Inviato 28 Gennaio 20242 anni fa 49 minuti fa, savio.79 scrive: Il portellone? Proprio così... --------------------------
Inviato 29 Gennaio 20242 anni fa 10 ore fa, Abarth03 scrive: Proprio così... Tra l'altro senza neanche traversa di rinforzo dietro i sedili posteriori, quindi una soluzione ISO 1307 od HPE. Archepensevoli spanciasentire Socing.
Inviato 29 Gennaio 20242 anni fa Nel reparto corse Lancia negli anni hanno avuto diverse vetture "strane" usate per le assistenze veloci o per andare in giro per il mondo con le squadre , ricordo una Croma SW magari quella era una Beta che serviva per portare in giro velocemente dei ricambi di dimensioni importanti , però avevano la HPE ( ammesso che fosse già stata presentata ) che poteva fare quel lavoro
Inviato 6 Febbraio 20242 anni fa Non so se gia postate, ma dal libro di Fumia AUTOritratto, c'e questa proposta di coupe' per una sostituta della Beta coupe', con 3 carrozzerie diverse datate 1992 .
Inviato 6 Febbraio 20242 anni fa 46 minuti fa, DOssi scrive: Non so se gia postate, ma dal libro di Fumia AUTOritratto, c'e questa proposta di coupe' per una sostituta della Beta coupe', con 3 carrozzerie diverse datate 1992 . Il modello virtuale è un’operazione recente fatta da un appassionato sulla base dei disegni dell’epoca, che non andarono oltre la tavola postata. Peccato, perché c’era del potenziale. UN FOGLIO BIANCO, L'ISPIRAZIONE PER CREARE QUALCOSA DI COMPLETAMENTE NUOVO. "Gli uomini amano sì le donne, ma più d'ogni altra cosa, gli uomini amano le auto" (Rush, 2013) Facebook page: https://www.facebook.com/indavdesign
Inviato 6 Febbraio 20242 anni fa Oddio alcune soluzioni non erano male, ricordano un po Focus/Ka e il New Edge
Inviato 6 Febbraio 20242 anni fa Autore Una delle idee di Enrico che avrebbero meritato di diventare realtà, in mezzo ad altre che onestamente stanno bene dove sono rimaste. Calcolando quanto sono migliorate vetture come 164, 916 e Y con il processo di affinamento, rispetto a dei bozzetti che contenevano sicuramente il "seme" della sua creatività (ha un caratteraccio che negli ultimi anni secondo me è pure peggiorato, ma gli va dato atto di aver creato tre auto bellissime e assolutamente originali), ma erano un po' "acerbi" nelle proporzioni, posso immaginare che questa vettura una volta "finita" sarebbe stata una gran bellezza. "... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)
Inviato 6 Febbraio 20242 anni fa Riporto su i commenti sulla Beta 5 porte che mi era sfuggito... On 1/29/2024 at 8:21 AM, stev66 said: Tra l'altro senza neanche traversa di rinforzo dietro i sedili posteriori, quindi una soluzione ISO 1307 od HPE. E la berlina aveva ben più di una traversa, aveva proprio tutta una specie di paretina dietro lo schienale posteriore che rendeva praticamente impossibile accedere all'abitacolo dal bagagliaio in un'epoca in cui si cominciavano ad intravvedere i sedili ribaltabili. E tra la'ltro il bagagliaio della Beta era un antro cavernoso di difficile accesso....
