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led zeppelin

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  1. Ma la proposta tradizionalista e più attenta ai costi sarà la nuova Panda. Questa 600 è pensata più come alternativa semi sfiziosa/sfiziosa, più dalle parti di Yaris cross che non Duster.
  2. Secondo me la clientela anziana e non che cercherà il mezzo di sostanza e prezzo relativamente contenuto sarà più interessata a nuova Panda, questa 600 la vedo rivolta ad una clientela un po' più attenta all'immagine e al design, in linea con la filosofia 5oo, e pertanto tendenzialmente disposta a spendere anche un po' di più. Anch'io credo che per questa ragione (e per la solita vendita alle flotte), il cambio manuale avrà vita un po' più lunga su Panda. Ma parliamo di pochi anni comunque. La strada ormai è tracciata.
  3. Si, per ora lo è. Volendo, plug in ci sarebbe la nuova Prius, ma con una capacità di carico inferiore e con una modalità di ricarica non per tutti.
  4. Chi è anziano spesso e volentieri è più conservatore, soprattutto se cambiare significa mutare abitudini talmente risalenti che rappresentano una certezza, anche quando a conti fatti ne trarrebbero vantaggio.
  5. Diciamo che Scala col 1.6 TDI rispondeva alla vecchia esigenza di montare diesel un po' dappertutto, superutilitarie incluse . In effetti il 2.0 depotenziato su Scala avrebbe avuto un suo senso, ma evidentemente le politiche di marketing hanno visto le cose diversamente.
  6. Sicuramente Kamiq è la sua prima concorrente interna. Ma il senso di Scala all'interno della gamma Skoda (offrire ai clienti una segmento C con un volume in meno e in generale meno impegnativa rispetto a Octavia) ne è allo stesso tempo il suo limite principale "in alto". Dopo tutto Octavia viene venduta prevalentemente wagon, e i suoi 4,70 metri di lunghezza sono praticamente lo standard del segmento (vedere Focus o Astra). E credo che la mancanza del 2.0 TDI sia imputabile allo stesso ragionamento (vuoi il motore da stradista? Allora prendi la stradista per definizione della casa). Dopo di che, sono d'accordo, nel suo la Scala è un'auto molto pratica e sensata. In un certo senso, mi ricorda le Volvo di un tempo.
  7. Ho utilizzato volontariamente un'iperbole (ma in realtà forse solo fino ad un certo punto) e per un motivo ben specifico. Dall'epoca del boom fino agli anni novanta (in alcuni casi anche fino ai duemila) abbiamo guidato tranquillamente e senza batter ciglio auto che erano sprovviste di climatizzatore. Quando circa 30 anni fa iniziò a diffondersi anche nelle auto diciamo popolari, non era raro sentir dire "Eh ma che me ne faccio del climatizzatore, sono tot anni che guido, mai avuto bisogno" "Ma se tiri giù tutti finestrini è la stessa cosa" "Guarda quanto costa" "Eh sì ma poi se la accendi la macchina devi scendere a spingerla" oppure "Se la accendi consuma come una petroliera" "Guarda che con l'aria condizionata poi ti prendi la broncopolmonite ". Ma chi l'ha provata, un'auto con aria condizionata, poi non ne è più voluto scendere. Da optional, nel giro di un decennio si è totalmente imposto come "dotazione di serie" e oggi un'auto sprovvista di aria condizionata sarebbe improponibile per il 99,999999% della popolazione. Con il cambio automatico, fino a 10-15 anni fa era normale sentirsi dire "Ma mi hai visto? Ti sembra forse che mi manchi una gamba o un braccio?" "Guido da trent'anni, mai avuto bisogno del cambio automatico " (bis) "Ma alla fine è la stessa cosa del cambio manuale, serve solo a spillare soldi" (quasi bis) "Si ma guarda quanto costa" (bis) "Eh ma consuma di più " (bis) "A me fa paura un'auto che cambia da sola" o meglio ancora "è pericolosa" (quasi bis della broncopolmonite). Adesso, pur non avendo sicuramente raggiunto la stessa diffusione del climatizzatore, chi ha guidato o meglio ancora posseduto un'auto con cambio automatico, anche senza amarlo molto difficilmente è disposto a rinunciarvi, se rischia di doverlo fare. Io stesso avendo in casa sia un'auto a cambio automatico che una con cambio manuale, pur amando il cambio manuale e avendo gradito pagare di meno per averlo, avrei sentimenti contrastanti a rinunciare all'altra con cambio automatico, specialmente guidando in città. Diciamo che fortunatamente interverrà il legislatore a risolvere i miei dubbi esistenziali 😄.
