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Yakamoz

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Tutti i contenuti di Yakamoz

  1. Verstappen in Ferrari? Ecco una lista dei buoni motivi per fare il grande salto a Maranello: 1) perché è meglio perdere con la Ferrari che vincere coi bibitari; 2) perché Modena è la terra dei motori; 3) perché il pubblico di Monza è il più caloroso del mondo; 4) perché come si mangia in Italia non si mangia da nessun’altra parte; 5) perché noi ci abbiamo il mare e il sole; 6) perché siamo la scuderia più bella del mondo. Parola di #tifosiiiih #essereferrari #grazieenzo #madeinitaly Sono sicuro che Max alla 1) e alla 2) ha tenuto duro, ma alla 3) ha sbracato e ha firmato il precontratto in bianco.
  2. Ragazzi vi prego, #33, #44, #16… non vi seguo. Diamogli un nome 😄
  3. Considerazioni in rigoroso ordine sparso: com'è che tutti i circuiti in calendario devono indebitarsi per adeguarsi alle esose richieste della FIA, e poi Zandvoort può tenersi quella pit lane oscena? L'anno scorso Sainz si beccò un unsafe release soltanto perché per uscire dalla sua piazzola (coi meccanici del team vicino che si erano messi belli spaparanzati) dovette fare una manovra lentissima tipo uscita dal parcheggio; a proposito di Sainz, vincitore morale della gara!!! Riuscire a menare quel paracarro sotto la pioggia fino al traguardo con Hamilton che gli succhiava la ruota in ogni centimetro di pista vale la riconferma perpetua. Scherzi a parte: la stagione di Sainz fin qui è ottima, è stato costante, veloce (di gran lunga il miglior secondo pilota rispetto a Russell e Perez) e soprattutto presente quando la squadra non ha potuto contare su Leclerc. Alonso che te lo dico a fare. Negli anni non è venuta meno la creatività del suo stile di guida, come è stato giustamente evidenziato dalla telecronaca (sorpasso all'interno della parabolica ieri, sorpasso opposto - all'esterno - nella stessa curva due anni fa). Resta nella memoria il bellissimo sorpasso all'esterno a Barcellona nel 2012, al primo giro. Vedere il suo faccione vecchio e rugoso gioire sul podio è stato un'immagine simpatica e credo un bell'insegnamento. Doverosa citazione pure per il Gasly, e per l'Alpine in generale che cambia i vertici più in fretta della Ferrari ma non sembra dolersene. Osservazione sulla RB. Dire che questo gp è stato incasinato è dire poco. Eppure il vincitore è sempre lui, e per poco non ci scappava la doppietta. E' vero che partire primi e avere di gran lunga la migliore macchina (con l'asciutto, col bagnato, col bagnato che si asciuga, con l'asciutto che si bagna...) aiuta non poco a trarsi d'impaccio. Ma qui evidentemente c'è anche dell'altro. C'è un talento tale (parlo di team) che se ne frega della fortuna e della sfortuna. Onore al merito...
  4. Niente da fare, curva 1 di Spa è una maledizione perpetua per la Ferrari. Peccato, oggi c’erano i mezzi per dare una doppia pettinata a Hamilton.
  5. Finalmente si è scoperto il modo per riaprire la sfida per il campionato: ad ogni partenza bisognerebbe avere l’accortezza di mirare alle pance delle RB, basta mezza ruotata e si aprono come un cocomero.
  6. Vediamo come va oggi e soprattutto domani. La questione è proprio la durata delle gomme con assetto scarico, ma ci sono altre n mila variabili su questa pista che potrebbero incidere, in primis le basse temperature. Se domenica fanno bene, vuol dire che qualcosa ci hanno capito. Se non ci capisci nulla è probabile che andrai male su una pista favorevole, ma è impossibile che andrai bene su una pista ostica. Quanto al prendere rischi, è innegabile che sia uno dei vulnus della Ferrari. Lì dentro c’è un po’ l’atteggiamento generale a pararsi il culo piuttosto che ad assumersi le responsabilità, e questo da anni. Vediamo se stavolta azzardare un po’ con gli assetti è un rischio calcolato oppure una mossa disperata come l’anno scorso. Ciò detto, non voglio dar l’aria di quello ottimista per la gara, perché è lungi da me.
  7. Magari un mezzo giro di vite in più gliel’hanno dato, ma di sicuro hanno scaricato molto la macchina, rischiando un po’ per il passo gara (e questo sarebbe anche coerente con la richiesta di Vasseur di prendersi qualche rischio). Infatti alla velocità di punta super corrisponde una prestazione non esaltante nel settore centrale. Benissimo così, per me. Almeno non si rimane inchiodati dietro alle macchine più lente per tutta la gara. E malgrado il bagnato/umido la macchina si è dimostrata decente.
