenti più lunghi. Volante comodo, forse un po’ troppo grande con comandi per la regolazione del cdb a mio avviso un po’ confusionari; ci si abitua con l’utilizzo ma possono distrarre. Tra le informazioni del cdb lodevole il Voltmetro e la temperatura olio motore, seppur non espressa in gradi, un po’ in stile Giulia. Radio u connect dab con sistema Bluetooth con una buona potenza sonora al pari di tante auto più blasonate, mi è piaciuta la resa acustica per essere un sistema non Premium. Sedile con regolazione in altezza manuale. Trovare la posizione di guida non è stato semplicissimo perché in alcune configurazioni ero troppo vicino al volante ( regolabile in altezza e profondità ) mentre in altre troppo lontano per premere la frizione. Ho trovato un compromesso accettabile a cui mi sono poi adattato. La leva del cambio ed i relativi innesti sono promossi entrambi. In ambito Fiat ho trovato il 6 marce della 500x 1.0t 120cv tra i migliori manuali mai provati ( secondo credo solo a quelli Honda ), ma questo 5 marce gli e’ abbastanza vicino, se non fosse per quel senso di “ vuoto “ che ho avvertito nel passaggio seconda/terza e nel mettere la retro. La visibilità esterna è molto buona, nonostante la mancanza dei sensori posteriori si percepisce facilmente la fine del posteriore ed i montanti non creano problemi neanche nelle svolte più strette. Le finiture degli interni sono votate al risparmio e ci sta tutto: è la classica auto razionale e per me va pure troppo bene per il suo ruolo di auto essenziale, perché ho visto e provato auto molto più costose che alla guida sono risultate più noiose ed assetate. Vani portaoggetti nelle portiere anteriori, uno davanti al cambio profondo per uno smartphone ed un portafogli, ed uno dietro il freno a mano profondo circa 30 cm e largo abbastanza da farci entrare 4 bottigliette d’acqua, che possono trovare spazio anche nel portabicchieri, posto tra il treno a mano ed il sedile passeggero. I cani sono in plastica rigida quindi è consigliato applicare un rivestimento in velcro per poggiare spiccioli o chiavi, altrimenti è un continuo ticchettio. Climatizzazione efficace che pecca solo in rumorosità già dalla 2 velocità della ventola. Distribuzione dell’aria mediante le bocchette anteriori che sono spartane ma ben solide. Alla guida sorprende per il rapporto tra spazio e prestazioni. L’auto e’ spaziosa per 4, con un bagagliaio grande e ben sfruttabile, ed il 1.3 mjet da 95cv va in crisi solo in 4 con bagagli, clima acceso e strade in forte salita, più che altro per la mancanza di coppia sotto i 2000 giri, poco avvertibile nell’uso tranquillo ma che si avverte nelle altre circostanze. Rimprovero a Fiat di non aver introdotto un 1.6 depotenziato a 110cv come via di mezzo tra i diesel da 95 e da 130cv. Il rumore del motore è poco avvertibile, segno che si sia lavorato veramente bene a livello di insonorizzazione, ed anche ad andature autostradali, 140 km/h di tachimetro ed oltre 3000 giri, non posso non evidenziare la mancanza di fruscii. I lamierati esterni della vettura in prova sono esenti da disaccoppiamenti, e le maniglie porta non in tinta, con questo colore della carrozzeria, le preferisco a quelle in tinta. Dispiace la mancanza del bracciolo posteriore e, non tanto la mancanza dei finestrini posteriori elettrici, optional, quanto delle tasche portaoggetti dietro i sedili anteriori. In città si muove bene, frizione leggera, sterzo che con il tasto city diventa fin troppo piuma, e consumi mai sotto i 15 km/L. Difetta solo un po’ l’erogazione a cui ci si abitua ma che trovo in alcuni frangenti seghettata, cioè mentre parzializzo il gas avverto quasi un piccolo assestamento dell’ acceleratore. Assorbimento delle buche buono in rapporto al segmento, i dissuasori di velocità vengono filtrati egregiamente .Fuori città l’auto si guida benissimo. Cerchi da 16 con