Inviato 18 Febbraio 20242 anni fa La Lancia Stratos II che non fu L’appuntamento è ad aprile 2000, e questa volta gli Stola decidono di affidarsi a Marcello Gandini per la realizzazione di un modello porte apribili iniziando i lavori nell’autunno del 1999. Il tema è di quelli importanti, rivedere la Lancia Strato’s trent’anni dopo la presentazione al Salone di Torino del 1970 disegnata dalla stessa mano. Marcello Gandini ha carta bianca, e il team dei modellatori in quattro mesi realizzerà un formidabile modello apribile e scomponibile. Per la cronaca all’inizio il modello denominato S81 ha il marchio Lancia sul frontale con l’immancabile scudo, ma pochi giorni prima della verniciatura i vertici della Fiat chiedono di non utilizzare il loro logo. Modificato 19 Febbraio 20242 anni fa da j
Inviato 18 Febbraio 20242 anni fa Questo messaggio è molto popolare Una “Limousine” derivata dalla Lancia Thesis. Il suo nome sarà S85 per celebrare l’ottantacinquesimo anniversario della società. Questo prototipo, in realtà era già pronto due anni prima è si sarebbe dovuto chiamare S82, ma la sua storia è così complessa che è interessante raccontarla visto l’inatteso e prestigioso sviluppo. A ottobre del 2000 Giancarlo Concilio per conto Lancia rilascia il bozzetto definitivo dell'esterno della Thesis Limousine. Luglio 2001 Rivoli. Presso la modelleria Linea Gam di Vittorio Grasso. Un team misto di modellatori della Stola e di Linea Gam realizzeranno gli interni su un prototipo di Lancia Thesis precedentemente allungato. Rivoli, dalla fine del 2000 iniziano i lavori veri e propri di ingegneria e costruzione del prototipo con i lamierati derivati dalla Lancia Thesis berlina pre produzione. L’idea, è proposta il 4 settembre del 2000 direttamente da Alfredo Stola all’Ingegner Paolo Cantarella, anche in ragione che la società degli Stola stava ultimando l’ingegneria della Thesis. La proposta di questa speciale è subito accolta con interesse, anche perché il Gruppo Fiat aveva già realizzato alcune configurazioni limousine sulle Lancia Thema e Kappa. Alfredo racconta che gli interni saranno lussuosissimi con l’utilizzo dei materiali più pregiati della Poltrona Frau e con un pavimento in legno a parquet. L’unica condizione che l’Amministratore Delegato Cantarella impone è che lo stile sia eseguito da un designer Lancia con la super visione dell’ingegner Nevio Di Giusto. Rivoli luglio 2001 La Lancia Thesis Limousine S82 in verniciatura al secondo piano del reparto prototipi. Inoltre viene proposto che il prototipo sia presentato nello stand Lancia al prossimo salone di Francoforte 2001 come concept. Viene incaricato come designer l’Architetto Giancarlo Concilio del Centro Stile Lancia il quale disegnerà tutti gli interni e l’allungamento degli esterni. Pochi giorni prima dell’apertura del salone a lavoro finito, a fine agosto 2001 inaspettatamente i vertici di Fiat Auto decidono di non più presentare il prototipo rimandando l’appuntamento a futura data. Rivoli settembre 2001 la Limousine verniciata in uno speciale grigio-azzurrino anche se pronta non partirà mai per il salone di Francoforte. In quel momento si chiamava ancora S82. Questo stesso prototipo nel 2004 sarà riverniciata con un bi-colore e rinominato S85. Ai signori Stola viene spigata la ragione, come un cambio di strategia in relazione all’ entrata in produzione di serie della Thesis berlina che sta accumulando un ritardo. Nei primissimi giorni del gennaio 2002, con sorpresa il board di Fiat Auto vista l’esperienza già maturata, incarica la STOLA s.p.a di costruire un’altra nuova Thesis allungata per il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e altri due esemplari con configurazioni ancora da decidere. Poco dopo i lavori delle altre due Thesis allungate purtroppo furono sospesi. La STOLA s.p.a. ripenserà a fine marzo del 2003 il suo prototipo mai presentato e immagazzinato con l’obiettivo di mostrarlo l’anno successivo in occasione del Salone dell’Automobile di Ginevra. Visto il tempo passato e il colore grigio piuttosto anonimo la Lancia Thesis Limousine verrà completamente riverniciata su prezioso consiglio del dipartimento colore del Centro Stile Fiat attraverso le signore Rossella Guasco e Serena Chionetti in un accattivante bicolore sull’amaranto. Anche gli interni verranno leggermente rivisti per migliorarne il design. Per continuare la tradizione questo prototipo verrà chiamato S85 per celebrare gli 85 anni della fondazione della società, e sarà finalmente presentato nello stand della STOLA s.p.a. a Ginevra il 4 marzo 2004.
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