  8. Dove avrei detto una cosa simile? Ho fatto un post che parlava di tutt'altro, men che meno di danari, redditi alti e cose simili. Godiamoci il venerdì sera, dai
  9. In montagna piove sempre, non c'è molta scelta.
  10. Perdonami, non ho capito l'obiezione.
  11. Avesse mai portato a casa mezzo ricorso vinto, l'ex uomo FIA...
  12. Credo che il design cambi in funzione di come cambia la concezione dell'oggetto che viene venduto. Mercati sempre più ampi, vita media sempre più breve, tecnologia sempre più dominante, economie di scala sempre più necessarie, normative sulla sicurezza sempre più stringenti. Sul banco degli imputati metto soprattutto crisi dell'automotive e allargamento dei mercati: sbagliare un modello (o farne uno troppo avanti per i tempi) è ormai proibito. Questo porta nel migliore dei casi a ricercare la pulizia e la semplicità massime, e nel peggiore la banalità, l'apparenza e in definitiva il minimo comun denominatore estetico buono dall'Asia all'America. In definitiva il problema, secondo me, è la paura di sbagliare. Per questo si cerca di supplire alla povertà creativa con dei surrogati di aggressività: estrattori finti, scarichi finti, prese d'aria finte, fiancate inutilmente e incoerentemente tormentate... Tanto, dice, ormai la macchina non se la compra quasi più nessuno, tra noleggi e car sharing. Non conta più il fattore passionale ma lo scopo, il consumo, e soprattutto l'idea che tutto sia "di passaggio", subalterno ai tempi di obsolescenza della tecnologia. La smartphonizzazione del mondo. Ricordo una vecchia discussione in cui mi si obiettò: anche negli anni '60 esisteva la 500, che era né più né meno un mezzo di trasporto, pura funzione e zero stile. Eppure la 500 era tutto tranne che non-stile, era l'esatto contrario: era la funzione stessa che diventava estetica e quindi bellezza. Per non parlare della meccanica: il motore necessitava di cure e manutenzioni, la guida richiedeva a chiunque (donne, anziani, poeti, ricchi, poveri...) delle abilità oggi sconosciute. La macchina era una conquista, per questo generava passione. Adesso è quasi un fastidio, e genera indifferenza. E viene concepita per una clientela indifferente (allo stile, alle soluzioni meccaniche ecc.).
  13. I prodotti di Elon Musk vengono venduti per ragioni che sorvolano l'estetica. E' un must have, una sorta di esperienza lisergica collettiva. E' quanto di più vicino alla merda d'artista. Potrebbe anche fare un veicolo a forma di merda e chiamarlo la Stronzomobile, e probabilmente venderebbe lo stesso. Piuttosto, quelli di Stellantis dovrebbero imparare seriamente da lui come presentare un veicolo che verrà commercializzato anni e anni dopo senza diventare gli zimbelli dell'automotive.
  14. L'unica cosa che mi consolava di questa stagione orribile era che, se la Ferrari andava male, quantomeno avrei rivisto dopo anni Alonso lottare di nuovo nelle posizioni che gli competono. Bilancio: la Ferrari fa schifo, e la Aston ancora di più. Hamilton mio eroe per tutto il weekend. A rischio eliminazione in Q1, poleman in Q3 con un giro assurdo. Muscolose dichiarazioni del tipo: "lasciar passare Verstappen? Assolutamente no". Domenica mattina durante il warm up si affianca a Verstappen all'uscita della pit lane per passargli davanti (ricordate Alonso con Schumacher a Magny Course nel 2006? Peccato che quella volta i due si contendessero davvero il mondiale): allo scattare del verde Hamilton parte via a razzo, Verstappen con ostentata nonchalance rilascia languidamente la frizione e si immette paciosamente in pista senza colpo ferire. E infine la gloriosa partenza, dove le tre macchine dietro di lui gli sono praticamente passate sopra. Peccato solo che via radio abbia comunicato un laconico "sorry guys" e non "he pulled me out of the track - there's some dangerous driving - controllate i track limits - in curva 3 e 4 ha sforato il budget cap..." sennò lo spettacolo sarebbe stato completo. Momento top della gara: la partenza di Sainz. Peccato per i 69 giri successivi... (non certo per sue colpe).
  15. stressa e riduce la vita della batteria, a lungo andare. Io sulla mia storica ho lo staccabatteria e va benissimo, la uso se va bene una volta ogni due mesi e dopo anni la batteria è ancora in perfetta efficienza. Ma parliamo di un’auto di un quarto di secolo fa, in cui puoi staccare e riattaccare senza problemi di codici, autoapprendimenti e centraline che impazziscono.
