Tutti i contenuti di xtom
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Mi si è ristretta la coupè
- DS Automobiles N°8 2025
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Stop auto diesel Euro 5 in Pianura Padana
Per curiosità la mappa dei livelli medi di NOx del 2005 e del 2022, la situazione è migliorata, ma la pianura padana resta il fanalino di coda Anche sui PM2.5 non siamo bessi bene Se guardiamo alla situazione complessiva della qualità dell'aria siamo messi malissimo
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Come sei caduto in basso Quattroruote
Sono proprio curioso di vedere che direzione prenderà Alessandro Lago, perché da quel che ricordo in Motor1 e nella consorella InsideEV era molto meno critico sulle EV di quanto lo sia sempre stato Pellegrini. Tra i 2 ci ballano 20 anni, una differenza d'età non da poco.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Non l'ho tirato fuori io il paragone con la gamma VW, è stato preso come riferimento per i tipi di auto che vendono di più. Nel gruppo Vag hanno la T-Roc e la Formentor che sono C crossover che vendono molto, visto che Alfa si è "abbassata" a fare la Junior non vedo perché non dovrebbe fare una C crossover, secondo me venderebbe più di Junior e di Tonale. Per me comunque, come detto già altre volte, il brand di riferimento di Alfa come gamma e come stile dovrebbe essere Mazda, che ha una spider economica, una B-SUV, una crossover di segmento C e poi su a salire.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Infatti manca la T-Roc di Alfa, la Junior è una B-SUV come la T-Cross e la Tonale è una C-SUV come la Tiguan.
- I prossimi modelli Alfa Romeo
- I prossimi modelli Alfa Romeo
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Fiat 500 Hybrid 2025
La Jazz è praticamente un’elettrica ricaricata a benzina. Ha un’ibrido serie la cui trazione è quasi sempre affidata esclusivamente al motore elettrico, è del tutto priva di cambio o del ruotismo epicicloidale delle ibride full, ha solo una frizione automatica che ad elevate velocità accoppia il motore termico direttamente alle ruote perché in quel frangente risulta più efficiente, altrimenti il motore termico viene usato solo per ricaricare la batteria.
- Fiat 500 Hybrid 2025
- Fiat 500 Hybrid 2025
- I prossimi modelli Alfa Romeo
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[CHN] Xiaomi YU7 2025
- Fiat 500 Hybrid 2025
- Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
- Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Dipende dalla configurazione dell’impianto, tutti quelli connessi in rete e incentivati devono immettere in rete. Esistono però anche impianti ad isola disconnessi dalla rete e in caso di blackout anche un impianto connesso per emergenza può essere commutato ad isola. D’altra parte gli UPS esistono da decenni proprio per queste eventualità. Dal punto di vista macroscopico hai ragione, difficilmente le aziende energivore le potrai alimentare solo con le rinnovabili, ma dal punto di vista microscopico già oggi ci sono molte realtà off-grid. Nulla vieta che chi può nel suo piccolo possa rendersi energeticamente indipendente, con fotovoltaico e accumulo. I prezzi stanno calando rapidamente, ormai si trovano pannelli da 500 W a 60 €, mentre le batterie di accumulo si trovano a 200 €/kWh, ma potrebbero scendere ulteriormente dato che i prezzi delle celle sono molto più bassi. Anche i condomini possono installare pannelli fotovoltaici e accumulo creando un mini comunità energetica per tutti i condomini.- Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
- Fiat 500 Hybrid 2025
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- Fiat 500 Hybrid 2025
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- Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
La mobilità totalmente elettrica significa 40 milioni di auto elettriche in circolazione e 0 termiche, che non significa vendere il 100% di elettriche, significa sostituite tutto il parco auto esistente, se il ban del 2035 restasse valido significherebbe almeno il 2055-2060, quando si stima il consumo di elettricità necessario sarà meno del 20% in più dell'attuale. Se non siamo in grado di aumentare la capacità della rete elettrica del 20% in 30 anni siamo messi proprio male come paese. Che poi chi ha la possibilità mette il fotovoltaico e ricarica a casa o in azienda senza gravare sulla rete e sulla produzione di energia. Tra l'altro proprio per supplire a questi blackout anche i condomini farebbero bene a mettere un impianto fotovoltaico, magari con accumulo, per cui intanto potresti usare il condizionatore risparmiando e gravando meno sulla rete, ma in futuro adeguare l'impianto di riscaldamento con pompe di calore e contribuire alla riduzione delle emissioni e dell'importazione di energia da fonti fossili. E' un circolo virtuoso, non ci sono motivi validi per restare chiusi nel circolo vizioso dei fossili in cui ci siamo ficcati.- Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Mi tocca ridire una cosa detta e ridetta, visto che caldo e maggior richiesta di energia sono la causa di questi blackout localizzati già oggi, adeguare e rinforzare la rete elettrica è comunque necessario e lo si sta facendo già da anni, dove si è già intervenuti questi blackout non si sono più verificati. Tutti questi lavori sono per definizione non delocalizzabili, quindi portano occupazione locale, ma anche i componenti utilizzati sono di produzione europea, i piccoli trasformatori MT/BT sono di solito prodotti in Italia, visto che il loro peso ne rende sconveniente il trasporto su lunghe distanze, a maggior ragione i grossi trasformatori AT/MT. Anche l’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per le auto elettriche porta occupazione locale e le più diffuse colonnine HPC sono prodotte dall’Italiana Alpitronic. Tutte queste cose tra l’altro sono già da anni finanziate con i fondi del PNRR, perché sono degli investimenti, mentre continuare ad importare e bruciare petrolio è un triplo costo, il primo è quello operativo, il secondo è quello sociale dovuto alle emissioni inquinanti e climalteranti, maggior costi per sanità e dissesto idrogeologico, il terzo è quello geopolitico che ci rende dipendenti dalle importazioni di petrolio da stati che ci minacciano continuamente di chiudere i rubinetti.- Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione
Le prime TV piatte, così come i primi smartphone costavano 10 volte di più delle TV a tubo catodico o dei cellulari, per cui ci sono voluti alcuni anni prima che le economie di scala li rendessero competitivi e li sostituissero completamente anche nelle fasce basse. Dalle case però sono spariti i TV a tubo catodico da 14 o 20 pollici e sono entrante TV LCD da 24 pollici a 50 pollici e oltre, così come dalle tasche sono usciti i cellulari che telefonavano e basta e sono entrati dei piccoli computer che fanno di tutto e di più. Per quanto riguarda il prezzo delle elettriche sappiamo già da tempo che dal segmento D in su costano molto meno delle equivalenti termiche. Per il segmento C siamo ormai alla parità di prezzo, due miei vicini hanno acquistato una berlina di segmento C con ibrido da 150 cv e trazione anteriore spendendo oltre 40 k più optional, la mia elettrica full optional con trazione posteriore da 270 cv già di listino costa leggermente meno, ma con gli incentivi ho speso meno di 30 k. D'altra parte se la Pandina ibrida è equiparabile al Mivar da 14 pollici o al Nokia 3310, la Grande Panda elettrica è come un LCD da 24 pollici o come un Nokia 6630, dei prodotti di transizione. Per rimanere nel paragone è un po' come pretendere che uno smartphone da 50 € abbia uno schermo OLED da 5 pollici, faccia video in 8K su una memoria da 100 TB, ma soprattutto che abbia una batteria che duri un mese e si ricarichi in un minuto. Ad ogni modo già oggi anche nel segmento A una Leapmotor T03 con la sua piccola batteria fa lo stesso servizio del 90% delle Pandine in circolazione, ma a parità di prezzo offre molto di più.- Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione