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Abarth03

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Tutti i contenuti di Abarth03

  1. Concordo pienamente. La famiglia delle Ferrari 400 (includendo quindi la 365 GT4 2+2 e la 412), con quel suo V12 anteriore e la possibilità di avere il cambio automatico, a molti è sembrata sempre una Ferrari "eretica". Eppure era di un'eleganza impareggiabile. Sarà un caso, ma io trovo che stesse bene in qualsiasi colore escluso il rosso. Paradossale per una Ferrari, no?
  2. Mi viene da pensare che non sia stata neppure supportata più di tanto a livello commerciale, la HSD. Certamente l'iniziativa era encomiabile, ma alla fine si vendevano molte più 75 ELX. I tempi evidentemente non erano ancora maturi, e neppure il pubblico. Per la cronaca, l'allestimento HSD era stato proposto più o meno con lo stesso successo anche sulla Tipo M.Y. '93: anche in questo caso, l'equipaggiamento prevedeva ABS, airbag e appoggiatesta posteriori.
  3. Ufficialmente, in Italia la Punto EL non è mai esistita. Pero' anche a me sembra di ricordare che l'allestimento fosse in sostanza quello della 55 6 speed. In ogni caso, a pag. 4 dell'Illustrato Fiat di Settembre ì93, appare una Punto sul cui paraurti anteriore campeggia proprio il cartello "Punto EL": http://www.byterfly.eu/islandora/object/librif:14988#page/4/mode/2up Tutto può essere; è anche possibile che questa denominazione sia stata prevista all'inizio e successivamente eliminata al momento di iniziare la produzione del modello. A pagina 8 dello stesso numero della rivista, gli allestimenti elencati sono effettivamente S, SX, EL, ELX e GT.
  4. Concordo. Erano soprattutto fuori tempo: più verosimili su una vettura di inizio anni settanta (quel verde della foto non è troppo diverso da quello usato sulla 128 almeno fino al '73 e sulla 127 mk1), non certamente su una degli anni ottanta come la BX.
  5. Sì ma non è "ufficiale", infatti ha la guida a sinistra
  6. Questa è sicuramente d'importazione parallela (mi sembra di vedere le sidemarkers tipiche della versione USA, anche se l'alloggiamento della targa è europeo), perchè da noi questa serie della Celica è arrivata esclusivamente con carrozzeria notchback (col portellone, per dirla in breve). Pezzi ormai più unici che rari la kadett E e la Corsa con carrozzeria a tre volumi. Molto gradevole esteticamente la Kadett (qui nell'allestimento LS che nella nomenclatura Opel dell'epoca corrispondeva alla base), non si può dire la stessa cosa della Corsa che rimane comunque accettabile grazie alle quattro porte (Opinione mia. La Corsa TR che di porte ne aveva solo due, appariva decisamente più sgraziata) ed in ogni caso si sono visti oggetti molto più impronibili derivati dalle B a due volumi (penso alla Renault 7, di cui non so neppure se abbia mai varcato i confini Spagnoli, oppure alla VW Derby, o alla Fiat 147 "Oggi", versione due volumi della 127 brasiliana...). Sia la Kadett che la Corsa comunque vanno apprezzate per la praticità. Quei bagagliai, oggi secondo me li possiamo solamente sognare, in molti casi.
  7. Non vedevo una Citroen C15 da un bel po'. Tuttavia va osservato che potrebbe non essere storica: è stato un modello longevo, prodotto fino ad inizio anni duemila. La seconda cos'è? Sembra qualcosa tipo Inglese...
  8. Nera andrebbe benissimo per un remake del film "The car" Anzi, batterebbe l'originale.
  9. Non vedo quale problema ci sia, se il motore tiene i giri. Anch'io molte rotonde di raggio ampio le percorro in terza (sono principalmente rotonde extraurbane).
  10. Assolutamente vero. Quanto ai motori spompi, a ben vedere era il minore dei problemi. Erano sì spompi ma in Germania esistevano diversi preparatori ufficiali che riuscivano a tirar fuori qualcosa di più interessante, come prestazioni. Diciamo che con ogni probabilità la politica ufficiale delle case doveva essere "il motore è questo, se vuoi più cavalli vai in officina" (per semplificare il discorso).
  11. Io invece la ricordo eccome, non tanto perchè fosse chissà quanto diffusa ai suoi tempi, ma perchè in quel periodo felice e prolifico a livello di automobili che era la fine degli anni ottanta, anche la prima segmento F della casa di Ingolstadt aveva destato interesse. Certo, assomigliava ancora troppo all'Audi 200 (tanto più che quando sulla stampa specializzata si inizio' a parlare di un modello al di sopra della 200, ci si riferiva ad essa semplicemente come "300"). Certo, per il motore non ci si era sbattuti più di tanto visto che il V8 da 3,5 litri della prima versione era il risultato dell'unione di due bancate del 1.8 della Golf GTI. Pero' questa V8 aveva rappresentato bene o male il tentativo di espandersi, tentativo secondo me riuscito visto che ancora oggi esiste una A8.
  12. Ah. Praticamente una Lincoln Continental Mk IV, l'icona della sportività... Una 911 a quattro porte era già esistita. Anzi, a dirla tutta più di una. Ma a me piace ricordare quella più recente, che non è mai arrivata negli showroom: PS. Improponibile anche secondo me, la dicitura "Turbo" su una vettura completamente elettrica.
  13. Io sono convinto da un bel po' che non gliene freghi più nulla di costruire automobili, ma da mooolto tempo eh. Forse addirittura più di quindici anni. Ma è un'opinione mia. Anzi, siccome sono un ignorante è probabile che mi sbagli.
  14. Esattamente. E' opera di Gandini, che riproponeva in chiave secondo me più addomesticata le linee della coeva Cizeta V16T.
  15. Concordo completamente. A meno che non ci siano delle necessità particolari in termini di accessibilità (vale a dire, problemi di deambulazione) per cui si rende necessario un appartamento di nuova concezione, ritengo anch'io che un alloggio "vecchio" se ristrutturato sia molto più valido di uno nuovo. E con questo intendo tutta l'edilizia fino agli anni ottanta. Non sempre, pero': posso dirti per esperienza personale che non è impossibile imbattersi in appartamenti vecchi con riscaldamento autonomo. Per il semplice motivo che non sono "nati" con il riscaldamento. Esempio concreto: casa di mia nonna, palazzo costruito nel 1914, che originariamente non aveva riscaldamento (ricordo ancora quando ero piccolo, riscaldamento con stufa a gas e via). Progressivamente, nel corso degli anni, ciascun condomino ha installato i termosifoni. Il problema delle coibentazione invece può sussistere eccome, pero' anche in quel caso preferisco non generalizzare. Non è che io voglia parlare per luoghi comuni, ma forse veramente un tempo venivano usati materiali migliori. Quello che mi lascia più perplesso è vedere palazzi costruiti nel 2010 con i cornicioni che iniziano a sbriciolarsi. E non sto parlando di case popolari.
  16. Quante storie...? Si vede che molti sono troppo giovani per aver visto questa: Non lasciatevi ingannare dalla guida a dx e la targa britannica: la Panda Sergio Tacchini era in vendita anche da noi, ed era abbastanza fighettosa per essere una Panda. Più fighettosa, solo la coeva Y10 Missoni. Mossa che mi sorprende, quella del marketing FCA. Non mi aspettavo una versione della Panda abbinata ad un marchio di moda. L'iniziativa potrà anche essere opinabile, ma secondo me non passerà inosservata.
  17. Secondo me il nostro giudizio è influenzato dal fatto che noi siamo abituati a vedere la "nostra" 128. Devo ammettere che quando ho visto per la prima volta la Zastava 101 (un raro esemplare immatricolato in Italia) avevo sì e no dieci anni, e la domanda che mi sono fatto è stata: "e che roba è 'sta mezza 128?" In definitiva a me non sembra che la Zastava fosse molto peggio della Simca 1100, esteticamente. E a chi non c'era vorrei ricordare che la suddetta Simca 1100 aveva avuto un discreto successo anche in Italia, al pari di buona parte delle Simca.
  18. C'è da considerare a mio avviso anche questo: che il family feeling è qualcosa di cui è stata effettuata la ricerca soprattutto per quanto riguarda gli esterni e specialmente per il frontale, in modo tale da rendere una vettura inequivocabilmente collegabile ad un determinato marchio, a colpo d'occhio. Poi vabbè, storicamente i tedeschi applica(va)no questo concetto a tutta la vettura e a tutta la gamma ma questo è un altro discorso... Per quanto riguarda gli interni della Delta e della Beta '79, anche se coevi ritengo siano stati due esercizi stilistici completamente indipendenti l'uno dall'altro. Paradossalmente (ma forse neanche più di tanto...) sulla Beta si è voluto osare molto, affidando la progettazione dello stile ad un architetto che ha concepito veramente qualcosa di particolare ed unico, per molti aspetti controverso. Sicuramente irripetibile.
  19. Diciamo che con il modello '86 l'originalità è stata sacrificata sull'altare delle sinergie costruttive. La plancia diventava in pratica quella della Prisma, con la sola differenza nella grafica della strumentazione e forse in qualche dettaglio del mobiletto centrale. Pertanto ha eventualmente ereditato quelli che potrebbero essere stati i difetti della plancia della Prisma. Due auto che, al di là di queste considerazioni, a me sono sempre piaciute tantissimo.
  20. Roberto, pero' lo stesso Illustrato Fiat del mese di Marzo del '79, in un articolo su quella che allora era ancora conosciuta come Y5 scrive testualmente che i motori in programma erano due: un 1300 da 75CV e un 1500 con 10CV in più. A pag. 4 della rivista. Tuttora consultabile on line a questo indirizzo web: http://www.byterfly.eu/islandora/object/fiat:illustrato?decade=197
  21. Sì in effetti è stato un refuso da parte mia. Diciamo che ho pensato più che altro alla differenza tra due e quattro porte, a prescindere dal portellone Beh considera che negli anni ottanta il contagiri era visto ancora come un contenuto di valore eh. Molte Mercedes addirittura, lo facevano pagare da parte.
  22. Nel senso che sarebbe stato più logico mettere un aeromobile meno capiente? Mi ricordo che a metà anni novanta, proprio per questo motivo, sulla rotta Torino - Roma Alitalia aveva sostituito gli Airbus (non mi ricordo il modello...) con dei più umili MD-80. Pare che da un certo periodo in poi, il volo partisse sempre semivuoto e la cosa non risultava conviente, per la compagnia.
  23. Senza capirne molto di queste cose, mi viene da pensare che quel volo dev'essere stato un bagno di sangue per la compagnia...pero' dev'essere stata anche un'esperienza unica per il passeggero!
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