  8. Jeep è semplicemente uscita prima, e con ancora il 1.2 termico con cambio manuale a magazzino. Vogliamo vedere che durerà ancora per poco e poi per magia rimarrà solo Mhev +automatica ? Sul fatto che c'è gente che fa poca città o in cui si cambia poco, verissimo. Ma siamo sicuri che coincida con il profilo del settantenne in questione 😄? Scherzi a parte, nessuno nega che oggi il cambio manuale consenta ancora un risparmio all'acquisto. Ma non sarà più così nel giro di pochissimi anni. E a livello di industrializzazione di un mezzo nuovo di palla, costa meno toglierlo direttamente ora invece che tenerlo come opzione per qualche anno, guadagnandoci pure meno. A meno che i volumi di vendita non lo giustifichino. Ma su un'auto da 22-25mila euro, balla si e no il 10% del valore complessivo. Se ragionassimo così, tanto varrebbe proporre anche l'opzione "no clima manuale", perché tanto il suddetto cliente l'auto la guida sempre con i finestrini aperti :D?
  9. Non diversamente, da quel che ricordo, da Golf IV. Ma anche senza andare così tanto indietro nel tempo, tra i costruttori di auto generalisti attorno (Vag, Renault, solo per parlare degli europei) il livello medio si è gia alzato abbastanza rispetto a 10-15 anni fa, e l'unico concorrente che offriva effettivamente prodotti superiori alla media in termini di guidabilità (Ford), ne sta completando la consegna alla storia.
  10. Ma infatti a quel punto, se non già prima, scompariranno. Oggi come oggi un'auto nuova con cambio manuale è di fatto equivalente ad un'auto venduta senza marmitta catalitica all'inizio degli anni '90. Il vantaggio (ad oggi, ancora) è essenzialmente uno: il costo. E si, anche a me piace di per sé il cambio manuale, specialmente se ben fatto e manovrabile, e in certi frangenti è persino divertente. Ma sono comunque consapevole che è in via d'estinzione, oltre a dover cogliere gli innegabili vantaggi dell'automatico.
  11. Ma qualcuno è consapevole che nel giro di qualche anno il cambio manuale non esisterà più, e che su un modello nuovo che viene presentato nel 2024 può trovare come unica ragion d'essere quello di spingerne le vendite a costo "un tanto al chilo" a flotte (in particolare autonoleggi)?
  12. Aggiungiamo poi che, storicamente, Peugeot ha tirato fuori fuori auto di tutto rispetto sotto il profilo della dinamica, penso a 205, 405, 106 o 306, giusto per citare le prime che mi vengono in mente. Che poi si siano per un certo periodo persi un po' per strada è vero, ma le ultime generazioni di 208-308-508 sono tornate molto vicino a quei livelli.
  13. Comunque la differenza di listino tra una Scala base (1.0 95 CV) e una Octavia base (1.5 116 CV) si aggira intorno ai 3000 euro. Non un'enormità, tutto sommato.
  14. Diciamo che l'andazzo è un po' quello per gran parte dei marchi. Il suvetto di (mezza) classe inferiore che ha rubato quote alle medie di (mezzo) segmento superiore. Nel caso di Scala, credo che nemmeno abbia aiutato la compresenza di Octavia, che, specialmente per macina chilometri e famiglie in cerca di spazio (almeno la wagon), è ancora la prima scelta.
  15. L'unica che si è salvata è stata Mazda, che ha tagliato la corda al momento giusto.
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