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xtom

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Tutti i contenuti di xtom

  1. In effetti sabato ne avevo una bianca che mi seguiva, fortunatamente con scudetto nero e non bianco. Quella che avevo osservato bene parcheggiata era grigia e poi credo di averne vista una verde. Stranamente credo di non averne viste rosse in strada, quando sarebbe il suo colore.
  2. In numeri assoluti è vero, tant’è che la media di immatricolazioni BEV in tutta Europa è attorno al 14%, che comunque è oltre 3 volte quella italiana. Mio figlio è appena tornato da un viaggio in Portogallo, mi ha detto che è pieno di auto elettriche e io conoscendo i numeri gli ho risposto che non mi sorprende dato che là le immatricolazioni sono al 20%. Mi ha però risposto che a Porto tutti i taxi che hanno preso erano elettrici, secondo lui in centro l’80% delle auto erano elettriche, forse hanno delle limitazioni ambientali, moltissime sono BYD ma in generale molte sono cinesi. Eppure i portoghesi hanno un reddito procapite che è il 30% più basso di quello italiano. Tra l’altro in Italia abbiamo un parco circolante molto elevato e di conseguenza vetusto, ci sono più di 2 auto ogni 3 abitanti, che vuol dire che in media ogni famiglia ha 2 auto, quindi anche il “problema” dell’autonomia ridotta delle elettriche è molto marginale dato che alla bisogna c’è spessissimo una seconda auto termica da poter usare. Adesso che stanno uscendo le segmento A e B elettriche a prezzi più concorrenziali, con “sconti” che suppliscono alla mancanza di incentivi le immatricolazioni in Italia sono salite al 5%. Il grosso problema italiano semmai sono i costi di ricarica molto alti alle colonnine pubbliche che scoraggiano chi non può ricaricare a casa, questa forse è la principale differenza con gli altri paesi europei, dove la mobilità elettrica non è osteggiata dal governo e dalle aziende energetiche partecipate dallo stato.
  3. Oltre ai miglioramenti continui sull’efficienza ed il rendimento di tutto il sistema, ci sono anche da considerare i progressivi miglioramenti in termini di riduzione delle dimensioni, riduzione del peso, riduzione dell’utilizzo di materiali costosi, che si traducono in una riduzione di costi. Per le prestazioni poi ci sono anche i progressi sul numero di giri massimi raggiungibili, ad esempio i motori anteriori della Ferrari SF90 raggiungono i 30.000 giri/min e pesano meno di 13 kg.
  4. Se si parla di BEV e di Europa allora bisogna considerare che la situazione nel 2024 era questa. Basare tutte le considerazioni sulla realtà italiana completamente marginale è assai fuorviante. A tal proposito riporto anche l’editoriale del direttore di QR che per la prima volta condivido. Il problema non è tecnologico e nemmeno economico, ma è soprattutto culturale.
  5. Foto scattata da mia moglie ieri a Torino
  6. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    Chiedevano l'impressione di chi l'aveva vista e ho dato la mia impressione, che ovviamente è soggettiva. Tra l'altro ho dimenticato di citare la bellezza dei fari posteriori così squadrati e tridimensionali, ma anche così sporgenti che mi sembrano molto delicati, la scorsa estate una grandinata ha bollato diverse auto, tra queste ho visto una 2008 che aveva i fari posteriori sporgenti come la Panda completamente perforati dalla grandine, cosa che non era successa alle altre auto con i tradizionali fari incassati. Negli anni '80 ero piccolo, ma la prima Panda me la ricordo bene, era anche all'epoca presentata come auto spartana ed essenziale, dal prezzo economico, ma molto più spaziosa rispetto alle auto economiche dell'epoca. In questo trovo la Grande Panda degna erede della prima Panda, più grande e spaziosa delle auto di pari prezzo, ma allo stesso tempo anche essenziale, che non è necessariamente una connotazione negativa. Nella sua semplicità la prima Panda aveva l'eleganza del minimalismo con il tessuto anche sulla plancia con il pratico tascone. Sarà solo una fissa personale, ma non mi sembra di ritrovare la stessa eleganza minimalista in questo arlecchino di ben 5 tonalità diverse di colori
  7. xtom ha risposto a Osv in Fiat
    Avevo visto in strada la rossa con i cerchi bianchi il giorno dello shooting fotografico, in mezzo alle altre auto sembrava molto alta e piazzata, sarà il fatto psicologico che chiamandosi Panda ti aspetti qualcosa di più compatto. L'ho vista anche esposta al salone di Torino, ma c'era talmente tanta gente intorno che era impossibile percepire l'aspetto complessivo, poi era in quel giallino senape che proprio non mi attira. Recentemente ho visto diverse C3 in strada e le proporzioni sono quelle, auto molto scatolose che sembrano anche molto spaziose a discapito della sensazione di solidità, come da tradizione Panda, però su un segmento superiore. Visto che la Avenger ha preso 3 stelle all'EuroNCAP non mi stupirei se C3 e Panda ne prendessero 2, poi magari con ADAS e opportuni rinforzi dove conta potrebbero prenderne anche di più. Per gli interni invece li ho visti bene solo in foto, secondo me anche quelli della base sono troppo poco sobri con quella cornice giallognola che farà tanto anni '80, ma per me è orripilante. Si spera in versioni con interni ancora più spartani senza inutili accozzaglie di colori.