  16. Il mantenitore di carica alla lunga fa più danni che altro. Piuttosto monterei una batteria nuova di qualità e me ne andrei tranquillamente via per un mese. È un investimento che sfrutterai anche per tutte le prossime occasioni negli anni a venire.
  17. Senza nulla togliere ai demeriti della macchina, ma qui a me sembra che i problemi maggiori vengano dalle teste. Una macchina sbagliata avrà tipi di circuito in cui farà schifo e altri in cui farà un po’ meno schifo. Invece, degli ingegneri incapaci tendenzialmente faranno schifo dappertutto, perché anche se la pista è sulla carta congeniale al mezzo meccanico, mancherà sempre la comprensione dei dati e il conseguente lavoro di set up. Perfino la RB al venerdì fatica a ingranare su certe piste (quindi significa che hanno cannato la preparazione al simulatore), ma poi al sabato hanno già aggiustato tutto. Vedi anche Mercedes, che alla domenica mette sempre tutto insieme. In Ferrari invece pare che anche le variabili che dovrebbero in qualche modo favorirla, si trasformino in altrettanti rompicapo.
  18. Tra l'altro, le prove libere del venerdì non furono affatto incoraggianti. Ma fecero un lavorone tra venerdì e sabato perché in qualifica la macchina cambiò radicalmente in meglio, superando anche le previsioni.
  19. Dovevano chiamarla Santa DeFEnder. Però, nel ramo autobus, il trofeo della bruttezza resta di diritto alla Wagoneer.
  20. A parte la vaga somiglianza estetica sono due auto completamente diverse, tra l'altro nate a diversi anni di distanza l'una dall'altra. Pure la fascia di mercato cambia: la Y10 era una segmento B "premium", la Cinquecento una segmento A generalista. Per cui non esisteva possibilità di sovrapposizione.
  21. Ho detto dieci tanto per dire un numero. Significa: "quando verrà il momento". E comunque io, uno come Max Verstappen, aspetterei prima di darlo per pensionato sicuro tra pochi anni. E' il sogno di tutti!
  22. Non capisco nemmeno quale sia l'interesse della RB, che il suo investimento lo ha fatto in maniera chiara, anni fa (chiedere a Ricciardo) e adesso si trova nella migliore condizione possibile, quella della combinazione macchina vincente-pilota in stato di grazia-no concorrenza interna. Poi quando il secondo pilota diventa troppo smonato lo si cambia con un altro di belle speranze e poche pretese. Potrei capire la cosa fra dieci anni, quando Verstappen sarà in odore di pensione e servirà il sostituto. Ma allora la scelta sarà sul nuovo Norris/Leclerc/Frà Cacchio da Velletri degli anni '30, non su quelli attuali, coetanei di Max.
  23. - Potrò riavere il mio posto? - Proprio il suo posto no. Ma le diamo qualcosa in più, e cioè, oltre al nostro perdono, la gioia purificatrice di meritarselo. Lei ricomincerà dal gradino più basso della carriera, Ricciardo. Noi la riassumiamo come… pilota Alpha Tauri.
  24. Si parla dell'eccessiva prudenza o degli errori strategici, e non escludo né l'una né gli altri, ma secondo me ieri era la classica gara in cui per come la giri, il risultato era già scritto. Unico fattore oggettivamente sfortunato, la safety car. Senza quella probabilmente non avrebbero chiuso 9° e 10°. Come sarebbe andata con le soft? Boh, forse li avrebbero aiutati, forse si sarebbero sbrindellate dopo pochi giri. Leclerc non aveva palesemente passo gara. Sainz era meno sotto i riflettori, ma a parità di gomma Hamilton lo stava (lentamente) raggiungendo nel primo stint. La conferma che su certi tipi di circuito la macchina non va proprio. La prestazione della McLaren è stata eccezionale, e non accidentale, ma non credo che terranno questo livello ovunque. AM sembra stia cominciando ad accusare il limiti di ex piccolo team quanto alla capacità di sviluppare una macchina per tutto un anno. Mercedes senza infamia e senza lode, ma mannaggia a loro riescono a non sbagliare mai un colpo, e massimizzano ogni gara. Per il futuro temo molto SPA, Austin, Brasile, Monza e qualcos'altro (le piste più belle), ma sulle piste per go kart dovremmo riuscire a salvare la faccia. Allo stato attuale metterei venti firme per finire terzi.
  25. Infatti ho il presentimento che vedremo (soprattutto sulla Ypsilon) dei frontali molto più tradizionali con delle strisce di led tipo Leroy Merlin messe lì alla meno peggio. Vedi Golf.
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