Continental EcoContact6 misura 205/55 r16 significa avere una gomma molto turistica con poco grip. L’auto, ciononostante, ha mostrato un comportamento dinamico a mio avviso superbo, con un avantreno molto reattivo ed un posteriore sovrasterzante già in rilascio, facilmente controllabile e con un esp neanche troppo invasivo. Lo sterzo è molto comunicativo e non da nessuna sensazione di galleggiamento. A mio avviso è un auto che con 4 gomme giuste ( Michelin pilot sport 4, Continental premiumContact6, Toyo Tr1 ) può giocarsela benissimo con auto dall’appeal più sportivo. Il cambio è ben rapportato e la marcia successiva “ cade “ sempre nel range giusto per non finire sotto coppia, purché si cambi ad almeno 2500 giri, questo se si viaggia in due con pochi bagagli, altrimenti leggere problema erogazione citato ad inizio post. In autostrada avrei giradito una sesta marcia perché l’auto inizia a mostrare un po’ di fiato corto dopo i 140 come è giusto che sia; credo che il 1.6 130cv a 130 consumi un pelino meno. Visibilità notturna ok, con le lampade alogene il fascio di luce è sufficientemente valido per illuminare il manto stradale. Frenata ok con un feeling forse un po’ approssimativo, si passa da frenare poco a frenare con più decisione ma ci si abitua. Conclusione: per meno di 20.000 euro di listino la Tipo 3 volumi è un ottima alternativa ad octavia che parte da listìni decisamente più alti. Si guida bene, è poliedrica.
  9. A me piace, l’auto in se, il concetto di auto spaziosa senza fronzoli e che, non dico costi poco per quello che offre, ma almeno non costa uno sproposito. 15.000 euro base significa che con un allestimento un po’ più alto ed il gpl dovrebbe venire via a circa 17.000 euro, e per quella cifra avere un turbo gpl a 6 marce che comunque con 100cv fa muovere l’auto senza infamia e senza lode, con 700 litri di bagagliaio in configurazione 5 posti, non è in opzione da scartare per chi ha bisogno di spazio e non voglia svenarsi. Bisogna vedere il crash test perché new Sandero è stata un po’ triste da questo punto di vista.
  10. Dunque, me lo sono chiesto anche io ed ho pensato fosse per causa del tetto panoramico. Non ho provato però una versione senza, appena lo farò proverò ad aggiornare. Il precedente modello è stato fenomenale come comfort e come handling non era neanche così lontano da questo. Credo che qui abbiano voluto puntare molto sulla sportività a scapito di altri aspetti.
  11. Buonasera. Avendo guidato per oltre 10.000 km tale vettura, ho pensato di fare una recensione il più oggettiva possibile. 194cv e 400 nm di coppia ben gestiti dal miglior cambio automatico mai provato finora, il 9 marce by MB, la cui logica di funzionamento la trovo quasi perfetta, se non altro per la non possibilità di tenere innestato il rapporto manuale a “ tempo indeterminato “, cosa invece possibile per esempio sul nuovo Vito tourer 9 marce che ho guidato per qualche km 😂. Il posto guida è pieno di regolazioni e sul pannello porta sono presenti le regolazioni per i sedili elettrici, un po’ come avveniva sulle vecchie classe S e credo anche sulle nuove. Sedili ben profilati anche perché sportivi ( sportivo a volte significa anche più comodo perché in curva si scivola di meno e non ci si aggrappa al volante ). Stessa cosa dicasi per il sedile passeggero. Sedili posteriori molto comodi e con notevole spazio per le ginocchia, tenendo l’anteriore regolato sulla mia altezza di circa 170cm. Bocchette di aerazione posteriori molto efficienti in climatizzazione così come quelle anteriori; la ventola del sistema è poco presente perché già alla minima velocità il sistema raffredda benissimo la vettura, anche con 44 gradi e 50% di umidità, lodevole. Un po’ meno lodevole il fatto di dover collegare il mio smartphone con il filo per accedere ad Apple Car play, dato che alcuni competitors lo propongono full