  8. Tutto dipenderà dal prezzo, perché se lo tengono alto come l'elettrica i numeri non saranno come quelli della precedente serie termica. Il confronto di prezzo dell'elettrica a parità di allestimento con le concorrenti eco-chic più grandi e spaziose è imbarazzante, per rilanciare le vendite occorreva prima di tutto una revisione dei prezzi e l'adozione delle batterie LFP presenti su Grande Panda. https://www.drivek.it/confronta/fiat-500-electric/renault-renault-5-e-tech-electric/mini-mini-all-electric?vehicleHistoricalId=1000325953|1000446440|1000369464
  9. Non è male come linea, sembra un po' una Yaris Cross e anche come dimensioni siamo li Lunghezza 4,13 m, larghezza 1,75 m, altezza 1,60 m contro
  10. In effetti la larghezza mi sembrava strana, ma è quella che riporta anche il sito Dacia, credo sia una strana misura con specchietti ripiegati che solitamente nessuno utilizza. Ad ogni modo è l’altezza e la minor rastremazione verso l’alto della C3 che le da un aspetto più scatoloso e la fa sembrare più grande.
  11. Penso di si, infatti ho comprato la Mercedes dei poveri fatta in Cina ed è elettrica 😂
  12. nella discussione ha aggiunto xtom in Toyota
    Si chiama C-HR+ il nuovo crossover elettrico di Toyota, che a dispetto del nome ha poco in comune con il celebre crossover ibrido. Sarà proposta con powertrain differenti di cui uno con doppio motore e la trazione integrale. La versione base a trazione anteriore ha motore da 123 kW (167 CV) abbinato ad una batteria con una capacità di 57,7 kWh. In alternativa c’è una motorizzazione da 165 kW (224 CV) alimentata da un accumulatore da 77 kWh. Infine, al top di gamma c'è la versione con doppio motore da 252 kW (343 CV) abbinata ad una batteria da 77 kWh. Per questo modello più performante, Toyota dichiara un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi.
  13. Credo sia più una questione di percezione delle proporzioni
  14. Segnalo questo interessante articolo della Gazzetta sui prezzi delle auto rapportati agli stipendi medi. https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/storie/21-02-2025/auto-e-potere-d-acquisto-che-cosa-e-cambiato-dal-1970-a-oggi/oggi.shtml
  15. La cosa strana è che nei giorni scorsi circolava la notizia di una Sandero elettrica, quindi una segmento B, mentre questa sarebbe una segmento A-UV, come la Spring, che però non sostituirà, almeno subito. Sembra che sarà derivata dalla Twingo EV, quindi per creare economie di scala e magari prodotta in Europa per aggirare i dazi a cui la Spring dovrebbe essere soggetta.
  16. Emergono altri dettagli: Batteria LFP da 42,1 kWh, leggermente meno di eC3 è Grande Panda Trazione posteriore con 140 cv, ripartizione pesi 50:50 Frunk da 92 litri, il più grande della categoria Progettata per avere 5 stelle EuroNCAP Prezzo in Cina da 148,800 yuan circa 19.500 € Consegne da Aprile, lancio anche in Europa nel Q2.
  17. Inchiesta Der Spiegel: “Così i big del petrolio spingono gli e-fuel, impossibili da produrre a basso costo” https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/11/inchiesta-der-spiegel-cosi-i-big-del-petrolio-spingono-gli-e-fuel-impossibili-da-produrre-a-basso-costo/7873572/ https://www.businessonline.it/news/le-falsit-e-le-bugie-delle-societ-petrolifere-sui-carburanti-scoperte-da-una-inchiesta-di-der-spiegel_n76421.html
  18. Insisti sempre su questa cosa come se il contributo delle rinnovabili fosse costante, mentre la capacità installata è in continua crescita, così come la produzione. Tra l’altro molti automobilisti elettrici hanno anche un impianto fotovoltaico e viceversa. Con il tasso di adozione delle elettriche in Italia non c’è rischio che sia necessario ricorrere ad ulteriore gas.
  19. Come al solito si fa cherry picking, si prende un dato e lo si mette come valore assoluto, senza guardare i livelli globali ed i trend. La China per esempio sta leggermente aumentando la produzione di energia elettrica da carbone, ma sta aumentando molto di più quella da rinnovabili, facendo cherry picking la Cina ha la centrale idroelettrica più grande del mondo da 22.500 MW, equivalente a circa 100 turbogas a ciclo combinato. Il trend di capacità installata della China è questo Invece di distruggere bisognerebbe parlare di riconvertire un settore da anni in declino, mentre altri settori sono in crescita, ad esempio proprio quelli delle energie rinnovabili, delle infrastrutture elettriche e di ricarica.
  20. Tornando al discorso accumulo poi c'è da considerare che le stesse auto elettriche possono dare il loro contributo con il V2G Ci sono startup che prevedono di remunerare l'energia immessa in rete dalle auto mentre sono parcheggiate e sono collegate ad una colonnina, quindi potenzialmente offrono di viaggiare gratis. Immaginate un parcheggio, ad esempio sul posto di lavoro, con le auto elettriche connesse alle colonnine per almeno 8 ore, su ogni auto viene impostato il livello di carica desiderato e la colonnina intelligente fa si che l'energia venga immessa e prelevata a seconda delle esigenze garantendo comunque alla fine della giornata il livello di carica desiderato.
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