wireless. La plancia è full digital con schermo ampliato, possibilità di personalizzare su 3 quadranti diversi,dal più classico al più sportivo, e di sottopersonalizzare la parte a dx dove c’è il contagiri, con navigatore, misuratore di coppia erogata in tempo reale o informazioni classiche sul percorso ovvero consumo medio ed istantaneo. Questo relativo al cockpit dinanzi il conducente. Passando a quello centrale, c’è un display altrettanto ampio che ospita il navigatore o informazioni sul veicolo, come ad esempio le personalizzazioni del selettore di guida posto sul tunnel, io l’ho sempre tenuto con temperatura olio, coppia erogata e voltmetro batteria. Le finiture sono in piano black, molto delicate e da trattare con microfibra e sapone mani per evitare graffi o danni. Sono anche fonte di fastidiosi riflessi durante particolari ore del giorno; anche questo fa parte della sicurezza alla guida e secondo me dovrebbero evitare finititure lucide a prescindere. Impianto audio a mio avviso scadente, si sentiva meglio nella w212 prerestyling che ho guidato, soprattutto nei bassi, e sto parlando di impianto base su entrambe le auto. La guida è molto piacevole, il cambio automatico snocciola marce senza problemi e lo preferisco in sport plus così come il resto per una questione di rollio, dato che in eco e comfort l’auto rolla di più e il cambio è più morbido e questo non mi è piaciuto molto perché non c’è mai stato un buon feeling tra il premere sul gas e la reazione del motore, cosa che in sport plus lascia spazio ad un maggior piacere di guida. Sospensioni anteriori a quadrilatero alto, multilink a non so quanti bracci al posteriore, cerchi da 19 e assetto sportivo rendono gli oltre 1800 kg molto meno percepibili, nonostante le Michelin primacy 3 non rendano giustizia al mezzo per andarci veloce ma rappresentino un buon compromesso tra comfort ed handling. A proposito di handling, il pallino della forza G mi ha segnato dei picchi di poco più di 1g nelle curve più strette. in città si guida bene e L’unico problema è dato dal cofano motore ben pronunciato; viene incontro la camera frontale che si può rendere a 360 gradi. Fuori città è piacevole da guidare, seppur paghi dazio sulle sconnessioni per causa della gommatura a spalla ribassata, addirittura 275/35 al posteriore. In autostrada una mezza delusione per 63.000 euro di auto per via dei fruscii aerodinamici assenti sulla w212 che ormai ha passato i 412.000 km. Questa ne ha 33.000 km al momento della scrittura. Il misto medio è il suo territorio se ci si vuole divertire: ha un corpo vettura che fa quello che vuoi, la puoi guidare con il freno, Con l’acceleratore o con lo sterzo, mai traditrice anche forzando il ritmo. Cosa intendo che si possa guidare con freno sterzo e acceleratore? Che puoi “ ingannare “ con il freno tutti quei kg, inserire il corpo vettura e buttare giù di gas una volta trovato il punto di corda, senza patire il sottosterzò grazie al quadrilatero alto che recupera camber, a volte senza neanche bisogno di sterzare, in base al tipo di percorso. La prova si riferisce in modalità sport plus. Passando al lato comfort, qui è un po’ una forzatura perché l’auto è tendenzialmente rigida ed in modalità eco o comfort risulta comunque troppo dondolante in curva addirittura facendo sentire di più lo spostamento. Il motore è molto corposo ma non brutale, 194cv presenti in modo discreto che sembrano meno a causa del peso e dell’assorbimento della trazione integrale, secondo me giusti ma pochi per un telaio così ben fatto. Consumi dai 13.3 ai 17.2kml che trovo più che buoni considerando tutto. Illuminazione dei fari molto buona con campo visivo veramente esteso e mai fastidioso per gli altri utenti della strada in modalità auto. Bagagliaio di poco più di 500 litri con doppiofondo utile per riporre ombrelli o anche oggettistica di altro tipo.
  12. La punto 188 sporting con i 15 era incollata alla strada. Ci girai contro con la mia Yaris 1.0 in pista e, se di motore le prendevo di poco, in curva non c’era storia a favore della punto. Ci credo tenesse come la 911. Ottimo telaio quello della Sporting.
  13. Son stato in Toyota a vederla. Interni molto plasticosi, dentro non è spaziosissima ma promette consumi interessanti. Triste che venga proposta solo con ruote da 18 ( 215/50 ) e non con le 205/65 r16 che avrebbero reso l’auto più comfortevole. Sui sedili posteriori mi sentivo un po’ stretto e io sono 170cm. Preferisco Captur come segmento B Crossover. A settembre forse andrò a provarla. Prezzi da circa 26.000 euro, con sconto e rottamazione si arriva sui 22.000 che son sempre 44 milioni. Non è cara come una 2008 ma il mio benchmark personale è Captur 1.0 tce GPL. Mi riservo di cambiare opinione dopo aver provato la Yaris cross
  14. Aggiornamento con un po’ di statistiche un po’ più attendibili: negli ultimi giorni mi sono affacciato tantissimo ai percorsi extraurbani con pochissimo urbano e autostrada. Velocità media di 90 km/h con punte di 100 km/h dove il limite era 110 km/h. Dopo 4000 km le Toyo Tr1 hanno cominciato ad “ ammorbidirsi “ ed allo stesso tempo hanno guadagnato anche qualcosa in handling. Sulla 93 l’assestamento richiedeva meno km, forse qui è dipeso dal peso diverso della vettura ( 1700 kg circa ) e dal canale da 7 invece che da 6.5j della 93. C’è anche il fattore peso come detto nel post precedente, a favore dei cerchi Giulia. Nei grafici allegati l’estratto delle percorrenze da quando ho installato la scatola nera ( 15 dicembre ) a ieri, 15 giugno. Poco più di 17.000 km in circa 6 mesi. I consumi, da quando ho ridotto notevolmente i percorsi urbani e autostradali, sono di ben oltre i 19 km/L e mi ritengo pienamente soddisfatto. Altra cosa: con il rapporto spalla 205/55 sui 16, mi è capitato di avventurarmi in sentieri non propriamente asfaltati ed ho avuto meno problemi di alcuni suv con le ruote da 19/20 pollici. In tutto questo ( 17.000 km e rotti ) un cambio olio, filtro olio e filtro aria ( cambio ogni 15.000 km con mobil1 rally formula 5w50 ) e 1529euro circa di carburante per 1000 litri consumati ( uso Eni diesel + ) più una 50 di euro di additivo bardahl topdiesel. Consumo medio reale di circa 17 km/L. Cosa mi piace, dopo questi km? Il comfort, i costi di gestione molto umani, la sensazione di sicurezza e l’elasticità di marcia dovuta anche all’utilizzo di gasolio e additivo diversi da quelli più diffusi. Lo spazio interno per i passeggeri, che sono quasi sempre soddisfatti, il bagaglio da 500 litri circa molto ben sfruttabile. Continua a non piacermi la dinamica di guida, migliorata sicuramente rispetto al setup iniziale, merito anche delle Toyo Tr1 accoppiate con le ruote Giulia. Lo sterzo è troppo vago, ha un angolo morto iniziale fastidioso ed è praticamente perfetto per i percorsi autostradali ma un pianto nel Misto. Poco male, non è un auto adatta alle curve, come scritto già in precedenza.
  15. Parma, adoro. Ci ho vissuto 3 anni della mia vita, la ricordo cara ma con una qualità della vita elevatissima, almeno nel triennio 1999-2002. Inoltre è situata in un punto strategico, vicina alle montagne per le vacanze, alle grandi città come Milano/Firenze/Bologna. L’autocamionale della Cisa, nonché l’omonimo passo con tanto di dedica ad Enzo Ferrari, che ricordi 😍. Ci penserei non due ma tre volte a lasciare Parma.
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